A COLLECTION OF MAJOLICA APOTHECARY VASES

7 - 14 MARCH 2024

A COLLECTION OF MAJOLICA APOTHECARY VASES

Timed auction, 1296
ONLINE


NO
Viewing
FLORENCE
Monday 11 March 2024 10 am - 6 pm
Tuesday 12 March 2024 10 am - 6 pm
Wednesday 13 March 2024 10 am - 6 pm
 
 
 
Estimate   100 € - 5000 €

All categories

1 - 30  of 154
2

A PHARMACY JAR (ALBARELLO), CASTELDURANTE OR DERUTA, FIRST HALF 16TH CENTURY

 

ALBARELLO, CASTELDURANTE O DERUTA, PRIMA METÀ SECOLO XVI

in maiolica dipinta in policromia, corpo di forma cilindrica fortemente rastremata verso la base con apertura arrotondata e orlo estroflesso, breve collo cilindrico che si apre su una spalla piana con profilo angolato, piede a disco con base piana e orlo estroflesso. Un fitto decoro a trionfi interessa l’intera superficie del vaso: al centro del fronte un piccolo scudo cuoriforme con il monogramma NO sormontato da una stella e sotto un cartiglio definito da una fascia acquarellata giallo antimonio con la scritta farmaceutica redatta in caratteri capitali V. EGITIACO. Il decoro, che appartiene alla tradizione decorativa dei trofei d'armi, è qui redatto con cura, in forme sottili ben sottolineate e ombreggiate nella variante giallo-arancio, individuata e studiata di recente da R. Gresta. Tuttavia albarelli coerenti per morfologia e con decori a trionfi, invero meno raffinati, presenti nelle raccolte di Arti Applicate del Castello Sforzesco di Milano con il medesimo emblema di farmacia, sono pubblicati come opere di bottega derutese dell’inizio del secolo XVI

 

Comparative literature

G. Busti, F. Cocchi in R. Ausenda, Musei e Gallerie di Milano. Museo d’Arti Applicate. Le ceramiche, vol. I, Milano 2000, pp. 73-74 nn. 50 e 56;

R. Gresta, La produzione pesarese a trofei in mezzatinta gialla, in Venezia le Marche e la civiltà adriatica, per festeggiare i 90 anni di Pietro Zampetti, Venezia 2003, pp. 318-321

Estimate 700 / 1.000
Price realized  Registration
Auction closed
7

A PAIR OF BULBOUS JAR, VENICE, SECOND HALF 16TH CENTURY

COPPIA DI VASI, VENEZIA, SECONDA MET SECOLO XVI

in maiolica dipinta in policromia, corpo globulare con orlo gittato poggiante su base piana. Lintera superficie dipinta su un rivestimento a smalto spesso e brillante, con un ornato insolito, dove il corpo interamente ricoperto da panoplie e trofei su fondo blu circonda da un lato due medaglioni con cornice a cartoccio, in cui sono raffigurati un ritratto maschile su fondo verde e uno femminile su fondo manganese, e dallaltro unaltra coppia di medaglioni che racchiudono un putto che sorregge un fascio e un erotino con arco; a completare lornato una ghirlanda robbiana a foglie lanceolate e piccoli frutti dipinta sulla spalla. I due vasi, transitati sul mercato in una celebre asta tenutasi a Milano nel 1986, non hanno confronti puntuali precisi, ma ritrovano qualche affinit in un vaso globulare del MIC di Faenza nella donazione Mereghi, con un curioso gioco di foglie su fondo giallo e alcune panoplie, oppure in un vaso della collezione Cini di Venezia, che riporta una decorazione a trofei con strumenti musicali. Decori affini si trovano anche in due albarelli gi appartenuti alla collezione Cora, dove ritorna il ritratto muliebre in campo giallo. Tuttavia il gusto dei trofei, di chiara derivazione marchigiana, trova maggior vicinanza nei lavori della bottega di Mastro Ludovico, lasciando aperta la strada a nuovi approfondimenti. Sul fondo etichetta MOSTRA MAIOLICA ITALIANA / LA MIA CASA 1977; alt. cm 21,4, diam. bocca cm 10,7, diam. piede cm 10,4

Provenance

Asta di maioliche e porcellane italiane ed europee, Semenzato Nuova Geri, Milano, 18 aprile 1986, lotto 36

Comparative literature

M. Vitali, M. Ansaldi, La raccolta di maioliche Cini: problemi di attribuzione, in Saggi e Memorie di storia dellarte, Vol. 18 (1992), p. 118 n. 15; p. 221 fig. 35-37;

C. Ravanelli Guidotti, Omaggio a Venezia. Le ceramiche della Fondazione Cini. II, cat. della mostra, Faenza 1998, pp. 49-53 nn. 6-9

Estimate 5.000 / 8.000
Price realized  Registration
Auction closed
13

A PAIR OF ROCCO BENTIVOGLIO RONDININI PHARMACY JARS (ALBARELLI), PESARO, 1550-1565

 

COPPIA DI ALBARELLI, PESARO, BOTTEGA DI ROCCO BENTIVOGLIO RONDININI, 1550-1565

in maiolica dipinta in policromia, il corpo cilindrico e rigonfio si conclude in un calice arrotondato, con collo breve che scende su una spalla arrotondata. Il piede basso ha base concava sotto al quale è dipinta la sigla della bottega, con le iniziali RB unite da un segno a V rovesciata, riconducibili al vasaio Rocco Bentivoglio Rondinini di Siena, operante per molti anni a Pesaro. Il decoro a policromia occupa tutta la superficie dei vasi con un motivo a palmetta persiana policroma, a circondare nella fascia superiore un medaglione con un toro. I cartigli sono redatti in lettere gotiche in nero di manganese. I due vasi appartenevano a un noto e importante corredo farmaceutico e annoverano esemplari di confronto in musei e collezioni private. Si tratta di produzione pesarese con forti influssi veneziani, presente soprattutto nella decorazione a grossi frutti e fogliami. Il corredo apotecario è caratterizzato dal medaglione con l’emblema del toro, che alcuni associano all’arma degli Hondedei di Pesaro. Montati con applicazioni in bronzo alla base e sull’orlo; alt. cm 22,5, diam. bocca cm 12, diam. piede cm 13 (compresa la montatura)

 

Comparative literature

R. Gresta, Una produzione pesarese cinquecentesca di boccali, coppe amatorie e albarelli da farmacia, in “CeramicAntica”, VII, N. 9-75, Ottobre 1997, pp. 32-36;

C. Paolinelli, Magnifica ceramica di una collezione privata, Pesaro 2011, figg. 23 ss.

 

Estimate 800 / 1.200
Price realized  Registration
Auction closed
21
Estimate 3.000 / 5.000
Price realized  Registration
Auction closed
30

AN EWER, CENTRAL ITALY, HALF 16TH CENTURY

 

VERSATOIO, ITALIA CENTRALE, METÀ SECOLO XVI

in maiolica dipinta in policromia, corpo globulare rastremato verso il piede, appena aggettante e poggiante su base piana, ansa a nastro, cannello di forma cilindrica, collo alto cilindrico con orlo tagliato a stecca. Il decoro interessa l’intero vaso con un motivo alla porcellana sul collo e sotto l’ansa, con un decoro geometrico con due file parallele di rettangoli sul piede, mentre sotto il cannello, dipinto di giallo, una larga ghirlanda di fiori circonda l’emblema farmaceutico che lega le lettere dcB; due metope sui fianchi racchiudono un motivo floreale a girali. Il vaso trova riscontro in esemplari simili con decori di maggiore o minore complessità. Vasi apotecari con il medesimo emblema sono presenti al MIC di Faenza nella collezione Cora (invv. 21441, 21300, 21453), mentre la forma e il decoro della ghirlanda trovano riscontro in un grande orciolo da farmacia con ritratto maschile al centro della composizione, conservato al MET di New York, che presenta la stessa impostazione morfologica e decori analoghi nel piede, nonché scelte cromatiche nella tavolozza molto prossime, vaso questo che non ha trovato nel corso degli studi attribuzioni convincenti, restando opera incerta; alt. cm 34, diam. bocca cm 11, diam. piede cm 15,2

 

Comparative literature

J. Rasmussen, The Robert Lehman Collection. 10. Italian Majolica, New York 1989, p. 241 n. 157;

G.C. Bojani, C. Ravanelli Guidotti, A. Fanfani, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. La donazione Galeazzo Cora. Ceramiche dal Medioevo al XIX secolo, Milano 1995, pp. 133-134

Estimate 3.000 / 5.000
Price realized  Registration
Auction closed
1 - 30  of 154