DIPINTI DEL SECOLO XIX

15 MAGGIO 2024

DIPINTI DEL SECOLO XIX

Asta, 1285
FIRENZE

Ore 17.00
Lotti 90-145
Esposizione
FIRENZE
Sabato 11 maggio 2024 10-18
Domenica 12 maggio 2024 10-13
Lunedì 13 maggio 2024 10-18
Martedì 14 maggio 2024 10-18
 
 
 
Stima   1000 € - 70000 €

Tutte le categorie

1 - 30  di 56
99

Telemaco Signorini

(Firenze 1835 - 1901)

CARICA DI ZUAVI (BOZZETTO PER LA "BATTAGLIA DI SOLFERINO")

olio su tela, cm 20x36,5

retro:cartiglio della mostra Pittori Italiani dell'Ottocento nel Centenario dell'Unità d'Italia (1961), cartiglio della mostra Garibaldi Arte e Storia (1982), cartiglio della mostra I Macchiaioli e l'America (1992-93)

 

CHARGE OF ZOUAVES

oil on canvas, 20x36.5 cm

on the reverse: label of the exhibition Pittori Italiani dell'Ottocento nel Centenario dell'Unità d'Italia (1961), label of the exhibition Garibaldi Arte e Storia (1982), label of the exhibitionI Macchiaioli e l'America (1992-93)

 

 

Provenienza

Collezione Alberto Portolano

 

Esposizioni

Pittori Italiani dell'Ottocento nel Centenario dell'Unità d'Italia, San Marco ai Monti, 1961

Garibaldi Arte e Storia, Roma, Plazzo Venezia, Museo Centrale del Risorgimento, 1982, n.5.4.1

Soldati e pittori nel Risorgimento italiano, Torino, Circolo Ufficiali, 25 aprile-2 giugno 1987, n.53

I Macchiaioli e l'America, Genova, Palazzo Ducale, 12 dicembre 1992-14 febbraio 1993

Telemaco Signorini, Firenze, Palazzo Pitti, 8 febbraio-27 aprile 1997, n. 23

 

Bibliografia

"L'agente di custodia", luglio 1960, p. 10

C. Maltese, Storia dell'arte in Italia (1785-1943), Torino 1960, p. 187, fig.76

Pittori Italiani dell'Ottocento nel Centenario dell'Unità d'Italia, catalogo della mostra (San Marco ai Monti), 1961

R. De Grada, I Macchiaioli, Milano 1967, p. 96

B.P. Strozzi e alt. (a cura di), Garibaldi Arte e Storia, Roma, catalogo della mostra (Plazzo Venezia, Museo Centrale del Risorgimento), Firenze 1982, pp. 167-169

M. Corgnati (a cura di), Soldati e pittori nel Risorgimento italiano, catalogo della mostra (Torino, Circolo Ufficiali, 25 aprile-2 giugno 1987), Milano 1987, p.148-149, n.53

Telemaco Signorini, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 8 febbraio-27 aprile 1997), Firenze 1997, p.54 n. 23

 

Il 5 maggio 1859 Telemaco Signorini si arruolò volontario per partecipare alla seconda guerra di Indipendenza come artigliere al comando del colonnello Masel e del Capitano Palmieri. Nel 1867, nella serie di articoli pubblicati nel “Gazzettino delle Arti e del Disegno” su il Caffè Michelangiolo descriveva gli ideali che avevano spinto molti giovani ad arruolarsi. Ma le prime baldanzose emozioni furono ben presto spazzate dalla realtà. Il giovane artista, non ancora ventiquattrenne, fu travolto dall’orrore della guerra, dal sangue, dalla morte e dall’amarezza del tradimento dell’armistizio del 6 luglio, poi trasformatosi nei preliminari della Pace di Villafranca tra Francesco Giuseppe e Napoleone III.

Signorini fu molto colpito da questo conflitto e tornò più volte sul luogo del misfatto per elaborare i disegni dal vero che servirono per elaborare le cinque opere a soggetto risorgimentale dipinte tra il 1859 e 1861.

Il bozzetto qui presentato, spesso chiamato Carica di Zuavi, rappresenta lo studiop per la tela più grande della serie: La Cacciata degli austriaci. Quest’ultima fu esposta alla Promotrice di Firenze del 1861 e successivamente alla prima Esposizione Nazionale, dove ottenne una medaglia per essere poi acquistata da Isabella Falconer.

 

 

 

 

Stima    15.000 / 25.000
112

Angelo Dall'Oca Bianca

(Verona 1858 - 1942)

PRIMAVERA IN PIAZZA DELLE ERBE

olio su tavoletta, cm 35x19,5

firmato e datato "Verona 1890" in basso a destra

 

SPRING IN PIAZZA DELLE ERBE

oil on panel, 35x19,5 cm

signed and dated "Verona 1890" lower right

 

Attraverso le vedute della cara Piazza delle Erbe, colta dalle più svariate prospettive e talvolta ‘riedificata’ con licenza artistica, il pittore Angelo dall’Oca Bianca si guadagnò un notevole successo.

Vibrante di gioia, la piazza diviene scenario di una giornata di primavera nella mirabile opera intitolata, per l’appunto, Primavera in Piazza delle Erbe (1889), istante di vita e vitalità che lo spettatore si ritrova a osservare dal basso, similmente a un bimbo meravigliato condotto dalla mano sicura del pittore.

 E gli occhi vagano curiosi tra le figure bagnate dal sole, dall’incedere dell’elegante signora sulla destra alla coppia di giovani a sinistra, fantasticando sulle parole scambiatesi.

Ma la protagonista indiscussa dell’opera (di cui l’artista aveva già eseguito una prima versione nel 1884) è la giovane donna in primo piano, eterna nella fresca genuinità della sua bellezza, nell’istante in cui casualmente il suo sguardo si posa su di noi.

E come una repentina messa a fuoco sul soggetto principale, tutto il resto scompare nella tavoletta presentata in catalogo. Il campo si restringe alla giovane donna e persino la coppia è quasi interamente coperta dalla sua figura.

Una incantevole poesia pittorica di Angelo Dall’Oca Bianca datata 1890.

 

 

Stima    7.000 / 10.000
1 - 30  di 56