ARCHEOLOGIA

Pandolfini Casa d’Aste è stata la prima in Italia, già a partire dal 1997, ad organizzare vendite di Reperti Archeologici. La profonda conoscenza del settore maturata in questi oltre 20 anni di attività del dipartimento e la numerosa clientela formata da collezionisti ed appassionati che anno dopo anno si è avvicinata al settore, fanno oggi di Pandolfini il leader di mercato assoluto.

Due sono gli appuntamenti annuali, a primavera e nel mese di dicembre in cui vengono presentati reperti corredati sempre da documenti di provenienza che ne attestano il lecito possesso e che sono già conosciuti dalle Soprintendenze Archeologiche di competenza per territorio. Questa nostra attenzione alle provenienze garantisce l’origine e la conformità rispetto alle normative vigenti in un settore molto delicato da questo punto di vista.

Le aste avvengono in stretta collaborazione tra la Pandolfini, le Soprintendenze Archeologiche regionali che controllano preventivamente ogni oggetto destinato alla vendita e gli altri enti preposti alla tutela dei beni archeologici. A partire dall’entrata in vigore del nuovo codice dei Beni Culturali del 2004, che ha sancito lo status di bene culturale per ogni singolo oggetto archeologico, è stata vietata l’esportazione all’estero dei reperti considerati come parte del patrimonio nazionale.

Gli oggetti proposti coprono un arco temporale che si svolge dal periodo egiziano per arrivare a quello tardo romano, passando attraverso la cultura greca, ellenistica ed etrusca. Tra questi riveste una particolare importanza il settore egiziano con gli amuleti e le maschere funerarie, di notevole interesse per il pubblico così come quello delle ceramiche attiche figurate dei secoli V e IV a.C., di difficile reperibilità sul mercato italiano. La cultura etrusca è rappresentata dalle ceramiche villanoviane d’impasto, dai buccheri e dai bronzi, quella della Magna Grecia principalmente dalle ceramiche daunie dei secoli V e IV a.C. e dai vasi figurati apuli dei secoli IV e III a.C.

Numerose sculture e busti in marmo, vetri e mosaici sono testimonianza del periodo romano e vengono acquisiti non solo da i collezionisti ma anche da architetti ed arredatori. Particolarmente apprezzati dal pubblico specializzato sono infine anche i bronzetti di epoca etrusco-romana e gli utensili in bronzo di uso quotidiano.

CAPO DIPARTIMENTO
CAPO DIPARTIMENTO
Paolo Persano
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reperti archeologici

firenze, 25 SETTEMBRE 2018