International fine art

14 DECEMBER 2021

International fine art

Auction, 1097
FLORENCE
Palazzo Ramirez-Montalvo
3.00 pm
Viewing
FLORENCE
Friday           10 December 2021     10 am - 6 pm
Saturday      11 December 2021     10 am - 6 pm
Sunday         12 December 2021     10 am - 6 pm
Monday        13 December 2021    10 am - 6 pm
 
 
 
Estimate   200 € - 25000 €

All categories

61 - 90  of 209
71

ARAZZO, BRUXELLES, TERZO QUARTO SECOLO XVII, PROBABILMENTE ATELIER DI GERAERT VAN DER STRECKEN E JAN VAN LEEFDAEL

tessuto in trama di lana e ordito in seta raffigurante l’episodio di Briseide restituita ad Achille da Nestore dalla serie delle Historiae di Peter Paul Rubens; entro ricca bordura costituita da due cariatidi femminili impreziosite da fiori sulla cui testa poggiano volute fogliacee attorno alle quali si avvolgono festoni di fiori che si portano verso il centro superiore a inquadrare una conchiglia, cm 356 x570

 

A BRUSSELS TAPESTRY, THIRD QUARTER 17TH CENTURY, PROBABLY WORKSHOP OF GERAERT VAN DER STRECKEN AND JAN VAN LEEFDAEL

 

Il modello di questo arazzo, conservato al Museo del Prado di Madrid, venne realizzato da Rubens e dalla sua bottega tra il 1630 e il 1635 seguendo fedelmente il racconto dell'Iliade. Il momento raffigurato è quello in cui Nestore restituisce ad Achille la sua ancella preferita, Briseide, vinta dall'eroe durante la spartizione del bottino avvenuta in occasione della presa di Lirnesso, città alleata di Troia. A sua volta Agamennone cattura Criseide, figlia del sacerdore di Apollo Crise, ma quando il dio, adiratosi, scatena una pestilenza sul campo degli Achei i capi greci costringono Agamennone a restituire Criseide. In cambio Agamennone prende per sé Briseide provocando l’ira di Achille, che decide di ritirarsi nella sua tenda rifiutandosi di combattere. Agamennone tenta in ogni modo di restituire la schiava, ma Achille persiste nella sua decisione per un anno intero, tornando a combattere solo per vendicare la morte dell'amico Patroclo, raffigurato nell'arazzo adagiato su un letto alle spalle di Achille e compianto dalle due donne descritte da Omero; in questa occasione, Agamennone riesce a restituire Briseide ad Achille, insieme a molti doni.

 

Estimate    10.000 / 15.000
74

Andrea Belvedere

(Napoli 1652 circa - 1732)

VASO DI FIORI

olio su tela, cm 95x82, entro cornice in legno intagliato e dorato, cm 113x101,5

 

FLOWERS IN A VASE

oil on canvas, 95x82 cm, within a carved gilt wooden frame, 113x101.5 cm

 

Il bel dipinto qui presentato si iscrive nella tarda attività di Andrea Belvedere, poco prima del viaggio in Spagna nel 1694 o al ritorno dalla corte di Madrid nel 1700. Una datazione successiva agli inizi del nuovo secolo sembrerebbe comunque esclusa in virtù del noto passo di Bernardo De Dominici secondo il quale negli ultimi trent’anni della sua esistenza Andrea Belvedere abbandonò l’attività di pittore per dedicarsi esclusivamente al teatro. È comunque al suo periodo più tardo che appartengono le tele di imponente formato dove composizioni di fiori all’aperto si accompagnano a frammenti architettonici e a rilievi scolpiti, e spesso ad animali, per lo più volatili: queste infatti le soluzioni proposte nei dipinti, da tempo noti, nella Galleria Palatina e nel Museo Stibbert a Firenze, e nel Museo Correale di Terranova a Sorrento dove è riunita la maggior parte delle opere pubbliche dell’artista.

Come è noto, si tratta di soluzioni compositive largamente debitrici dell’esempio della scuola romana, trasmessa a Napoli da Abraham Brueghel dopo il 1670 e rinnovata, nell’ultimo decennio del secolo, dalla declinazione più aggiornata e aperta all’Europa proposta da Karel van Vogelaer e Franz Werner Tamm. Da qui, gli esiti di seguaci del Belvedere che, come Lopez e Casissa, ripeteranno questi modelli nel corso della prima metà del Settecento variandoli tuttavia con il loro personalissimo stile. E’ appunto in un’opera di Nicola Casissa esposta alla mostra napoletana del 2009 curata da Nicola Spinosa (Ritorno al Barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli. Napoli, Museo di Capodimonte. Catalogo, Napoli 2009, p. 433, n.1.256) che ritroviamo il vaso di fiori istoriato poggiante su una zampa di rapace e posto in risalto nella sua vivace policromia dall’ambientazione all’aperto, contro il cielo buio della sera. Soluzioni che risentono indubbiamente anche dell’esperienza di teatro coltivata da Andrea Belvedere.

Estimate    16.000 / 24.000
61 - 90  of 209