Florentine plastic artist, first quarter of 16th century, Vision of Saint Bernard, terracotta group
Plasticatore fiorentino, primo quarto secolo XVI
VISIONE DI SAN BERNARDO
gruppo in terracotta invetriata in bianco, cm 27,5x32x17
Provenance
Firenze, Collezione Riccardi;
Urbino, Collezione privata
Literature
G. Gentilini, I Della Robbia: la scultura invetriata nel Rinascimento, Firenze 1992, p. 443;
G. Gardelli in C. Crescentini, C. Strinati (a cura di), La forma del Rinascimento. Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo e la scultura a Roma nel Quattrocento, cat. della mostra, Roma 2010, pp. 352-353
L’articolata plastica qui presentata mostra al cento San Bernardo seduto tra le rocce, la mano sinistra su un libro aperto posto su un leggio naturale insieme ad altri volumi e ad un calamaio, la mano destra piegata sul petto, fissato in un momento di estasi provocato dalla visione della Madonna, raffigurata in alto a sinistra entro una “mandola” e sorretta dagli angeli; in basso a destra invece, quasi a sorreggere il libro del Santo, è presente il Demonio, rappresentato come essere immondo secondo l’immaginario medievale.
Il gruppo in esame esula dai modelli ripetitivi di bottega risultando un pezzo unico, sicuramente prodotto in ambito fiorentino nei primi anni del Cinquecento, quando grazie soprattutto alla famiglia Della Robbia si era consolidata la capacità di modellare la terracotta maiolicata per sculture di alto livello. Qui la coperta smaltata, se da un lato sembra ammorbidire troppo il modellato spigoloso della composizione, dall’altro rende quell’aura di sfumato che, secondo Giuliana Gardelli, “dalla bottega del Verrocchio si insinuava fra gli allievi”. Sempre secondo la studiosa “una medesima atmosfera culturale unita ad indubbie capacità espressive portano ad attribuire la maiolica alla mano di un artista che alla perizia della scultura marmorea seppe unire ottime capacità nel modellare la creta: Andrea Contucci detto il Sansovino