A fine codex, well-kept and likely intended for high-ranking ecclesiastical use
Bel codice, curato e verosimilmente destinato ad uso ecclesiastico di rango
[Summula confessionis]. Italia centrale, seconda metà del XV secolo.
In ottavo (162 x 115 mm); 132 carte. Manoscritto miniato su pergamena, 24 righe su recto e verso, umanistica rotonda, iniziali di due righe alternate in rosso e blu, grande iniziale I in rosa, blu, verde e oro con fregio fitomorfo discendente lungo il margine sinistro della prima carta (manca la prima carta, piccoli difetti, qualche macchia.) Legatura coeva in vitello su assi di legno, parte di fermaglio, titolo “Suma” sul taglio inferiore (molto rovinata, fori di tarlo, mancanze).
Interessante trattato di teologia morale o manuale per confessori, il cui stile è compatibile con botteghe fiorentine o dell’Italia centrale del pieno Quattrocento. Nelle ultime carte la trattazione riguarda i peccati nei contratti commerciali, con analisi della frode nei pesi e misure, dei difetti di qualità della merce, dell’obbligo di restituzione e della liceità della vendita di oro e argento prodotti per alchimia, con una citazione quasi testuale dalla Summa Theologiae di Tommaso d’Aquino sulla vendita dell’oro alchemico.