GRANDE HYDRIA
In ceramica a figure rosse
H. 61 cm; diam. all'orlo 17,5 cm
Italia meridionale, produzione campana, seconda metà IV secolo a.C.
Grande hydria campana attribuita al Gruppo delle Libagioni, caratterizzata da vernice nera lucente e suddipinture in bianco e giallo. L'orlo è a tesa larga, rivoltato verso il basso, innestato su un alto collo cilindrico direttamente connesso con la spalla. Il corpo è ovoidale e vede la presenza di tre anse, di cui due orizzontali rivolte verso l'alto, utili per il trasporto, e una verticale studiata per il versamento del liquido contenuto. Dotata di alto piede a tromba reso plasticamente da elementi incisi e aggettanti.
Le decorazioni sono di alto livello: la scena principale mostra una stele funeraria sormontata da un'hydria e da taenie bianche ai lati che, nel suo insieme, richiama al luogo di sepoltura del defunto. La stele poggia su un alto basamento. Tutto messo in risalto dal bianco e dal giallo. Sul basamento è seduto un soggetto maschile, barbato, forse identificabile con il defunto, nudo e poggiato su un mantello. Ha il volto rivolto verso una seconda figura maschile, giovane, abbigliata parzialmente con un himation cadente che tiene la mano destra sulla spalla del soggetto più maturo. Dalla parte opposta è visibile una figura femminile ammantata, con himation plissettato, diadema, collana e ventaglio, ritratta nell'azione dell'offerta funeraria porgendo della frutta; in generale, l'elegante composizione di questi elementi che richiamano alla compostezza, agli elementi rituali e alla solennità, induce a pensare ad una commemorazione del tipo eroico.
Gli altri soggetti, definibili per praticità "secondari", sono quattro: due soggetti femminili in alto, ai lati della stele, abbigliati con chitone, collane e bracciali, dove una sorregge una cista e l'altra un contenitore rituale. Gli ultimi due soggetti raffigurati sono un giovane uomo seminudo con mantello e piatto, e una giovane donna abbigliata con chitone, collane, bracciali e orecchini mentre sorregge un piatto con la mano destra, entrambi localizzati nel registro inferiore. Le decorazioni accessorie consistono in palmette e registri di meandri e archetti.
Cfr.: l'impostazione e la resa artistica sono assolutamente coerenti con le produzioni vascolari ascrivibili al Gruppo delle Libagioni. Esemplare di hydria simile è visibile presso il British Museum (n. inv. 1867,0508.1314), reperto datato 350-320 a.C. e proveniente da Avella. Vedasi per confronti anche A. D. Trendall, The Red-Figured Vases of Lucania, Campania and Sicily, Clarendon Press, 1967.
Provenienza
Sotheby's, Londra, asta dell'11 dicembre 1989, lotto 146
Collezione privata