Dopo il successo dell’asta online dello scorso dicembre 2021, il Dipartimento di Libri Manoscritti e Autografi torna a proporre ai suoi collezionisti in tutto il mondo una nuova variegata selezione di opere i cui due punti di forza sono una sfarzosa collezione di oltre 20 raffinatissime legature alle armi di Papi, nobili e prelati, databili dal XVII al XIX secolo, molte delle quali provenienti da una rinomata raccolta variamente dispersa in anni recenti, e un nutrito gruppo di manoscritti eterogenei.

Apre questa sezione uno splendido libro d’ore, stampato su pergamena nel 1533 a imitazione dei manoscritti miniati, con scene della vita della Vergine Maria in elegante e vivida coloritura coeva. A seguire, si segnalano: uno squisito libro di preghiera ottomano miniato, databile al 1786-1787, opera interamente dedicata al profeta Maometto e celeberrima in tutto l’islam sunnita, contenente due vedute di La Mecca e di Medina, in legatura coeva a busta riccamente decorata in oro; un prezioso manoscritto della Bhagavadgītā, il testo più famoso della letteratura religiosa induista, databile al XIX secolo, in sanscrito classico, miniato con cromatismi intensi; sontuose patenti di nobiltà, come quella concessa a Carlo VI d’Asburgo a Cardolo Maria Pianetti nel 1717, e numerose antichi documenti manoscritti su pergamena; un erbario settecentesco in 4 volumi con centinaia di campioni essiccati, e infine un dattiloscritto originale dell’adattamento teatrale de Il Generale della Rovere di Indro Montanelli, fitto di interventi manoscritti che correggono o riscrivono parti di testo, e forniscono indicazioni relative alla scenografia.

La selezione delle opere a stampa include: la prima edizione delle celeberrime Vite del Vasari (1550), pietra miliare della storiografia artistica moderna; un esemplare della rarissima edizione francese ottocentesca delle Antichità Romane di Piranesi (Didot 1835); una bella copia della Suecia antiqua et hodierna di Erik Dahlberg, il più importante libro antico illustrato dedicato alla Scandinavia; un insieme di testi di stregoneriavampirismo ecc., tra cui spicca un esemplare in pergamena coeva della Demonomania di Jean Bodin stampata da Aldo il Giovane nel 1592; la celebre raccolta di 38 vedute di Venezia incise nel Settecento da quadri del Canaletto; l’altrettanto famosa serie di incisioni “alla maniera punteggiata” di ritratti di personaggi della corte di Enrico VIII d’Inghilterra realizzata nell’Ottocento a partire da disegni di Hans Holbein (la copia è appartenuta al noto bibliofilo inglese John Roland Abbey); un piccolo nucleo di incunaboli e post-incunaboli tra i quali si segnala la rarissima guida del Burzio Bononia illustrata, 1494; importanti testi scientifici come lo studio del Galvani sull’elettricità animale (1792) o il seminale trattato di ottica Oculus hoc est, 1619, di Christoph Scheiner, e inoltre numerosi libri illustrati, opere dedicate a Roma, testi di agiografia, architettura, arte, botanica (un bellissimo Mattioli), feste, geografia, idraulica, militaria, pneumatica, scherma, teatro, ecc.

I collezionisti di caccia e ornitologia troveranno in asta un’affascinate serie di 122 disegni originali di uccelli risalenti al 1825 e un esemplare forse unico delle Venationes, piscationes, et aucupii typi, celebre serie di stampe di caccia incise a inizio Seicento da Gallé su disegni di Hans Bol, impresso su cartoncino e interamente colorato a mano.

Spiccano nella sezione dedicata alle opere contemporanee una copia della Biblia Sacra illustrata da Dalì completa del calco della mano dell’artista e del certificato d’autenticità firmato dall’editore, e inoltre una esemplare del Gilgamesh di Franco Battiato, ricco cofanetto contenente un DVD con selezione di brani dell’opera lirica e tre tavole litografiche firmate da Battiato.

L’asta si svolgerà online dal 25 giugno al 4 luglio sul nostro sito Pandolfini.it, ma tutte le opere saranno come di consueto visibili nell’esposizione presso la nostra sede di Borgo Albizi 26 da sabato 25 a martedì 29 giugno.



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