Modern and Contemporary Art

Modern and Contemporary Art

Auction

MILAN
Centro Svizzero
via Palestro, 2
9 DECEMBER 2019
4 pm

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 5 - 10 December 2019
Centro Svizzero
Tel. +39 02 76320327
Tel. + 39 02 76320328
artecontemporanea@pandolfini.it

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MILAN
Thursday 5 December    10am-6pm
Friday     6 December    10am-6pm
Saturday 7 December    10am-6pm
Sunday   8 December    10am-6pm

Centro Svizzero
via Palestro, 2

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1 - 30  of 130 LOTS
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ATANASIO SOLDATI

(Parma 1896 - 1953)

Les mouettes

gouache su carta spessa

cm 34,5x24,5

firmato in basso a destra

al retro timbro illeggibile

al retro dedica

 

Les mouettes

gouache on thick paper

cm 34,5x24,5

signed lower right

on the reverse illegible stamp

on the reverse inscription

Atanasio Soldati (Parma, 1896 – 1953 ) Si è formato all’Accademia di Parma diplomandosi nel 1921 in disegno architettonico e nel 1922 in figura. Nel 1925 si trasferisce a Milano, gli esordi sono figurativi, inizia a frequentare gli ambienti artistici e in particolare la galleria Il Milione. Agli inizi degli anni Trenta si avvicina all’astrazione, liberando l'immagine dall'aderenza figurativa. I colori, superfici, linee e geometrie esprimono l’idea e il sentimento senza nessun tipo di sovrastruttura. E' una pittura, quella di Soldati, che riconosce come fondamento intrinseco la sua sostanza umana e drammatica. Ancora più vero se inserito nella realtà degli anni Quaranta attraversata dal fascismo e dalla guerra che lo porta ad un recupero del contenuto umano che va oltre l'atto artistico tendendo ad un abbraccio collettivo tra gli uomini. Nel 1948 fonda il Movimento dell'Arte Concreta con Munari, Monnet e Dorfles, ai quali si aggiungeranno numerosi altri artisti.  un nuovo linguaggio che supera i vincoli formali ma si apre a svariate possibilità nel rispetto dell'indipendenza dell'elemento visivo da qualsiasi oggettualità sensibile che in Soldati si unisce ad una forte componente evocativa a cui aggiunge poi dinamiche musicali.

 

 

 

Estimate 
  1.500 / 3.000
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Estimate 
  2.000 / 4.000
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PIERO DORAZIO

(Roma 1927 - Perugia 2005)

Senza titolo

olio su cartone applicato su legno

cm 64 diam.

al retro etichetta Galleria Cesena, Genova

al retro etichetta e timbri Studio D'Arte Cannaviello, Milano

 

Untitled

oil on cardboard applied on wood

cm 64 diam.

on the reverse label Galleria Cesena, Genoa

on the reverse label and stamps Studio D'Arte Cannaviello, Milan

 

La tela, la carta, diventano un campo magnetico con carattere cellulare, stellare. Lo stesso Dorazio da descritto chiaramente il suo procedimento: “ Cercavo di costruire uno spazio creando differenze di luminosità fra colori contigui e distinti, che facessero vibrare ogni istante nella materia di cui esso era fatto. Ovviamente, non esistevano altre forme, in questi quadri, se non quelle che ogni minima zona di colore più intenso sembrava definire su quella più tenue. A volte però, tutti i colori si equivalevano in intensità, lasciando scoppiare i bianchi e i neri come illuminazioni improvvise. Poi i toni contigui si sono sovrapposti creando trasparenze, forme più definite, colori compositi e carichi, come per induzione, delle tensioni e della luce di ogni componente , il colore diventa una figura”. Dorazio non ha mai avuto nostalgie per il figurativo. I suoi segni non si succedono temporalmente, ma forma una trama - qualche volta quasi fluorescente, nonostante la razionalizzazione classica del cromatismo - dove il momento dell’identificazione dell’osservatore pare prolungarsi all’infinito. Il quadro si presenta come un campo mobile di microstrutture, una sorgente di energia.
L’interazione di luce, colore e disegno illustrano la dialettica infinito-finito. [...]

Hans Gerd Tuchel 1974

 

Estimate 
  6.000 / 10.000
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OTTONE ROSAI

(Firenze 1895 - Ivrea 1957)

Sonatori nella via

1956

olio su tela

cm 90x54,9

firmato in basso a destra O. Rosai

al retro sulla tela, a carboncino «50 [sottolineato] / Santini». Sul telaio,

a carboncino«Foto Biffoli»; timbro rettangolare Galleria Piemonte Artistico e

Culturale, Torino; a carboncino «14» [sottolineato due volte]; «55x 0»; timbro F.lli

Rigacci, Firenze

al retro timbro «cm 55»; timbro «90»

 

Ringtones in the street

1956

oil on canvas

90x54.9 cm

signed lower right O. Rosai

on the reverse on the canvas, charcoal «50 [pointed] / Santini» On the chassis,

charcoal «Foto Biffoli»; rectangular stamp Galleria Piemonte Artistico e

Cultural, Turin; charcoal «14» [underlined twice]; «55x 0»; F.lli stamp

Rigacci, Florence

on the reverse  stamp "cm 55"; «90» stamp

 

L'opera è accompagnata da autentica rilasciata dal Dott. Giovanni Faccenda

 

Provenienza

P. Rosai, Trieste

Collezione privata, Trieste

 

Esposizioni

O. Rosai, a cura di P.C. Santini, Centro Culturale Olivetti, Ivrea, maggio 1957, riprodotto in cat. [p. 133], n. 58; Figure e Paesaggi di Ottone Rosai [mostra proveniente dal Centro Culturale Olivetti di Ivrea], presentazione di L.C. [L. Carluccio], Piemonte Artistico e Culturale, Galleria «Gazzetta del Popolo», Torino, 8-25 giugno 1957; Mostra dell’Opera di Ottone Rosai, 1911-1957, a cura di P.C. Santini, Palazzo Strozzi, Firenze, maggio-giugno 1960, riprodotto in cat. tav. 82 (n. 251, p. 90, elenco opere).

 

Bibliografia

P. Bigongiari, «Il grido di Ottone Rosai», Il Critone, maggio 1957; P.C. Santini,

Rosai, Vallecchi, Firenze, 1960, [seconda edizione 1972], riprodotto n. 354 (scheda p.

223).

 

Estimate 
  15.000 / 25.000
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OTTONE ROSAI

(Firenze 1895 - Ivrea 1957)

Iris

1948

olio su tela

       cm 61,3x46,3

firmato in alto a destra O. Rosai.

al retro etichetta Galleria Santa Croce, Firenze

al retro etichetta D'Arte La Ghioggiola

      al retro sulla tela, etichetta e quattro timbri notarili Eredità Rosai datata 30/5/1957; a

pastello nero «113» [sottolineato] (n. di carico dell’Eredità]; timbro Galleria

Santacroce, Firenze, a pennarello rosso [n.] «580»; a pennarello verde «300»[cerchiato].

Sul telaio, a carboncino, autografo «”Iris”»; «Tela S»; timbro Leoncini, Firenze; due timbri

«61», «46» [altrettanti, identici, di difficoltosa lettura].

 

Iris

1948

oil painting on canvas

61.3x46.3 cm

signed top right O. Rosai.

on the reverse label Galleria Santa Croce, Florence

on the reverse  label D'Arte La Ghioggiola

on the reverse, the canvas, label and four notary stamps Eredità Rosai dated 5/30/1957; to

black crayon «113» [underlined] (legacy loading number), Galleria stamp

Santacroce, Florence, with red marker [n.] «580»; with green marker «300» [circled].

On the frame, charcoal, autograph «" Iris "»; «Canvas S»; Leoncini stamp, Florence; two stamps «61», «46» [as many, identical, difficult to read]

 

 

L'opera è accompagnata da autentica rilasciata dal Dott. Giovanni Faccenda

 

 

Provenienza

P. Rosai, Trieste

Collezione privata, Trieste

 

    Esposizioni

    Rosai inedito. Dipinti dell'eredità, testo di G. Bertolini, Galleria Santacroce, Firenze, s.d. [dal 6 ottobre 1962], riprodotto   in cat. [p. 7 (misure errate)], n. 29 (elenco opere).

 

Bibliografia

Ottone Rosai, introduzione e note di M. Di Volo, Edizioni Arnaud, Galleria

Santacroce, Firenze, 1964, riprodotto n. 28.

 

 

Estimate 
  8.000 / 12.000
1 - 30  of 130 LOTS