Reperti archeologici e arte orientale

Reperti archeologici e arte orientale

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Florence, Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo Albizi, 26
14 DECEMBER 2010
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Rarissima olla orientalizzante etrusca Materia e tecnica: impasto rossiccio, ricco di inclusi micacei, vernice bruna e bianca, modellata a tornio lento Grande olla con orlo estroflesso e labbro arrotondato, breve collo cilindrico a profilo concavo, distinto dal corpo voide allungato verso il basso, fondo piatto. Decorazione: il vaso è interamente decorato, a partire dalla spalla con una serie di fasce sovrapposte e parallele campite con motivo a reticolo in rilievo: la prima sulla spalla da denti di lupo alternati in bianco e bruno, tutte le altre da rettangoli sfalsati in ogni fascia e dipinti in bianco e bruno  così da creare un motivo spiraliforme sul corpo. Produzione: ceramica etrusca orientalizzante; probabilmente Vulci Stato di conservazione: integra, vernice leggermente evanide Dimensioni: alt. cm. 54; diam. bocca cm 25 Datazione: 680-670 sec. a.C. Cfr. per un esemplare analogo Gli Etruschi  cat. della mostra, Venezia 2000-2001, a c. di M. Torelli, Milano 2000, p 119 e pp568-570, nn 81.35 Questa eccezionale olla trova un puntuale riscontro nelle due olle simili rinvenute nel 1965 a Vulci nella Tomba del Carro di bronzo, una delle pochissime tombe principesche etrusche intatte giunte fino a noi; le due olle della tomba del carro, sono praticamente identiche per dimensioni e si distinguono unicamente per il fatto che la campitura a reticolo è interamente realizzata a fasce di triangoli sovrapposti. Per questo oggetto la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana è in procinto di avviare il procedimento di dichiarazione di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04

Rarissima olla orientalizzante etrusca Materia e tecnica: impasto rossiccio, ricco di inclusi micacei, vernice bruna e bianca, modellata a tornio lento Grande olla con orlo estroflesso e labbro arrotondato, breve collo cilindrico a profilo concavo, distinto dal corpo voide allungato verso il basso, fondo piatto. Decorazione: il vaso è interamente decorato, a partire dalla spalla con una serie di fasce sovrapposte e parallele campite con motivo a reticolo in rilievo: la prima sulla spalla da denti di lupo alternati in bianco e bruno, tutte le altre da rettangoli sfalsati in ogni fascia e dipinti in bianco e bruno così da creare un motivo spiraliforme sul corpo. Produzione: ceramica etrusca orientalizzante; probabilmente Vulci Stato di conservazione: integra, vernice leggermente evanide Dimensioni: alt. cm. 54; diam. bocca cm 25 Datazione: 680-670 sec. a.C. Cfr. per un esemplare analogo Gli Etruschi cat. della mostra, Venezia 2000-2001, a c. di M. Torelli, Milano 2000, p 119 e pp568-570, nn 81.35 Questa eccezionale olla trova un puntuale riscontro nelle due olle simili rinvenute nel 1965 a Vulci nella Tomba del Carro di bronzo, una delle pochissime tombe principesche etrusche intatte giunte fino a noi; le due olle della tomba del carro, sono praticamente identiche per dimensioni e si distinguono unicamente per il fatto che la campitura a reticolo è interamente realizzata a fasce di triangoli sovrapposti. Per questo oggetto la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana è in procinto di avviare il procedimento di dichiarazione di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04

Rarissima olla orientalizzante etrusca Materia e tecnica: impasto rossiccio, ricco di inclusi micacei, vernice bruna e bianca, modellata a tornio lento Grande olla con orlo estroflesso e labbro arrotondato, breve collo cilindrico a profilo concavo, distinto dal corpo voide allungato verso il basso, fondo piatto. Decorazione: il vaso è interamente decorato, a partire dalla spalla con una serie di fasce sovrapposte e parallele campite con motivo a reticolo in rilievo: la prima sulla spalla da denti di lupo alternati in bianco e bruno, tutte le altre da rettangoli sfalsati in ogni fascia e dipinti in bianco e bruno così da creare un motivo spiraliforme sul corpo. Produzione: ceramica etrusca orientalizzante; probabilmente Vulci Stato di conservazione: integra, vernice leggermente evanide Dimensioni: alt. cm. 54; diam. bocca cm 25 Datazione: 680-670 sec. a.C. Cfr. per un esemplare analogo Gli Etruschi cat. della mostra, Venezia 2000-2001, a c. di M. Torelli, Milano 2000, p 119 e pp568-570, nn 81.35 Questa eccezionale olla trova un puntuale riscontro nelle due olle simili rinvenute nel 1965 a Vulci nella Tomba del Carro di bronzo, una delle pochissime tombe principesche etrusche intatte giunte fino a noi; le due olle della tomba del carro, sono praticamente identiche per dimensioni e si distinguono unicamente per il fatto che la campitura a reticolo è interamente realizzata a fasce di triangoli sovrapposti. Per questo oggetto la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana è in procinto di avviare il procedimento di dichiarazione di interesse archeologico particolarmente importante ai sensi del D.L.gs. 42/04
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Grande oinochoe in bucchero Tipo Rasmussen 1979, 7g Materia e tecnica: bucchero nero lucidato a stecca, decorazione ad incisione, modellata a tornio veloce Bocca trilobata, orlo leggermente estroflesso, collo cilindrico svasato in alto, distinto da un collarino in rilievo, corpo ovoide, basso piede troncoconico, ansa a nastro impostata sul labbro e sulla spalla con due piccoli apici nel punto dattacco superiore Decorazione: sul ventre due fasce di linee parallele orizzontali realizzate ad incisione sottile Produzione: Etruria centro meridionale Stato di conservazione: ricomposta da frammenti con lacuna sul fondo Dimensioni: alt. cm 24, diam. cm 11 Datazione: II metà VII sec. a.C. Cfr.:G. Rasmussen  Bucchero Pottery in Southern Etruria, Cambridge 1979
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