• Scuola Emiliana I metà del XVII secolo

    61 Scuola Emiliana I metà del XVII secolo Scuola Emiliana I metà del XVII secolo LA VERGINE CON BAMBINO E SANTI Penna e inchiostro bruno e matita rossa su carta vergellata. mm 85x129   Provenienza: F. Asta, Venezia (Lugt 116a. Timbro al recto).   Estimate   
    400 / 500
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  • Scuola Emiliana del XVII secolo

    62 Scuola Emiliana del XVII secolo Scuola Emiliana del XVII secolo STUDIO PER IL VOLTO DI UN MONACO Gessetto nero su carta vergellata color avana. mm 260x205. Applicato a supporto recante timbro di collezione non identificata (Lugt, 3068).                             Estimate   
    700 / 800
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  • [attribuito a] Cesari, Giuseppe detto il Cavalier d’Arpino

    63 [attribuito a] Cesari, Giuseppe detto il Cavalier d’Arpino [attribuito a] Cesari, Giuseppe detto il Cavalier d’Arpino (Arpino 1568 – Roma 1640) SANT’ONOFRIO Matita rossa su carta vergellata. mm 108x83. Estimate   
    400 / 500
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  • [attribuito a] Cardi, Lodovico detto il Cigoli

    64 [attribuito a] Cardi, Lodovico detto il Cigoli [attribuito a] Cardi, Lodovico detto il Cigoli (Cigoli 1559 – Roma 1613) FIGURA MASCHILE DRAPPEGGIATA Matita rossa su carta vergellata con filigrana “Sole a sei punte entro cerchio singolo”. mm 425x270. Al verso: Ritratto di giovane con copricapo (Raffaello?). Matita rossa.   Sia il registro compositivo che il segno, poco tratteggiato e molto granuloso e disteso della matita rossa, evocano strette analogie con i disegni preparatori delle figure di apostoli per L’ultima cena del 1591 per la Confraternita del Corpus Domini nella Chiesa di Sant’Andrea ad Empoli, andata distrutta nel 1944. Fra questi sono utili i confronti con due disegni al Gabinetto Disegni e  Stampe degli Uffizi (Inv. 8910F. Chappell, 12 e Inv. 8947F. Chappell 13).     Estimate   
    4.000 / 5.000
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  • Cibo, Gherardo

    65 Cibo, Gherardo Cibo, Gherardo (Genova 1515 – Roccacontrada 1600) DUE DISEGNI Roccia e albero morto Grande roccia sul mare Penna e inchiostro bruno e acquerello rosa, verde e violetto su carta vergellata. mm 103/95x179/187. Applicati a supporti di carta antica. Sul supporto del I disegno iscrizione a penna in antica grafia “Al Molto Ill. Sig. Girolamo Mantelli”.   I due studi provengono probabilmente da fogli più grandi. la tecnica ed il registro compositivo della Roccia e albero morto sono confrontabili con lo studio al recto di una partitura musicale conservato presso la Biblioteca Civica di Fossombrone (Inv. vol. IV, c.13. Nesselrath, 14). Un utile raffronto per Grande roccia sul mare è un disegno di paesaggio presso la British Library di Londra (Inv. Ms.Add22333. Tongiorgi Tommasi, pag.63). (2)        Estimate   
    1.200 / 1.500
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  • [cerchia di] Crespi, Giuseppe Maria

    66 [cerchia di] Crespi, Giuseppe Maria [cerchia di] Crespi, Giuseppe Maria (Bologna 1665 – 1747) POPOLANA IN UN INTERNO RUSTICO Matita rossa su carta vergellata. mm 282x239.                                                       Estimate   
    1.400 / 1.600
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  • Castello, Giovanni Battista detto il Genovese

    67 Castello, Giovanni Battista detto il Genovese Castello, Giovanni Battista detto il Genovese (Genova 1547 – 1637) DEPOSIZIONE DALLA CROCE Tempera policroma su pergamena. mm 397x295. Applicata a supporto di cartone pesante. Al verso del supporto firma autografa dell'artista e data "1600 genova" e iscrizioni a penna in antica grafia: "Un quadro dipinto sulla cartina di carta pecora dal famoso autore Bernardo Castello" e iscrizioni a penna in antica grafia: “Un quadro dipinto sulla cartina di carta pecora dal famoso autore Bernardo Castello”. Sempre al verso numerazione inventariale a penna “N° 2160”.   Replica di un celebre soggetto di derivazione raffaellesca; le figure nella parte superiore della composizione derivano infatti da un disegno conservato all’Albertina databile al 1506/07 (Inv. Bd IV 245) concordemente attribuito a Raffaello, la composizione intera invece è nota nelle traduzioni incise di Ugo da Carpi (TIB 48/12, 22) e di Marcantonio Raimondi (Schoemaker, 50). E’ invece ancora dibattuto l’argomento sulla paternità di un modello completo che abbia ispirato le stesse incisioni e dunque la presente pergamena; Stegemeier suggerisce che questo sia probabilmente opera di un discepolo di bottega del Sanzio, forse Giovanni Francesco Penni (Oberhuber, pp. 44/45). La miniatura è parte della vasta produzione (ancora oggi lungi dall’essere esaustivamente censita) del Castello destinata alla commitenza patrizia genovese di immagini per la devozione privata. Le dimensioni insolitamente ragguardevoli della pergamena, indicherebbero l’importanza del committente. Si suppone che la sua riconosciuta celebrità come miniaturista, tale da determinare una vera e propria rinascita del genere, sia seguita al suo soggiorno in Spagna, chiamato da Filippo II, dove avrebbe miniato nel 1584 un prezioso antifonario dell’ Escorial.   Lotto provvisto di attestato di libera circolazione Lot provided with export license Estimate   
    10.000 / 12.000
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  • Creti, Donato

    68 Creti, Donato Creti, Donato (Cremona 1671 – Bologna 1749) DAMA DI PROFILO A FIGURA INTERA Penna e inchiostro bruno riquadrato a penna su carta vergellata sottile. mm 193x124. Al verso: Busto virile (satiro?) visto dall’alto. Penna e inchiostro bruno. Al verso marchio di collezione con numerazione non identificato (Lugt, 1052b) apposto a penna.   Il soggetto deriva probabilmente da una libera interpretazione degli affreschi di Nicolò dell’Abate, in particolare da L’incontro di Alcina e Ruggero alla Pinacoteca Nazionale di Bologna (Mazza, pag. 194/195). In cornice.   Pubblicato in: A. Mazza, Artisti, eruditi e storiografi: la memoria di Nicolò in: S. Béguin / F. Piccinini, Nicolò dell’Abate. Storie dipinte nella pittura del Cinquecento tr Modena e Fontainbleau, Milano 2005, pag. 195 fig. 7.   M. Riccomini, Donato Creti. Le opere su carta. Catalogo ragionato, Torino 2012, n. 81.6.   Estimate   
    2.500 / 3.500
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  • Creti, Donato

    69 Creti, Donato Creti, Donato (Cremona 1671 – Bologna 1749) MADONNA CON BAMBINO E SAN GIOVANNI E SCHZZO DI DUE TESTE Penna e inchiostro bruno su carta vergellata sottile. mm 221x162. Estimate   
    2.500 / 3.500
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  • [cerchia di] Crosato, Giovanni Battista

    70 [cerchia di] Crosato, Giovanni Battista [cerchia di] Crosato, Giovanni Battista (Venezia 1686 - 1756) GIOCO DI AMORINI Penna e inchiostro bruno e matita rossa, applicato a supporto con riquadrato a penna. mm 125x208. In cornice. Estimate   
    400 / 500
    Price realized:
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  • De Jode, Pieter il Vecchio

    71 De Jode, Pieter il Vecchio De Jode, Pieter il Vecchio (Amsterdam 1570 - 1634) EPISODI DELLA VITA DI UN SANTO Penna e inchiostro bruno su carta vergellata. mm 287x205. Applicato a supporto di carta vergellata.   Il disegno è plausibilmente parte di una serie agiografica alla quale appartiene un foglio di analoghe dimensioni, stessa mano ed identico registro compositivo, conservato al Louvre (Inv. 20011). Estimate   
    1.300 / 1.800
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  • Dolci, Carlo

    72 Dolci, Carlo Dolci, Carlo (Firenze 1616 – 1686) MADONNA IN GLORIA Matita rossa e matita nera su carta vergellata con filigrana “Profilo di uomo coronato entro un cerchio singolo” (cfr Heawood, 2607). mm 322x234. Iscrizione all’angolo inferiore sinistro a matita rossa “Carlo Dolci (..?..)”.   Il foglio è in relazione all’omonimo dipinto ottagonale datato intorno verso il 1670 e dal 1970 presso la collezione della Stanford University (Inv. 1970.103. Baldassari, 137), del quale costituisce una versione grafica estremamente didascalica. Tipico ed inconfondibile l’uso della matita bicolore che il Dolci padroneggia in un tratteggio finissimo e meticolosamente insistito fino ad ottenere, in talune pieghe dei panneggi, vere e proprie campiture uniformi di spessore pittorico. Consueta nella produzione grafica dell’artista fiorentino la ricorrenza di fogli che, come in questo caso, appaiono repliche fedeli delle opere finali, con caratteristiche più di memorie che di studi preparatori. Fra gli esempi più eloquenti lo Studio per Santa Maria Maddalena al Courtauld Insitute (Inv. RW.4369. Baldassari, 80a) per il dipinto già di Collezione Gerli (Baldassari, 80) e lo Studio per Angelo Custode agli Uffizi (Inv. 2526S. Baldassari, 144a) per il dipinto oggi al Museo dell’Opera del Duomo di Prato (Baldassari, 144) anch’esso databile verso il 1670. Entrambi i disegni citati sono eseguiti nella stessa tecnica del rosso-nero. Estimate   
    3.500 / 4.500
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  • [cerchia di] Furini, Francesco

    73 [cerchia di] Furini, Francesco [cerchia di] Furini, Francesco (Firenze 1603 - 1646)
    VOLTO DI DONNA
    Matita rossa su carta vergellata. Ø mm 61. Montato su supporto con riquadrature nero oro e inchiostro bruno.                                                      
    Estimate   
    400 / 500
    Price realized:
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  • Scuola Cremonese I metà del XVI secolo

    74 Scuola Cremonese I metà del XVI secolo Scuola Cremonese I metà del XVI secolo IL RATTO DI GANIMEDE Penna e inchiostro bruno su carta vergellata. mm 194x127.   Estimate   
    500 / 600
    Price realized:
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  • Scuola Emiliana del XVII secolo

    75 Scuola Emiliana del XVII secolo Scuola Emiliana del XVII secolo STUDIO PER SAN GIUSEPPE AL LAVORO Matita nera su carta vergellata preparata in avana. mm 242x181. Al ecto timbro di collezione non identificata. Estimate   
    600 / 700
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  • Scuola Emiliana I metà del XVII secolo

    76 Scuola Emiliana I metà del XVII secolo Scuola Emiliana I metà del XVII secolo SANT’ANTONIO PREDICA AI PESCI Matita nera su carta vergellata preparata grigio-verde. mm 244x192. Applicato a supporto mutilo di collezione Mariette.   Provenienza: P. Mariette, Parigi (Lugt 2097. Timbro al recto e montaggio) F. Asta, Venezia (Lugt 116a. Timbro al recto). R. Piatti-Lochis, Londra e Crocetta (Lugt 2026c. Timbri al recto e al verso) Estimate   
    1.200 / 1.500
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  • Gandolfi, Ubaldo

    77 Gandolfi, Ubaldo Gandolfi, Ubaldo (San Matteo della Decima 1728 – Ravenna 1781) CRISTO SALVATOR MUNDI Penna e inchiostro bruno e tracce di matita nera su sottile carta vergellata con filigrana “Stemma con giglio su lettere PP”. mm 230x168.   Il disegno è in relazione con l’omonimo pallione per il SS. Salvatore di Bologna oggi nella Chiesa di Giovanni Battista dei Celestini (Biagi Maino, 155. Bagni, 531), attribuito prima a Gaetano e poi ad Ubaldo da Roli nel 1977. Si conoscono altri due disegni preparatori (tutti con la sagomatura in alto) uno in collezione De Witt (Bagni, 532) ed uno in collezione privata (Bagni, 533), quest’ultimo il più fedele alla stesura finale. Un quarto disegno è poi citato da Biagi Maino come proveniente da una vendita Christie’s del 26/11/1968 e poi all’esposizione della Galleria Terry Engel di Londra nel 1975. Estimate   
    1.200 / 1.500
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  • Scuola Emiliana I metà del XVII secolo

    78 Scuola Emiliana I metà del XVII secolo Scuola Emiliana I metà del XVII secolo FREGIO CON PUTTI DANZANTI Penna e inchiostro bruno e rialzi a tempera bianca su carta vergellata preparata in avana. mm 125x215. Estimate   
    500 / 600
    Price realized:
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  • Gennari, Cesare

    79 Gennari, Cesare Gennari, Cesare (Cento 1637 – Bologna 1688) STUDIO DI NUDO VIRILE CON UN BRACCIO ALZATO Matita rossa, quadrettato a matita di grafite su carta vergellata. mm 165x130. Al verso dedica a penna in antica grafia solo parzialmente decifrabile (forse al Mola) firmata “Cesari Gennari Bologna”. Applicato a supporto di cartoncino. Estimate   
    700 / 800
    Price realized:
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  • Gionima, Antonio

    80 Gionima, Antonio Gionima, Antonio (Venezia 1697 – Bologna 1732) BUSTO DI GIOVANE DONNA Matita rossa su carta veregllata. mm 154x128. Iscritto “Ionima” al recto. Al verso estesa nota biografica dell’artista apposta a penna in antica grafia con la data “1731” e iscrizione “Gionima Antonio fece”.   Provenienza: A. Maggiori, Faenza e Roma (Lugt, 3005d. Nota di possesso al verso con la data “1787”)     Estimate   
    1.000 / 1.200
    Price realized:
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  • [cerchia di] Gionima, Antonio

    81 [cerchia di] Gionima, Antonio [cerchia di] Gionima, Antonio (Venezia 1697 – Bologna 1732) STUDIO PER DUE FIGURE FEMMINILI SEDUTE Inchiostro nero con rialzi a tempera bianca su carta vergellata preparata in grigio. mm 335x348.                              Estimate   
    1.600 / 1.800
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  • Graziani, Ercole

    82 Graziani, Ercole Graziani, Ercole (Bologna 1688 – 1765) VOLTO DI VECCHIO BARBUTO Matita nera e tracce di matita rossa e bianca su carta vergellata con filigrana “Lettere CS in un cerchio singolo”. mm 262x202. Applicato a supporto con riquadratura a penne.   Già noto a Roli dal 1973 e da questi attribuito a Donato Creti, l’attribuzione è stata respinta più recentemente da Marco Riccomini che, dopo la pubblicazione del suo catalogo su Creti, propone la mano del discepolo Ercole Graziani.   Pubblicato in: R. Roli, Donato Creti. 46 disegni inediti, Bologna 1973, n. 46. M. Riccomini, Donato Creti. Le opere su carta. catalogo ragionato, Torino 2012, n. 23.61 (fra le attribuzioni respinte).                                                                                        Estimate   
    1.700 / 2.000
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  • La Marra, Francesco

    83 La Marra, Francesco La Marra, Francesco (Martina Franca 1728 – Napoli 1787) STUDIO PER LA CADUTA DEGLI ANGELI RIBELLI Penna e inchiostro bruno e acquerello azzurro su carta vergellata. mm 265x195. In basso a destra antica iscrizione parzialmente illegibile.   Poco si conosce della produzione grafica di La Marra, riconosciuto incisore di traduzione dai modelli di Giordano, Solimena e Mattia Preti. Meno nota e più rarefatta la sua attività di pittore che lo vede impegnato nel 1759 nella decorazione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Napoli e poi nel 1760 alla produzione di due pale d’altare per la chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi. Il presente foglio, per il quale non si è potuto rintracciare un’ opera finale, appartiene appunto alla sua attività di pittore e decoratore. L’attribuzione del disegno è supportata dalla evidente analogia tecnica e stilistica con uno studio di decorazione di volta appartenuto alla collezione Osio e oggi presso la Calcografia Nazionale a Roma (Inv. FN 14113) ma ancora di più con La scoperta della vera croce, un disegno di derivazione giordanesca servito per la traduzione in incisione dallo stesso La Marra, oggi presso lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen (Inv. GB461. Fischer/Meyer, 129).                                                                                                                                 Estimate   
    700 / 800
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  • La Marra, Francesco

    84 La Marra, Francesco La Marra, Francesco (Martina Franca 1728 – Napoli 1787) STUDIO PER LA CADUTA DEGLI ANGELI RIBELLI Penna e inchiostro bruno e acquerello azzurro su carta vergellata. mm 269x198.   Poco si conosce della produzione grafica di La Marra, riconosciuto incisore di traduzione dai modelli di Giordano, Solimena e Mattia Preti. Meno nota e più rarefatta la sua attività di pittore che lo vede impegnato nel 1759 nella decorazione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Napoli e poi nel 1760 alla produzione di due pale d’altare per la chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi. Il presente foglio, per il quale non si è potuto rintracciare un’ opera finale, appartiene appunto alla sua attività di pittore e decoratore. L’attribuzione del disegno è supportata dalla evidente analogia tecnica e stilistica con uno studio di decorazione di volta appartenuto alla collezione Osio e oggi presso la Calcografia Nazionale a Roma (Inv. FN 14113) ma ancora di più con La scoperta della vera croce, un disegno di derivazione giordanesca servito per la traduzione in incisione dallo stesso La Marra, oggi presso lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen (Inv. GB461. Fischer/Meyer, 129).                                       Estimate   
    700 / 800
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  • Scuola Emiliana II metà del XVII secolo

    85 Scuola Emiliana II metà del XVII secolo Scuola Emiliana II metà del XVII secolo ASCENSIONE DI UN SANTO Penna e inchiostro grigio e acquerello bruno su carta vergellata. mm 255x203. Applicato a doppio supporto.   Provenienza: Landau Finaly, Firenze e Parigi (Lugt 1334c. Marchio al recto) Estimate   
    600 / 800
    Price realized:
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  • Scuola Emiliana I metà del XVIII secolo

    86 Scuola Emiliana I metà del XVIII secolo Scuola Emiliana I metà del XVIII secolo IL TRIONFO DI GALATEA Penna e inchiostro bruno su carta vergellata. mm 247x195. Applicato a supporto di cartoncino con riquadratura a penna.   Estimate   
    500 / 600
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  • Scuola Emiliana II metà del XVIII secolo

    87 Scuola Emiliana II metà del XVIII secolo Scuola Emiliana II metà del XVIII secolo NUDO VIRILE Matita rossa e tracce di matita nera su carta veregllata. mm 451x275. Al verso: Paesaggio con alberi e case. Estimate   
    1.000 / 1.200
    Price realized:
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  • Scuola Emiliana II metà del XVIII secolo

    88 Scuola Emiliana II metà del XVIII secolo Scuola Emiliana II metà del XVIII secolo UN SANTO DOMENICANO ODE LE TROMBE DEL CIELO Penna e inchiostro bruno su sottile carta vergellata con filigrana “Stella in doppio cerchio sormontato da corona su scritta BERGAMO”. mm 225x165. Estimate   
    600 / 700
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  • [attribuito a] Lodi, Carlo

    89 [attribuito a] Lodi, Carlo [attribuito a] Lodi, Carlo (Bologna 1701 - 1765) PAESAGGIO CON ROVINE FANTASTICHE Penna e inchiostro bruno e acquerello grigio riquadrato a inchiostro bruno su carta vergellata. mm 195x270. Applicato a supporto di cartone con riquadratura di carta decorata.                                                                               Estimate   
    400 / 500
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  • Lomi, Aurelio

    90 Lomi, Aurelio Lomi, Aurelio (Pisa 1556 – 1622) FIGURA VIRILE INGINOCCHIATA Matita nera e rialzi a matita bianca su carta vergellata preparata in ocra. mm 191x117. Al verso annotazione a matita della collezione Alfredo Petrucci.   Certe cifre stilistiche, come il segno incrociato nelle ombreggiature, sono caratteristiche dei disegni di Lomi; pur non avendo rintracciato un opera definitiva di riferimento sono utili i confronti con numerosi fogli di studio in L. Turcic / M. Newcome, Drawings by Aurelio Lomi in: “Paragone” 1991, n. 499 pagg. 33-46.     Estimate   
    1.200 / 1.500
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