DIPINTI DEL SECOLO XIX

23 MAGGIO 2023

DIPINTI DEL SECOLO XIX

Asta, 1204
FIRENZE
Palazzo Ramirez Montalvo
Ore 16.30
Lotti 80-115


Esposizione
FIRENZE
Venerdì 19 maggio 2023 10 - 18 
Sabato 20 maggio 2023
10 - 18
Domenica 21 maggio 2023
10 - 13 
Lunedì 22 maggio 2023
10 - 18 

 


I lotti da 80 a 83 sono di proprietà di Medici Senza Frontiere Onlus, Lega del Filo d’Oro e Fondazione Opera San Francesco per i Poveri in virtù di un lascito testamentario a favore delle loro attività istituzionali.

Le somme derivanti dalla vendita dei lotti da 84 a 88 saranno devolute a finanziare l’attività della fondazione AIRC che, dal 1965, sostiene il progresso della ricerca per la cura del cancro e la sua prevenzione.

 
 
 
Stima   200 € - 40000 €

Tutte le categorie

1 - 30  di 36
90

Giovanni Grubacs

(Venezia 1829 - Pola 1919)

FESTEGGIAMENTI NOTTURNI PER L'ANNESSIONE DEL VENETO ALL'ITALIA

olio su tela, cm 53x76,5

firmato in basso a sinistra

 

NIGHT CELEBRATION OF THE ANNEXATION OF VENETO BY ITALY

oil on canvas, 53x76.5 cm

signed lower left

 

Il plebiscito del Veneto del 1866, conosciuto ufficialmente anche come Plebiscito di Venezia, delle province venete e di quella di Mantova, avvenne nelle giornate di domenica 21 e lunedì 22 ottobre  e sancì l'annessione al regno d'Italia delle terre cedute alla Francia dall'Impero austriaco a seguito della Terza guerra d'indipendenza. Vittorio Emanuele giunse a Venezia il 7 novembre per ripartire alla volta di Udine il 12 novembre e la città lagunare fu sconvolta dalla gioiosa reazione della popolazione e da cinque giornate di festeggiamenti. La stampa dette grande risalto all’evento e molti dipinti consegnarono alla memoria gli episodi più salienti delle celebrazioni, tra cui ricordiamo il grande dipinto di Gerolamo Induno Vittorio Emanuele a Venezia, oggi conservato al Museo del Risorgimento di Milano. Numerose furono le opere eseguite anche da quegli artisti che venivano definiti ‘pittori di prospettive’, tra i quali Giovanni Grubacs, che in tale maniera continuavano la tradizione settecentesca dei celebri ingressi di principi e ambasciatori. Giovanni Grubacs, testimone tra più rappresentativi della tradizione vedutistica veneziana dell’800, tramanda alla nostra memoria lo storico evento con una coppia di dipinti, qui presentati in catalogo, quale testimonianza della gioiosa reazione del popolo veneto all’avvenimento, immortalando una scena diurna e una notturna.  Del resto, l’attenzione del pittore per ricercati effetti di luce era ben nota negli esiti della spettacolarità dei notturni, in cui le architetture dei palazzi sono accese da inattesi bagliori (come le note Festa notturna sul Canal Grande e La festa del Redentore). Abilità che in questo caso Grubacs sfrutta nel ritrarre la folla festante che accoglie la barca del Re tra lo sventolare di vessilli italiani. La scena fissa nella memoria il momento in cui la barca con il Re attraversa il Canal Grande, ove i bagliori dei fuochi e delle lanterne illuminano a destra Palazzo Vendramin Calergi e a sinistra Palazzo Belloni Battaglia, Fondaco del Megio e Fondaco dei Turchi, mentre sullo sfondo si stagliano la cupola e il campanile della chiesa di Santa Lucia.

Il dipinto, è firmato “Giov. Grubacs”, invece del più diffuso G. Grubacs”, come un’altra opera di questo stesso periodo, Piazza San Marco con l’acqua alta, sempre realizzata per commemorare l’arrivo del Re.

 

 

Stima    35.000 / 50.000
92
Stima    18.000 / 25.000
97

Giovanni Fattori

(Livorno 1825 - Firenze 1908)

DUE CARABINIERI A CAVALLO

olio su tavoletta, cm 33,5x20

firmato in basso a destra

retro: firma e cartiglio "Delfino Cinelli"; cartiglio della mostra Il Carabiniere nell'arte, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, 1959; cartiglio della Collezione Mario Galli

 

TWO CARABINIERI ON HORSEBACK

oil on panel, 33.5x20 cm

signed lower right

on the reverse: sign and label "Delfino Cinelli"; label of the exhibition Il Carabiniere nell'arte, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, 1959; label of collection Mario Galli

 

Provenienza

Collezione Mario Galli

Collezione Delfino Cinelli

Collezione Mario Borgiotti

Galleria Montrasio Arte, Monza

Collezione privata

 

Esposizioni

Centenario della nascita di Giovanni Fattori, Firenze, Palazzo delle Belle Arti, novembre-dicembre 1925

Il Carabiniere nell'arte, Milano, Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, 1959

Da Fattori a Burri. Roberto Tassi e i pittori. Ottocento e Novecento in Italia, Conegliano, Palazzo Sarcinelli Galleria Comunale d'Arte, 6 settembre-8 dicembre 1998

 

Bibliografia

G. Malesci, Catalogazione illustrata della pittura ad olio di Giovanni Fattori, Novara 1961, ripr. p.116 n.188, p.365 n.188 (con il titolo Carabinieri in perlustrazione)

L. Bianciardi e B. della Chiesa, L'opera completa di Fattori, Milano 1970, n.321

M. Goldin (a cura di), Da Fattori a Burri. Roberto Tassi e i pittori. Ottocento e Novecento in Italia, catalogo della mostra (Conegliano, Palazzo Sarcinelli Galleria Comunale d'Arte, 6 settembre-8 dicembre 1998), Milano 1998.

 

 

                                                                          

 

 

                                                                          

 

Stima    25.000 / 35.000
101

Mario De Maria

(Bologna 1852 - 1924)

MURA CANCRENATE

olio su tela, cm 56x73,5

firmato e datato "1906" in basso a sinistra

retro: iscritto "Mario de Maria/ detto Marius Pictor. M. Pictor/ Venezia/ Zattere 1410", cartiglio della XV Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, 1926

 

GANGRENOUS WALLS

oil on canvas, 56x73.5 cm

signed and dated "1906" lower left

on the reverse: inscribed "Mario de Maria/ detto Marius Pictor. M. Pictor/ Venezia/ Zattere 1410", label of the XV Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, 1926

 

Esposizioni

VIII Esposizione d'Arte della Città di Venezia, Venezia, 1909

XV Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, Venezia, 1926

 

Bibliografia

VIII Esposizione d'Arte della Città di Venezia, Venezia 1909.

XV Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia, Venezia 1926, p.114.

A. Mazzanti, Simbolismo italiano fra arte e critica. Mario De Maria e Angelo Conti, Firenze 2007, tav. XXIX, p.315.

 

Il suggestivo dipinto presentato in catalogo è opera del pittore bolognese Mario De Maria, incisiva personalità dell’arte simbolista-decadente di fine secolo, in un costante e sinestetico gioco di rimandi alla dimensione musicale e poetica. Affascinato dai “misteri della luce e dell’ombra”, è principalmente dalla luce lunare che il pittore diviene presto quasi ossessionato, tanto da guadagnarsi l’appellativo di ‘pittore delle lune’, capace di svelare ‘l’anima cose’ attraverso visioni, sogni, incubi caratterizzati da un impasto cromatico di sapore rembrandtiano. Prima Roma e poi Venezia sono i terreni d’indagine dell’artista, come testimoniato dalla stessa opera in asta, rappresentante un notturno della città lagunare ed esposta alle Biennali del 1909 e 1926. Il dipinto ha in sé tutta la sapienza luministica del pittore bolognese -spesso paragonato per atmosfere create a Baudelaire e Poe-, catalizzando l’attenzione dello spettatore sulla finestra illuminata per poi lasciare la fantasia vagare sul resto della composizione e le due figure di spalle, alla ricerca del mistero da svelare. L’opera -di cui grazie a un articolo pubblicato nel 1902 sulla rivista “Emporium” conosciamo un’analoga versione- reca data 1906, anno in cui venne acquistata dal senatore Luigi la Torre per intermediazione di Vittore Grubicy, che in una lettera rassicura l’artista bolognese riguardo l’accorta collocazione del dipinto all’interno della collezione: “inchiavardato tra altri molto neri appositamente scelti (di Filippin, l’altro un bosco del poeta pittore Emilio Praga e una macchietta di Tranquillo Cremona) cosicché funzionino da ‘repoussoirs’ e accanto ai quali il tuo diventa luminosissimo e quasi chiaro” (cfr. A. Mazzanti, Simbolismo italiano fra arte e critica. Mario De Maria e Angelo Conti, p.315).

 

 

 

 

 

 

 

 

Stima    4.000 / 8.000
Aggiudicazione  Registrazione
102

Vittorio Matteo Corcos

(Livorno 1859 - Firenze 1933)

RITRATTO DI PAOLINA CLELIA SILVIA BONDI

olio su tavola, cm 54x46

firmato in alto a destra, iscritto "Paolina Clelia Silvia Bondi " e datato "A.D. MCMIX" in basso

 

PORTRAIT OF PAOLINA CLELIA SILVIA BONDI

oil on panel 54x46 cm

signed upper right, inscribed "Paolina Clelia Silvia Bondi " and dated "A.D. MCMIX" at the bottom

 

Esposizioni

Vittorio Corcos, Livorno, 1965

Vittorio Corcos, Il fantasma e il fiore, Firenze, Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Pitti, 16 settembre - 12 ottobre 1997

Corcos. I sogni della Belle Époque, Padova, Palazzo Zambarella, 6 settembre - 14 dicembre 2014

Vittorio Corcos. L'avventura dello sguardo, Torino, Fondazione Accorsi-Ometto, 3 ottobre 2019 - 1 marzo 2020

 

Bibliografia

D. Durbé (a cura di), Vittorio Corcos, catalogo della mostra (Livorno, 1965), Livorno 1965, n.71.

La manifattura Signa, Firenze 1986, p.4.

I. Taddei (a cura di), Vittorio Corcos. Il fantasma e il fiore, catalogo della mostra (Firenze, Galleria d'Arte Moderna, Palazzo Pitti, 16 settembre - 12 ottobre 1997), Firenze 1997, p.119, n.54.

V. Farinella, Vittorio Corcos pittore alla moda, in "Nuovi Studi Livornesi", VI, 1998, pp.83-120.

R. Campana, Il primo ventennio del secolo fra tradizione e rinnovamento, in C. Sisi (a cura di), Motivi e figure dell'arte toscana del XX secolo, Ospedaletto 2000, pp.14, 24.

I. Taddei, F. Mazzocca, C. Sisi (a cura di), Corcos. I sogni della Belle Époque, catalogo della mostra (Padova, Palazzo Zambarella, 6 settembre - 14 dicembre 2014), Venezia 2014, ripr. p. 177 n.106, p.208 n.106.

C. Sisi (a cura di), Vittorio Corcos. L'avventura dello sguardo, catalogo della mostra (Torino, Fondazione Accorsi-Ometto, 3 ottobre 2019 - 1 marzo 2020), Cinisello Balsamo 2019, p.14, p.70 n.7, p.109 n.7.

 

La giovane ragazza immortalata da Vittorio Corcos nell’ipnotico ritratto presentato in catalogo è Paolina Clelia Silvia Bondi, figlia dell’imprenditore Camillo Bondi, proprietario della Manifattura di Signa, eccellenza nelle riproduzioni d’arte in terracotta dalla classicità al Rinascimento. Tale gusto, caratterizzante anche gli arredi delle lussuose abitazioni della famiglia Bondi -come l’elegante appartamento in Piazza d’Azelio piuttosto che la villa di Camerata, detta il Garofano-, dovette certamente giocare un ruolo nelle scelte estetiche di Corcos, nel momento in cui gli furono commissionati i ritratti dello stesso imprenditore nel 1889 (A. De Gubernatis, ad vocem, Corcos, Vittorio, in Dizionario degli artisti viventi, Firenze 1889), della Signora Silvia Bondi dopo il matrimonio nel 1897 e dunque della figlia Paolina nel 1909, che all’epoca aveva undici anni ed era rimasta orfana della madre Silvia assieme ai fratelli Lorenzo e Margherita (ritratta da Edoardo Gelli nell’opera presentata in catalogo).La data appare iscritta in caratteri capitali sul parapetto in pietra serena, elemento che, così come la figura stagliata contro le decorazioni della carta da parati, ritroveremo anche nel bel ritratto di Franca Viviani della Robbia nel 1923. 

Nel ritratto di Paolina il modello della Belle Ferronnière leonardesca del Louvre, così come la scelta stessa della tavola come supporto, reca in sé tutta la grandezza del Rinascimento, che l’eleganza e sapienza tecnica del pittore rielaborano con una lieve inflessione preraffaellita nella grazia del volto e nella profondità degli occhi, in un’atmosfera eterna tra fanciullezza e adolescenza, ove le labbra rosse si stagliano sul roseo incarnato e l’intera figura sulle decorazioni della carta da parati, mentre il merletto orna la camicetta come la treccia la serica chioma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stima    40.000 / 60.000
Aggiudicazione  Registrazione
108

Baccio Maria Bacci

(Firenze 1888 - 1974)

SULL'ARGINE

olio su tela, 182x190 cm, senza cornice

 

ON THE RIVERBANK

oil on canvas, cm 182x190, frameless

 

Provenienza

Collezione Vionnet

Collezione Sem Benelli

Collezione privata

 

Esposizioni

La Fiorentina  Primaverile-Prima esposizione nazionale dell'opera e del lavoro d'arte nel Palazzo del Parco di San Gallo a Firenze, Firenze, Palazzo delle Esposizioni Parterre di San Gallo, 9 aprile -31 luglio 1921

Baccio Maria Bacci-1888-1974, Stia, 1996.

Terre d'Arno-Nell'arte figurativa dal Seicento al Novecento, Pontedera, Palazzo Mediceo di Seravezza, 2008

Il Novecento sedotto, Firenze, Museo Annigoni Villa Bardini,16 dicembre 2010 -1 maggio 2011

 

Bibliografia

La Fiorentina Primaverile-Prima esposizione nazionale dell'opera e del lavoro d'arte nel Palazzo del Parco di San Gallo a Firenze (catalogo della mostra), Firenze (Palazzo delle Esposizioni Parterre di San Gallo, 8 aprile-31 luglio 1921), Roma 1922, p. 12.

M. Tinti, Alcune opere alla Primavera fiorentina, in "Rassegna d'arte antica e moderna", 1922, pp. 232-237 e p.234.

G. Uzzani, Firenze primavera 1922, in "Antichità viva", 28, 4, 1989, pp. 40-46.

G. Uzzani e M. Pratesi, L'arte italiana del Novecento - La Toscana, Venezia, 1991, tav. 61.

C. Pirovano (a cura di), La pittura in Italia-Il Novecento, v. 1.1., Milano 1992, p. 405 , tav. 565.

M. Pratesi (a cura di), Baccio Maria Bacci 1888-1974, catalogo della mostra, Stia1996, tav. 17.

F. Cagianelli, R. Campana e S. Ragionieri (a cura di), La Toscana ed il Novecento, Ospedaletto 2001, pp. 78-79-80

E. Dei (a cura di), Terre d'Arno-Nell'arte figurativa dal Seicento al Novecento, catalogo della mostra (Seravezza, Palazzo Mediceo, 5 luglio – 12 ottobre 2008), Pontedera 2008, p. 178.

A. Mazzanti, L. Mannini e V. Gensini (a cura di), mostra Il Novecento sedotto, catalogo della mostra (Firenze, Museo Annigoni Villa Bardini, 16 dicembre 2010 - 1 maggio 2011), Firenze 2010, pp. 114-115.

S. Pampaloni, B. Maria Bacci. Un critico d'arte tra le due guerre (1923-1943) in G. De Lorenzi (a cura di), Arte e critica in Italia nella prima metà del Novecento, Roma 2010, pp. 118-119.

 

 

Stima 
  20.000 / 30.000
Aggiudicazione  Registrazione
109

Primo Conti

(Firenze 1900 - Fiesole 1988)

RITRATTO DI GIOVANE ESPLORATORE (EROS CHINI)

olio su tela, cm 150x120

firmato e datato "1915" in basso a sinistra

retro: cartiglio della mostra Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 20 luglio - 3 novembre 2013; cartiglio  "18/ Ritratto di giovane esploratore/ (Eros Chini)/ 1915/ Proprietà Eros Chini/ Lido di Camaiore (Lucca)"

 

PORTRAIT OF YOUNG EXPLORER (EROS CHINI)

oil on canvas, 150x120 cm

signed and dated "1915" lower left

on the reverse: clabel of the exhibition Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 20 luglio - 3 novembre 2013; label  "18/ Ritratto di giovane esploratore/ (Eros Chini)/ 1915/ Proprietà Eros Chini/ Lido di Camaiore (Lucca)"

 

Provenienza

Collezione Eros Chini

Collezione privata

 

Esposizioni

Primo Conti 1911-1980, Firenze, Palazzo Pitti, 25 ottobre 1980 - 4 gennaio 1981

Prima e dopo la Secessione Romana. Pittura in Italia 1900-1935, Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 20 luglio - 3 novembre 2013 (con il titolo Ritratto di Eros Chini in divisa da esploratore)

Primo Conti. Un enfant prodige all'alba del Novecento, Seravezza, Palazzo Mediceo, 9 luglio - 2 ottobre 2016

Fanfare e Silenzi, viaggio nella pittura di Primo Conti, Firenze, Villa Bardini, 4 ottobre 2018 - 13 gennaio 2019

 

Bibliografia

G. dalla Chiesa e M. Calvesi (a cura di), Primo Conti 1911-1980, catalogo della mostra (Firenze, Palazzo Pitti, 25 ottobre 1980 - 4 gennaio 1981 ), Firenze 1980, p. 46 n.18.

P. Torriano, Primo Conti, Firenze 1941, p. 143 (con il titolo di Ritratto di giovane esploratore)

G. Matteucci, A. Masoero, N. Colombo e S. Ragionieri (a cura di), Prima e dopo la Secessione Romana - Pittura in Italia 1900 - 1935, catalogo della mostra (Viareggio, Centro Matteucci per l'Arte Moderna, 20 luglio - 3 novembre 2013),  Viareggio 2013, pp.82-83, n.25 (con il titolo Ritratto di Eros Chini in divisa da esploratore)

A. Tenerini e N. Marchionrchioni (a cura di), Primo Conti. Un enfant prodige all'alba del Novecento, catalogo della mostra (Sevarezza, Palazzo Mediceo, 9 luglio - 2 ottobre 2016), Pisa 2016.

S. Ragionieri (a cura di), Fanfare e Silenzi, viaggio nella pittura di Primo Conti, catalogo della mostra (Firenze, Villa Bardini, 4 ottobre 2018 - 13 gennaio 2019), Firenze 2018, p.34 fig.13.

 

Stima 
  18.000 / 25.000
1 - 30  di 36