Second edition, the last issued during Newton's lifetime, almost as rare as the first
Seconda edizione, l'ultima pubblicata durante la vita di Newton, rara quasi quanto la prima
Newton, Isaac. Arithmetica Universalis: sive de compositione et resolutione arithmetica liber. Londra, Tooke, 1722.
In ottavo (190 x 120 mm); [4], 332 pagine. (U6 mancante come sempre, staccati il primo foglio di guardia e l’occhietto, uniformi arrossature.) Legatura coeva in vitellino nocciola, dorso a 5 nervi, titolo in oro, tagli rossi (abilmente restaurata).
L’opera è importante per le sue correzioni in quanto l'autore infatti non aveva controllato la stampa dell'edizione originale del 1707. Essa affronta gli elementi essenziali dell'algebra: notazione, addizione, sottrazione, moltiplicazione, divisione, estrazione di radici, riduzione di frazioni, riduzione di problemi geometrici a equazioni e risoluzione di equazioni. Inoltre, Newton estese la regola dei segni di Cartesio alle radici immaginarie. Formulò anche una regola per determinare il numero di radici immaginarie di qualsiasi equazione. La regola era complessa e presentata senza dimostrazione. Un'idea della sua originalità è dimostrata dal fatto che ci vollero altri 180 anni prima che la regola fosse dimostrata da un'analisi rigorosa.