A famous treatise against witchcraft
Un celebre trattato contro la stregoneria
Bodin, Jean. Demonomania de gli stregoni. Venezia, eredi di Aldo, 1592.
In quarto (215 x 152mm); [52], 419, [1] pagine. Frontespizio con ancora aldina incisa in legno, testo della Tavola e dei Libri a stampa di Aldo nella libraria di Venetia entro cornici xilografiche (qualche macchia in principio del volume, antico restauro al margine di una carta.) Legatura coeva in piena pergamena floscia con titolo manoscritto al dorso liscio (restaurata, sguardie del primo Novecento). Ex libris Horace Landau.
La Démonomanie des sorciers fu pubblicato per la prima volta nel 1580 e diffuso in numerose edizioni, tra cui questa ritenuta tra le più affidabili da Renouard. L’opera affronta i fenomeni della stregoneria, della magia e della possessione demoniaca, proponendosi come guida per i tribunali dell’epoca. Bodin interpreta la stregoneria come crimine reale e organizzato contro l’ordine religioso e politico, contribuendo alla legittimazione della caccia alle streghe nella prima età moderna. Tra i temi principali figurano la licantropia, il patto con i demoni, le pratiche magiche e le prove legali del reato. L’opera ebbe grande influenza e fu successivamente inserita nell’Indice dei libri proibiti.