OLLA A PIATTELLI
In ceramica d'impasto
H. 36 cm; diam. all'orlo 21 cm
Italia centrale, produzione etrusca, VII-VI secolo a.C.
Rarissima olla a piattelli di grandi dimensioni, caratterizzata da ampia bocca, labbro estroflesso a tesa larga con visibili e lievi scalini rientranti. Il collo, corto e più stretto rispetto alla bocca, si innesta sul corpo. Quest'ultimo si presenta di forma ovoide con lieve restringimento nella parte inferiore, terminante su un basso piede a calice dal corto fusto. In corrispondenza dei punti limite del corpo, vale a dire verso la spalla e verso il piede, sono presenti dei cordini orizzontali a rilievo. La particolarità del reperto risiede nelle tre estensioni terminanti con piccole vasche; queste sono concave e dal labbro leggermente introflesso, sorrette ognuna da tre braccia ben distinte a sezione rettangolare. All'interno di esse venivano adagiate offerte funerarie o votive (a seconda del contesto), spesso in attingitoi o piattelli posti direttamente all'interno di queste tre piccole vasche laterali.
Cfr.: vasi simili sono stati ritrovati presso il sito archelogico di Crustumerium (famosa per l'episodio storico-leggendario del "Ratto delle Sabine") che, insieme a Eretum e Fidenae, rappresentava uno dei più importanti centri vicino a Roma nel VII e VI secolo a.C. Vasi crustumini simili sono custoditi presso il Santuario di Ercole a Tivoli (n. inv. 00412144).