A BULBOUS JAR, VENICE, CIRCA 1530
BOCCIA, VENEZIA,1530 CIRCA
in maiolica dipinta in policromia, corpo globulare con collo basso e cilindrico terminante in un orlo estroflesso e tagliato a stecca, poggiante su una base piana a disco. La decorazione interessa l’intera superficie, con un motivo ad ampie volute vegetali con foglie, frutti grandi e piccoli, fiori; sul collo è presente una catena continua di tratti incrociati, mentre nella parte inferiore si sviluppa un cartiglio farmaceutico iscritto in blu in caratteri gotici. Il vaso appartiene alla produzione veneziana “a frutti e racemi su fondo candido” e trova riscontro preciso nella produzione genericamente attribuita a Mastro Domenico e in particolare a quella delle bocce a “frutta grossa” discussa da Riccardo Perale nel suo recente studio sulla maiolica veneziana. Lo studioso, superando la citazione di Piccolpasso che vede in questo decoro una crazione veneziana, ci ricorda non solo la precocità del prototipo di frutta grossa sul piatto del V&A con testa di Satiro, databile tra il 1530 e il 1540, ma anche i precedenti del Nord Europa databili al 1508, che anticiperebbero la datazione di queste opere; alt. cm 23,5, diam. bocca cm 12,2, diam. piede cm 11
Comparative literature
C. Ravanelli Guidotti, Omaggio a Venezia, Maioliche veneziane tra manierismo e barocco nelle raccolte del Museo Internazionale della ceramica di Faenza, Faenza 1998, pp. 65-66 nn. 15-16;
R. Perale, Maioliche da farmacia nella Serenissima, Venezia 2021, p. 87 n. 73