COINS AND MEDALS FROM ITALIAN MINTS, THE HOUSE OF SAVOY AND AN IMPORTANT COLLECTION OF OSELLE FROM MURANO AND VENICE

25 JUNE 2021

COINS AND MEDALS FROM ITALIAN MINTS, THE HOUSE OF SAVOY AND AN IMPORTANT COLLECTION OF OSELLE FROM MURANO AND VENICE

Auction, 1033
FLORENCE
Palazzo Ramirez-Montalvo
10 am - lots 1-213
3 pm - lots 214-543
Viewing
FLORENCE
Friday            18 June 2021     10 am - 6 pm
Saturday       19 June 2021     10 am - 6 pm
Sunday          20 June 2021     10 am - 1 pm
Monday         21 June 2021     10 am - 6 pm
Tuedsay         22 June 2021     10 am - 6 pm

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Estimate   10 € - 23000 €

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511 - 540  of 543
531

SIGILLO DEL VESCOVO FRIEDRICH VON FRONAU DI CHIEMSEE (1292-1293)

Ar gr. 30,81 mm. 35,91

D/ SECRETV FRIDERICI EPI ECCE CHVMENS (Chiemensis) Figura frontale del Vescovo benedicente e con pastorale R/ Liscio con presa forata dissaldata dal sigillo

Unico esemplare noto. Splendida conservazione

Only this specimen known. Choice Extremely fine

Friedrich von Fronau fu vescovo di Chiemsee dal 28 marzo 1292 all’8 ottobre 1293 e vescovo di Salisburgo a titolo ausiliario. Il suo episcopato si concluse solamente dopo un anno e mezzo a seguito della morte prematura. Si ritiene che il decesso e il luogo di sepultura, tuttora sconosciuti, siano avvenuti nei pressi di Bolsena, statio strategica della Francigena per i pellegrini transitanti verso l’Urbe.

Il Vescovato di Chiemsee fu uno stato ecclesiastico della chiesa Cattolica in Austria. La diocesi comprendeva una decina di parrocchie dipendenti dai monasteri agostiniani presenti nelle isole del lago di Chiemsee, in particolare quello di Herrenchiemsee, dove la chiesa abbaziale fungeva da cattedrale. Venne creata ufficialmente nel 1215 dall’Arcivescovo di Salisburgo Eberhard von Regensberg, dietro concessione di Federico II, prima, e papa Innocenzo III, di seguito.

Il Sigillo è di grande qualità conservativa e raffinatezza incisoria nonostante la rottura in antico della pinnetta posteriore (voluta forse come tradizione post mortem?). La figura impressa del Vescovo ricorda quella del busto benedicente di Clemente V (Bertrand de Goth, 1305-1314) che compare nel grosso clementino coevo coniato nella zecca francese di Ponte della Sorga, soprattutto nella rappresentazione del viso e della tiara di forma triangolare. L’impostazione figurativa del mezzo busto benedicente in abiti sacri e con piviale, molto comune nella monetazione italiana tra il XIII e il XIV secolo, si ritrova infatti nelle emissioni episcopali di Volterra, quelle comunali di Massa di Maremma e nei bolognini di Perugia, per citarne alcune tra le più equiparabili a quella del sigillo di Chiemsee.

 

Estimate    3.000 / 4.000
532

FRANCIA. ENRICO IV DI BORBONE (1553-1610) MEDAGLIA - RELIQUIA UNIFACE IN TECA CON CIOCCHE DI CAPELLI

Ae mm 49,00 tot. gr. 7,27 D/ HENRI IV Busto corazzato a s. a capo scoperto con folta barba e gorgiera

Estremamente rara. Fusione di grande qualità con doratura coeva e qualche traccia di ossidazione, SPL Extremely rare high quality cast with coeval gilding and some traces of oxidation, EF

Detto “il Grande” e primo della dinastia Borbone, divenne Re di Francia nel 1589 subentrando a Enrico III, dopo aver compiuto l’abiura della religione calvinista. Pose fine nel 1598 alle guerre di religione emanando l’Editto di Nantes, il quale garantiva la libertà di culto ai protestanti. Pur essendo un sovrano dall’indole gentile, di buon carattere e amato dalla sua gente, Enrico IV fu oggetto di attentati a più riprese. Cadde pugnalato a morte il 14 maggio 1610 da un fanatico cattolico di nome Ravaillac, mentre si recava in carrozza all’arsenale della Bastiglia. Fu sepolto nella basilica parigina di Saint-Denis accanto ai sepolcri di tutti gli altri sovrani francesi. Fra il 1789 e il 1799, negli anni della Rivoluzione Francese, tutte le tombe reali vennero aperte e saccheggiate e i resti dei corpi dei sovrani vennero mutilati e gettati in fosse comuni. La tomba di Enrico IV fu profanata nel 1793 e il cadavere fu decapitato.

Questa medaglia-reliquia con le ciocche di capelli (presunte) di Enrico IV, dopo la recente comparsa del teschio sul mercato antiquario nel 2008, è importante perché rappresenta un inedito tassello della storia travagliata del monarca francese e, come il teschio, andrebbe salvaguardata da una nuova dispersione.

Estimate    400 / 800
Price realized  Registration
511 - 540  of 543