• Carlo Labruzzi

    153 Carlo Labruzzi Carlo Labruzzi                                                             (Roma, 1748  Perugia, 1817)                                                PAESAGGIO CON IL TEMPIO DI VESTA A TIVOLI penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato nero, marrone e grigio, carta vergellata, mm 405x523                                       firmato e datato "C. Labruzzi 1795" (la data è poco leggibile) in basso a sinistra                                                                                                                                              A LANDSCAPE WITH THE TEMPLE OF VESTA IN TIVOLI pen and ink, brush and black, brown and grey wash, laid paper, mm 405x523  signed and dated "C. Labruzzi 1795"  lower left                                                                                                       Filigrana                                                                  "J.Honig & Zoonen"                                                           Bibliografia di riferimento P. A. De Rosa, La via Appia: nei disegni di Carlo Labruzzi alla Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana,  2013   Pittore di paesaggi, Labruzzi si afferma nella Roma del XVIII secolo soddisfacendo le richieste di documentazione paesistica e topografica dei visitatori stranieri impegnati nel Grand Tour. Cospicuo il numero di suoi disegni conservati presso la Biblioteca Apostolica Vaticana e il Gabinetto delle Stampe di Roma dove i principali soggetti sono i siti archeologici dislocati lungo la via Appia Antica. Il foglio qui offerto raffigura il Tempio di Vesta a Tivoli, riscoperto e studiato già da molti artisti del Rinascimento e successivamente amato da numerosi pittori romantici, attentamente restituito nelle sue componenti architettoniche e avvolto da un suggestivo e caldo chiaroscuro. Labruzzi rende protagoniste le memorie del passato, tra i cui resti si aggirano poche figurette disegnate con grande disinvoltura, giocando un ruolo fondamentale nella trasformazione del paesaggio ideale arcadico in paesaggio storico, a carattere documentario e archeologico.   Estimate   
    1.500 / 2.500
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  • Artista neoclassico, inizio sec. XIX

    154 Artista neoclassico, inizio sec. XIX Artista neoclassico, inizio sec. XIX                                       SCENA DI COMBATTIMENTO (recto e verso)                                     penna e inchiostro, carta filigranata, mm 227x326                                                                                                     Neoclassical artist, early 19th century                                  BATTLE SCENE (recto and verso)                                             pen and ink, watermarked paper, mm 227x326                                  L'energica grafia disegnativa può essere avvicinata a quella che caratterizza la prolifica produzione di Luigi Sabatelli ((Firenze, 1772 – Milano, 1850). Estimate   
    500 / 800
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  • Artista nordico in Italia, sec. XVIII

    155 Artista nordico in Italia, sec. XVIII Artista nordico in Italia, sec. XVIII LA PISCINA DELLA VILLA DOMIZIANA matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 180x250   Northern artist in working  Italy, 18th century THE POOL OF VILLA DOMIZIANA black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 180x250 Estimate   
    500 / 800
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  • Giuseppe Bernardino Bison

    156 Giuseppe Bernardino Bison Giuseppe Bernardino Bison (Palmanova, 1762 – Milano,1844) PAESAGGIO FLUVIALE CON TEMPIO E FIGURE tempera su carta, mm 440x610   LANDSCAPE WITH A TEMPLE AND FIGURES tempera on paper, mm 440x610 Estimate   
    3.000 / 5.000
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  • Felice Giani

    157 Felice GianiFelice Giani                                                              
    (San Sebastiano Curone, 1758  Roma, 1823)
    MOSÈ FA SCATURIRE LE ACQUE
    matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, mm  438x583                          
    MOSES STRIKING WATER FROM THE STONE
    black chalk, pen and ink, brush and wash, mm 438x583                      
    Iscrizioni
    "Mose fa sorgere l'acqua" autografa, a penna sul recto in basso; "82" a penna sul recto in alto a sinistra; "Giani" a matita sul recto in basso a sinistra.

    Bibliografia di riferimento
    A. Ottani Cavina, Felice Giani 1758-1823 e la cultura di fine secolo, Milano 1999, 2 voll.
    Lo studio con Mosè che fa scaturire le acque dalla roccia, molto finito, riquadrato e con l’indicazione del soggetto posto in calce, può trovare collocazione tra il primo e il secondo decennio dell’Ottocento quando Felice Giani è al culmine della carriera che lo aveva portato sino alla cerchia di Napoleone. Nato in un paese posto tra Liguria e Piemonte, allora feudo di Andrea Doria Pamphili, a vent’anni è documentato a Bologna con Ubaldo Gandolfi e Domenico Pedrini per poi passare a Roma nel 1780: quelli successivi saranno gli anni cruciali della sua educazione, durante i quali iniziano a profilarsi le sue originali scelte formali, una nuova incisività nella conduzione del disegno e una capacità narrativa straordinaria dettata anche da una riduzione della profondità spaziale per ottenere una successione ritmata delle figure, a mo’ di fregio antico. La decorazione d’interni spanenterà il suo campo d’azione privilegiato grazie anche alla sua bravura nella scelta di soggetti iconografici sempre misurati alla destinazione d’uso dell’ambiente o sugli interessi e inclinazioni del committente.  Il grandissimo numero di disegni preparatori destinati ai cicli pittorici ha consentito, oltre che la definizione dell’opera autografa, una datazione piuttosto precisa di tali studi e in generale una cronologia attendibile per l’intera opera grafica, in gran parte conservata al Cooper-Hewitt Museum e presso il Gabinetto Nazionale Disegni e Stampe di Roma, ma con interessanti nuclei anche nelle collezioni pubbliche di Berlino, Bologna, Firenze, Forlì, Milano, Torino, alle quali si vanno ad aggiungere quelle private. È assai probabile che l’esemplare presentato sia da annettere ai fogli finiti destinati al mercato, assai richiesti e apprezzati in quanto, senza mai ripetersi, Giani riusciva efficacemente a coniugare il titanismo di Füssli e la sua gestualità esasperata con l’eleganza e la scrittura fluente e decorativa propria della tradizione dei pittori frescanti. Riscontri formali e tipologici si possono trovare per esempio nel grande disegno raffigurante Le donne sabine pongono fine alla guerra fra Romani e Sabini della Biblioteca Civica di Forlì (fondo Piancastelli, album “Romagna, Stampe e Disegni”; cfr. A. Ottani Cavina cit., vol. II, scheda A3.17, p. 738, fig. 1066), datato negli anni a cavallo del 1810, e il Sacrificio a Esculapio conservato presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (inv. n. 9906S; cfr. A. Ottani Cavina cit., vol. II, scheda A1.13, p. 709, fig. 1016), entrambi analogamente riquadrati e con il titolo della composizione in basso al centro.
    Estimate   
    10.000 / 15.000
    Price realized:
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  • Stefano Tofanelli

    158 Stefano Tofanelli Stefano Tofanelli                                                          (Lucca, 1752 - 1812)                                                       STUDIO DI VOLTO FEMMINILE                                                  matita nera e rossa, pastelli colorati, carta preparata, mm 285x279       firmato "Tofanelli fece" in alto a sinistra                                                                                                           STUDY OF FEMALE FACE                                                       black, red and white chalk, coloured pastel, mm 285x279                     signed "Tofanelli fece" upper left                                           Estimate   
    1.000 / 1.500
    Price realized:
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  • Attribuiti a Vincenzo Camuccini

    159 Attribuiti a Vincenzo Camuccini Attribuiti a Vincenzo Camuccini                                            (Roma, 1771  Roma, 1844)                                                   STUDI DI TESTE (da Raffaello)                                                             coppia di disegni, matita nera, carta vergellata preparata, controfondati e applicati su fogli di carta, mm 515x310 e  mm 510x318                                                                 (2)                                                                                                                                                   Attributed to Vincenzo Camuccini                                           (Roma, 1771  Roma, 1844)                                                   STUDIES OF HEADS (after Raphael)                                                           a pair of drawings, black chalk, prepared laid paper, backed, laid down on paper, a pair, mm 515x310; mm 510x318                                                        (2)                                                                          I volti sono desunti dall'affresco di raffaello nella Stanza della Segnatura raffigurante La Disputa del Sacramento. Estimate   
    1.500 / 2.500
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  • Francesco Podesti

    160 Francesco Podesti Francesco Podesti                                                          (Ancona, 1800  Roma, 1895)                                                 MADONNA COL BAMBINO                                                        matita nera, gesso bianco, carta preparata, controfondato, mm 355x260  circa   firmato "Podesti" in basso a sinistra                                                                                                                                              MADONNA WITH CHILD                                                         black and white chalk, prepared paper, laid down on paper, mm 355x260 signed "Podesti" lower left            Estimate   
    1.000 / 1.500
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  • Luigi Ademollo

    161 Luigi Ademollo Luigi Ademollo (Milano,1764 – Firenze, 1849)  INGRESSO TRIONFALE DI ALESSANDRO MAGNO matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, bianca, carta preparata, mm 545x925 firmato "Luigi Ademollo inven et delin etas 22" in basso a sinistra   THE TRIUMPHAL ENTRY OF ALEXANDER THE GREAT black chalk, pen and ink, brush and wash, heightened with white, prepared paper, mm 545x925 signed "Luigi Ademollo inven et delin etas 22" lower left   Bibliografia di riferimento G. L. Mellini, Apertura per Luigi Ademollo in “Arte Illustrata”, n.57,1974, pp. 58 - 71; F. Leone (a cura di), Luigi Ademollo (1764 – 1849). L’enfasi narrativa di un pittore neoclassico, olii disegni e tempere, catalogo della mostra della galleria Carlo Virgilio (Roma, 27 febbraio – 12 aprile 2008), Roma 2008, pp. 5 - 69; E. Radogna, Luigi Ademollo, pittore in palazzo Pitti alla corte degli Asburgo-Lorena. Parte I, in Fonti per la storia dei dipinti nella Cappella Palatina in © amicidipalazzopitti.it – Bollettino 2016 (2017), pp. 42 – 55.   Straordinari e inediti esemplari del brillante estro di disegnatore di Luigi Ademollo, databili agli anni della sua affermazione sulla scena fiorentina. Il suo peculiare linguaggio, espressivo, enfatico, moralizzante e antichizzante, costituisce un unicum nell’ambito del neoclassicismo toscano, facilmente riconoscibile ma difficilmente imitabile. A Firenze e in altre grandi e piccole città di tutta la Toscana è facile imbattersi, all’interno di molte chiese e palazzi, in sue decorazioni ad affresco: esaurita la frequentazione dell’Accademia di Brera, il pittore si affermò infatti all’improvviso nell’ambiente artistico fiorentino di fine Settecento, in occasione del concorso per la decorazione del teatro della Pergola che lo vide trionfatore (1788-1789). La grande quantità di commissioni che si susseguirono a questo lavoro, lo costrinse a rimanere sempre più a lungo, e poi definitivamente, a Firenze. Risale al 1790 l’impegnativo progetto decorativo nella villa Grazzini o del Pozzino, alle porte di Firenze, nella zona di Castello, con lo scenografico Trionfo di Alessandro Magno in Babilonia, affrescato in una delle gallerie, purtroppo scialbato ma documentato da un gruppo di fotografie già citate dalla critica (cfr. G. L. Mellini, Apertura per Luigi Ademollo in “Arte Illustrata”, n.57,1974, pp. 58 – 71) e conservate nella fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze. Oltre alla generale impostazione e al ritmo incalzante impresso al corteo che accompagna il carro di Alessandro ritroviamo altri dettagli compositivi che permettono di mettere in relazione il nostro cartone di analogo soggetto a tale impresa decorativa, quali le due figure che spargono incenso sul dorso dell’elefante o quelle elegantissime che danzano in girotondo sulla destra. In più occasioni Ademollo pose a protagonista delle sue composizioni Alessandro Magno ma la notizia più interessante è senz’altro il suo coinvolgimento nell’allestimento scenografico dell’opera Alessandro nelle Indie, diretta da Pietro Metastasio e rappresentata nel 1787: se è corretta l’interpretazione della sue età che l’artista ha indicato a fianco della firma, 22 anni, ci sarebbe una coincidenza di date e la possibilità di ipotizzare che i fogli qui presentati siano i cartoni preparatori per questo importante lavoro teatrale, cartoni poi riutilizzati, rielaborandoli e arricchendoli di dettagli ornamentali, per i fastosi affreschi in villa Grazzini. La scena con la battaglia evidentemente pendant della scena di trionfo, non solo per formato e tecnica ma anche per la medesima incisività del tratto a penna nel rendere il dinamismo dei corpi nudi in movimento, può essere conseguentemente interpretata quale La Battaglia di Gaugamela. La coppia di disegni verrà pubblicata in un articolo di Egle Radogna intitolato L’espressione grafica in Luigi Ademollo. Idee e progetti su carta per la committenza toscana, inserito nel volume monografico dedicato al disegno in Italia nell’Ottocento della rivista Predella che sarà edito nell’autunno di quest’anno. Si ringrazia vivamente la studiosa per i suggerimenti forniti durante la redazione di questa scheda.     Estimate   
    4.000 / 6.000
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  • Luigi Ademollo

    162 Luigi Ademollo Luigi Ademollo (Milano,1764 – Firenze, 1849)  LA BATTAGLIA DI GAUGAMELA matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, bianca, carta preparata, mm 545x925 firmato "Luigi Ademollo inven et delin" in basso a sinistra   THE  BATTLE OF GAUGAMELA black chalk, pen and ink, brush and wash, heightened with white, prepared paper, mm 545x925 signed "Luigi Ademollo inven et delin" lower left Estimate   
    4.000 / 6.000
    Price realized:
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  • Attribuito a Domenico Corvi

    163 Attribuito a Domenico Corvi Attribuito a Domenico Corvi                                                (Viterbo, 1721  Roma, 1803)                                                STUDIO DI VOLTO DI SAN PIETRO                                                           matita rossa, mm 405x258                                                                                                                              Attributed to Domenico Corvi                                               (Viterbo, 1721  Roma, 1803)                                                HEAD STUDY OF SAINT PETER red chalk, mm 405x258                                                        Il volto replica quello di San Pietro nell'affresco di Raffaello raffigurante la Liberazione di San Pietro nelle Stanze Vaticane. Estimate   
    1.000 / 1.500
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  • Giuseppe Bezzuoli

    164 Giuseppe Bezzuoli Giuseppe Bezzuoli (Firenze, 1784 - 1855) STUDI DI MANI (recto) STUDIO DI FIGURA INGINOCCHIATA (verso) matita nera e gesso bianco (recto e verso), mm 132x210   STUDIES OF HANDS (recto) STUDY A KNEELED FIGURE  (verso) black and white chalk (recto and verso), mm 132x210   Estimate   
    500 / 700
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  • Attribuito a Domenico Corvi

    165 Attribuito a Domenico Corvi Attribuito a Domenico Corvi                                                (Viterbo, 1721  Roma, 1803)                                                STUDIO DA RAFFAELLO                                                        matita rossa, carta vergellata, applicato su cartoncino, mm 400x418                                                                                   Attributed to Domenico Corvi                                               (Viterbo, 1721  Roma, 1803)                                                STUDY AFTER RAFFAELLO                                                      red  chalk, laid paper, laid paper on cardboard, mm 400x418                                                                                          I due profili derivano dall'affresco nelle Stanza Vaticane di Raffaello, raffigurante Il Miracolo di Bolsena.                                         Estimate   
    800 / 1.200
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  • Scuola italiana, inizio sec. XIX

    166 Scuola italiana, inizio sec. XIX Scuola italiana, inizio sec. XIX NUDO FEMMINILE matita nera, mm 515x390   Italian school, early 19th century FEMALE NUDE black chalk, mm 515x390 Estimate   
    500 / 800
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  • Scuola francese, sec. XIX                                                 

    167 Scuola francese, sec. XIX                                                  Scuola francese, sec. XIX                                                  ALLEGORIA DELLA CARITÁ                                                     matita nera, carta vergellata, mm 240x325                                                                                                             French school, 19th century                                                ALLEGORY OF CHARITY                                                        black chalk, laid paper, mm 240x325                                                                                                                   Filigrana                                                                  gilgio entro scudo coronato                                                  Estimate   
    200 / 300
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  • Giuseppe Sabatelli

    168 Giuseppe Sabatelli Giuseppe Sabatelli                                                         (Milano, 1813  Firenze, 1843)                                              RITRATTO FEMMINILE                                                         matita nera, applicato su un foglio di carta, mm 229x143                   firmato "Giuseppe Sabatelli"                                                                                                                          FEMALE PORTRAIT                                                            black chalk, laid down on a sheet of paper, mm 229x143                     signed "Giuseppe Sabatelli"                                                  Estimate   
    400 / 800
    Price realized:
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  • Artista neoclassico, sec. XIX                                             

    169 Artista neoclassico, sec. XIX                                              Artista neoclassico, sec. XIX                                              SCENA MITOLOGICA                                                           matita nera, mm 231x365                                                                                                                               Neoclassical artist, 19th century                                          MYTHOLOGICAL SCENE                                                         pencil, mm 231x365                                                           Estimate   
    500 / 800
    Price realized:
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  • Artista del sec. XIX

    170 Artista del sec. XIX Artista del sec. XIX RACCOLTA DI SMORFIE penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato grigio, mm 390x532 firmato in basso a sinistra (poco leggibile)   Artist of 19th century COLLECTION OF GRIMACES pen and ink, brush and grey wash, mm 390x532 signed lower left (not legible)   Iscrizioni "Prof. Antonio Landini fece in Bologna" a penna in basso a destra sul recto; "A. Pajet antiquaire quai de l'Hopital 56 Lyon 1890" a penna sul verso.   Il proliferare di teste su tutta la superficie del foglio o della tela, ognuna caratterizzata da un’espressione differente, la maggior parte delle quali tendente al grottesco e al caricaturale, rientra nel grande interesse riscosso tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento per gli studi fisiognomici, tornati in auge grazie al volume pubblicato tra il 1775 e il 1778 da Johann Kaspar Lavater. Le prove più celebri dedicate a questo tema sono quelle del pittore francese Louise Boilly (cfr. Boilly (1761-1845), catalogo della mostra a cura di A. Scottez – De Wambrechies e F. Raymond, Lille 2011, pp. 246 – 251).    Estimate   
    1.000 / 1.500
    Price realized:
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  • Scuola francese, sec. XIX                                                 

    171 Scuola francese, sec. XIX                                                  Scuola francese, sec. XIX                                                  PAESAGGIO CON ALBERI                                                       matita nera, acquarello, mm 280x427                                                                                                                   French school, 19th century                                                A LANDSCAPE WITH TREES                                                     black chalk, watercolour, mm 280x427                                                                                                                  Iscrizioni                                                                 "Prè Pithiviers" a matita in basso al centro                                 Estimate   
    600 / 800
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  • Karl Girardet                                                             

    172 Karl Girardet                                                              Karl Girardet                                                              (La Locle, 1813 - Parigi, 1871)                                            NAPOLEONE IN EGITTO                                                        matite nera, gesso bianco, carta preparata, controfondato, mm 286x209                                                                                 NAPOLEON IN EGYPT                                                          pencil, white chalk, prepared paper, backed, mm 286x209                                                                                              Il disegno è da mettere in relazione con la composizione ideata nel 1851 da Karl Girardet e pubblicata nel giugno del 1863 sulla rivista "L'Univers Illustré".                                                                    Estimate   
    600 / 1.000
    Price realized:
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  • Scuola francese, sec. XIX                                                 

    173 Scuola francese, sec. XIX                                                  Scuola francese, sec. XIX                                                  UOMINI IN COSTUMI ALBANESI                                                 coppia di disegni, matita nera, acquarello e tempera, carta vergellata, mm 287x213                                                                    (2)                                                                                                                                                   French school, 19th century                                                TWO MEN IN ALBANIAN COSTUMES                                               a pair of drawings, pencil, watercolour and bodycolour,laid paper, mm  287x213                                                                    (2)                                                                                                                                                   Iscrizioni                                                                 "Un Arnaut Domestique du Bacha Bofsarovetz"; "Un Arnaut, ou soit Albanier de la Peuplade du Bacha du Bofsarovetz" a penna sul recto in basso di ciascun foglio. Sul verso di entrambi sono ripetute le stesse frasi.         Estimate   
    400 / 600
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  • Artista della fine del XVIII secolo

    174 Artista della fine del XVIII secolo Artista della fine del XVIII secolo AUTORITRATTO matita nera e rossa, sfumino, carta vergellata, ovale, controfondato, mm 320x255 firmato e datato "1795" (la firma è poco leggibile)   Artist of late 18th century SELFPORTRAIT black and red chalk, stump, oval shape, backed, mm 320x255 signed and dated "1795" (the signature is not legible)   Estimate   
    600 / 800
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  • Artista dell'inizio del sec. XIX

    175 Artista dell'inizio del sec. XIX Artista dell'inizio del sec. XIX                                           RITRATTO DI GIOVANE DI PROFILO                                             matita nera e rossa, acquarello, carta vergellata, mm 295x175                                                                                         Artist of the early 19th century                                           PORTRAIT OF A BOY                                                          black and red chalk, watercolour, laid paper, mm 295x175          Estimate   
    400 / 600
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  • Giuseppe Latini, detto il Maestro del Ricciolo                            

    176 Giuseppe Latini, detto il Maestro del Ricciolo                             Giuseppe Latini, detto il Maestro del Ricciolo                             (1903-1972)                                                                STUDI DI PAESAGGI                                                          quattro disegni, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquerellato, carta vergellata filigranata, mm 176x274; 180x280; 174x275; 172x274        (4)                                                                                                                                                   FOUR LANDSCAPES                                                            four drawings, pen and ink, brush and wash, laid watermarked paper, mm 176x274; 180x280; 174x275; 172x274                                         (4)                                                                          Estimate   
    500 / 800
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  • Artista neoclassico, fine sec. XVIII/inizio sec. XIX

    177 Artista neoclassico, fine sec. XVIII/inizio sec. XIX Artista neoclassico, fine sec. XVIII/inizio sec. XIX                       DONNE ALLA SPINETTA                                                        matita nera, penna e inchiostro, carta vergellata, applicato su cartoncino, mm 175x133                                                                                                                                            Neoclassical artist, late 18th century/early 19th century                  THO WOMEN AT THE VIRGINALS                                                 black chalk, pen and ink, laid paper, laid down on cardboard, mm 175x133                                                                              Iscrizioni                                                                 tracce di una firma a matita non più leggibile, in basso a destra sul recto.                                                                       Estimate   
    200 / 300
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  • Scuola lombarda, inizio sec. XIX

    178 Scuola lombarda, inizio sec. XIX Scuola lombarda, inizio sec. XIX                                           STUDI DI PUTTI                                                             coppia di disegni, matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 214x285                                 (2)                                                                                                                                                   Lombard school, early 19th century                                         TWO STUIDES OF PUTTO                                                      a pair of drawings, black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 214x285                                                                 (2)                                                                          Estimate   
    1.000 / 1.500
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  • Scuola italiana, sec. XIX                                                 

    179 Scuola italiana, sec. XIX                                                  Scuola italiana, sec. XIX                                                  STUDI PER FRONTESPIZI                                                      matita nera, mm 95x131                                                                                                                                Italian school, 19th century                                               DESIGNS FOR FRONTISPIECES                                                  pencil, mm 95x131                                                            Estimate   
    300 / 500
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  • Artista dell'inizio del XIX secolo                                        

    180 Artista dell'inizio del XIX secolo                                         Artista dell'inizio del XIX secolo                                         RITRATTO MASCHILE                                                          matita nera, carta vergellata, mm 312x154                                                                                                             Artist of early 19th century                                               MALE PORTRAIT                                                              black chalk, laid paper, mm 312x154                                          Estimate   
    300 / 500
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  • Michele Bracci

    181 Michele Bracci Michele Bracci (attivo a Firenze tra la fine del sec. XVIII e l'inizio del sec. XIX) SERIE DI TROMPE L'OEIL  acquarello, tempera, penna e inchiostro, carta vergellata, mm 337x465 circa (4) una firmata "Mihele Bracci fece" al centro   A SERIES OF TROMPE L'OEIL watercolour and bodycolour, pen and ink, laid paper, mm 337x465 approximately (4) signed "Michel Bracci fece" on the centre of one   Bibliografia di riferimento G. Alberti, Inganni dipinti. Trompe-l’oeil nella Fototeca Zeri, Fondazione Zeri 2015, p. 135.   La personalità di Michele Bracci ha iniziato a essere delineata a partire dalla presentazione di tre trompe-l’oeil, presso la Galleria Lorenzelli di Bergamo, firmati e datati 1792, in cui il pittore si dichiarava attivo «in Firenze». Da allora il suo catalogo si è arricchito di altri virtuosistici esercizi di rappresentazione illusionistica della realtà che raffigurano, come negli esemplari qui presentati, sparsi su un piano, piccole stampe o frontespizi di libri dagli angoli strappati o piegati.     Estimate   
    2.500 / 3.500
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  • Salvatore Busuttil

    182 Salvatore Busuttil Salvatore Busuttil                                                         (Gozo, 1798  1854)                                                         SOLENNE PROCESSIONE VATICANA DEL CORPUS DOMINI                             serie di 33 fogli, matita nera, penna e inchiostro, pennello e acquarelli colorati, carta vergellata, mm 300x400 ciascuno, uniti in un'unica striscia arrotolata all'interno di un cofanetto, lunghezza totale m 13 circa                                                                                    SOLEMN VATICAN PROCESSION OF CORPUS DOMINI                                 a series of 33 sheets, black chalk, pen and ink, brush and colored watercolor, laid paper, mm 300x400 (each), m 13 (total length)            (33)                                                                                                                                                  Bibliografia di riferimento                                                La processione del Corpus Domini nelle tavole di Salvatore Busittil(1837-1839), catalogo della mostra (Fondazione Marco Besso, 22 maggio - 30 giugno 2008), a cura di Antonio Martini, Roma 2008.                                                                                                   Un corteo di più di 750 persone si avvia lentamente, preceduto da tre plotoni di soldati in alta uniforme, verso la Basilica Vaticana: si tratta della processione che avviene ogni anno in Vaticano, quando il Pontefice nel giorno del Corpus Domini porta il Santissimo Sacramento per le strade di Roma, offrendolo alla venerazione pubblica.                             Su una sequenza di 33 fogli il pittore maltese Salvatore Busittil, arrivato a Roma nel 1818 per accedere alla prestigiosa Accademia di San Luca dove entra in contatto con il già affermato Bartolomeo Pinelli, è riuscito a  rendere la straordinaria mutevolezza di un corteo al quale partecipano centinaia di categorie spanerse di personaggi, dagli eleganti abiti degli aristocratici ai costumi folcloristici dei popolani, sino ai paramenti dei spanersi membri del clero e degli ordini monastici e alle sgargianti uniformi di ufficiali e soldati.                                           Innegabile è la cura con cui è analizzato ogni più piccolo dettaglio, quasi da ripresa in diretta, come dimostra la sua affinità anche con le cronache del tempo: il parallelo con lopera del già menzionato Pinelli è da questo punto di vista piuttosto calzante nonostante ci sia un certo spanario stilistico.                                                                Ben note sono le versioni stampate e acquarellate di questo soggetto, realizzate da Busuttil tra il 1837 e il 1839, dopo una lunga progettazione, di cui rimane la testimonianza in numerosi disegni - molti dei quali si trovano nella Biblioteca Romana A. Sarti (Accademia di San Luca) -, tra cui si segnalano gli esemplari conservati presso la Biblioteca Casanatense di Roma e la Biblioteca di Archeologia e Storia dellArte della medesima città (BIASA).          Non si conosce la destinazione di questa versione disegnata, semplificata nello sfondo e, con ogni probabilità destinata a un committente spagnolo per via delle didascalie che corrono in calce, in spagnolo appunto.        Identica rimane anche nell'esemplare qui presentato l'estrema sensibilità dell'artista nei riguardi delle variazioni di luci e ombre e nella resa dei vividi colori, attraverso una costante verifica sul naturale.                Estimate   
    10.000 / 15.000
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