Fine silver, Coins and Medals, Books

26 NOVEMBER 2018

Fine silver, Coins and Medals, Books

Auction, 0276
FLORENCE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
BOOKS
lots 1-136
10.30 a.m.

SILVER
lots 151-303
3.00 p.m.

COINS
lots 311-462
5.00 p.m.
Viewing
FLORENCE
22nd-25th November 2018
10 a.m. - 1 p.m. / 2 p.m. – 7 p.m.
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it
 
 
 
Estimate   50 € - 20000 €

All categories

61 - 90  of 445
64

(Storia naturale) REDI, Francesco. Osservazioni intorno alle vipere fatte da Francesco Redi. In Firenze, all’Insegna della Stella, 1664.

[RILEGATO CON:]

REDI, Francesco. Lettera di Francesco Redi gentiluomo aretino. Sopra alcune opposizioni fatte alle sue osservazioni intorno alle vipere. Scritta alli signori Alessandro Moro e Abate Bourdelot sig. di Conde e di S. Leger. In Firenze, nella stamperia della Stella, 1670.

In 4to in 2 parti (225 x 170 mm). 91 [5] pp. 47 [1] pp. Primo frontespizio in rosso e nero con piccola vignetta calcografica (emblema e motto dell’Accademia della Crusca). SBN cita un ritratto dell’Autore che però è assente anche in altre copie visionate. Vitellino spruzzato coevo, dorso a nervi con tassello e ricche decorazioni dorate, dentelle all’unghiatura. Firma di possesso del mercante Agostino Imperiale Giulio. Etichetta della Libreria Mediolanum.

Bella copia di questo primo lavoro scientifico con la dimostrazione che il veleno delle vipere è mortale se iniettato sotto pelle (e non ingerito).

[SI AGGIUNGE:]

(Insetti – Illustrati 600) REDI, Francesco. Esperienze intorno alla generazione degl’insetti. Terza impressione. In Firenze, per Francesco Onofri, 1674.

In 4to. [iv] 126 pp. e 35 (di 36) tavole calcografiche, di cui 3 ripiegate. Frontespizio con marca della Crusca. Pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati di rosso. Assente la tavola 29, per il resto buona copia.

Importante dissertazione scritta in forma di lettera a Carlo Dati in cui il Redi confuta la dottrina della generazione spontanea degli insetti. Molto interessanti le tavole calcografiche in fine, che ritraggono nel dettaglio vari tipi di pidocchi, nonché formiche, zecche, scorpioni ecc.

 

Important dissertation in the form of a letter to Carlo Dati in which the Redi refutes the doctrine of spontaneous generation of insects. Esperienze lacks plate 29. Very interesting copperplates at the end, which show in detail various types of lice, as well as ants, ticks, scorpions, etc.

 

                                   

                                                                          

                                                                          

 

Estimate    600 / 700
Price realized:  Registration
65

(Femminismo) SPELTA, Antonio Maria. Donneschi trofei dal sig. Ant. Maria Spelta poeta regio ad honore delle donne cortesi, benigne, e saggie, et a confusione delle ingrate, orgogliose, e rozze, gratiosamente eretti. Opera molto essemplare, e di gran frutto, a fare, che i mariti amando, e rispettando le mogli, vivano lieti, e concordi nelle case loro. In Pavia, appresso Pietro Bartoli ad instanza di m. Agostino Bordoni, 1612.

In 8vo piccolo (147 x 100 mm). [xvi] 144 [24] pp. Frontespizio in rosso e nero con marca tipografica, fregi e iniziali xilografici. Mezza pergamena posteriore. Un fascicolo brunito, carte generalmente ingiallite, una pallida gora marginale.

RARO testo protofemminista, nel quale l’autore rivaluta ogni aspetto del genere femminile a partire dalla Creazione. A differenza di Adamo, plasmato dalla polvere e dalla terra, Eva, generata da una costola di Adamo, è “più nobile di lui, havendo havuto principio da materia purificata animata, & vivace, dico d’anima rationale partecipe della divina mente, materia assai più degna della polvere & terra; et perciò ella quasi sempre è più capace et spesse volte più ripiena dello splendore, & bellezza divina, che non è l’huomo”. L’opera prosegue attribuendo ad Adamo la responsabilità della cacciata dal Paradiso Terrestre e dei disordini e bestialità sulla Terra, ed inoltre sostiene: che la donna ha un ingegno più acuto; che ella è spesso vittima degli uomini e che non dovrebbe mai essere presa contro la sua volontà; che “ne gli urgenti casi è risoluta, forte & terribile”; e che “la Donna, è la vita, & ristoro dell’Huomo”.

 

RARE protofeminist text, in which the author re-evaluates every aspect of the female gender starting from Creation.

 

Estimate    300 / 400
Price realized:  Registration
66
Estimate    300 / 350
Price realized:  Registration
67
Estimate    400 / 600
68

(Atlante) Atlas moderne ou collection de cartes sur toutes les parties du Globe terrestre par plusieurs auteurs. A Paris, chez Lattre graveur ordinaire de Monseigneur le Dauphin, […] et Delalain libraire, 1762-1775.

In folio (380 x 287 mm). Frontespizio inciso, “Avertissement”, 6 pp., “Table des Cartes”, seguite da [74] mappe geografiche incise su doppia pagina, in fine coloritura coeva, seguite da carta con “Catalogue du Fonds du Sieur Lattré”. Mezzo vitello coevo, dorso a nervi con tassello e decorazioni dorate, tagli rossi. Legatura sciupata, qualche occasionale traccia del tempo, ma per il resto copia molto buona.

Bellissimo atlante colorato, COMPLETO di tutte le mappe elencate (73), ed arricchito di un’ulteriore mappa in fine “Carte de la Gaule pour servir à la lecture de l’Histoire Ancienne”, datata 1773. L’opera si apre con una tavola che ritrae la sfera armillare e la rosa dei venti, seguita da un mappamondo (datato 1775), da una carta dell’Europa (datata 1762), e da carte geografiche di Francia, Paesi Bassi, Spagna, Portogallo, Svizzera, Italia (3 mappe), Germania, Ungheria, Polonia, Regno Unito, paesi nordici, Russia, Turchia, Asia, Persia, Indie, China, Tartaria, Africa, Americhe, Canada, 12 tribù d’Israele, Terra Santa, e luoghi del Nuovo Testamento.

 

Beautiful atlas, in fine contemporary hand-colouring and COMPLETE with all the maps listed (73), and enriched with an additional map at the end, “Carte de la Gaule pour servir à la lecture de l’Histoire Ancienne”, dated 1773.

 

 

Estimate    1.500 / 1.800
Price realized:  Registration
69

(Viaggio) BARBIERI, Carlo. Direction pour les voiageurs en Italie avec la notice de touttes [sic] les postes, et leurs prix. Dedie au tres-noble seigneur, monsieur le marquis Giuseppe Zagnoni. A Bologne, chez Jean Baptiste Sassi, 1771.

In 8vo (170 x 123 mm). xii pp. con antiporta calcografica, doppio frontespizio italiano-francese, dedica, prezzi e indice, seguite da  24 tavole calcografiche ripiegate, numerate 1-24, ciascuna introdotta dall’elenco di tutte le poste in italiano e in francese. Mezzo vitellino coevo con decorazioni dorate al dorso, piatti marmorizzati, tagli rossi, sguardie in carta decorata. Carte uniformemente ingiallite, pallide fioriture occasionali, macchia al margine superiore delle ultime carte, ma nel complesso buona copia.

Prezioso insieme di 24 mappe che illustrano altrettanti viaggi in Italia, da una città all’altra: Bologna-Ancona, Ancona-Roma, Fano-Foligno, Bologna-Firenze, Firenze-Roma, Roma-Napoli, Firenze-Livorno, Firenze-Pisa, Firenze-Foligno, Bologna-Mantova, Mantova-Trento, Mantova-Venezia e Mantova-Bergamo/Brescia, Ferrara-Faenza, Piacenza-Torino-Genova, Torino-Milano, Bologna-Milano-Genova, Modena-Milano e Parma-Mantova, Milano-Venezia, Milano-Genova, Genova-Pisa, Tortona-Brescia e Tortona-Genova, Bologna-Venezia, Venezia-Rimini, Venezia-Trieste. Tutti i tragitti indicano le stazioni di posta, le miglia, l’orografia, il guado di fiumi ecc.                     

 

Precious collection of 24 maps illustrating as many trips to Italy, from one city to another.

 

 

 

Estimate    500 / 700
Price realized:  Registration
70
Estimate    400 / 500
Price realized:  Registration
71
Estimate    600 / 800
Price realized:  Registration
73

CELLINI, Benvenuto. Vita di Benvenuto Cellini orefice e scultore fiorentino da lui medesimo scritta. In Colonia [i.e. Napoli], per Pietro Martello, [1792].

In 4to (268 x 185 mm). xvi 318 [2] pp. Assente l’ultima bianca. SBN cita un ritratto che però è assente da tutte le copie viste in vendita. Vitello posteriore decorato a secco ai piatti, dorso con tassello in marocchino rosso e scomparti decorati in oro (restauri alle cuffie, abrasioni alle cerniere). Frontespizio pallidamente fiorito, ed altre rare fioriture occasionali, alcuni fascicoli con dimensioni leggermente inferiori. Buona copia in barbe.

Contraffazione napoletana dell’edizione originale, stampata anch’essa a Napoli, sempre con il finto luogo di Colonia, nel 1728. Cellini aveva scritto la sua autobiografia tra il 1558 e il 1566, ma la sua schiettezza ed irriverenza resero l’opera impubblicabile a quell’epoca. Il manoscritto originale, oggi conservato alla Laureziana, fu poi riscoperto dal medico Antonio Cocchi, che lo fece pubblicare nel 1728, consentendo così la diffusione di una delle più belle autobiografie della letteratura italiana, opera tutt’ora leggibile e godevole. 

 

Neapolitan counterfeiting of the original edition, also printed in Naples with the fake place of Cologne, in 1728.

                                                  

                                                                          

                                                                          

Estimate    250 / 300
74

(Illustrati 700) CONDIVI, Ascanio. Vita di Michelagnolo Buonarroti pittore scultore architetto e gentiluomo fiorentino pubblicata mentre viveva dal suo scolare Ascanio Condivi. Seconda edizione corretta ed accresciuta di varie annotazioni col ritratto del medesimo ed altre figure in rame. In Firenze, per Gaetano Albizzini all’insegna del sole, 1746.

In folio (302 x 196 mm). [ii] xxx 160 pp. e [4] tavole calcografiche (di cui una ripiegata, con la tomba di Michelangelo in Santa Croce). Iniziali e vignette calcografiche nel testo. Pergamena rigida coeva con titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati di rosso. Restauro al frontespizio, qualche fioritura marginale, per il resto copia fresca e genuina.

Seconda edizione, a due secoli di distanza dalla prima, pubblicata nel 1553, ove il Condivi, pittore minore e allievo di Michelangelo, correggeva tra l’altro alcune imprecisioni scritte dal Vasari nelle sue Vite de’ più eccellenti pittori (1550). La presente edizione, a cura dello storico fiorentino Anton Francesco Gori, corregge a sua volta alcuni errori del Condivi e aggiunge note e commenti estesi, oltre ad una serie di belle illustrazioni.

 

Second edition, two centuries after the first, published in 1553, where the Condivi, minor painter and student of Michelangelo, corrected some inaccuracies written by Vasari. This edition, edited by the Florentine historian Anton Francesco Gori, corrects some errors of the Condivi and adds notes and extended comments, as well as a series of beautiful illustrations.

 

 

 

Estimate    400 / 500
75

CONGREGAZIONE DELL’INDICE. Index librorum prohibitorum sanctissimi domini nostri Pii sexti pontificis maximi jussu editus. Romæ, ex typographia Rev. Cameræ Apostolicæ, 1786 (Romæ, 1807).

In 8vo (176 x 112 mm). xliv 323 [1] 6 [2] 5 ]3] 8 pp. Frontespizio calcografico, seguito da frontespizio in rosso e nero con vignetta xilografica. Iniziali e fregi xilografici. Mezza pergamena settecentesca con titolo manoscritto al dorso, piatti marmorizzati, tagli spruzzati. Qualche fascicolo ingiallito, per il resto copia molto buona.

Creato nel 1559 da papa Paolo IV, l’Indice dei Libri Proibiti fu tenuto aggiornato fino alla metà del XX secolo e poi soppresso dalla Congregazione per la dottrina della fede il 4 febbraio del 1966. Questa edizione contiene appendici fino al 1807. Interessante la parte che precede l’Indice, ove si descrivono le regole secondo le quali operava la censura ecclesiastica, ed anche l’Indice stesso, dove troviamo Dante, Boccaccio, Machiavelli e molti altri. Bellissimo e raccapricciante il frontespizio calcografico con genti che buttano libri nel fuoco.

 

Created in 1559 by Pope Paul IV, the Index was kept up until the middle of the 20th and then suppressed by the Congregation for the Doctrine of the Faith on 4 February 1966. This edition contains appendices until 1807.

                                            

                                                                          

                                                                          

Estimate    200 / 400
77

(Illustrati 700) [CROCE, Giulio Cesare] Bertoldo con Bertoldino e Cacasenno in ottava rima con argomenti, allegorie. In Venezia, presso Francesco Storti in Merceria, all'insegna della fortezza, 1739.

In 8vo (160 x 108 mm). [xvi] 340 [2] pp. e [20] tavole calcografiche. Mezza pelle ottocentesca, tassello e fregi dorati al dorso, tassello cartaceo al piatto anteriore. Primo fascicolo leggermente ingiallito, piccolo foro causato da inchiostro all’angolo superiore di F1, un restauro marginale, assenti le ultime due carte bianche, per il resto copia molto buona.

Bella edizione figurata, condotta sull’edizione di Lelio della Volpe stampata a Bologna nel 1736 ed illustrata dal Crespi, ma qui con tavole più piccole e con scenari differenti, incise da Bartolomeo Crivellari. Come si ricava dal sonetto di Tagliazucchi e dall’indice degli nomi, si tratta inoltre di un rifacimento dell’opera di Giulio Cesare Croce in venti canti a cura di venti diversi autori.

 

Beautiful illustrated edition, conducted on the edition of Lelio della Volpe printed in Bologna in 1736 and illustrated by Crespi, but here with smaller plates and with different sceneries, engraved by Bartolomeo Crivellari.

 

                                             

                                                                          

                                                                          

Estimate    250 / 350
78

(Ordine di Santo Stefano – Illustrati 700) FONTANA, Fulvio. I pregj della Toscana nell’imprese più segnalate de’ cavalieri di Santo Stefano. In Firenze, per Pier Mattia Miccioni, e Michele Nestenus, 1701.

In folio (320 x 222 mm). [xii] 260 xxiii [1] pp. Antiporta calcografica con grande stemma del Granduca Cosimo III de’ Medici sorretto da due tritoni, incisa da Hubert Vincent, altra antiporta con ritratto di Cosimo III con veduta di Livorno sullo sfondo, inciso da Theodor Verkruys, XXXVII tavole calcografiche incluse nella fascicolazione e paginazione, raffiguranti battaglie navali e terrestri. Iniziali e fregi xilografici. Pergamena rigida coeva, dorso a nervi con tassello dorato. Difetto alla tavola XXI (angolo esterno tagliato con perdita), per il resto copia molto buona. Si segnala che la collazione non coincide per nulla con quella su SBN, ma la paginazione sì, ed il testo appare completo. 

PRIMA EDIZIONE di questa spettacolare opera dedicata alle imprese militari dei cavalieri di Santo Stefano, illustrate da 37 tavole finemente incise, tutte accompagnate da una pagina di didascalie che spiegano nel dettaglio gli assetti delle battaglie navali e terrestri sostenute dai Cavalieri contro i Turchi. L’Ordine fu infatti fondato nel 1562 da papa Pio IV proprio per contrastare l’avanzata turca e combattere i pirati che infestavano il Mediterraneo. L’opera si apre con un’introduzione su Pisa e Livorno, sedi storiche dell’Ordine, seguita dalle sue regole e tradizioni, e dall’elenco dei Grandi Maestri e Ammiragli succedutisi dal 1562 al 1701, e si chiude con una serie di “Cataloghi” che elencano i Cavalieri e le loro numerose conquiste.

 

FIRST EDITION of this spectacular work dedicated to the military exploits of the Knights of St. Stephen, illustrated by 37 finely engraved plates, all accompanied by a page of captions that explain in detail the structure of the naval and land battles supported by the Knights against the Turks. One plate with a corner cut out.

 

 

 

Estimate    800 / 900
Price realized:  Registration
79

(Cina – Illustrati 700) DU HALDE, Jean Baptiste. Description geographique historique, chronologique, politique, et physique de l’empire de la Chine et de la Tartarie chinoise, enrichie des cartes generales et particulieres de cas pays, de la carte generale & des cartes particulieres du Thibet, & de la Corée, & ornée d'un grand nombre de figures & de vignettes gravée en taille-douce. Tome premier [-quatrieme]. A Paris, chez P. G. Le Mercier, imprimeur-libraire, 1735.

4 volumi in folio (390 x 258 mm). Vol. 1: [iv] viii, lii, iii, 592 pp. e [25] tavole calcografiche a doppia pagina o più volte ripiegate. Vol. 2: [iv] iv 725 [1] pp. (assente l’ultima bianca) e [10] tavole calcografiche a piena pagina. Vol. 3: [iv] iv 564 [4] pp. e [4] tavole calcografiche. Vol. 4: [iv] ii 520 pp. (assente l’ultima bianca) e [25] tavole calcografiche più volte ripiegate. Frontespizio stampato in rosso e nero con vignetta calcografica, iniziali e testatine calcografiche, fregi xilografici. Legatura parzialmente coeva in vitellino spruzzato, dorsi rifatti in stile, tagli rossi. Abrasioni e difetti all’unghiatura del primo volume, carta generale della Cina rilegata sottosopra, tavole talora rifilate e con qualche difetto ai margini, ed altri minori tracce del tempo, ma nel complesso buona copia.

EDIZIONE ORIGINALE DEL PIÙ SPETTACOLARE TESTO SULLA CINA PUBBLICATO NEL XVIII SECOLO, definito da Voltaire “la più ampia e la migliore descrizione della Cina che si abbia al mondo”. L’opera, basata sulle testimonianze dei gesuiti e composta a partire da manoscritti inediti, propone infatti una descrizione metodica e dettagliatissima della civiltà cinese, ed è arricchita da un notevole apparato iconografico che include: 50 mappe geografiche di varie provincie e città (tra cui due molto ampie, la “Carte la plus générale et qui comprend la Chine, la Tartarie Chinoise, et le Tibet” e la “Carte générale de la Tartarie Chinoise”, con i con i confini colorati a mano); costumi, piante, celebrazioni, monete, imbarcazioni, lavori artigianali, una tavola con musica, un ritratto di Confucio, e molto altro. L’opera si apre con una descrizione dell’Impero della Cina, della Grande Muraglia, delle popolazioni, dei percorsi fatti dai padri gesuiti, delle varie provincie e di 23 dinastie. Nel secondo volume sono analizzati governo, tribunali, governo militare, polizia, nobiltà, agricoltura, artigianato, industria, genio e magnificenza del popolo cinese, cerimonie, commercio, arte, lingua, grammatica, stampa, libri e letteratura. Il terzo volume tratta religione, filosofia, scienza, medicina (con ricette di preparati). Il quarto, infine, è interamente dedicato alla Tartaria, ed include una mappa della Corea, una del Tibet. Opera fondamentale.

 

ORIGINAL EDITION OF THE MOST SPECTACULAR TEXT ON CHINA PUBLISHED IN THE XVIII CENTURY, defined by Voltaire “the widest and the best description of China in the world”.

 

 

Estimate    8.000 / 10.000
Price realized:  Registration
80

GALILEI, Galileo. Opere. Nuova edizione coll’aggiunta di varj Trattati dell’istesso Autore non più dati alle stampe. Tomo primo [-terzo]. In Firenze, nella stamp. di S.A.R. per Gio. Gaetano Tartini, e Santi Franchi, 1718.

3 volumi in 4to (254 x 180 mm). Vol. 1: cxii 628 [i.e. 644] pp. Ritratto di Galileo ed una tavola ripiegata. Vol. 2: [viii] 722 [2] pp. Vol. 3: [vi] 484 [52] pp. Ultima carta bianca. Numerosi diagrammi nel testo. Pergamena rigida coeva con doppio tassello al dorso. Minimi difetti ai tasselli, assente il frontespizio stampato in rosso e nero e l’ultima carta del primo volume.

Esemplare freschissimo, marginoso, ed in legatura coeva (ma purtroppo scompleto del frontespizio in rosso e nero e dell’ultima carta del primo volume), di questa seconda edizione collettiva delle Opere di Galilei. I primi due volumi ripropongono, con qualche aggiunta, gli stessi testi dell’edizione di Bologna del 1655-1656, mentre il terzo contiene una serie di scritti inediti, incluso il trattato sulla probabilità “Sopra la scoperta dei dadi”. Anche in questa edizione mancano il “Dialogo” del 1632 e la “Lettera a Madama Cristina di Lorena” che erano ancora all’Indice.

 

Second collective edition of the Works of Galilei. Fresh and wide-margined copy in a contemporary binding (but unfortunately lacks frontispiece in red and black and the last leaf of the first volume).

                                      

                                                                          

                                                                          

Estimate    600 / 700
Price realized:  Registration
81

(Magia – Illustrati 700) LACOMBE, Jacques. Dictionnaire encyclopedique des amusemens des sciences mathematiques et physiques, des procedes curieux des arts; des tours recreatifs & subtils de la magie blanche, & des decouvertes ingenieuses & variees de l’industrie; avec l’explication de quatre-vingt-six planches, & d’un nombre infini de figures qui y sont relatives. A Paris, chez Panckoucke, 1792.

[CON:] Recueil des planches du Dictionnaire encyclopedique des amusemens des sciences matemathématiques et physiques. A Paris, Chez Panckoucke, 1792.

2 volumi in 4to. Dictionnaire (258 x 198 mm). viii 870 [2] pp. e due tavole ripiegate. Prima ed ultima carta bianca. Recueil (280 x 212 mm), [4] pp. e [86] tavole calcografiche (di cui 2 a doppia pagina). Piena pergamena coeva con tassello ai dorsi, tagli rossi. Ex libris e firma di appartenenza del barone cavalier gran-croce Giovanni Spannocchi-Piccolomini. Fascicoli occasionalmente bruniti, qualche fioritura e macchiolina occasionale, alcune tavole brunite, ma nel complesso buona copia.

Bell’esemplare completo di questa importante ed interessantissima opera dedicata ad esperimenti di fisica, giochi matematici, giochi di magia ed altre sorprendenti attività umane. Le tavole, suddivise in varie sezioni, illustrano divertimenti d’aritmetica, geometra, astronoma, gnomonica, fisica, meccanica, ottica, acustica e musica, catottrica, navigazione e architettura, pirotecnica, idraulica, ed inoltre trucchi, numeri magici, giochi di prestigio e di magia bianca.

(2 volumi)

 

Beautiful complete copy of this important and interesting work dedicated to experiments in physics, mathematical games, magic games and other amazing human activities.

  

                                                                          

Estimate    500 / 700
Price realized:  Registration
82

(Illustrati 700) MOZZI, Marco Antonio. Storia di S. Cresci e de’ SS. Compagni Martiri e della Chiesa del medesimo santo posta in Valcava del Mugello. In Firenze, nella stamperia di S.A.R. per Anton Maria Albizzini, 1710.

In folio (355 x 250 mm). [xiv] XXVII [3] 180 [4] pp. (ultima carta bianca) e [8] tavole, di cui una ripiegata. Splendida antiporta incisa da Theodor Verkruys su disegno di Tommaso Redi, seguita da frontespizio con emblema calcografico dell’Accademia della Crusca, da ritratto del dedicatario Cosimo III de’ Medici (1642-1723), inciso da Arnold Van Westerhout su disegno di Francesco Petrucci, grande testatina calcografica con armi medicee, ed altre testatine e vignette calcografiche. Testo della Vita su due colonne, in tondo latino e corsivo italiano. Cartonato moderno con tassello al dorso, un piccolo restauro all’occhiello, per il resto copia bellissima.

Buon esemplare stampato su carta forte, con incisioni freschissime, di questa opera che narra la vita di San Cresci, primo martire cristiano in Mugello. Cresci fu autore di una serie di guarigioni, grazie alle quali portò molte persone a convertirsi al Cristianesimo. Catturato infine dai soldati romani, fu decapitato e la sua testa infilzata su un’asta per essere portata trionfalmente a Firenze (la splendida antiporta raffigura questa scena in modo molto teatrale). Ma la testa di Cresci divenne così pesante che i soldati romani furono costretti a desistere e a seppellire Cresci ed i suoi sventurati seguaci in quel preciso punto, dove fu poi costruita la Chiesa di San Cresci. La chiesa e i colli circostanti, sono magnificamente ritratti nella tavola ripiegata, incisa da Antonio Lorenzini su disegno di Crescenzio Onofri, che aperta è lunga oltre 73 centimetri.

 

Very good copy printed on strong paper, with very fresh copperplates, of this work that tells the life of San Cresci, first Christian martyr in Mugello.

 

                                      

                                                                          

                                                                          

Estimate    500 / 1.000
Price realized:  Registration
83

(Giochi e intrattenimenti – Toscana – Illustrati 700) PIATTOLI, Giuseppe – LASINIO, Carlo. [Giuochi, Trattenimenti e Feste annue che si costumano in Toscana e specialmente in Firenze, 1790].

In folio oblungo (346 x 510 mm). 24 tavole calcografiche acquarellate, ca. 331 x 492 mm ciascuna. Custodia novecentesca (difetti). Assente il frontespizio. Le tavole presentano piccoli fori agli angoli e talora qualche macchia o altro difetto, ma solo ed esclusivamente ai margini bianchi. Alcune tavole sono su carta azzurrina.

RARISSIMA SERIE DI 24 TAVOLE SCIOLTE dedicate a giochi, intrattenimenti e feste toscane e fiorentine, la n. 2 e la n. con la firma di Piattoli su lastra, la n. 22 e la n. 23 firmate su lastra da Carlo Lasinio. Tutte le tavole sono numerate e hanno una didascalia che descrive quanto illustrato: la berlina, il beccaglio, la pentolaccia, l’altalena, il pallone, le pallottole, il guancialin d’oro, il trucco, capo a nascondersi, il saccomazzone, la trottola, il cappelletto, madonna fuscellina, il ceppo, il ballo, le befane, le chiavi, il berliganccio, le rificolone, i birilli, trucco a terra, la civetta, l’infilago, la lotta. Le scene sono ambientate in interni ed esterni, con alcune vedute di Firenze sullo sfondo. Incisioni freschissime in superba coloritura coeva.

 

“L’iconografia dei giochi è molto antica e diffusa. Oltre ai giochi dei bambini, riprodotti in molte opere d’arte sullo sfondo o ai lati delle scene principali, che ci permettono di ricostruire la storia e l’avvento di certe tradizioni legate all’infanzia, esistono altri divertimenti e svaghi popolari che coinvolgono anche gli adulti: il gioco di società, quali dell’oca o delle carte, e l’evento sportivo legato ad una particolare festa, quale per esempio il Calcio storico con la finale il 24 giugno per la festa del patrono di Firenze San Giovanni. Il Lasinio guarda con attenzione alle numerose opere che nei secoli precedenti hanno tramandato questo tipo di manifestazioni e in modo particolare rivolge la sua curiosità ai lavori di Jacques Callot, Stefano della Bella e Baccio del Bianco. I briosi personaggi che popolano le fiere, i cortei di nozze o le processioni religiose e laiche delle opere dei tre artisti del seicento, si sono comunque evoluti nelle immagini del Lasinio; il loro ruolo diventa complementare con lo sfondo e con l’ambiente e assume una visibilità maggiore, più attuale anche rispetto alle vedute dello Zocchi che continuano ad essere importanti per le immagini cittadine, ma che poco aggiungono alla conoscenza della società dell’epoca. Non è escluso che le signore che giocano alla Pentolaccia, o al Beccalaglio, o i signori che assistono con grande interesse ad una partita di pallone lungo l’insolito ed anonimo sfondo di mura cittadine siano veri ritratti di persone realmente incontrate dall’artista nel suo continuo girovagare per la città.” (P. Cassinelli, Carlo Lasinio. Incisioni, Olschki, 2004, p. 47).

 

VERY RARE SERIES OF 24 LOOSE PLATES dedicated to games, entertainments and Tuscan and Florentine parties. Lacks frontispiece, but the the plates are wide-margined and in superb contemporary hand-colouring.

 

                                                                          

Estimate    9.000 / 11.000
84

(Enologia) PASTÒ, Lodovico. El vin friularo de Bagnoli ditirambo. Segonda edizion. In Padova, 1788.

In 8vo (215 x 145 mm). xxxii pp. Tre grandi vignette calcografiche, di cui una al frontespizio e due nel testo, incise su disegni dell’autore stesso. Cartoncino flessibile dell’epoca, decorato da una cornice ai piatti. Testo staccato dalla legatura, minime tracce del tempo, per il resto copia molto buona.

[SI AGGIUNGE:]

 

(Enologia) PAOLETTI, Ferdinando. L’arte di fare il vino perfetto e durevole da poter servire al commercio esterno. Firenze, per Gaetano Cambiagi, 1789.

In 8vo (181 x 123 mm). [ii] xxii 439 [1] pp. e [2] tavole calcografiche.

[LEGATO CON:]

(Enologia) FABRONI, Adamo. Dell’arte di fare il vino ragionamento di Adamo Fabbroni premiato dalla Reale Accademia Economica di Firenze nel mese di settembre 1787. In Firenze, per Giuseppe Tofani e comp., 1787.

264 pp. e [1] tavola calcografica ripiegata.

Mezza pelle coeva con titolo e filetti dorati al dorso, tagli gialli. Minime tracce del tempo, per il resto copia molto buona.

Bell’insieme di opere dedicate al vino. La prima è un componimento del medico e poeta dialettale veneziano Lodovico Pastò, autore anche delle vignette con i putti ebbri (non presenti nella prima edizione). Il ditirambo esalta il vino, “celeste regalo soprafin, che l’cuor uman consola”, ed in particolare il vino Friularo, di cui Pastò canta le lodi in modo assai spassoso. Al fine, due pagine di dizionario veneziano-toscano. L’arte di fare il vino perfetto e durevole, tomo secondo delle Opere agrarie del sacerdote Ferdinando Paoletti, è uno dei principali trattati enologici del Settecento italiano, e di vinificazione in Toscana. Stampato per la prima volta nel 1774, questa è la seconda edizione, corretta ed aumentata dal Paoletti stesso. Il Fabroni è invece in prima edizione, vero e proprio trattato di chimica enologica che ebbe grande diffusione.

 

Interesting ensemble of works dedicated to wine.

                            

                                                                          

 

Estimate    850 / 950
Price realized:  Registration
85

(Firenze) SEGNI, Bernardo. Storie fiorentine di messer Bernardo Segni, gentiluomo fiorentino, dall’anno 1527 al 1555. Colla vita di Niccolò Capponi, gonfaloniere della repubblica di Firenze, descritta dal medesimo Segni suo nipote. In Augusta, appresso David Raimondo Mertz, e Gio. Jacopo Majer, 1723.

In folio in 2 parti (325 x 200 mm). [xii] 384 [46] [ii] 42 [4] pp. Ritratti calcografici di Segni e Capponi, entrambi incisi da Johann Heinrich Storcklein. Frontespizio in rosso e nero, testatine e iniziali figurate xilografiche. Pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso. Ritratti rifilati, area di scrittura talora pallidamente arrossata (meno del solito), leggere fioriture occasionali, ma nel complesso buona copia genuina.

PRIMA EDIZIONE di questa storia di Firenze dal 1527 al 1555, privo del paragrafo che narra il “il turpe eccesso di Pier Luigi Farnese contra il Vescovo di Fano” a p. 304, sostituito da una serie di puntini (cfr. Gamba n. 912). Segni apparteneva ad antica famiglia di mercanti; entrato al servizio dei Medici nel 1535, fu ambasciatore di Cosimo I presso Ferdinando I d'Asburgo ed ebbe numerose altre cariche pubbliche. Letterato, filologo, traduttore e storico, abbandonò l'interesse per i temi storico-politici che tipico degli storici rinascimentali per preferire una trattazione prevalentemente letteraria.

 

FIRST EDITION of this history of Florence from 1527 to 1555.

                                                

                                                                          

                                                                          

Estimate    250 / 350
86

(Illustrati 700) Serie di ritratti d’uomini illustri toscani con gli elogj istorici dei medesimi […]. Volume primo [-quarto]. Firenze, appresso Giuseppe Allegrini, 1766-1773.

4 volumi in folio (455 x 368 mm). Vol. 1: antiporta, frontespizio, ritratto di Pietro Leopoldo granduca di Toscana, [121] carte di testo e [50] tavole calcografiche. Vol. 2: antiporta, frontespizio, ritratto di Maria Luisa granduchessa di Toscana, [137 (di 138)] carte di testo e [50] tavole calcografiche. Vol. 3: antiporta, frontespizio, [129] carte di testo e [50] tavole calcografiche. Vol. 4: antiporta, frontespizio, [132 (di 134)] carte di testo e [51 (di 52)] tavole calcografiche. Numerose testatine, iniziali e finalini calcografici. Piena pergamena coeva con tasselli dorati ai dorsi (quello del quarto volume leggermente difforme), tagli spruzzati. Nel primo volume, l’“Indice dei ritratti” è rilegato in fine e non all’inizio tra la “Spiegazione” e l’“Avvertimento”, il frontespizio è un po’ ingiallito e il primo fascicolo un po’ protruso. Nel secondo volume manca una carta di testo (sebbene non vi siano visibili ammanchi nel testo) e v’è una piccola macchia d’unto ad un paio di carte finali. Nel terzo volume, un po’ sciolto, è assente il ritratto del dedicatario Leopoldo II. Nel quarto volume, anch’esso un po’ sciolto, mancano il ritratto di Anton Maria D’Andrea Salvini e le 2 carte di testo con la sua biografia. Restauro al margine inferiore di tutti i frontespizi, qualche tavola leggerissimamente ingiallita, minimi difetti alle legature.

Una delle più celebri e monumentali opere a stampa prodotte dall’editoria fiorentina nella seconda metà del XVIII secolo. Contiene 202 biografie dei più illustri personaggi fiorentini da Dante, Petrarca e Boccaccio a Machiavelli, Leonardo, Michelangelo, Vespucci. Il presente esemplare risulta scompleto, probabilmente ab origine, di una carta di testo nel secondo volume, del ritratto del dedicatario nel terzo, e di una biografia (ritratto e testo) nel quarto. Resta comunque una bella copia in legatura coeva, stampata su carta forte e fresca.

(4 volumi)

 

One of the most famous and monumental printed works produced by Florentine publishing in the second half of the 18th century. The present copy is incomplete, probably ab origine, of a leaf in the second volume (no text missing), of the portrait of the dedicatee in the third, and of a biography (portrait and text) in the fourth. However, it still is a very good copy in a contemporary vellum binding, printed on strong fresh paper.

 

Estimate    500 / 600
Price realized:  Registration
87

(Firenze – Illustrati 700) SGRILLI, Bernardo Sansone. Descrizione e studj dell’insigne fabbrica di S. Maria del Fiore metropolitana fiorentina. In Firenze, per Bernardo Paperini, 1733.

In folio grande (440 x 310 mm). [viii] xxxviii [ii] pp. seguite da 17 tavole calcografiche numerate I-XVII (di cui 16 a doppia pagina e una a piena pagina, la figura VIII incisa sulla stessa lastra della VII, la tavola XIII seguita da altra tavola numerata XIII e 1/2). Frontespizio in rosso e nero con grandi armi medicee incise da Sgrilli, ritratto dell’architetto G. B. Nelli, grandi vignette ed iniziali figurate calcografiche. Pergamena rigida coeva, titolo manoscritto al dorso, tagli spruzzati. Uno strappo lungo la piegatura interna di una tavola ed altre trascurabili tracce del tempo, per il resto esemplare molto bello.

SPETTACOLARE OPERA dedicata a Santa Maria del Fiore, stampata su carta forte e splendidamente illustrata da una serie di tavole architettoniche che raffigurano piante, spaccati, interni ed esterni della Cattedrale, del Campanile di Giotto, e del Battistero.

 

SPECTACULAR WORK dedicated to Santa Maria del Fiore in Florence, printed on strong paper and beautifully illustrated by a series of architectural panels depicting plants, cross sections, interiors and exteriors of the Cathedral, Giotto's Bell Tower, and the Baptistery.

                                   

                                                                          

                                                                          

Estimate    1.500 / 2.000
Price realized:  Registration
88

(Illustrati 700) TASSO, Torquato. La Gerusalemme liberata di Torquato Tasso con le figure di Giambatista Piazzetta alla sacra real maestà di Maria Teresa d’Austria. In Venezia, stampata da Giambatista Albrizzi, 1745.

In folio (415 x 304 mm). [14] 103 [i.e. 102, 1] 104-126 [1] 127-137 [1] 138-172 [1] 173-253 [2] carte. Antiporta allegorica, frontespizio impresso in rosso e nero con vignetta calcografica che raffigura allegoria della città di Venezia, ritratto di Maria Teresa da giovane, [20] tavole calcografiche entro ricche cornici decorative, [20] testatine entro cartigli che racchiudono l’argomento del canto e [20] iniziali figurate calcografiche all’inizio di ogni canto, [20] finalini (di cui 6 a piena pagina). Vitello marezzato coevo, piatti riccamente decorati in oro con grande fleuron centrale riquadrato da spesse cornici floreali, dorso a 6 nervi e 7 scomparti, il secondo con tassello dorato in marocchino rosso, gli altri finemente decorati in oro (uno con etichetta cartacea con collocazione); unghiatura e dentelles dorate, sguardie marmorizzate; tagli dorati. Omessa nella numerazione la carta 14 come in tutti gli esemplari, così come è omessa la cartulazione in fine ai canti VIII, X, XI e XIV. Qualche difetto ed abrasione alla legatura, piccola imperfezione alla carta 6, minime tracce del tempo, per il resto copia bellissima.

MARGINOSISSIMA PRIMA EDIZIONE, con stemma e dedica ad un personaggio diverso in calce a ciascuna tavola (nell’edizione successiva le didascalie riproducono versi dell’opera), in sontuosa legatura coeva, di uno dei più celebri libri illustrati del Settecento, dedicato a Maria Teresa d’Austria, il cui ritratto (nella presente copia è il ritratto da giovane) compare all’inizio del libro. Le splendide tavole, capolavoro della grafica rococò, furono incise da Felice Polanzani su disegni di Giovanni Battista Piazzetta (1683-1754). In sontuosa legatura coeva.

 

 

WIDE-MARGINED FIRST EDITION, with arms and dedication to a different character at the bottom of each plate (in the successive edition captions reproduce verses of the work), in sumptuous contemporary binding, of one of the most famous illustrated books of the 18th century.

 

 

Estimate    2.500 / 3.500
Price realized:  Registration
89

(Illustrati 700) TASSONI, Alessandro. La secchia rapita poema eroicomico di Alessandro Tassoni patrizio modenese, colle dichiarazioni di Gaspare Salviani […] S’aggiungono la prefazione, e le annotazioni di Giannandrea Barotti […] e la vita del poeta composta da Lodovico Antonio Muratori […]. In Modena, per Bartolommeo Soliani, 1744.

In 4to (250 x 187 mm). lx, 92, 489, [3] pp. [ii] xii tavole e [5] tavole ripiegate, tutte incise in rame. Sono STAMPATE IN AZZURRO l’antiporta allegorica, il ritratto dell’Autore e la testatina accanto, le tavole “III-XII”, la tavola ripiegata con il “Carroccio de’ Modenesi”, 3 finalini, una tavola ripiegata con il facsimile della grafia del Tassoni, e la grande “Tavola geografica del Modanese” ripiegata in fine. Le tavole I e II, la “Tavola Geografica del Padovano e Romagna”, un’iniziale e 4 finalini, sono invece stamapate in nero. Al recto dell’ultima carta, illustrazione xilografica con la Ghirlandina. Frontespizio in rosso e nero con vignetta calcografica. Legatura leggermente posteriore in mezza pelle e piatti marmorizzati, titolo e decorazioni in oro al dorso, tagli spruzzati. Trascurabili difetti occasionali, tavola del Modanese con piccolo restauro e pallida macchietta, per il resto copia bella e fresca.Magnifica edizione figurata, qui con le tavole impresse in inchiostro azzurro, della Secchia rapita del Tassoni.

 

Magnificent illustrated edition, here with nearly all PLATES PRINTED IN BLUE INK, of Tassoni’s Secchia rapita.

                                        

                                                                          

                                                                          

Estimate    1.000 / 2.000
Price realized:  Registration
90
Estimate    500 / 700
Price realized:  Registration
61 - 90  of 445