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Florence, 
tue 20 June 2017
Live auction 215
29

(Illustrati 600) MORONI, Lino. Descrizione del Sacro Monte della Vernia.  

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(Illustrati 600) MORONI, Lino. Descrizione del Sacro Monte della Vernia.  

Firenze, 1612.                                                            

In folio (440 x 315 mm). [24] pagine di testo entro cornici tipografiche  

stampate da un lato solo, e [26] tavole calcografiche (incluso il         

frontespizio). Di queste 26 tavole: 2 tavole sono più volte ripiegate e   

formate la prima da 3 incisioni, la seconda da 2; 5 tavole hanno parti    

mobili (tavola F: ingraticolato con armi antiche; tavola G: roccia che    

nasconde la prima Cella habitata da Padre San Francesco; tavola I: roccia 

che impedisce la vista del meraviglioso masso  sotto il quale diceua il  

Padre San Francesco i sette Salmi; tavola O: parapetto di ferro; tavola R:

due massi sovrapposti che coprono il letto del Padre San Francesco).      

Legatura posteriore in cartonato marmorizzato con tassello cartaceo al    

piatto anteriore. Antica firma di possesso di Gaspero Buonsollazzi, ex    

libris di Luigi Battistelli. Tavola Q dopo la R, tavola S dopo la T,      

occasionali restauri, pallide macchie, tracce duso, ma nel complesso copia

molto buona.                                                              

   PRIMA EDIZIONE di uno dei più belli ed importanti libri italiani       

illustrati del Seicento. Lopera è una guida descrittiva al Santuario del  

Sacro Monte della Vernia, oggi La Verna, famoso per essere il luogo in cui

san Francesco dAssisi avrebbe ricevuto le stigmate il 14 settembre 1224. Il

Santuario è arroccato sul monte Penna negli Appennini, in provincia di    

Arezzo. Esso fu donato a San Francesco ed ai suoi confratelli nel 1213, e 

divenne con il tempo un importante centro francescano. Nel 1607, lautore  

del libro, nominato a carta  nella dedica a frate Arcangelo da Messina,  

arcivescovo di Monreale, accompagnò il pittore Jacopo Ligozzi (1547-1627) a

visitare il Santuario e i vari siti circonstanti, che lartista ritrasse in

modo realistico e dettagliato, restituendo tutto il fascino di un luogo   

immerso in una foresta secolare. Le incisioni furono eseguite da Domenico 

Falcini, le acqueforti da Raffaello Schiaminossi. Raffigurano: esterni con

rupi ed alberi; parti del Santuario; interni dalle ardite prospettive;    

rocce che si muovono e nascondono passaggi segreti. Ogni tavola ha dettagli

contrassegnati da lettere dellalfabeto e spiegati nella pagina accanto. Il

testo consiste infatti in una serie di didascalie alle illustrazioni: la  

fonte di San Francesco, il luogo dove gli vennero incontro molti uccelli, 

laspetto del monastero nel 1612, la facciata e linterno della chiesa, il  

meraviglioso masso sospeso sotto al quale San Francesco recitava i sette  

salmi, ecc.  Non mancano gli aneddoti, come quello del frate che cascò in 

un precipizio alto settantacinque braccia senza riportare alcuna ferita   

(raffigurato nella prima tavola mentre sta precipitando). Precede di due  

secoli il tema del sublime. La collazione del nostro esemplare corrisponde

a quella delle copie elencate in SBN.                                     

Italian journey. Drawings from the Tobey Collection, MET 2010, n. 32, pp. 

114-116.