Old and Modern Master Prints and Drawings-Books

mon 15 December 2014
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David, Giovanni

€ 35.000 / 45.000
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David, Giovanni

(Cabella Ligure 1743 – Genova 1790)

ALLEGORIA DELLA FAMIGLIA GIUSTINIANI

Penna e inchiostro nero e acquerello policromo su carta vergellata. Riquadrato a filetti a penna e inchiostro nero e campiture in acquerello grigio e verde. mm 670x503.

Firmato a inchiostro bruno “Gio.David Gen.fec.” in basso a destra e monogrammato a inchiostro nero a sinistra .

In cornice.

 

Pubblicato in:

M. Newcome Schleier / G. Grasso, Giovanni David pittore e incisore della famiglia Durazzo, Torino 2003, D25 pagg. 49-50.

 

Provenienza:

Mercato dell’arte, Firenze 1977.

Collezione Bagnasco, 1982.

Collezione privata, Milano.

 

Lotto provvisto di attestato di libera circolazione.

Lot provided with export licence.

 

Insieme al disegno a penna e inchiostro bruno conservato al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (Inv. 92299. Newcome/Grasso, D24), questo grande acquerello dal complesso registro compositivo, testimonia la partecipazione di Giovanni David al concorso indetto nel 1782 per la decorazione di volta della Sala del Maggior Consiglio nel Palazzo Ducale di Genova. Il rifacimento delle decorazioni del palazzo, distrutte da un incendio nel 1777, fu deliberato dalle autorità cittadine che nell’aprile del 1778 invitarono finanziatori privati a sostenere il progetto. La famiglia Giustiniani, raccogliendo l’invito del consiglio, bandì un concorso il 13 agosto 1782; i progetti dovevano misurare 50 palmi in lungo e 19 palmi in larghezza. Parteciparono al concorso 15 artisti i cui bozzetti furono esposti nell’agosto 1783 nel Chiostro di Santa Maria di Castello per 12 giorni. La candidatura di David, caldeggiata da Charles de Wailly, non valse all’artista la selezione fra i tre finalisti che la giuria, composta da alcuni membri di casa Giustiniani, dal doge Airoli e i pittori Antonio Villi e Giambattista Gnecco, scelse in Giovanni Cristoforo Unterberger, James Durno e Giandomenico Tiepolo.

Il 23 agosto 1784 la commissione fu assegnata a Giandomenico Tiepolo che terminò l’opera nel novembre 1785. Dell’affresco di Tiepolo, sostituito nel 1866 da una Allegoria della Liguria di Giuseppe Isola, rimane unica testimonianza in un bozzetto ad olio conservato al Metropolitan Museum (Inv. 13.2).

I personaggi di questo articolato bozzetto si ritrovano anche in quello di Tiepolo ed in quello di Martin Knoller (Staatsgalerie di Stoccarda. Inv. 2296), partecipante al concorso.

Al centro Jacopo Giustiniani in armatura e corona di alloro fa dono al doge di Genova della spada del re di Aragona, simbolo della resa nella battaglia navale di Ponza del 1435. In alto a destra è l’allegoria della Liguria, affiancata dalla Giustizia e altre divinità, che conversa con la figura inginocchiata, che rappresenta l’isola di Chio nell’atto di indicare i 18 fanciulli martiri cristiani uccisi dai turchi nel 1566. La croce e la corona papale in alto a sinistra simboleggiano le chiese edificate dai Giustiniani a Chio prima dell’invasione mussulmana. Alle spalle del doge su un piedistallo è Giano, simbolo di Genova, e Nettuno più in basso su un carro che gli offre i doni del mare. Il tridente di Nettuno indica lo stemma Giustiniani sopra a due divinità fluviali in basso a destra.

 

Bibliografia:

G. Martinola, L’architetto Simone Cantoni (1739 – 1818), Bellinzona 1950, pagg. 49-50.

M. Newcome, Disegni genovesi dal XVI al XVIII secolo, Firenze 1989, n. 113.

M. Newcome, Kunst in der Republik Genua, Francoforte 1992, nn. 123,124.

M. Newcome, Drawings by Giovanni David, in: “Master Drawings” 1993 vol. 31-4, pagg. 472-474, fig.8.