DIPINTI DEL XIX SECOLO

DIPINTI DEL XIX SECOLO

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
15 MAGGIO 2018
ore 17:00

Esposizione

FIRENZE
11 - 14 Maggio 2018
orario 10-13 / 14–19 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

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1 - 30  di 81 LOTTI
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75

Vittore Antonio Cargnel

(Venezia 1872 - Milano 1931)

IL MERCATO DEGLI UCCELLI

olio su tela, cm 80x110,5

firmato in basso a destra

retro: iscritto "Il mercato degli uccelli. Sacile 1929"

 

"Con La sagra di S. Valentino, esposto alla I Mostra d'arte trevigiana del 1907, Cargnel inaugura uno dei soggetti a lui più congeniali e che ha profonde radici nella tradizione pittorica veneta, da Mercato di Badoere di Guglielmo Ciardi (1870 circa, collezione privata) o Fiera di Pasqua al Ponte di Rialto di Giacomo Favretto, esposto nel 1887 a Venezia. Cargnel comprende a pieno le potenzialità del tema solo dopo il trasferimento in terraferma, quando la pennellata immediata si presta alla narrazione delle fiere di paese.

Con la volontà di cogliere l'atmosfera della festa, Cargnel si sofferma con animo impressionista sullo stesso soggetto, in differenti momenti della giornata, come accade in Sagra di paese del Museo di Santa Caterina o in Impressione verso sera di collezione privata.

La festa è un soggetto che ricorre con maggiore frequenza a partire dalla metà degli anni Dieci quando l'artista ferma il brulicare dei mercati trevigiani, delle mattine di festa friulane, delle sagre gremite di gente pronta a danzare, come in Sagra di Francenigo del 1912. Cargnel ritiene tali soggetti certamente rappresentativi della propria espressività tanto che, correndo il rischio di essere tacciato di provincialismo, espone proprio un Mercato di Treviso anche alla i Biennale Romana del 1921.

Nelle vedute di festa ricorrono inevitabilmente alcuni topoi, primo fra tutti la figura di contadina che si riallaccia a una tradizione di verismo tardo ottocentesco, con esempi come Prateria di Julien Dupré esposto alla Biennale del 1897 a pochi passi da Autunno di Ettore Tito (1897, Venezia, Galleria Internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro). Distante però da qualsiasi riferimento pauperista lo spirito di Cargnel è decisamente più incline a Sagra di San Giovanni a Venezia che Ferruccio Scattola espone alla Biennale del 1909, occasione in cui viene subito acquistato dalla regina Margherita per la Galleria di Ca' Pesaro.

Il taglio fotografico dei mercati di Cargnel, in cui spesso la scena è introdotta direttamente da cataste di merci o banchetti ricoperti di oggetti in mezzo ai quali si muove una folla indistinta, aggiunge alla veduta una vivacità quasi orecchiabile, come se il dipinto riuscisse a riprodurre anche i rumori della festa".

 

Vittore Antonio Cargnel (1872-1931), a cura di C. Beltrami, Treviso 2008, p. 56

Stima   5.000 / 8.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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78

Napoleone Nani

(Venezia 1841 - Venezia 1899)

RITORNO DALLA CAMPAGNA

olio su tela, cm 151x251

firmato in basso a destra

 

"Nato a Venezia nel 1841, Napoleone Nani frequentò l'Accademia e fu influenzato da Molmenti. Fu apprezzato autore di quadri di genere e ritrattista di notevoli mezzi pittorici; esordì esponendo a Napoli nel 1877 un Autoritratto e La posa. Nel 1881 partecipò all'esposizione di Venezia, con il dipinto dal titolo La macchina riposa, il cuore lavora e nel 1883 partecipò alle mostre della Promotrice di Firenze con Uno studio dal vero, e di Roma, dove presentò i dipinti Il primo pensiero ai fiori e in Assenza della maestra. Fra il 1874 e il 1897 fu presente alle principali mostre svoltesi a Milano, Firenze, Torino, Roma e Parigi. due opere furono acquistate dalla Galleria d’Arte Moderna di Firenze, Sorpresa e Studio di nudo, mentre al Castello Sforzesco di Milano si conserva L'alloro, un Autoritratto del 1870 circa, eseguito all'interno del suo atelier. Dal 1874 al 1876 eseguì una grande tela di tema patriottico Daniele Manin e Nicolò Tommaseo portati in trionfo in piazza San Marco per la Fondazione Querini Stampalia, ora all'Istituto "Paolo Sarpi" di Venezia. Le sue opere ebbero molto successo anche all'estero ed influenzarono molti pittori del secondo Ottocento. Egli non fu solo pittore ma parallelamente all’attività pittorica svolse anche quella didattica: infatti, insegnò per venticinque anni all’Accademia di Venezia, dove ebbe fra i suoi allievi Favretto, Nono, Milesi e molti altri, e dal 1874 diresse l'Accademia di Verona".

 

A. Tiddia, Nani, Napoleone, in La pittura in Italia. L'Ottocento, II, a cura di E. Castelnuovo, Milano 1991, p. 937

 

Stima   20.000 / 30.000
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90

Edoardo Dalbono

(Napoli 1841 - 1915)

SIRENE MODERNE

tecnica mista su carta su tela, cm 54,5x96,5

firmato in basso a destra

retro: cartiglio della XVI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia del 1928 con n. 871

 

Provenienza

Collezione Giuseppe Matarazzo di Licosa

Collezione privata

 

Esposizioni

XVI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, Venezia, 1928

 

Bibliografia

XVI Esposizione Internazionale d'Arte della Città di Venezia, Venezia 1928, p. 37 n. 73 (come Bagnanti)

 

Nell’estate del 1974 il pittore Mariano Fortuny si trasferì nella Villa Arata, a Portici. Il soggiorno dell'artista spagnolo significò per i più attenti pittori napoletani l'aggiornamento sulle tendenze internazionali più innovative che la sua pittura traduceva. Tra questi citiamo Antonio Mancini, Rubens Santoro, Domenico Morelli e lo stesso Dalbono. Testimonianza ne è questo dipinto che presenta una versione semplificata dell'opera dallo stesso titolo, Sirene moderne, olio su tela, cm 56,5x96,5, firmato e datato 1874.

Il soggetto delle tre avvenenti bagnanti al centro della composizione è risolto con una pittura luminosa in gran parte debitrice al verismo palizziano riformato della Scuola di Resina, mentre lo sgargiante tappeto, di per sé incongruente in una spiaggia meridionale, è un elemento dello stesso decorativismo cromatico che il Dalbono userà successivamente nella produzione destinata al mercato parigino.

Evidenti sono i rapporti con l'opera di Fortuny dello stesso anno, Nudo sulla spiaggia di Portici, oggi conservato al Museo del Prado a Madrid.

 

 

Stima   20.000 / 30.000
1 - 30  di 81 LOTTI