MOBILI, OGGETTI D'ARTE E SCULTURE DA COLLEZIONI PRIVATE

15 FEBBRAIO 2023

MOBILI, OGGETTI D'ARTE E SCULTURE DA COLLEZIONI PRIVATE

Asta, 1199
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo



ore 11.00
Lotti 1-75

ore 15.00
Lotti 76-223
Esposizione
FIRENZE
Sabato 11 febbraio 2023
10-18
Domenica 12 febbraio 2023
10-13
Lunedì 13 febbraio 2023 10-18
Martedì 14 febbraio 2023 10-18

 
 
 
Stima   300 € - 30000 €

Tutte le categorie

1 - 30  di 223
25

CASSONE, BOTTEGA VENETO-FRIULANA, SECOLO XV

in legno intagliato, dorato e dipinto a tempera sul fronte, raffigurante teoria di Santi (Apostoli); cm 78,5x165,5x61

 

A VENETIAN-FRIULIAN CASSONE, 15TH CENTURY

 

Come scrive la Dott.ssa Chiara Guerzi "L'opera, inedita agli studi critici [...] per tipologia può essere ricondotta all'ambito nord-italiano e, più precisamente, a quello meno noto veneto-friulano, malgrado la tipologia della carpenteria e il tipo di decorazione inducano a un confronto con esemplari del XV secolo di ambito lombardo; in particolare con il famoso Cofano, conservato al Museo Bagatti Valsecchi a Milano (inv. n. 25), recante sul fronte la raffigurazione delle Sette Virtù, che similmente presenta una balza ad archetti pensili in basso, ma anche, per la tipologia della decorazione, per l'appunto incentrata su un soggetto religioso e realizzata con una tecnica pittorica simile, con il Cofano con San Giorgio che uccide il drago del Museo d'Arti Applicate del Castello Sforzesco (inv. n. 47). [...] le cadenze cortesi ancora riscontrabili - per esempio nella concezione franta e abbondante dei panneggi, nella dolcezza quasi tardotrecentesca dei volti o nel carattere pausato e ammanierato delle pose - dovranno essere spiegate con quella persistenza di stilemi e forme arcaizzanti che caratterizza le botteghe attive nell'entroterra friulano tra la seconda metà del Quattrocento e l'inizio del secolo successivo. In particolare, se da un lato questa persistenza è stata spiegata anche con l'uso da parte delle botteghe locali di prototipi xilografici, possiamo dire che la teoria degli Apostoli richiama i modi un po' naïf dei manufatti pittorici ascritti alla mano di Gian paolo Thanner (notizie dal 1501 al 1535) [...] se si osservano le posture degli Apostoli seduti sugli scranni marmorei sembra di riscontrare più di una tangenza con quanto si vede nei cicli della Chiesa di San Martino ad Artegna [...] tuttavia" conclude la Dott.ssa Guerzi "malgrado questo confronto, non mi sembra possibile estendere la datazione del ciclo friulano (normalmente datato tra la fine del secondo e la metà del terzo decennio) al Cassone in oggetto, che trattiene ancora, a fianco di una tenuta qualitativa più sostenuta [...] un più convinto attaccamento a soluzioni quattrocentesche"

 

 

Bibliografia di confronto

E. Colle, Museo d'Arti Applicate. Mobili e Intagli lignei, Milano 1996, pp. 143-144

R. Pavoni, Museo Bagatti Valsecchi. Tomo Primo, Milano 2003, p. 91-92

B. Gallizia Di Vergano, Cassoni lombardi istoriati delle Civiche Raccolte del Castello Sforzesco, in "Rassegna di studi e di notizie", 21, 1997, pp. 141-149

G. C. Menis, L'antica pieve di San Martino di Artegna e gli affreschi di Gain Paolo Thanner (1530 ca.), Comune di Artegna (Ud), 1999, in part. p. 23

G. Marchetti, Gian Paolo Thanner pittore e intagliatore in Friuli, in Sot la Nape, 4, 1957, pp. 5-13

 

Stima    8.000 / 12.000
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