Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino
(Cento, 1591 - Bologna, 1666)
MATER DOLENS
olio su tela, cm 115x98,5
MATER DOLENS
oil on canvas, 115x98.5 cm
Provenienza
- Roma, famiglia Borghese.
Bibliografia di riferimento
- N. Turner, The Paintings of Guercino. A Revised and Expanded Catalogue raisonné, Roma 2017.
Ogni volta che Guercino ritrae una figura dolente, mesta o afflitta, sia essa legata al Nuovo Testamento, o a miti o altre storie antiche, le pone tra le mani un fazzoletto bianco, come a mettere in risalto la presenza delle lacrime. Un candido panno bianco che spicca contro le tinte spesso scure delle sue tele, quasi fosse una bandiera bianca issata sopra ad un’asta, ad annunciare al mondo una resa incondizionata. La resa ai sentimenti del pittore di Cento, in sincera empatia con le eroine e gli eroi che popolano le sue tele, coi quali condivide l'emozione. Il suo non è soltanto uno stilema, quanto proprio un gesto senza precedenti, giacché non vi è traccia, al di fuori dei suoi quadri, di quel lembo di immacolato tessuto, ostentato certo in maniera non casuale. Così la riscoperta di Guercino in epoca romantica, la seconda giovinezza che i suoi quadri riscossero a partire dalla fine del Settecento grazie alle stampe tratte dalle sue opere, si spiega anche con la rinnovata attenzione alla poetica dei sentimenti di Guercino quale pittore “romantico”, che lo rende ancora oggi amato e attuale.
Nella tela in questione, aggiunta preziosa al catalogo del pittore centese, il sentimento è tutto per una Mater Dolens, che stringe il fazzoletto con le dita intrecciate. Le tinte sono quelle mature e tarde della sua produzione. Siamo attorno alla metà del secolo, quando, attenuato il contrasto chiaroscurale della giovinezza, la tavolozza comincia ad impastarsi verso una sublimazione delle figure. Tra gli innumerevoli confronti offerti dall’ampio catalogo del Guercino, quello più stringente è quello offerto dalla parte sinistra della tela conservata al Louvre con le Lacrime di san Pietro (INV 78; MR 265). Cosicché l'opera in esame parrebbe quasi in vista del dipinto parigino, uno studio separato a figura intera della Mater Dolens che, della tela francese, risulta la protagonista indiscussa. Dipinta nel 1647 per il principe romano Boncompagni Ludovisi, la tela francese giunse nelle raccolte reali francesi di Luigi XIV, solo nel 1682. (si veda: N. Turner, The Paintings of Guercino. A Revised and Expanded Catalogue raisonné, Rome, Ugo Bozzi Editore, 2017, p. 626, n&b, n° 332).
Si ringrazia Marco Riccomini per aver confermato l'attribuzione del dipinto e per aver redatto la scheda qui pubblicata.
Inoltre, il dipinto è accompagnato da uno studio di Nicholas Turner datato 9 giugno 2018.