Domenico di Jacopo di Pace, detto Beccafumi
(Monteaperti, 1486 - Siena, 1551)
MADONNA CON BAMBINO E SAN GIOVANNINO
olio su tavola, diam. cm 81
VIRGIN AND CHILD WITH SAINT JOHN THE BAPTIST
oil on panel, diam. 81 cm
Bibliografia
- L. Becherucci, Manieristi toscani, Bergamo 1944, p. 36;
- D. Sanminiatelli, Domenico Beccafumi, Milano 1967, p. 114, fig. 64;
- L'opera completa del Beccafumi, a cura di E. Baccheschi, Milano 1977, cat. 133.
Tra i temi più ricorrenti della produzione devozionale di Domenico Beccafumi, la Madonna con Bambino e San Giovannino costituisce uno dei soggetti nei quali il maestro senese sperimenta con particolare libertà le proprie soluzioni compositive e luministiche. In questa tavola la Vergine, raccolta in un atteggiamento di intima meditazione, sostiene il Bambino mentre il piccolo san Giovanni si accosta con gesto devoto, instaurando un dialogo di sguardi e di movimenti che conferisce alla scena una naturalezza di intensa partecipazione affettiva.
L'opera si colloca pienamente nell'ambito della maturità dell'artista, quando il linguaggio elaborato sulla lezione di Fra' Bartolomeo, Leonardo e Michelangelo viene reinterpretato attraverso una sensibilità tipicamente senese, caratterizzata da un uso personalissimo della luce e da un raffinato cromatismo. Le figure emergono da una materia pittorica morbida e vibrante, definita da passaggi chiaroscurali di grande sottigliezza, mentre la costruzione compositiva rivela quella tensione dinamica che costituisce uno degli elementi distintivi della poetica del Beccafumi.
Donato Sanminiatelli, dopo una prima proposta di datazione della Luisa Becherucci prossima alla pala della coll. Chigi Saracini (1528), spostò l'opera ad un momento di maggior maturità, ovvero in corrispondenza della Madonna del Cataletto della Compagnia di Sant'Antonio Abate (1540) e alla Nascita della Vergine della Pinacoteca di Siena.
La qualità dell'invenzione e della stesura pittorica trova conferma nella consolidata fortuna critica dell'opera, pubblicata fin dagli studi pionieristici di Luisa Becherucci e successivamente inserita nella fondamentale monografia di Dario Sanminiatelli e nel catalogo ragionato curato da Enrico Baccheschi, dove è accolta tra le opere autografe del maestro.
Il dipinto si inserisce senza dubbio nel catalogo pittorico di Domenico Beccafumi ed è testimonianza della sua alta produzione di tondi, nati per commissioni private.
In questo specifico genere, Beccafumi si è cimentato in diverse occasioni viste le richieste intercorse e molti capolavori, ampiamente noti, sono custoditi in alcune delle più importanti e prestigiose collezioni museali italiane. Tra cui, si possono citare, la Madonna con Bambino tra i santi Galgano e Paolo presso la Pinacoteca di Siena (inv. 438), la Sacra famiglia con san Giovannino e donatore al Museo Horne di Firenze, la Sacra famiglia con san Giovannino della Galleria degli Uffizi (inv. 1890 n. 780), la Sacra famiglia con san Giovannino della Galleria d'arte Moderna di Palazzo Pitti a Firenze, la Madonna con Bambino fra i santi Bernardino e Caterina da Siena nella Cappella Paolina della basilica di Santa Maria Maggiore a Roma e, infine, il Matrimonio mistico di santa Caterina da Siena con san Giovannino e santi della Galleria Doria Pamphilj di Roma.