Alessandro Allori
(Firenze, 1535 - 1607)
SAN GIOVANNI BATTISTA
olio su tavola, cm 145,5x102,5
SAINT JOHN THE BAPTIST
oil on panel, 145.5x102.5 cm
Opera di notevole qualità, raffigurante San Giovanni Battista a figura intera, è riconoscibile dagli attributi tradizionali della pelle di cammello e della croce astile, secondo un'impostazione monumentale tipica della cultura figurativa fiorentina della seconda metà del Cinquecento. La tavola rivela un impianto compositivo saldo, una definizione anatomica di ascendenza michelangiolesca e una raffinata ricerca cromatica, elementi caratteristici della produzione di Alessandro Allori.
Egli è stato uno dei principali pittori del Manierismo fiorentino. Rimasto orfano in giovane età, fu accolto nella bottega di Agnolo Bronzino, del quale divenne allievo e collaboratore, assimilando uno stile elegante e raffinato. Dopo un soggiorno a Roma, dove studiò le opere di Michelangelo, lavorò soprattutto per la corte dei Medici e per importanti istituzioni religiose di Firenze.
Tra le sue commissioni più celebri si ricordano le decorazioni dello Studiolo di Francesco I a Palazzo Vecchio (Banchetto di Cleopatra), gli affreschi della Villa Medicea di Poggio a Caiano, quelli di Palazzo Salviati e gli interventi nel refettorio di Santa Maria Novella con il Miracolo della manna. Tra le sue opere più note figurano alcuni dipinti a tema religioso, come Cristo e l'Adultera per la Cappella Cini nella basilica di Santo Spirito a Firenze, l'Annunciazione della Galleria dell'Accademia di Firenze, Cristo con Maria a Marta del Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Sacrificio di Isacco della Galleria degli Uffizi, ma Allori è noto anche per i suoi dipinti a tema profano, tra i quali si possono ricordare: Venere e cupido del Museo Fabre a Montpellier e il Ratto di Proserpina del J. Paul Getty Museum. È anche bene osservare che, tra le attività che lo resero molto celebre, oltre a quella di frescante (chiesa di San Marco, Firenze), si inserisce la ritrattistica. Particolarmente celebri, sono, per esempio, il Ritratto di ragazzo dell'Ashmolean Museum di Oxford, quello di Francesco I de Medici in armatura, nonché il suo Autoritratto, probabilmente uno dei più noti di tutto il Cinquecento. La sua produzione, caratterizzata da un disegno accurato, colori brillanti e grande ricchezza decorativa, rappresenta una delle espressioni più significative del tardo Manierismo italiano.
La figura del santo è costruita attraverso un disegno nitido e calibrato, nel quale la levigatezza dell'incarnato e la precisione nella resa dei panneggi si accompagnano a una meditata intensità espressiva. La monumentalità della posa e la qualità del modellato rimandano alle opere della maturità dell'artista, quando Allori, ormai pittore di corte dei Medici, orientò il proprio linguaggio verso una sensibilità più devozionale, in sintonia con gli indirizzi della Controriforma.
La fortuna iconografica del Battista nell'opera di Allori è ampiamente documentata. Il maestro affrontò più volte il tema sia in dipinti destinati alla devozione privata sia in importanti commissioni pubbliche, come testimoniano la Predica di San Giovanni Battista di Palazzo Pitti (1604) e varie rappresentazioni del santo conservate in collezioni pubbliche e private. In particolare, Allori dipinge il santo in maniera identica nel piccolo (34,5x26 cm) rame firmato e conservato al Musée Fabre di Montpellier. La fortuna di questa invenzione iconografica è ulteriormente documentata dalle numerose copie di qualità medio-bassa - della bottega o di allievi - che si rintracciano sul mercato.
Opera dichiarata di interesse particolarmente importante con decreto del 29 aprile 2020 del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo - Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Sevizio IV, ai sensi degli artt. 10, comma 3, lett. a), e 13 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e ss.mm.ii.
This painting has been declared of particularly important cultural interest by the Italian Ministry of Culture. As a protected cultural property, it may not be permanently exported from Italy. Any temporary export (e.g. for exhibitions or conservation) is subject to prior authorization by the competent Italian authorities.