BACILE, CAFAGGIOLO, TERZO QUARTO SECOLO XVI
in maiolica dipinta in policromia in verde, bruno e arancio; ampia vasca dal fondo pianeggiante, ventre rigonfio con strozzatura nella parte superiore e ampio orlo svasato ed estroflesso, poggiante su tre piedi sagomati a forma di delfino; sotto l’orlo pendono tre scudi alternati a tre mascheroni barbati. Proprio i mascheroni e gli scudi, insieme ai delfini e ad altri dettagli, richiamano in maniera evidente i due rinfrescatoi a navicella conservati rispettivamente al Museo della Ceramica di Faenza, già in collezione Cora, e al Museo del Bargello a Firenze, che si diversificano soprattutto per la tonalità del rivestimento. A differenza di altri esemplari usciti dalle fornaci mugellane, dove predominano gli schizzi di pittura, qui il pittore sembra aver trovato una soluzione brillante nell’intervento col pennello per unificare le macchie: gli schizzi sono scomparsi, tutti riuniti in lunghe striature policrome guidate dalle baccellature della vasca. La decorazione pittorica, che interessa l'intera superficie, è qui particolarmente ben riuscita per l'equilibrio cromatico ed è interessante per la tecnica con cui è stata realizzata, a proposito della quale Marino Marini scrive che "il tono aranciato del supporto ceramico è coperto da uno strato di ingobbio (come avviene per gran parte delle maioliche rinvenute nello scavo effettuato a Cafaggiolo), che in seguito è stato smaltato e dipinto e poi avviato in cottura. La schizzatura della vetrina con i pigmenti colorati è quindi avvenuta dopo la smaltatura e forse il vasaio si è aiutato col pennello per distribuire uniformemente i colori sulle parti ricurve. La forma è stata poi capovolta e immessa in fornace per la terza volta, ad una temperatura più bassa della seconda cottura, permettendo così agli ossidi metallici colorati di sciogliersi e scorrere sulle pareti già smaltate. Tale procedura si percepisce nitidamente osservando le molte gocce di vetrina colorata che si sono solidificate sul bordo superiore del bacile"; alt. cm 21, diam. cm 41,2
A BASIN, CAFAGGIOLO, THIRD QUARTER OF 16TH CENTURY
Bibliografia
A. Alinari, Maiolica a Gagliano nel Cinquecento, Firenze 2022, pp. 133-134 n. 36
Bibliografia di confrontp
G.C. Bojani, C. Ravanelli Guidotti, A. Fanfani (a cura di), Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza. La donazione Galeazzo Cora. Ceramiche dal Medioevo al XIX secolo, Milano 1985, p. 283 n. 724;
M. Marini, Cafaggiolo e Galliano: evidenze e ipotesi sui rapporti fra due fornaci del Mugello, in L. Pesante, A. Satolli (a cura di), La bottega del vasaio. Uomini, tecniche, modelli, Pisa 2021, pp. 29-30;
M. Marini, Maioliche e ceramiche del Museo Nazionale del Bargello, Torino 2024, p. 150 n. 191