Siamo lieti di annunciare il prossimo evento dedicato ai Dipinti Antichi, che avrà luogo il 20 maggio 2026 a Firenze. In questa occasione, passeranno all'incanto opere di eccezionale qualità e varietà, realizzate da rinomati artisti internazionali e italiani su tavola, tela, rame e pietra di paragone.
La selezione delle opere sarà particolarmente accurata e articolata in un arco temporale che comprenderà i secoli dal XIV al XVIII. I dipinti proposti, quasi tutti provenienti da prestigiose raccolte private, rappresenteranno varie tematiche iconografiche e scuole artistiche sia italiane che straniere e saranno incentrati soprattutto su soggetti narrativi.
A tal proposito ricordiamo la presenza nella vendita di opere di eccellente valore artistico come una rara tavola veneziana di fine Trecento del Maestro di Teplice rappresentante Cristo benedicente e i santi Pietro e Paolo (?), una deliziosa Madonna con Bambino e santi di Lorenzo Costa e un capolavoro di Giovanni Battista Benvenuti, detto l’Ortolano rappresentate Sant’Antonio da Padova. Rimanendo ancora nel ‘500, ma spostandoci in area lombarda, presenteremo un inedito San Girolamo su tavola di grandi dimensioni, da ricondurre ad un pittore lombardo attivo nel pieno XVI secolo. Tra le opere più interessanti e affascinanti presenti nel catalogo non possiamo non considerare il grande Ritratto di Annibale Visconti di Vittore Ghislandi detto Fra Galgario. Rimanendo a Firenze, presenteremo alcune inedite tele del Seicento fiorentino, tra cui una Santa Margherita con il drago di Felice Ficherelli, detto il Riposo, un’Allegoria della Temperanza di Mario Balassi e un San Benedetto tra i rovi di Matteo Rosselli. La scuola seicentesca italiana sarà ben rappresentata anche da altri importanti protagonisti, come una grande tela firmata e datata, di Luca Giordano, rappresentante Cristo e l’Adultera, un Davide con la testa di Golia di Giovanni Battista Spinelli e un Santo che legge pubblicato come ‘pittore prossimo a Serodine’ nel catalogo della celebre mostra del 1993 Giovanni Serodine (1594/1600 - 1630) e i precedenti romani.
Di particolare interesse, risultano anche quattro tele con Vedute fantastiche di città fluviali di Gherardo e Giuseppe Poli e una straordinaria tela di poco più di due metri con Piazza dei Miracoli e la Torre di Pisa eseguita da un pittore toscano nel corso del pieno Settecento.
Non mancheranno anche oggetti di piccole dimensioni e su materiali preziosi, come l’inedita pietra di paragone di Alessandro Turchi, detto l’Orbetto, uno splendido rame che vantava una prestigiosa attribuzione a Giovanni Lanfranco e tre tavolette da soffitto elegantemente dipinte con oro a conchiglie della bottega di Andrea Mantegna a Mantova.
Il dipartimento è disponibile per condurre valutazioni confidenziali e riservate. Per ottenere ulteriori informazioni in merito all'asta, Vi preghiamo cortesemente di contattarci all'indirizzo mail dipintiantichi@pandolfini.it