Opere su carta: disegni, dipinti e stampe dal secolo XV al XIX

Opere su carta: disegni, dipinti e stampe dal secolo XV al XIX

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez - Montalvo
1 OTTOBRE 2019
ore 15.30

Esposizione

FIRENZE
Venerdì     27 settembre  10-18  
Sabato      28 settembre  10-18
Domenica  29 settembre  10-18
Lunedì       30 settembre  10-18

Tutte le categorie

Visualizzazione tipo lista
Visualizzazione tipo griglia
151 - 180  di 197 LOTTI
Carlo Labruzzi                                                            
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Carlo Labruzzi                                                            

Carlo Labruzzi

(Roma, 1748  Perugia, 1817)

PAESAGGIO CON IL TEMPIO DI VESTA A TIVOLI

penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato nero, marrone e grigio, carta vergellata, mm 405x523

firmato e datato "C. Labruzzi 1795" (la data è poco leggibile) in basso a sinistra

                                                                          

A LANDSCAPE WITH THE TEMPLE OF VESTA IN TIVOLI

pen and ink, brush and black, brown and grey wash, laid paper, mm 405x523 

signed and dated "C. Labruzzi 1795"  lower left

                                                                          

Filigrana

"J.Honig & Zoonen"

 

Bibliografia di riferimento

P. A. De Rosa, La via Appia: nei disegni di Carlo Labruzzi alla Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana,  2013

 

Pittore di paesaggi, Labruzzi si afferma nella Roma del XVIII secolo soddisfacendo le richieste di documentazione paesistica e topografica dei visitatori stranieri impegnati nel Grand Tour.

Cospicuo il numero di suoi disegni conservati presso la Biblioteca Apostolica Vaticana e il Gabinetto delle Stampe di Roma dove i principali soggetti sono i siti archeologici dislocati lungo la via Appia Antica.

Il foglio qui offerto raffigura il Tempio di Vesta a Tivoli, riscoperto e studiato già da molti artisti del Rinascimento e successivamente amato da numerosi pittori romantici, attentamente restituito nelle sue componenti architettoniche e avvolto da un suggestivo e caldo chiaroscuro.

Labruzzi rende protagoniste le memorie del passato, tra i cui resti si aggirano poche figurette disegnate con grande disinvoltura, giocando un ruolo fondamentale nella trasformazione del paesaggio ideale arcadico in paesaggio storico, a carattere documentario e archeologico.

 

Stima   € 1.500 / 2.500
Artista neoclassico, inizio sec. XIX                                      
154

Artista neoclassico, inizio sec. XIX                                      

Artista neoclassico, inizio sec. XIX

SCENA DI COMBATTIMENTO (recto e verso)

penna e inchiostro, carta filigranata, mm 227x326

                                                                          

Neoclassical artist, early 19th century

BATTLE SCENE (recto and verso)

pen and ink, watermarked paper, mm 227x326

 

L'energica grafia disegnativa può essere avvicinata a quella che caratterizza la prolifica produzione di Luigi Sabatelli ((Firenze, 1772 – Milano, 1850).

Stima   € 500 / 800
Artista nordico in Italia, sec. XVIII
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Artista nordico in Italia, sec. XVIII

Artista nordico in Italia, sec. XVIII

LA PISCINA DELLA VILLA DOMIZIANA

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 180x250

 

Northern artist in working  Italy, 18th century

THE POOL OF VILLA DOMIZIANA

black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 180x250

Stima   € 500 / 800
Giuseppe Bernardino Bison
156

Giuseppe Bernardino Bison

Giuseppe Bernardino Bison

(Palmanova, 1762 – Milano,1844)

PAESAGGIO FLUVIALE CON TEMPIO E FIGURE

tempera su carta, mm 440x610

 

LANDSCAPE WITH A TEMPLE AND FIGURES

tempera on paper, mm 440x610

Stima   € 3.000 / 5.000
Felice Giani
157

Felice Giani

Felice Giani                                                              
(San Sebastiano Curone, 1758  Roma, 1823)
MOSÈ FA SCATURIRE LE ACQUE
matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, mm  438x583                          

MOSES STRIKING WATER FROM THE STONE
black chalk, pen and ink, brush and wash, mm 438x583                      

Iscrizioni
"Mose fa sorgere l'acqua" autografa, a penna sul recto in basso; "82" a penna sul recto in alto a sinistra; "Giani" a matita sul recto in basso a sinistra.

Bibliografia di riferimento
A. Ottani Cavina, Felice Giani 1758-1823 e la cultura di fine secolo, Milano 1999, 2 voll.

Lo studio con Mosè che fa scaturire le acque dalla roccia, molto finito, riquadrato e con l’indicazione del soggetto posto in calce, può trovare collocazione tra il primo e il secondo decennio dell’Ottocento quando Felice Giani è al culmine della carriera che lo aveva portato sino alla cerchia di Napoleone.

Nato in un paese posto tra Liguria e Piemonte, allora feudo di Andrea Doria Pamphili, a vent’anni è documentato a Bologna con Ubaldo Gandolfi e Domenico Pedrini per poi passare a Roma nel 1780: quelli successivi saranno gli anni cruciali della sua educazione, durante i quali iniziano a profilarsi le sue originali scelte formali, una nuova incisività nella conduzione del disegno e una capacità narrativa straordinaria dettata anche da una riduzione della profondità spaziale per ottenere una successione ritmata delle figure, a mo’ di fregio antico. La decorazione d’interni diventerà il suo campo d’azione privilegiato grazie anche alla sua bravura nella scelta di soggetti iconografici sempre misurati alla destinazione d’uso dell’ambiente o sugli interessi e inclinazioni del committente. 

Il grandissimo numero di disegni preparatori destinati ai cicli pittorici ha consentito, oltre che la definizione dell’opera autografa, una datazione piuttosto precisa di tali studi e in generale una cronologia attendibile per l’intera opera grafica, in gran parte conservata al Cooper-Hewitt Museum e presso il Gabinetto Nazionale Disegni e Stampe di Roma, ma con interessanti nuclei anche nelle collezioni pubbliche di Berlino, Bologna, Firenze, Forlì, Milano, Torino, alle quali si vanno ad aggiungere quelle private.

È assai probabile che l’esemplare presentato sia da annettere ai fogli finiti destinati al mercato, assai richiesti e apprezzati in quanto, senza mai ripetersi, Giani riusciva efficacemente a coniugare il titanismo di Füssli e la sua gestualità esasperata con l’eleganza e la scrittura fluente e decorativa propria della tradizione dei pittori frescanti. Riscontri formali e tipologici si possono trovare per esempio nel grande disegno raffigurante Le donne sabine pongono fine alla guerra fra Romani e Sabini della Biblioteca Civica di Forlì (fondo Piancastelli, album “Romagna, Stampe e Disegni”; cfr. A. Ottani Cavina cit., vol. II, scheda A3.17, p. 738, fig. 1066), datato negli anni a cavallo del 1810, e il Sacrificio a Esculapio conservato presso il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi (inv. n. 9906S; cfr. A. Ottani Cavina cit., vol. II, scheda A1.13, p. 709, fig. 1016), entrambi analogamente riquadrati e con il titolo della composizione in basso al centro.

Stima   € 10.000 / 15.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Stefano Tofanelli                                                         
158

Stefano Tofanelli                                                         

Stefano Tofanelli                                                         

(Lucca, 1752 - 1812)                                                      

STUDIO DI VOLTO FEMMINILE                                                 

matita nera e rossa, pastelli colorati, carta preparata, mm 285x279      

firmato "Tofanelli fece" in alto a sinistra                               

                                                                          

STUDY OF FEMALE FACE                                                      

black, red and white chalk, coloured pastel, mm 285x279                    

signed "Tofanelli fece" upper left                                        

 

Stima   € 1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
Attribuiti a Vincenzo Camuccini                                           
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Attribuiti a Vincenzo Camuccini                                           

Attribuiti a Vincenzo Camuccini

(Roma, 1771  Roma, 1844)

STUDI DI TESTE (da Raffaello)

coppia di disegni, matita nera, carta vergellata preparata, controfondati e applicati su fogli di carta, mm 515x310 e  mm 510x318

(2)

                                                                          

Attributed to Vincenzo Camuccini

(Roma, 1771  Roma, 1844)

STUDIES OF HEADS (after Raphael)

a pair of drawings, black chalk, prepared laid paper, backed, laid down on paper, a pair, mm 515x310; mm 510x318

(2)

 

I volti sono desunti dall'affresco di raffaello nella Stanza della Segnatura raffigurante La Disputa del Sacramento.

Stima   € 1.500 / 2.500
Francesco Podesti                                                         
160

Francesco Podesti                                                         

Francesco Podesti

(Ancona, 1800  Roma, 1895)

MADONNA COL BAMBINO

matita nera, gesso bianco, carta preparata, controfondato, mm 355x260  circa  

firmato "Podesti" in basso a sinistra

                                                                          

MADONNA WITH CHILD

black and white chalk, prepared paper, laid down on paper, mm 355x260

signed "Podesti" lower left

    

Stima   € 1.000 / 1.500
Luigi Ademollo
161

Luigi Ademollo

Luigi Ademollo

(Milano,1764 – Firenze, 1849) 

INGRESSO TRIONFALE DI ALESSANDRO MAGNO

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, bianca, carta preparata, mm 545x925

firmato "Luigi Ademollo inven et delin etas 22" in basso a sinistra

 

THE TRIUMPHAL ENTRY OF ALEXANDER THE GREAT

black chalk, pen and ink, brush and wash, heightened with white, prepared paper, mm 545x925

signed "Luigi Ademollo inven et delin etas 22" lower left

 

Bibliografia di riferimento

G. L. Mellini, Apertura per Luigi Ademollo in “Arte Illustrata”, n.57,1974, pp. 58 - 71; F. Leone (a cura di), Luigi Ademollo (1764 – 1849). L’enfasi narrativa di un pittore neoclassico, olii disegni e tempere, catalogo della mostra della galleria Carlo

Virgilio (Roma, 27 febbraio – 12 aprile 2008), Roma 2008, pp. 5 - 69; E. Radogna, Luigi Ademollo, pittore in palazzo Pitti alla corte degli Asburgo-Lorena. Parte I, in Fonti per la storia dei dipinti nella Cappella Palatina in © amicidipalazzopitti.it – Bollettino 2016 (2017), pp. 42 – 55.

 

Straordinari e inediti esemplari del brillante estro di disegnatore di Luigi Ademollo, databili agli anni della sua affermazione sulla scena fiorentina.

Il suo peculiare linguaggio, espressivo, enfatico, moralizzante e antichizzante, costituisce un unicum nell’ambito del neoclassicismo toscano, facilmente riconoscibile ma difficilmente imitabile.

A Firenze e in altre grandi e piccole città di tutta la Toscana è facile imbattersi, all’interno di molte chiese e palazzi, in sue decorazioni ad affresco: esaurita la frequentazione dell’Accademia di Brera, il pittore si affermò infatti all’improvviso nell’ambiente artistico fiorentino di fine Settecento, in occasione del concorso per la decorazione del teatro della Pergola che lo vide trionfatore (1788-1789). La grande quantità di commissioni che si susseguirono a questo lavoro, lo costrinse a rimanere sempre più a lungo, e poi definitivamente, a Firenze.

Risale al 1790 l’impegnativo progetto decorativo nella villa Grazzini o del Pozzino, alle porte di Firenze, nella zona di Castello, con lo scenografico Trionfo di Alessandro Magno in Babilonia, affrescato in una delle gallerie, purtroppo scialbato ma documentato da un gruppo di fotografie già citate dalla critica (cfr. G. L. Mellini, Apertura per Luigi Ademollo in “Arte Illustrata”, n.57,1974, pp. 58 – 71) e conservate nella fototeca del Kunsthistorisches Institut di Firenze.

Oltre alla generale impostazione e al ritmo incalzante impresso al corteo che accompagna il carro di Alessandro ritroviamo altri dettagli compositivi che permettono di mettere in relazione il nostro cartone di analogo soggetto a tale impresa decorativa, quali le due figure che spargono incenso sul dorso dell’elefante o quelle elegantissime che danzano in girotondo sulla destra.

In più occasioni Ademollo pose a protagonista delle sue composizioni Alessandro Magno ma la notizia più interessante è senz’altro il suo coinvolgimento nell’allestimento scenografico dell’opera Alessandro nelle Indie, diretta da Pietro Metastasio e rappresentata nel 1787: se è corretta l’interpretazione della sue età che l’artista ha indicato a fianco della firma, 22 anni, ci sarebbe una coincidenza di date e la possibilità di ipotizzare che i fogli qui presentati siano i cartoni preparatori per questo importante lavoro teatrale, cartoni poi riutilizzati, rielaborandoli e arricchendoli di dettagli ornamentali, per i fastosi affreschi in villa Grazzini.

La scena con la battaglia evidentemente pendant della scena di trionfo, non solo per formato e tecnica ma anche per la medesima incisività del tratto a penna nel rendere il dinamismo dei corpi nudi in movimento, può essere conseguentemente interpretata quale La Battaglia di Gaugamela.

La coppia di disegni verrà pubblicata in un articolo di Egle Radogna intitolato L’espressione grafica in Luigi Ademollo. Idee e progetti su carta per la committenza toscana, inserito nel volume monografico dedicato al disegno in Italia nell’Ottocento della rivista Predella che sarà edito nell’autunno di quest’anno.

Si ringrazia vivamente la studiosa per i suggerimenti forniti durante la redazione di questa scheda.

 

 

Stima   € 4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Luigi Ademollo
162

Luigi Ademollo

Luigi Ademollo

(Milano,1764 – Firenze, 1849) 

LA BATTAGLIA DI GAUGAMELA

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, bianca, carta preparata, mm 545x925

firmato "Luigi Ademollo inven et delin" in basso a sinistra

 

THE  BATTLE OF GAUGAMELA

black chalk, pen and ink, brush and wash, heightened with white, prepared paper, mm 545x925

signed "Luigi Ademollo inven et delin" lower left

Stima   € 4.000 / 6.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Attribuito a Domenico Corvi                                               
163

Attribuito a Domenico Corvi                                               

Attribuito a Domenico Corvi

(Viterbo, 1721  Roma, 1803)

STUDIO DI VOLTO DI SAN PIETRO

matita rossa, mm 405x258

                                                                          

Attributed to Domenico Corvi

(Viterbo, 1721  Roma, 1803)

HEAD STUDY OF SAINT PETER

red chalk, mm 405x258

 

Il volto replica quello di San Pietro nell'affresco di Raffaello raffigurante la Liberazione di San Pietro nelle Stanze Vaticane.

Stima   € 1.000 / 1.500
Giuseppe Bezzuoli
164

Giuseppe Bezzuoli

Giuseppe Bezzuoli

(Firenze, 1784 - 1855)

STUDI DI MANI (recto)

STUDIO DI FIGURA INGINOCCHIATA (verso)

matita nera e gesso bianco (recto e verso), mm 132x210

 

STUDIES OF HANDS (recto)

STUDY A KNEELED FIGURE  (verso)

black and white chalk (recto and verso), mm 132x210

 

Stima   € 500 / 700
Attribuito a Domenico Corvi                                               
165

Attribuito a Domenico Corvi                                               

Attribuito a Domenico Corvi                                               

(Viterbo, 1721  Roma, 1803)                                               

STUDIO DA RAFFAELLO                                                       

matita rossa, carta vergellata, applicato su cartoncino, mm 400x418       

                                                                          

Attributed to Domenico Corvi                                              

(Viterbo, 1721  Roma, 1803)                                               

STUDY AFTER RAFFAELLO                                                     

red  chalk, laid paper, laid paper on cardboard, mm 400x418              

                                                                          

I due profili derivano dall'affresco nelle Stanza Vaticane di Raffaello, raffigurante Il Miracolo di Bolsena.                                      

 

Stima   € 800 / 1.200
Scuola italiana, inizio sec. XIX
166

Scuola italiana, inizio sec. XIX

Scuola italiana, inizio sec. XIX

NUDO FEMMINILE

matita nera, mm 515x390

 

Italian school, early 19th century

FEMALE NUDE

black chalk, mm 515x390

Stima   € 500 / 800
Scuola francese, sec. XIX                                                 
167

Scuola francese, sec. XIX                                                 

Scuola francese, sec. XIX                                                 

ALLEGORIA DELLA CARITÁ                                                    

matita nera, carta vergellata, mm 240x325                                 

                                                                          

French school, 19th century                                               

ALLEGORY OF CHARITY                                                       

black chalk, laid paper, mm 240x325                                       

                                                                          

Filigrana                                                                 

gilgio entro scudo coronato                                               

 

Stima   € 200 / 300
Giuseppe Sabatelli                                                        
168

Giuseppe Sabatelli                                                        

Giuseppe Sabatelli

(Milano, 1813  Firenze, 1843)

RITRATTO FEMMINILE

matita nera, applicato su un foglio di carta, mm 229x143

firmato "Giuseppe Sabatelli"

                                                                          

FEMALE PORTRAIT

black chalk, laid down on a sheet of paper, mm 229x143

signed "Giuseppe Sabatelli"

 

Stima   € 400 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
Artista neoclassico, sec. XIX                                             
169

Artista neoclassico, sec. XIX                                             

Artista neoclassico, sec. XIX                                             

SCENA MITOLOGICA                                                          

matita nera, mm 231x365                                                   

                                                                          

Neoclassical artist, 19th century                                         

MYTHOLOGICAL SCENE                                                        

pencil, mm 231x365                                                        

 

Stima   € 500 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
Artista del sec. XIX
170

Artista del sec. XIX

Artista del sec. XIX

RACCOLTA DI SMORFIE

penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato grigio, mm 390x532

firmato in basso a sinistra (poco leggibile)

 

Artist of 19th century

COLLECTION OF GRIMACES

pen and ink, brush and grey wash, mm 390x532

signed lower left (not legible)

 

Iscrizioni

"Prof. Antonio Landini fece in Bologna" a penna in basso a destra sul recto; "A. Pajet antiquaire quai de l'Hopital 56 Lyon 1890" a penna sul verso.

 

Il proliferare di teste su tutta la superficie del foglio o della tela, ognuna caratterizzata da un’espressione differente, la maggior parte delle quali tendente al grottesco e al caricaturale, rientra nel grande interesse riscosso tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento per gli studi fisiognomici, tornati in auge grazie al volume pubblicato tra il 1775 e il 1778 da Johann Kaspar Lavater. Le prove più celebri dedicate a questo tema sono quelle del pittore francese Louise Boilly (cfr. Boilly (1761-1845), catalogo della mostra a cura di A. Scottez – De Wambrechies e F. Raymond, Lille 2011, pp. 246 – 251). 

 

Stima   € 1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola francese, sec. XIX                                                 
171

Scuola francese, sec. XIX                                                 

Scuola francese, sec. XIX                                                 

PAESAGGIO CON ALBERI                                                      

matita nera, acquarello, mm 280x427                                       

                                                                          

French school, 19th century                                               

A LANDSCAPE WITH TREES                                                    

black chalk, watercolour, mm 280x427                                      

                                                                          

Iscrizioni                                                                

"Prè Pithiviers" a matita in basso al centro                              

 

Stima   € 600 / 800
Karl Girardet                                                             
172

Karl Girardet                                                             

Karl Girardet                                                             

(La Locle, 1813 - Parigi, 1871)                                           

NAPOLEONE IN EGITTO                                                       

matite nera, gesso bianco, carta preparata, controfondato, mm 286x209     

                                                                          

NAPOLEON IN EGYPT                                                         

pencil, white chalk, prepared paper, backed, mm 286x209                  

                                                                          

Il disegno è da mettere in relazione con la composizione ideata nel 1851 da Karl Girardet e pubblicata nel giugno del 1863 sulla rivista "L'Univers Illustré".                                                                 

 

Stima   € 600 / 1.000
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola francese, sec. XIX                                                 
173

Scuola francese, sec. XIX                                                 

Scuola francese, sec. XIX                                                 

UOMINI IN COSTUMI ALBANESI                                                

coppia di disegni, matita nera, acquarello e tempera, carta vergellata, mm 287x213                                                                   

(2)                                                                       

                                                                          

French school, 19th century                                               

TWO MEN IN ALBANIAN COSTUMES                                              

a pair of drawings, pencil, watercolour and bodycolour,laid paper, mm  287x213                                                                   

(2)                                                                       

                                                                          

Iscrizioni                                                                

"Un Arnaut Domestique du Bacha Bofsarovetz"; "Un Arnaut, ou soit Albanier de la Peuplade du Bacha du Bofsarovetz" a penna sul recto in basso di ciascun foglio. Sul verso di entrambi sono ripetute le stesse frasi.      

 

Stima   € 400 / 600
Artista della fine del XVIII secolo
174

Artista della fine del XVIII secolo

Artista della fine del XVIII secolo

AUTORITRATTO

matita nera e rossa, sfumino, carta vergellata, ovale, controfondato, mm 320x255

firmato e datato "1795" (la firma è poco leggibile)

 

Artist of late 18th century

SELFPORTRAIT

black and red chalk, stump, oval shape, backed, mm 320x255

signed and dated "1795" (the signature is not legible)

 

Stima   € 600 / 800
Artista dell'inizio del sec. XIX                                          
175

Artista dell'inizio del sec. XIX                                          

Artista dell'inizio del sec. XIX                                          

RITRATTO DI GIOVANE DI PROFILO                                            

matita nera e rossa, acquarello, carta vergellata, mm 295x175             

                                                                          

Artist of the early 19th century                                          

PORTRAIT OF A BOY                                                         

black and red chalk, watercolour, laid paper, mm 295x175         

Stima   € 400 / 600
Giuseppe Latini, detto il Maestro del Ricciolo                            
176

Giuseppe Latini, detto il Maestro del Ricciolo                            

Giuseppe Latini, detto il Maestro del Ricciolo                            

(1903-1972)                                                               

STUDI DI PAESAGGI                                                         

quattro disegni, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquerellato, carta vergellata filigranata, mm 176x274; 180x280; 174x275; 172x274       

(4)                                                                       

                                                                          

FOUR LANDSCAPES                                                           

four drawings, pen and ink, brush and wash, laid watermarked paper, mm 176x274; 180x280; 174x275; 172x274                                        

(4)                                                                       

 

Stima   € 500 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
Artista neoclassico, fine sec. XVIII/inizio sec. XIX                      
177

Artista neoclassico, fine sec. XVIII/inizio sec. XIX                      

Artista neoclassico, fine sec. XVIII/inizio sec. XIX

DONNE ALLA SPINETTA 

matita nera, penna e inchiostro, carta vergellata, applicato su cartoncino, mm 175x133

                                                                          

Neoclassical artist, late 18th century/early 19th century

THO WOMEN AT THE VIRGINALS

black chalk, pen and ink, laid paper, laid down on cardboard, mm 175x133

                                                                          

Iscrizioni

tracce di una firma a matita non più leggibile, in basso a destra sul recto.

 

Stima   € 200 / 300
Scuola lombarda, inizio sec. XIX                                          
178

Scuola lombarda, inizio sec. XIX                                          

Scuola lombarda, inizio sec. XIX

STUDI DI PUTTI

coppia di disegni, matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 214x285

(2)

                                                                          

Lombard school, early 19th century 

TWO STUIDES OF PUTTO

a pair of drawings, black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 214x285

(2)

 

Stima   € 1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
Scuola italiana, sec. XIX                                                 
179

Scuola italiana, sec. XIX                                                 

Scuola italiana, sec. XIX                                                 

STUDI PER FRONTESPIZI                                                     

matita nera, mm 95x131                                                    

                                                                          

Italian school, 19th century                                              

DESIGNS FOR FRONTISPIECES                                                 

pencil, mm 95x131                                                         

 

Stima   € 300 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
Artista dell'inizio del XIX secolo                                        
180

Artista dell'inizio del XIX secolo                                        

Artista dell'inizio del XIX secolo                                        

RITRATTO MASCHILE                                                         

matita nera, carta vergellata, mm 312x154                                 

                                                                          

Artist of early 19th century                                              

MALE PORTRAIT                                                             

black chalk, laid paper, mm 312x154                                       

 

Stima   € 300 / 500
Michele Bracci
181

Michele Bracci

Michele Bracci

(attivo a Firenze tra la fine del sec. XVIII e l'inizio del sec. XIX)

SERIE DI TROMPE L'OEIL 

acquarello, tempera, penna e inchiostro, carta vergellata, mm 337x465 circa

(4)

una firmata "Mihele Bracci fece" al centro

 

A SERIES OF TROMPE L'OEIL

watercolour and bodycolour, pen and ink, laid paper, mm 337x465 approximately

(4)

signed "Michel Bracci fece" on the centre of one

 

Bibliografia di riferimento

G. Alberti, Inganni dipinti. Trompe-l’oeil nella Fototeca Zeri, Fondazione Zeri 2015, p. 135.

 

La personalità di Michele Bracci ha iniziato a essere delineata a partire dalla presentazione di tre trompe-l’oeil, presso la Galleria Lorenzelli di Bergamo, firmati e datati 1792, in cui il pittore si dichiarava attivo «in Firenze». Da allora il suo catalogo si è arricchito di altri virtuosistici esercizi di rappresentazione illusionistica della realtà che raffigurano, come negli esemplari qui presentati, sparsi su un piano, piccole stampe o frontespizi di libri dagli angoli strappati o piegati.

 

 

Stima   € 2.500 / 3.500
Aggiudicazione:  Registrazione
Salvatore Busuttil                                                        
182 ¤

Salvatore Busuttil                                                        

Salvatore Busuttil

(Gozo, 1798  1854)

SOLENNE PROCESSIONE VATICANA DEL CORPUS DOMINI

serie di 33 fogli, matita nera, penna e inchiostro, pennello e acquarelli colorati, carta vergellata, mm 300x400 ciascuno, uniti in un'unica striscia arrotolata all'interno di un cofanetto, lunghezza totale m 13 circa

                                                                          

SOLEMN VATICAN PROCESSION OF CORPUS DOMINI

a series of 33 sheets, black chalk, pen and ink, brush and colored watercolor, laid paper, mm 300x400 (each), m 13 (total length)

(33)

                                                                          

Bibliografia di riferimento

La processione del Corpus Domini nelle tavole di Salvatore Busittil(1837-1839), catalogo della mostra (Fondazione Marco Besso, 22 maggio - 30 giugno 2008), a cura di Antonio Martini, Roma 2008.

Un corteo di più di 750 persone si avvia lentamente, preceduto da tre plotoni di soldati in alta uniforme, verso la Basilica Vaticana: si tratta della processione che avviene ogni anno in Vaticano, quando il Pontefice nel giorno del Corpus Domini porta il Santissimo Sacramento per le strade di Roma, offrendolo alla venerazione pubblica.                            

Su una sequenza di 33 fogli il pittore maltese Salvatore Busittil, arrivato a Roma nel 1818 per accedere alla prestigiosa Accademia di San Luca dove entra in contatto con il già affermato Bartolomeo Pinelli, è riuscito a  rendere la straordinaria mutevolezza di un corteo al quale partecipano centinaia di categorie diverse di personaggi, dagli eleganti abiti degli aristocratici ai costumi folcloristici dei popolani, sino ai paramenti dei diversi membri del clero e degli ordini monastici e alle sgargianti uniformi di ufficiali e soldati.                                          

Innegabile è la cura con cui è analizzato ogni più piccolo dettaglio, quasi da ripresa in diretta, come dimostra la sua affinità anche con le cronache del tempo: il parallelo con lopera del già menzionato Pinelli è da questo punto di vista piuttosto calzante nonostante ci sia un certo divario stilistico.                                                               

Ben note sono le versioni stampate e acquarellate di questo soggetto, realizzate da Busuttil tra il 1837 e il 1839, dopo una lunga progettazione, di cui rimane la testimonianza in numerosi disegni - molti dei quali si trovano nella Biblioteca Romana A. Sarti (Accademia di San Luca) -, tra cui si segnalano gli esemplari conservati presso la Biblioteca Casanatense di Roma e la Biblioteca di Archeologia e Storia dellArte della medesima città

(BIASA).         

Non si conosce la destinazione di questa versione disegnata, semplificata nello sfondo e, con ogni probabilità destinata a un committente spagnolo per via delle didascalie che corrono in calce, in spagnolo appunto.       

Identica rimane anche nell'esemplare qui presentato l'estrema sensibilità dell'artista nei riguardi delle variazioni di luci e ombre e nella resa dei vividi colori, attraverso una costante verifica sul naturale.
             

 

Stima   € 10.000 / 15.000
Aggiudicazione:  Registrazione
151 - 180  di 197 LOTTI