Importanti Dipinti Antichi

16 APRILE 2014  
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Anton Raphael Mengs

(Aussig 1728-Roma 1779)

RITRATTO DI WILHELM FREIHERR VON EDELSHEIM (1737-1793)

1771-1772

pastello su carta riportata su tela, cm 44,5x34

 

Corredato da attestato di libera circolazione

 

L’opera è accompagnata da parere scritto di Steffi Roettgen

 

“Il ritratto qui presentato finora ignoto alla bibliografia mengsiana e non menzionato dalle fonti relative alla sua opera, proviene dalla collezione di un prestigioso casato fiorentino dove si era persa la conoscenza della sua paternità e dell’identità del personaggio raffigurato. Partendo dal confronto con il ritratto di Edelsheim, acquistato nel 1957 dagli eredi dell’effigiato per la Staatliche Kunsthalle di Karlsruhe, è pertanto ora possibile identificare il nostro pastello come modello preparatorio per il dipinto di Karsruhe e accertarne senza dubbio l’autografia di Mengs.

A confermare la paternità di Mengs sono la posa e i particolari del vestito e il fondo schiarito come una specie di aura intorno alla figura che corrispondono al ritratto ad olio, ma sono resi con una tale leggerezza e sicurezza da escludere definitivamente che si tratti di una derivazione dal ritratto di Karlsruhe. Il ductus e la maestria esecutiva dimostrano come - rispetto ai pastelli giovanili di Dresda (1744-1745) - l’artista nel tempo avesse maturato la sua abilità tecnica. Ciò era certamente anche dovuto alla diversa funzione del pastello che nel nostro caso costituisce uno "studio dal vivo" che ritrae il personaggio già nella posa e nell’abito previsto per il ritratto definitivo, ma in maniera più sciolta e ravvicinata.

L’uso di un taglio diverso rispetto alla tela di Karlsruhe conferisce al nostro pastello un’immediatezza d’espressione.

Nell’opera di Mengs il formato, limitato al busto e alle spalle, allora denominato “testa”, è esclusivamente riservato allo “studio dal vivo” su cui si basa poi l’esecuzione del ritratto definitivo. Giacché la tecnica del pastello permette una veloce e immediata registrazione dei tratti visivi, esso, infatti, si presta in modo particolare per lo studio dal vivo. Ciò nonostante la maggior parte di tali studi noti dell’opera di Mengs sono eseguiti ad olio. La perdita di altri ritratti a pastello (cfr. Roettgen 1999. cat. 138) è probabilmente dovuta alla fragilità del materiale. Perciò il ritratto a pastello del barone Edelsheim rappresenta un’aggiunta di singolare importanza al catalogo dei pastelli mengsiani.

Dopo i suoi studi universitari a Gottinga Wilhelm von Edelsheim nativo da Hanau era entrato nel 1758 al servizio del margravio Karl Friedrich di Baden-Durlach con l’incarico di seguire le cause giuridiche pendenti al Reichskammergericht di Wetzlar. Grazie alla sua abilità diplomatica fu inviato nel 1761 alla corte prussiana per pianificare la futura pace dopo la Guerra dei Sette Anni (1756-1763). Dal 1767 al 1769 svolse una missione diplomatica alla corte di Vienna in seguito alla quale approdò a Firenze alla fine del gennaio del 1771. Nonostante il suo breve soggiorno fiorentino - fino al 6 febbraio- ebbe modo di stringere un amichevole contatto con Mengs che vi si trovava già da sette mesi. In una lettera alla margravia Karoline Luisa von Baden del 5 febbraio 1771 Edelsheim fa riferimento a Mengs, allora impegnato con i ritratti della famiglia granducale. Edelsheim considerava questo incontro con Mengs come “une desrencontresles plus heureuses” (cfr. Krebs 1951). Anche durante il suo soggiorno romano Edelsheim rimase in stretto rapporto con Mengs il quale - appena eletto Principe dell’Accademia di San Luca - propose di nominarlo Accademico d’onore. Certamente sia il ritratto di Karlsruhe dipinto su tavola sia il nostro pastello eseguito come studio preparatorio per il dipinto furono eseguiti a Roma durante questo periodo. Dopo il suo congedo da Roma, Edelsheim- tramite una missiva a Reiffenstein- si rivolse all’Accademia di San Luca proponendo di donare un busto di Mengs in bronzo all’Accademia, idea respinta però categoricamente dal pittore (lettera di Reiffenstein 11 luglio 1773, cfr. Roettgen 2003, pp. 548-549). Non è da escludere che questo gesto voleva essere anche un segno di gratitudine per il ritratto e alcuni disegni e cartoni di Mengs che Edelsheim portò con sé a Karlsruhe (cfr. Roettgen 1999, cat. 107, p. 108). Tornato a Karlsruhe come ministro del margravio di Baden Edelsheim svolse un ruolo importante nella sua patria sia in politica come anche culturalmente”.

 

Bibliografia di riferimento: M. Krebs, Wilhelm von Edelsheim in Italien (1770-1772). Reisebriefe an die Markgräfin Karoline von Baden, in Zeitschrift für die Geschichte des Oberrheins 99, 1951, pp. 250-253;  S. Roettgen, Anton Raphael Mengs 1728-1779. Das malerische und zeichnerische Werk, München 1999; S. Roettgen, Anton Raphael Mengs 1728-1779. Leben und Wirken, München 2003.

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