Stampe e disegni antichi e moderni-Libri Antichi

Stampe e disegni antichi e moderni-Libri Antichi

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
11 GIUGNO 2014
ore 15

Esposizione

FIRENZE
dal 6-9 Giugno 2014
orario 10–13 / 14–19
Palazzo Ramirez-Montalvo 
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

Tutte le categorie

Visualizzazione tipo lista
Visualizzazione tipo griglia
211 - 240  di 304 LOTTI
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Stima    200 / 300
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(Risorgimento) Uomini del risorgimento: raccolta di documenti autografi redatti da Boselli, Brofferio, Cavallotti, Crispi, D’Azeglio, De Amicis, Lanza e Ricasoli.

Paolo Boselli (1838-1932), due lettere. Angelo Brofferio (1802-1866), lettera autografa firmata alla prima pagina di un foglio piegato in due, datata “Torino 14 Genn. 1840” e indirizzata al poeta Norberto Rosa (1803-1862), come da indirizzo manoscritto alla quarta pagina. In essa Brofferio si congratula con Rosa per la sua nomina. Grazie all’amicizia con Brofferio, la poesia di Rosa, da satirica e moralistica, prese una connotazione più politica e civile. Francesco Cavallotti (1842-1898), 2 lettere autografe firmate, datate “Casa [ie Milano] 26 ottobre” e “Casa, 11 ore di sera”, su carta velina, la prima di due pagine e mezza, la seconda di quattro pagine. Francesco Crispi (1801-1901), biglietto manoscritto con otto versi in rima, sotto al quale è stata apposta da mano diversa la firma “Francesco Crispi”. Massimo D’Azeglio (1798-1866), lettera autografa firmata alla prima pagina di un foglio piegato in due, datata “Torino 19 Nov. 55”. Edmondo De Amicis (1846-1908), cartoncino autografo di 107 x 70 mm, nel quale lo scrittore ringrazia un caro amico per avergli inviato un libro e lo invita ad incontrarlo. Firmato “il tuo Edmondo”. Giovanni, Lanza (1810-1882), lettera autografa firmata su foglio intestato “Ministero della Istruzione Pubblica”, datata “Torino, 24 dicembre 1856” e indirizzata all’avvocato Alessandro Giusti, Intendente della Repubblica. Bettino, Ricasoli (1809-1880), lettera autografa firmata su carta azzurrina, datata “23 ottobre [1862]”, manoscritta alla prima pagina di un foglio piegato in due, timbro a secco della “Camera dei Deputati”.

Si aggiungono:

Una lettera manoscritta su tre pagine, datata 1821, relativa al pagamento di un debito; una lettera manoscritta sulle prime due pagine di un foglio con splendido disegno in filigrana (Carlo Alberto re di Sardegna a cavallo) e con intestazione a stampa “Regia Faggianeria di Raconiggi [sic]”, datata marzo 1841; una lettera autografa firmata di MARIA CLOTILDE DI SAVOIA (1843-1911), manoscritta al fronte e retro di un foglio, datata 2 giugno 1877, e indirizzata a un Monsignore. (13)

Stima    300 / 500
Aggiudicazione:  Registrazione
(Diritto) ALCIATI, Andrea (1492-1550). […] Ad rescripta principum commentarii. De summa Trinitate. sacrosanct. eccl. Edendo. In ius vocando. Pactis. Transactionibus. His accessit eiusdem De quinque pedum praescriptione. Lugduni, apud Sebastianum Gryphium, 1537. [con:]

(Diritto) ALCIATI, Andrea (1492-1550). […] Ad rescripta principum commentarii. De summa Trinitate. sacrosanct. eccl. Edendo. In ius vocando. Pactis. Transactionibus. His accessit eiusdem De quinque pedum praescriptione. Lugduni, apud Sebastianum Gryphium, 1537. [con:]

ALCIATI, Andrea (1492-1550). […] In digestorum, siue Pandectarum lib. XII., qui De rebus creditis, primus est Rubr. Si certum petatur, Commentarius longe doctissimus, atq[ue] utilissimus, Ab Autore nunc primum recognitus, & in lucem editus; Eiusdem interpretatio L. Bona fides ff. Depositi. His accessit index rerum ac uocum huius operis copiosissimus. Lugduni, apud Sebastianum Gryphium, 1538.

In folio (320 x 217 mm). [vi] pp. 476 colonne [12] pp. 316 colonne [10] pp. Testo su due colonne contornato da commento. Marca al frontespizio e al verso dell’ultima carta in entrambe le opere. Capilettera xilografici. Antica firma di appartenenza alla sguardia volante (Joseph Guadagnolus, 1650). Mezza pergamena coeva con titolo manoscritto al dorso e al taglio inferiore. Difetti alla legatura; ampia gora a frontespizio, prime e ultime carte; gallerie di tarlo ai margini degli ultimi quaderni.  

                     PRIMA EDIZIONE de In digestorum, sive Pandectarum lib. XII, che è un commento dell’Alciati al dodicesimo libro del Digesto di Giustiniano, dedicato al vescovo bolognese Alessandro Campeggio. Alciati è soprattutto noto per i suoi Emblemata, un lavoro in latino che conobbe una straordinaria diffusione, ma fu anche autore di un ragguardevole numero di opere di giurisprudenza.                 

Stima    150 / 200
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Edizioni di pregio – Illustrati 900) ALIGHERI, Dante – DALÌ, Salvador. La Divina Commedia. Illustrazioni di Dalì. [Roma – Firenze] Arti e scienze Salani, (ottobre 1963 – aprile 1964).

6 voll. in folio (334 x 263 mm). Vol. 1: [ii] 158 [4] pp. e 17 tavole. Vol. 2: pp. [x] 173-326, tavole 18-34. Vol. 3: [ii] 162 [4] pp. e 17 tavole. Vol. 4: pp. [x] 173-328 [6], tavole 18-33. Vol. 5: [ii] 163 pp. e 17 tavole. Vol. 6: pp. [x] 173-320, tavole 18-33. In tutto 100 tavole xilografiche a colori. Fogli sciolti in barbe conservati entro chemise flessibile in carta beige con titolo in rosso al piatto anteriore, entro chemise e custodia cartonate e decorate con un motivo astratto in rosso e oro (Inferno), fucsia e oro (Purgatorio), azzurro e oro (Paradiso). Legatura eseguita dalla Legatoria Torriani di Milano. Qualche occasionale fioritura ai margini e alle custodie, per il resto esemplare molto buono.

N. 2674 di 2.900 esemplari numerati, impressi dalla Stamperia Valdonega di Verona su carta a mano dei Fratelli Magnani di Pescia. La magnifica edizione della Divina Commedia illustrata da Dalì. L’artista catalano lavorò alla Commedia dal 1950 al 1954, realizzando 100 tavole. La riproduzione dei suoi acquarelli si rivelò un compito difficile per l’editore parigino Les Heures Claires: ogni tavola richiedeva una media di 35 diverse matrici, per un totale di 3.500 xilografie incise da due artisti in un periodo di quattro anni, e stampate sotto la direzione del Maestro Raymond Jacquet. L’edizione francese fu seguita dalla presente italiana, impressa dall’Officina Bodoni (44 copie su carta a tino del Giappone) e dalla Stamperia Valdonega (3.000 copie su carta a mano dei Fratelli Magnani di Pescia) sotto la direzione del Maestro tipografo Giovanni Mardersteig. L’opera fonde in modo mirabile la visione di Dante con il mondo surreale di Dalì.

 

 

 

Stima    1.400 / 1.800
Aggiudicazione:  Registrazione
(Diritto) ALTOGRADI, Lelio (? – 1640). […] Lucensis. Consiliorum sive Responsorum, et rerum super iis iudicatarum. Liber primus [-secundus]. Nunc primùm in lucem editus. In quo plures arduæ iuris quæstiones tam circa iudicia, quàm contractus, & vltimas voluntates. […] Additionibus, argumentis, & copioso verborum, & sententiarum indice exornatum. Lucæ, ex typographia Balthassaris de Iudicibus [poi] typis Bernardini Pierij, & Hiacynthi Pacij, 1643-1654.
Stima    100 / 120
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Stima    250 / 350
Aggiudicazione:  Registrazione
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(Illustrati 800) BARDI, Luigi (a cura di). L' imperiale e reale Galleria Pitti illustrata per cura di Luigi Bardi regio calcografo. Dedicata a S.A.I. e R. Leopoldo Secondo Granduca di Toscana. Firenze, coi tipi della Galileiana, 1837-1842.

4 volumi in folio (465 x 328 mm). 501 tavole calcografiche. Vol. 1: [viii] 3 [1] pp. Ritratto calcografico di Leopoldo II e [125] tavole. Vol. 2: [iv] pp. e [125] tavole. Vol. 3: [iv] pp. e [125] tavole. Vol. 4: [iv] pp. e [125] tavole. Tutte le tavole sono seguite da una o più pagine di testo critico di studiosi dell’epoca. Mezza pergamena coeva con angoli, piatti rivestiti in tela verde, dorsi lisci con suddivisi in 5 scomparti da dentelle dorata, al secondo scomparto tassello in vitello nero con titoli in oro. Ex libris “Comitis Revedin”. Qualche traccia d’uso alle legature, qualche occasionale fioritura, ma nel complesso stato di conservazione ottimo.

                     Splendido esemplare in legatura coeva di questa celebre raccolta di 501 tavole finissimamente incise dai più famosi maestri dell’epoca. Le impressioni sono nitide e molto fresche, su carta forte e candida. Vi si riproducono dipinti di Raffaello, Leonardo, Michelangelo, Tiziano, Giorgione, Guercino, Bellini, Botticelli, Bronzino, Veronese, Caracci, Pontormo, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, Pollaiolo, Tintoretto, Salvator Rosa, Rubens, Andrea del Sarto, Velasquez, Domenichino, Ghirlandaio, Parmigianino, Correggio, Van Dyck e vari pittori fiamminghi, e numerosissimi altri artisti rinascimentali. Questa grandiosa suite, che raffigura i più importanti dipinti conservati nella Galleria, fu dedicata a Leopoldo II di Toscana, ritratto all’inizio del primo volume. Ogni tavola è accompagnata da uno studio artistico-critico. 

Stima    2.500 / 3.500
Aggiudicazione:  Registrazione
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Stima    500 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
211 - 240  di 304 LOTTI