Stampe e disegni antichi e moderni-Libri Antichi

Stampe e disegni antichi e moderni-Libri Antichi

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
11 GIUGNO 2014
ore 15

Esposizione

FIRENZE
dal 6-9 Giugno 2014
orario 10–13 / 14–19
Palazzo Ramirez-Montalvo 
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it

Tutte le categorie

Visualizzazione tipo lista
Visualizzazione tipo griglia
61 - 90  di 304 LOTTI
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67

Castello, Giovanni Battista detto il Genovese

(Genova 1547 – 1637)

DEPOSIZIONE DALLA CROCE

Tempera policroma su pergamena. mm 397x295.

Applicata a supporto di cartone pesante. Al verso del supporto firma autografa dell'artista e data "1600 genova" e iscrizioni a penna in antica grafia: "Un quadro dipinto sulla cartina di carta pecora dal famoso autore Bernardo Castello" e iscrizioni a penna in antica grafia: “Un quadro dipinto sulla cartina di carta pecora dal famoso autore Bernardo Castello”. Sempre al verso numerazione inventariale a penna “N° 2160”.

 

Replica di un celebre soggetto di derivazione raffaellesca; le figure nella parte superiore della composizione derivano infatti da un disegno conservato all’Albertina databile al 1506/07 (Inv. Bd IV 245) concordemente attribuito a Raffaello, la composizione intera invece è nota nelle traduzioni incise di Ugo da Carpi (TIB 48/12, 22) e di Marcantonio Raimondi (Schoemaker, 50). E’ invece ancora dibattuto l’argomento sulla paternità di un modello completo che abbia ispirato le stesse incisioni e dunque la presente pergamena; Stegemeier suggerisce che questo sia probabilmente opera di un discepolo di bottega del Sanzio, forse Giovanni Francesco Penni (Oberhuber, pp. 44/45).

La miniatura è parte della vasta produzione (ancora oggi lungi dall’essere esaustivamente censita) del Castello destinata alla commitenza patrizia genovese di immagini per la devozione privata. Le dimensioni insolitamente ragguardevoli della pergamena, indicherebbero l’importanza del committente. Si suppone che la sua riconosciuta celebrità come miniaturista, tale da determinare una vera e propria rinascita del genere, sia seguita al suo soggiorno in Spagna, chiamato da Filippo II, dove avrebbe miniato nel 1584 un prezioso antifonario dell’ Escorial.

 

Lotto provvisto di attestato di libera circolazione

Lot provided with export license

Stima   10.000 / 12.000
Aggiudicazione:  Registrazione
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72
Stima   3.500 / 4.500
Aggiudicazione:  Registrazione
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83

La Marra, Francesco

(Martina Franca 1728 – Napoli 1787)

STUDIO PER LA CADUTA DEGLI ANGELI RIBELLI

Penna e inchiostro bruno e acquerello azzurro su carta vergellata. mm 265x195.

In basso a destra antica iscrizione parzialmente illegibile.

 

Poco si conosce della produzione grafica di La Marra, riconosciuto incisore di traduzione dai modelli di Giordano, Solimena e Mattia Preti. Meno nota e più rarefatta la sua attività di pittore che lo vede impegnato nel 1759 nella decorazione della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Napoli e poi nel 1760 alla produzione di due pale d’altare per la chiesa di Sant’Aspreno dei Crociferi. Il presente foglio, per il quale non si è potuto rintracciare un’ opera finale, appartiene appunto alla sua attività di pittore e decoratore. L’attribuzione del disegno è supportata dalla evidente analogia tecnica e stilistica con uno studio di decorazione di volta appartenuto alla collezione Osio e oggi presso la Calcografia Nazionale a Roma (Inv. FN 14113) ma ancora di più con La scoperta della vera croce, un disegno di derivazione giordanesca servito per la traduzione in incisione dallo stesso La Marra, oggi presso lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen (Inv. GB461. Fischer/Meyer, 129).                                                     

                                                                          

Stima   700 / 800
61 - 90  di 304 LOTTI