Raffaello Piccinelli, detto Raffaello del Brescianino
(Siena, fine sec. XV - Firenze, ca. 1545)
MADONNA CON BAMBINO E SAN GIOVANNINO
olio su tavola, cm 87x67
VIRGIN AND CHILD WITH SAINT JOHN THE BAPTIST
oil on panel, 87x67 cm
Provenienza
- Kansas City (MO), Nelson-Atkins Museum of Art (inv. 40-44/2);
- New York, Christie's, 3 giugno 1987, lotto n. 86.
Bibliografia
- B.B. Fredericksen, F. Zeri, Census of Pre-Nineteenth-Century Italian Paintings in North American Public Collection, Harvard University Press 1972, p. 589.
Referenze fotografiche
- Bologna, Fototeca di Federico Zeri, scheda n. 37630.
La presente tavola costituisce una pregevole testimonianza della produzione matura di Raffaello Piccinelli, detto il Brescianino, tra i protagonisti della pittura senese del primo Cinquecento. Formatosi nella cultura figurativa della Siena tardoquattrocentesca, l'artista seppe aggiornare il proprio linguaggio alla luce delle novità provenienti da Firenze, elaborando uno stile di equilibrata compostezza nel quale convivono la grazia lineare della tradizione senese e il classicismo monumentale di ascendenza raffaellesca e fra-bartolomesca.
Il dipinto propone uno dei soggetti devozionali più fortunati del Rinascimento toscano: la Vergine con il Bambino in piedi su una pedana mentre il piccolo san Giovanni Battista si accosta in atteggiamento adorante, alludendo fin dall'infanzia alla futura missione redentrice di Cristo. La composizione, costruita secondo un saldo impianto piramidale, si distingue per la naturalezza dei gesti e per il delicato dialogo di sguardi che unisce i protagonisti della scena, elementi che conferiscono all'immagine un'intensa partecipazione affettiva senza rinunciare alla misura classica propria dell'artista.
Di notevole interesse risulta anche la storia collezionistica del dipinto. La tavola appartenne infatti al Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City (inv. 40-44/2), una delle più importanti raccolte pubbliche statunitensi di pittura italiana, prima di essere immessa sul mercato internazionale in occasione della vendita Christie's di New York del 3 giugno 1987 (lotto 86). La sua presenza nel fondamentale Census of Pre-Nineteenth-Century Italian Paintings in North American Public Collections di Burton B. Fredericksen e Federico Zeri (1972, p. 589) conferma il riconoscimento critico dell'opera e ne documenta la rilevanza all'interno della fortuna collezionistica della pittura senese rinascimentale.