Francesco De Matteis
(Lecce, 1852 – Napoli 1917)
CONCERTINO A PIEDIGROTTA
gruppo scultoreo in bronzo, cm 30x71x13,5
timbrato alla base “Laganà Napoli”
su base in marmo verde, cm 3x73x16
Francesco De Matteis, concert in Piedigrotta, bronze sculpture group
Il Concertino a Piedigrotta di Francesco de Matteis rappresenta uno dei vertici della scultura di genere napoletana tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Quest'opera in bronzo non è solo una raffigurazione plastica, ma un vero e proprio fermo immagine della vitalità antropologica di Napoli.
De Matteis si distacca dalla statuaria monumentale accademica per abbracciare un verismo vibrante. Il Concertino non celebra eroi, ma la strada, l’opera cattura un gruppo di scugnizzi e musicanti improvvisati durante la festa di Piedigrotta, il momento più autentico e dionisiaco del calendario popolare napoletano e la maestria dell'autore, sta nel rendere il movimento, e sembra quasi di sentire il frastuono dei tamburelli e le grida dei ragazzi.
A differenza della staticità tipica del bronzo tradizionale, de Matteis imprime una linea serpentinata e vorticosa alla composizione: le figure dei ragazzini sono intrecciate in una danza scomposta ma armoniosa. La resa delle vesti lacere, le espressioni facciali cariche di un’allegria quasi sfrontata e la tensione dei muscoli conferiscono al bronzo un senso di istantaneità fotografica.
Il Concertino è il simbolo di una Napoli che trasforma la miseria in spettacolo e la precarietà in ritmo. Mentre altri artisti del suo tempo cercavano il pittoresco da cartolina, de Matteis infonde nelle sue figure una dignità vitale. Il Concertino a Piedigrotta rimane un documento storico fondamentale per comprendere come la napoletanità sia stata codificata nelle arti visive, esprimendo un misto indissolubile di gioia collettiva e teatro.