Donato Barcaglia
(Pavia, 1849 – Roma, 1930)
LA VERGOGNOSA
marmo bianco, cm 94x25x27
Donato Barcaglia, The shamed woman, white marble
Donato Barcaglia fu una figura di spicco della scultura milanese e internazionale del secondo Ottocento. Formatosi all'Accademia di Brera, si distinse per una perizia tecnica fuori dal comune che gli permise di ottenere successi strepitosi alle Esposizioni Universali , come quella di Vienna del 1873 e di Parigi del 1878. La Vergognosa si inserisce nel filone della scultura di genere, dove il nudo accademico viene abbandonato in favore di una resa più psicologica, quotidiana e talvolta maliziosa della figura umana. L'opera raffigura una giovane donna colta in un momento di estrema vulnerabilità. Il titolo "La Vergognosa" (o talvolta "La Timida") descrive perfettamente il moto dell'anima tradotto nel marmo. Barcaglia sfida la durezza del marmo ottenendo effetti di morbidezza epidermica straordinari: la resa della pelle, la delicatezza dei lineamenti del viso e il contrasto tra la levigatezza del corpo e la base (spesso rocciosa o drappeggiata) dimostrano una grande padronanza tecnica. L'opera è un esempio perfetto di come la scultura italiana di fine secolo cercasse di superare il freddo neoclassicismo di Canova per abbracciare un realismo sentimentale. Non c'è idealizzazione divina, ma una bellezza terrena, palpabile e profondamente umana. Esistono diverse versioni e repliche di quest'opera, spesso in dimensioni ridotte come l’esemplare che presentiamo in questo catalogo, e con varianti, poiché il soggetto riscosse un enorme successo commerciale tra i collezionisti dell'alta borghesia dell'epoca, che amavano esporre nei propri salotti opere capaci di unire l'eleganza formale a un pizzico di erotismo velato.
"Barcaglia non si limita a scolpire un corpo, ma riesce a intrappolare nel marmo un’emozione transitoria, rendendo tangibile il calore della pelle e il brivido della timidezza."