Maestro di Teplice
(attivo a Venezia nell'ultimo quarto del XIV secolo)
CRISTO REDENTORE BENEDICENTE TRA I SANTI PIETRO E PAOLO (?)
tempera e oro su tavola, cm 20x13,5
BLESSING CHRIST THE REDEEMER BETWEEN SAINTS PETER AND PAUL (?)
tempera and gold on panel, 20x13.5 cm
Provenienza
- Parigi, E. Moratilla, 1972;
- Milano, Asta Finarte, Dipinti Antichi, 11 giugno 1995. n. 16.
Bibliografia
- C. Guarnieri, Per un corpus della pittura veneziana del Trecento al tempo di Lorenzo, in "Saggi e Memorie di storia dell'arte", 30, 2006, p. 51;
- M. Minardi, Un Arcangelo per gli inizi guarienteschi di Lorenzo Veneziano, in "Arte Veneta", 77, 2020, p. 19, nota 29;
- M. Minardi in Sotheby's, Master Paintings, New York, 14 ottobre 2020, lotto n. 105.
Referenze fotografiche
Bologna, Fototeca Federico Zeri, schede nn. 5233 e 5235.
L’autore di queste tavole raffiguranti apostoli è noto con un nome convenzionale derivato da un dipinto un tempo conservato nella chiesa di Santa Maria nella città di Dux, nei pressi di Teplice, nella Repubblica Ceca, e oggi esposto nel Museo Diocesano di Litoměřice (cfr. O. Pujmanova, Arte rinascimentale italiana nelle collezioni ceche, Praga 1996, pp. 42-43). Fu Miklós Boskovits a coniare per primo questa denominazione, ampliando poi il catalogo dell’artista con altre tre tavole - raffiguranti i santi Antonio, Niccolò e Caterina – messe all’asta da Christie’s a Londra nel 2003 (Christie’s, Londra, 10 dicembre 2003, lotto 105).
Si tratta di tre tavole in ottimo stato di conservazione, già nella collezione Moratilla a Parigi (1972), raffiguranti Cristo benedicente al centro e due apostoli: uno certamente identificabile con Pietro, riconoscibile per il consueto attributo delle chiavi, e l’altro probabilmente da riconoscere in Paolo.
Come osservato da Mauro Minardi (Sotheby's, Master Paintings 2020), la venatura orizzontale del supporto ligneo indica che si tratta di scomparti di una predella, da mettere in relazione con altre due tavole raffiguranti apostoli, passate da Sotheby’s nel 2020, ma già note attraverso fotografie conservate nella Fototeca di Federico Zeri, che le segnalò nel 1985 in una collezione privata fiorentina.
Le tavole sono tutte effettivamente documentate nella Fototeca Zeri, ma risultano catalogate con un’attribuzione errata al Maestro del Crocifisso di Pesaro, pittore veneziano attivo anche nell’area marchigiana, come suggerisce la stessa denominazione convenzionale.