Uno dei primi trattati astronomici in italiano
Danti, Egnazio. Trattato dell'uso et della fabbrica dell'astrolabio. Firenze, Giunta, 1569.
In quarto (210 x 140 mm); [8], 194 [ma 192], 38, [10] pagine. Marca tipografica alle armi medicee sul globo al frontespizio, capilettera xilografici, diverse figure nel testo incise in legno (lievi e sporadiche fioriture.) Legatura del XVII secolo in mezza pergamena con angoli e carta marmorizzata, dorso liscio con tassello verde per il titolo impresso in oro.
Danti fu cosmografo, matematico e frate domenicano, tra i protagonisti della cartografia e della strumentazione astronomica del Rinascimento. Questo trattato si inserisce nella sua attività scientifica dedicata alla descrizione e all’impiego degli strumenti astronomici. L’opera riflette l’interesse per la misurazione del cielo e per la divulgazione delle tecniche cosmografiche, in un contesto in cui matematica, astronomia e pratica strumentale risultano strettamente integrate.
One of the earliest treatises on astronomy written in Italian