STAMPE E DISEGNI DAL XV AL XIX SECOLO

24 MAGGIO 2023

STAMPE E DISEGNI DAL XV AL XIX SECOLO

Asta, 1206
FIRENZE
Palazzo Ramirez Montalvo
Ore 10:00
Lotti 1-150
Esposizione
FIRENZE
Venerdì 19 maggio 2023 10-18
Sabato 20 maggio 2023 10-18
Domenica  21 maggio 2023 10-13
Lunedì 22 maggio 2023 10-18


 
 
 
Stima   100 € - 15000 €

Tutte le categorie

1 - 30  di 150
6

Giovanni Battista Castello detto il Genovese

(Genova, 1547 - 1637)

DEPOSIZIONE DALLA CROCE

tempera su pergamena, mm 397x295
siglato e datato al verso del supporto "BC 1605 Genova"

 

THE DEPOSITION FROM THE CROSS

tempera on vellum, mm 397x295
signed and dated on the verso "BC 1605 Genova"

 

Iscrizioni

"Un quadro dipinto sulla cartina di carta pecora del famoso autore Bernardo Castello" e "1600 Genova", a penna in grafia antica al verso del supporto; sempre al vero numerazione inventariale a penna "N 2160"

 

Bibliografia di riferimento

C. Di Fabio, Gio. Battista Castello “Il Genovese”. Miniatura e devozione a Genova fra Cinque e Seicento, catalogo della mostra, Genova 1990.

E. De Laurentis Accornero, Giovanni Battista “Il Genovese”, Giulio Clovio e lo scriptorium dell’Escorial, in Genova e la Spagna. Opere, artisti, committenti, collezionisti, a cura di P. Boccardo e C. Di Fabio, Genova 2002, pp. 156-165.

 

Richiestissimo artefice di preziose pergamene miniate di soggetto religioso anche al di fuori dei confini della Repubblica di Genova come nella cattolicissima Spagna, Giovanni Battista Castello desume questa potente immagine devozionale da un’invenzione di Raffaello, resa celebre grazie a un bulino, in controparte, di Marcantonio Raimondi (Bartsch XIV.37.32). Ormai noto è l’ampio bagaglio figurativo del miniatore genovese, da Raffaello ai maestri veneti del Cinquecento sino alla tradizione pittorica immediatamente precedente o coeva della sua città: nella sua abitazione a pochi passi da Strada Nuova a Genova erano conservate all’interno di volumi raccolte di disegni di mano propria o di altri artisti, così come di stampe, definite da Soprani “libri di lavoro” (Soprani 1674, p. 138), con cui riusciva a soddisfare le numerose commissioni trasformando tali spunti compositivi in veri e propri oggetti di lusso, per via del virtusismo esecutivo e della pregevolezza dei materiali impiegati.

Le ragguardevoli dimensioni della pergamena offerta indicherebbero l'importanza della committenza.

Stima    6.000 / 8.000
Aggiudicazione  Registrazione
14
Stima    1.000 / 1.500
22

Ubaldo Gandolfi

(San Matteo della Decima, 1728 – Ravenna, 1781)

NUDO FEMMINILE IN PIEDI

matita rossa e gesso bianco, carta vergellata filigranata, mm 430x303 circa

 

STANDING FEMALE FIGURE

red and white chalk, watermarked laid paper, around mm 430x303

 

Insieme ai due fogli offerti ai lotti successivi, questo sensuale studio a matita rossa va a incrementare il piccolo nucleo di accademie di nudo femminile note di Ubaldo Gandolfi che conta cinque disegni conservati presso l’Accademia Clementina e uno presso la Pinacoteca di Bologna oltre a qualche esempio individuato in collezioni private (cfr. D. Biagi Maino, Ubaldo Gandolfi, Torino 1990, pp. 75-79; tavv. XIX-XXI).

Numerosi escono dalle aule della Clementina i nudi maschili di Ubaldo - ricercati oggi come allora dai collezionisti -, atletici giovani con muscoli in evidenza ed espressioni assorte, via via perfezionati sulla carta nell’uso del carboncino e della sanguigna che si fa sempre più morbido.

Le accademie di nudo femminile qui presentate, oltre che per rarità, sorprendono per licenziosità: condotte attraverso il riconoscibilissimo segno della matita rossa di Ubaldo e accorti rialzi luminosi con il gesso bianco, mostrano la medesima sensuosa morbidezza adottata nel descrivere le floride forme dello studio per l’Andromeda della Fondazione Cini, relativo a una delle due tele che fungevano da sovrapporta nell’appartamento del Gonfaloniere (Bologna, Collezioni Comunali d’Arte), databili al 1770 (cfr. M. Riccomini, I Gandolfi: disegni della raccolta Certani alla Fondazione Giorgio Cini, Venezia 2017, cat. 3, pp. 25-26).

Si ringrazia Marco Riccomini per aver confermato l’attribuzione dei tre fogli.

 

 

Stima    2.500 / 3.500
1 - 30  di 150