DAL RINASCIMENTO AL PRIMO '900. PERCORSO ATTRAVERSO CINQUE SECOLI DI PITTURA

5

Daniele Crespi

€ 10.000 / 15.000
Stima
Aggiudicazione
Valuta un'opera simile

Daniele Crespi

(Busto Arsizio o Milano,1597/1600 – Milano 1630)

RITRATTO DI CANTORE

olio su tavola, cm 49x35

 

PORTRAIT OF A SINGER

oil on panel, cm 49x35

 

Attribuito a Daniele Crespi da Mina Gregori in una comunicazione privata alla proprietà (datata 6 ottobre 1974) insieme al ritratto presentato al lotto precedente, il dipinto è stato confermato da Francesco Frangi - che vivamente ringraziamo - al catalogo dell’artista milanese.

Come il dipinto compagno, parte di un’unica serie forse comprendente cinque esemplari, il ritratto qui offerto raffigura uno degli interpreti del madrigale a cinque voci composto da Giovanni Pierluigi da Palestrina, pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1566 nell’ambito della raccolta Il Desiderio. Secondo libro di Madrigali a cinque voci, dedicato ad Alessandro Contarini da Giulio Bonagiunta da San Ginesio, cantore della basilica di San Marco e editore di musica.

La composizione divenne in breve il più celebre madrigale eseguito in Europa nella seconda metà del secolo e oltre, tanto da essere ripubblicato in diverse raccolte, rielaborato per vari strumenti e perfino parodiato.

Eccone il testo, composto da Ippolito Capilupi:

 

Vestiva i colli e le campagne intorno
la primavera di novelli onori
e spirava soavi arabi odori,
cinta d'erbe, di fronde il crin adorno,
quando Licori, a l'apparir del giorno,
cogliendo di sua man purpurei fiori,
mi disse in guidardon di tanti ardori:
A te li colgo et ecco, io te n'adorno.

Così le chiome mie, soavemente
parlando, cinse e in sì dolci legami
mi strinse il cor, ch'altro piacer non sente:
onde non fia già mai che più non l'ami
degl'occhi miei, né fia che la mia mente
altri sospiri desiando o chiami.

 

I ritratti di cantori qui presentati, dipinti da Daniele Crespi nel terzo decennio del Seicento, ne attestano la fortuna sessant’anni dopo la sua composizione.

Ringraziamo Francesco Frangi per aver confermato l’attribuzione a Daniele Crespi sulla base di riproduzione fotografica.