DAL RINASCIMENTO AL PRIMO '900. PERCORSO ATTRAVERSO CINQUE SECOLI DI PITTURA

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Abraham Brueghel

€ 30.000 / 50.000
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Abraham Brueghel

(Anversa, 1631 – Napoli, 1697)

VASO DI FIORI SU SFONDO DI GIARDINO, CON UVA, ZUCCA, FICHI, MELOGRANI E UNA SCIMMIA

olio su tela, cm 123x170,5

 

FLOWERS IN A VASE, WITH GRAPES, PUMPKIN, FIGS, POMEGRANATES AND A MONKEY

oil on canvas, cm 123x170,5

 

Questa splendida composizione di fiori e frutta all’aperto è riconducibile con ogni evidenza al catalogo di Abraham Brueghel e, più precisamente, al suo periodo romano, documentato fra il 1659 e il 1675.

È appunto firmato per esteso da Roma il dipinto nel museo di Stoccolma, da tempo noto, di cui una pergola d’uva costituisce il motivo dominante accompagnandosi a una natura morta di frutta autunnale arricchita di rose e gelsomini: motivi che ritornano - accompagnati dal sontuoso vaso di fiori variopinti disposti in modo solo apparentemente casuale - nell’inedito dipinto qui presentato.

Spetta peraltro al Brueghel, se pure su una strada inaugurata da Michelangelo Cerquozzi e percorsa negli stessi anni anche da Michelangelo del Campidoglio, l’invenzione della natura morta di frutta e fiori all’aperto, spesso con l’accompagnamento di figure che simulano un’azione o alludono a una Stagione.

È però tipico del pittore fiammingo, che in questo si distingue dai colleghi romani, l’uso di uno sfondo più articolato e in qualche modo civilizzato, per non dire artificioso, spesso ripetuto nelle sue composizioni più impegnative: il giardino di una villa italiana arricchito da sculture e fontane, talvolta popolato come in questo caso anche da animali.

Ritroviamo infatti la stessa cornice nell’importante composizione venduta da Christie’s a Vienna, vicina alla nostra anche per dimensioni oltre che per la presenza di una pergola di vite ad inquadrare la scena, per la frutta autunnale sparsa sul terreno, e per un vaso di fiori al centro, arricchita da una figura femminile di altra mano (cfr. L. Trezzani, Abraham Brueghel, in G. e U. Bocchi, Pittori di natura morta a Roma. Artisti stranieri 1630 – 1750, Casalmaggiore 2006, p. 127, fig. AB.8).

Motivi simili e un vaso ornato da identici motivi ricorrono anche nella bella natura morta all’aperto in asta a Milano nel 2003, in pendant con un’altra firmata per esteso (Il Ponte, 28-10-2003, n. 351-352) accompagnata da una esauriente scheda di Maria Silvia Proni.

Meno frequente il motivo della scimmia in primo piano, evidente richiamo ai modelli fiamminghi su cui Abraham Brueghel si era formato ad Anversa: e sarà appunto David de Coninck, un altro fiammingo attivo a Roma nella seconda metà del secolo, a inserirlo con relativa frequenza nelle composizioni di frutta e fiori all’aperto con cui, dopo la partenza di Brueghel per Napoli, ne tenne vivo l’esempio accontentando le richieste di numerosi e raffinati collezionisti.