ARCADE | DIPINTI DAL XVI AL XX SECOLO

ARCADE | DIPINTI DAL XVI AL XX SECOLO

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
13 APRILE 2021
ore 10:30
Lotti 1-89

ore 15:00
Lotti 90-185

ore 16:30
lotti 201-336

Per questa vendita non sarà possibile partecipare in sala ma esclusivamente attraverso offerte scritte, telefoniche o la piattaforma PANDOLFINI LIVE.

Esposizione

In relazione all’evoluzione dell’emergenza sanitaria in corso, l’accesso all’esposizione sarà possibile solo su appuntamento.

Contatti:
info@pandolfini.it
+39 055 2340888


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Stima   200 € - 40000 €

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Artista della fine del sec. XIX

RITRATTO DEL SOPRANO HARICLEA DARCLÉE

olio su tela, cm 135x77

 

Artist of late 19th century

PORTRAIT OF THE SOPRANO HARICLEA DARCLÉE

oil on canvas, 135x77 cm

 

Presentiamo in questa vendita un affascinante ritratto della famosa cantante lirica di origine rumena Hariclea Haricli, nota con il nome d'arte di Hariclea Darclée (1860-1939).

La celebre soprano, dallo sguardo intelligente e vivace e vestita di un elegante abito di pizzo nero, si staglia su uno sfondo luminoso simil-quinta teatrale ornato di decori di gusto giapponese, in linea con la moda orientalista che impazzava durante la Belle Époque a Parigi, dove la cantante debuttò nel 1888. Riflettono lo stesso gusto anche i piccoli paesaggi nipponici schizzati a punta di pennello agli angoli della cornice dorata del dipinto. La cantante indossa alla mano sinistra un lungo guanto di velluto verde, mentre tiene il destro nell’altra mano, lasciata scoperta per sfoggiare un anello e un bracciale d’oro.

Il dipinto, eseguito probabilmente in Francia o in Italia, sembra potersi datare agli anni '90 del XIX secolo; pur non avendo notizie degli abili pennelli che ai tempi ritrassero la famosa cantante, è legittimo pensare, considerata la qualità dell’esecuzione e la fama della Darclée, che si tratti dell’opera di qualche noto pittore.

Considerata nel mondo della lirica l'equivalente dell’attrice Sarah Bernhardt, il suo repertorio spaziava dai ruoli di soprano di coloratura a quelli più impegnativi di Verdi e del repertorio lirico franco-italiano. Nel corso della sua carriera si esibì nei maggiori teatri italiani, ma anche a Mosca, San Pietroburgo, Lisbona, Barcellona, Madrid e Buenos Aires. Fu la prima interprete assoluta della Iris e della Wally nelle omonime opere di Pietro Mascagni e Alfredo Catalani, ma soprattutto della Tosca di Giacomo Puccini, che, fortemente colpito dalla sua interpretazione nella Manon Lescaut, compose l'aria "Vissi d’arte, vissi d'amore" appositamente per la cantante rumena, con cui si dice abbia anche avuto una relazione.

Morì a Bucarest nel 1939, in condizione di povertà. Le sue spoglie riposano nel cimitero Bellu di Bucarest, assieme a quelle del figlio, Ion Hartulari-Darclée.

 

 

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Stima    1.200 / 1.800
Aggiudicazione:  Registrazione
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Pietro Scoppetta

(Amalfi 1863 - Napoli 1920)

IL SALUTO ALLA PRIMAVERA

olio su tela, cm 58x117,5

firmato e datato "Paris 902" in basso a sinistra

 

GREETING SPRING

oil on canvas, 58x117.5 cm

signed and dated "Paris 902" lower left

 

L’incantevole dipinto qui offerto è una dei capolavori del pittore amalfitano Pietro Scoppetta, artista di grande sensibilità, abile nel fissare sulla tela la grazia della femminilità. Inizialmente si fa notare con meravigliose rappresentazioni di alcuni tra i luoghi più emblematici della sua terra d’origine, la costa di Amalfi e la Valle dei Mulini di Sorrento. In seguito, oltre a dar prova delle sue brillanti attività di illustratore, si dedica alla decorazione degli ambienti del maggior punto di aggregazione culturale di Napoli, il Gran Caffè Gambrinus. Le sue opere sono conservate in alcuni tra i più importanti musei napoletani, il Museo Civico di Castelnuovo, il Museo Nazionale di Capodimonte e la Galleria dell’Accademia di Belle Arti. Ma sarà il soggiorno a Parigi, dove si trattiene dal 1900 al 1912, che darà notorietà e fortuna all’artista che, assimilando la lezione impressionista, diventa uno dei migliori narratori italiani del gusto della Belle Époque. Il dipinto che presentiamo, datato 1902, appartiene al primissimo periodo parigino, dove con pennellata leggera dà prova della sua delicata raffinatezza, in uno stile fluido dalle pastose gamme cromatiche ricche di effetti luminosi. Nella raffigurazione del paesaggio primaverile ricco di fiori e di eleganti fanciulle ritroviamo la ricercatezza e la raffinatezza del suo inconfondibile tocco che in cifra liberty, che sembra tradurre la canzone che Leopardi scrive nel gennaio 1822 Alla primavera o delle favole antiche soprattutto nell’episodio in cui s’invoca alla vaga natura perché restituisca la capacità d’immaginare, l’antica fiamma (la favilla antica) capace di donare luce e speranza nella vita degli uomini, in questo caso rappresentati dalle fanciulle in abiti antichi che s’incamminano sorridenti e leggiadre verso una nuova alba.

È recentemente comparso sul mercato un piccolo olio con lo stesso soggetto, uno studio preparatorio per la grande tela che presentiamo in questa vendita, firmato e datato "P. Scoppetta / Croquis pour un tableau / Paris Avril 1900".

 

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Stima    18.000 / 25.000
Aggiudicazione:  Registrazione
211 - 240  di 320

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