•      QUATTRO CONTENITORI PER COSMETICI

    1 QUATTRO CONTENITORI PER COSMETICI QUATTRO CONTENITORI PER COSMETICI EGITTO, II-I MILLENNIO a.C.   Lotto composto da quattro vasi egizi. Due contenitori da kohl in calcite con fondo piano distinto, corpo troncoconico schiacciato, orlo  a  tesa,  coperchio  piatto  con  un  elemento  centrale  rilevato per il fissaggio nell’imboccatura. Contenitore in calcite con fondo piano,  corpo  troncoconico,  orlo  distinto  ingrossato.  Piccolo  vaso in bronzo a forma di anfora con orlo a tesa e due anse verticali. H. compresa fra 3,7 e 8,3 cm.   Provenienza Collezione privata, Emilia-Romagna Collezione privata     Stima   
    600 / 800
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  •      DUE CONTENITORI DA KOHL

    2 ¤ DUE CONTENITORI DA KOHL DUE CONTENITORI DA KOHL EGITTO, II-I MILLENNIO a.C.   Coppia di contenitori per polvere cosmetica in alabastro con orlo appiattito a tesa, corpo globulare e piede conico variamente modanato. H. 6,3 - 6,5 cm.     Provenienza Mercato antiquario Collezione privata Stima   
    600 / 800
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  •      VASO IN ALABASTRO

    3 VASO IN ALABASTRO VASO IN ALABASTRO EGITTO ROMANO, I-II SECOLO d.C.   Vaso in alabastro traslucido. Presenta orlo con larga tesa appiattita, corto collo cilindrico, corpo globulare e fondo piano. H. 16,5 cm; diam.12,3 cm.   Provenienza Artemis Münzen und Antiquitäten, acquisto anni ‘90 Collezione privata Stima   
    1.400 / 1.800
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  •      DUE TESTE DI MAZZA ED UN PESO

    4 DUE TESTE DI MAZZA ED UN PESO DUE TESTE DI MAZZA ED UN PESO EGITTO, II-I MILLENNIO a.C.   Lotto composto da due teste di mazza in calcite e da un peso troncoconico in lumachella. H. compresa fra 5,5 e 9,4 cm.   Provenienza Collezione privata   Stima   
    600 / 900
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  •      OSIRIDE IN TRONO

    5 ¤ OSIRIDE IN TRONO OSIRIDE IN TRONO Egitto, epoca tarda, VIII-I secolo a.C.   Bronzetto raffigurante Osiride. Il dio, seduto, indossa la corona atef (corona bianca dell’Alto Egitto, affiancata da piume di struzzo) con al centro l’ureo. Il viso è reso con una certa attenzione al naturalismo e porta una lunga barba posticcia. Di particolare interesse è la presenza di un’incrostazione bianca a indicare i globi oculari. Il corpo è stretto in un’ampia fasciatura che scopre il flagello e lo scettro ricurvo hekat. H. 14,8 cm di cui 1,2 cm per il perno per l’infissione.   Provenienza Collezione privata   Lotto corredato da attestato di libera circolazione An export licence is available for this lot Stima   
    1.000 / 2.000
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  •      TYET CON TESTA DI HATHOR

    6 TYET CON TESTA DI HATHOR TYET CON TESTA DI HATHOR Egitto, epoca tarda, VIII-I secolo a.C.   Amuleto in pietra verde, composto nel tratto inferiore da un nodo isiaco (Tyet), sopra al quale è posta, in modo inconsueto, una testa di Hathor con parrucca tripartita e volto dalle orecchie bovine. H. 5,7 cm. Il Tyet, o nodo isiaco, è un amuleto ben noto soprattutto nel Nuovo Regno, quando spaniene, nella sua versione in pietra rossa, un elemento comune del corredo delle mummie. L’amuleto in colore verde, attestato anche in faience, poteva alludere alla rinascita (C. Andrews, Amulets of Ancient Egypt, Austin 1994, pp. 44-45). La associazione Tyet – testa di Hathor è ben attestata dal Nuovo Regno: compare in particolare nelle quattro statuette di Senenmut come portatore di sistro (al Metropolitan di New York, a Monaco di Baviera, al Museo del Cairo e a Luxor): S. Hassan, A Fragment of the Hathor-Headed Naos Sistrum from a Sistrophorous Statue of Senenmut from Karnak, in La Cachette de Karnak: Nouvelles perspectives sur les decouvertes de Georges Legrain, 2016, pp. 250 n. 5, 251.   Provenienza Collezione privata Stima   
    200 / 400
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  •      ISIDE LACTANS

    7 ISIDE LACTANS ISIDE LACTANS Egitto, Epoca Tarda, VIII-III secolo a.C.   Bronzetto raffigurante Iside mentre allatta il giovane Horus. La dea, assisa, indossa una lunga veste che giunge fino alle caviglie e porta sulla testa una parrucca tripartita su cui si vede parte della spoglia di avvoltoio e il tratto inferiore del modio. Il giovane dio, seduto sulle sue gambe, è rasato e porta su di un lato della testa la treccia infantile. H. 13,5 cm.   Provenienza De Zwaan, Amsterdam, acquisto 1973 De Rook fine art and antiques, acquisto 2017   Lotto corredato da analisi spettroscopie attestanti la compatibilità dei prodotti di corrosione con una datazione antica Stima   
    500 / 700
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  •      AMULETO DELLA DEA SEKHMET

    8 AMULETO DELLA DEA SEKHMET AMULETO DELLA DEA SEKHMET EGITTO, NUOVO REGNO / TERZO PERIODO INTERMEDIO   Amuleto in faience verde raffigurante Sekhmet (o Bastet?) seduta su di un elaborato trono decorato da figure stilizzate di serpenti (riferimento al dio serpente Nehebkau?). La dea, dalla testa di leonessa, indossa un lungo vestito che scende fino ai polpacci e regge un sistro sulla sinistra. Sul retro del trono, un geroglifico con ankh. L’amuleto era destinato alla sospensione: dietro alla testa ferina si vede un anello per il passaggio del filo. H. 7,2 cm. Secondo il documento allegato dai venditori, l’amuleto proveniva dal  basso  Egitto  (rinvenimento  nei  pressi  di  Boubastis).  Un  confronto abbastanza preciso è costituito da un amuleto al British Museum, pur di dimensioni lievemente inferiori – inv. 1946,1204.110: C. Andrews, Amulets of Ancient Egypt, Austin 1994, p. 34.   Provenienza Nassar Brothers, acquisto 8 ottobre 1975 Collezione privata     Stima   
    500 / 700
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  •      AMULETO A FORMA DI STATUA CUBO

    9 AMULETO A FORMA DI STATUA CUBO AMULETO A FORMA DI STATUA CUBO EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-III SECOLO a.C.   Amuleto in faience verde-azzurra a forma di statua cubo: l’uomo seduto con le braccia incrociate, tiene nella mano destra un pilastro djed e nella sinistra una lattuga, simbolo di fertilità. Sulla testa porta  una  parrucca  con  i  bordi  torniti.  Un  testo  disposto  su  tre linee orizzontali è inciso sul fronte della statua mentre sul pilastro sul retro è indicato il nome dell’onorato Djesertayned. H. 5,5 cm; base 3,5 x 2,5 cm.   Provenienza Etude Conan, Salle des ventes de Lyon, 29 mars 2008, n. 183. Nakhtmin, acquisto 2017   Stima   
    300 / 500
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  •      ARPOCRATE

    10 ¤ ARPOCRATE ARPOCRATE EGITTO, I SECOLO a.C. Bronzetto raffigurante Arpocrate - Horus fanciullo figlio di Iside e Osiride. Il dio, nudo e paffuto, porta in avanti la gamba ed il braccio sinistro, su cui si avviluppa un serpente. Sulla testa, dove compare il ricciolo di capelli - simbolo della sua giovane età - il dio indossa la doppia corona dell’Alto e del Basso Egitto. Porta l’indice della mano destra alla bocca, con un gesto naturale dell’infanzia, interpretato anche come allusione al silenzio da tenere in connessione con i misteri. H. 9,5 cm Peculiare nel bronzetto è la fisicità della figura, che può ricordare il tipo del physkon, dell’uomo pingue, tradizionalmente connesso al re Tolemeo VIII Evergete. Questo consente di proporre una datazione del pezzo ancora in età ellenistica.   Provenienza Dr. Cesare Gamberini, acquisto 23 settembre 1954 Collezione privata Stima   
    400 / 600
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  •      HORUS-ARPOCRATE

    11 ¤ HORUS-ARPOCRATE HORUS-ARPOCRATE EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.   Amuleto  con  figura  di  Horus-Arpocrate.  Il  giovane  dio,  seduto, poggia i piedi su di un sostegno quadrangolare. Il braccio sinistro è allungato, mentre il destro porta alla bocca l’indice, con il gesto tipico di Arpocrate. Sul lato destro della testa è un lungo ricciolo, ad indicare la sua giovane età, mentre l’ureo sulla fronte indica il suo stato spanino. La figura era un amuleto destinato ad essere indossato, come si evince dall’anello di sospensione sul retro. Sul petto sono presenti alcune incisioni. H. 9 cm.     Provenienza Collezione privata Stima   
    350 / 550
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  •      DUE OSIRIDE

    12 DUE OSIRIDE DUE OSIRIDE EGITTO, EPOCA TARDA, VII-I SECOLO a.C.   Coppia di bronzetti, a fusione piena, raffiguranti Osiride. Il dio, in posizione  stante,  è  rappresentato  in  forma  di  mummia.  Indossa una corona atef con piume laterali e regge flagello e scettro con le mani. H. 9,8 e 10,3 cm.   Provenienza Collezione privata Stima   
    300 / 600
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  •      UN DONO DI STATO

    13 UN DONO DI STATO UN DONO DI STATO ISRAELE, REGNO DELLA GIUDEA, VIII- VI SECOLO a.C.   Pugnale in bronzo con lama fogliata e cordolo per l’inserzione in un manico, ascrivibile ad una produzione del Regno di Giudea. Lungh. 23,5 cm. Se il pugnale proposto in asta trova numerosi confronti nella produzione di armi in bronzo in area medio-orientale a partire dalla fine del II millennio a.C., eccezionale è la biografia di questo specifico oggetto, donato da Shimon Peres (1923 – 2016) - primo ministro, presidente d’Israele e premio Nobel per la Pace nel 1994 - a Bettino Craxi (1934 – 2000) in occasione di uno degli incontri fra i due uomini politici nel periodo in cui quest’ultimo fu Presidente del Consiglio dei Ministri (1983 – 1987). Nonostante rapporti non sempre cordiali fra i due statisti, questo dono è prova del rispetto e dell’impegno di Peres e Craxi per avere la pace in Medio Oriente.   Provenienza Collezione privata Bettino Craxi Bolaffi 2015 Collezione privata     Stima   
    2.000 / 4.000
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  •      TRE DEE

    14 TRE DEE TRE DEE VALLE DELL’INDO, MOHENJO-DARO, III-II MILLENNIO a.C.   Lotto composto da tre figure di dee, nude, con testa stilizzata a becco di uccello ed elaborata capigliatura resa da cordoni rilevati e variamente assortiti. L’unico oggetto di decorazione di queste spaninità, che i floridi seni consentono di riconoscere come dee madri o della fertilità, consiste in un collare reso da cordoncini orizzontali sulle spalle. H. compresa fra 12,3 e 13 cm.   Provenienza Mercato antiquario Stima   
    600 / 900
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  •      TAVOLETTA CUNEIFORME

    15 ¢ TAVOLETTA CUNEIFORME TAVOLETTA CUNEIFORME MESOPOTAMIA, II MILLENNIO a.C.   Tavoletta in argilla, integralmente coperta da segni cuneiformi su entrambe le facce principali. 5,7 x 3,4 cm.   Provenienza Mercato antiquario americano   Lotto corredato di certificato di avvenuta importazione An export licence is available for this lot Stima   
    600 / 800
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  •      DUE 'VENERI' ORIENTALI

    16 DUE 'VENERI' ORIENTALI DUE 'VENERI' ORIENTALI VALLE DELL’INDO, III-II MILLENNIO a.C. E III-II SECOLO a.C.   Lotto  composto  da  due  figure  di  spaninità  femminili,  nude.  Una  dea nuda in argilla beige-verde, con testa stilizzata a becco di uccello ed elaborata capigliatura resa da cordoni rilevati. L’unico oggetto di decorazione della figura consiste in un collare reso da cordoncini orizzontali sulle spalle. Una figura in terracotta, nuda, con braccia aperte e decorazione applicata resa da pastiglie ad ornare il seno ed i capelli. H. 10,2 - 12 cm.   Provenienza Mercato antiquario Stima   
    600 / 900
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  •      GRANDE TAVOLETTA CUNEIFORME

    17 GRANDE TAVOLETTA CUNEIFORME GRANDE TAVOLETTA CUNEIFORME SHURUPPAK, III MILLENNIO (2600-2500 a.C.) Tavoletta con testo in caratteri cuneiformi del periodo di Tell el-Fārah (Shuruppak), contenente la registrazione di razioni di grano (ziz) per varie persone di cui si menziona il nome. Il bene distribuito è indicato alla riga 1, mentre il resto del testo contiene l’elenco dei nomi e delle quantità consegnate alle specifiche persone. 6,5 x 6,3 cm. La tavoletta è stata edita nel volume (a cura di G. Pettinato), L’uomo cominciò a scrivere. Iscrizioni cuneiformi della collezione Michail, Milano 1997, p. 59, n. 4. Il riferimento al grano per un documento proveniente da Shuruppak non è peregrino: come è noto, l’importante centro della media Mesopotamia, non lontano da Nippur, era celebre per la sua produzione granaria: B.R. Foster, Shuruppak and the Sumerian City State, in Orientalia et Classica VIII, 2005, pp. 71-88.   Provenienza Collezione Louise Michail (Milano) Mercato antiquario, acquisto nel gennaio 2006 Collezione privata     Stima   
    900 / 1.500
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  •      TAVOLETTA CUNEIFORME

    18 TAVOLETTA CUNEIFORME TAVOLETTA CUNEIFORME MESOPOTAMIA MERIDIONALE, 1800-1750 a.C.   Tavoletta d’argilla di forma rettangolare incisa solo su di una faccia. Nel documento si registrano movimenti di 60 unità di una certa materia prima verso spanerse città e distretti: 10 unità al distretto di Wand-ilishu, 10 alla città di Halilum, 20 alla città di Alla, 20 alla città di Habib-sin. Dalla trascrizione si deduce che la materia prima fu inventariata e trasportata durante il regno di re Rim-Sin di Larsa. 3,5 x3, 7 cm. Il regno di Rim-Sin rappresentò il momento di apogeo della città di Larsa, in Iraq meridionale, non lontano da Uruk, che arrivò a controllare almeno una decina di altre città stato.   Provenienza Mercato antiquario, acquisto 4 aprile 2001 Collezione privata   Stima   
    600 / 800
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  •      ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI

    19 ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI ELEMENTO DI CASSETTA PER CANOPI EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.   Pannello riferibile ad un elemento di cassetta da canopi in legno, di cui si conservano gli incassi per la connessione con le altre pareti. La decorazione, dipinta, consiste in una spaninità seduta raffigurata nell’atto di reggere in mano una piuma. 33 x 38 cm. L’elemento faceva parte di una cassetta a quattro scomparti destinata a contenere i quattro canopi. Lo spessore del legno e le modalità del taglio nel suo tratto inferiore consentono di riconoscere la cassetta come ottenuta dal riuso di una parete di sarcofago. Il testo, che corre verticalmente su tre linee poste sull’intonaco, conserva i nomi di un inspaniduo maschile e di uno femminile. Siamo quindi davanti ad un raro caso di cassetta per i canopi di una coppia.   Provenienza Collezione privata   Stima   
    500 / 700
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  •      TESSUTO COPTO

    20 TESSUTO COPTO TESSUTO COPTO EGITTO, II-V SECOLO d.C.   Frammento di tessuto copto in lino forse riferibile a una parte di tunica. Si conserva un elemento ovoidale appuntito con un tratto allungato campito di colore blu e marginato da una cornice rossa (forma di un pesce?). Al suo interno è campito da una serie di figure animali in movimento verso sinistra intervallate a riempitivi in verde e giallo. 31x18 cm.   Provenienza Collezione privata del pittore G. Sebasti, Alessandria d’Egitto (ante 1961) Collezione privata Stima   
    600 / 900
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  •      CLAVUS COPTO

    21 CLAVUS COPTO CLAVUS COPTO EGITTO, II-VI SECOLO d.C.   Frammento di tessuto in lino decorato riferibile probabilmente al tratto contiguo a una spalla di una grande tunica copta. La fascia chiusa da un elemento circolare (un melograno?) presenta entro un elemento arrotondato  campito  di  colore  vinaccia, una teoria di figure umane in movimento alternate a riempitivi fitomorfi. 40x18 cm.   Provenienza Collezione  privata  del  pittore  G.  Sebasti,  Alessandria d’Egitto (ante 1961) Collezione privata Stima   
    600 / 900
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  •      POGGIATESTA IN LEGNO

    22 POGGIATESTA IN LEGNO POGGIATESTA IN LEGNO EGITTO, NUOVO REGNO, (1552-1069 a.C.)   Poggiatesta in legno composto da tre elementi lavorati separatamente e assemblati con un sistema di mortase e tenoni. Il tratto superiore, arcuato, si imposta su un elemento quadrangolare a sua volta retto da uno stelo, che dà l’impressione di essere una colonna. H. 20,5 cm. Su questa categoria di manufatti, peculiari dell’antico Egitto e frequenti soprattutto in contesti funerari: Β. Costa, Preparazione per un corpus dei poggiatesta nell’Antico Egitto. Classificazione tipologica, in Egitto e Vicino Oriente XI, 1988, pp. 39-50. La forma dell’oggetto e la cura formale nella sua realizzazione consentono di datarlo nel Nuovo Regno.   Provenienza Collezione privata del pittore G. Sebasti, Alessandria d’Egitto (ante 1961) Collezione privata Stima   
    700 / 900
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  •      QUATTRO BRONZETTI

    23 ¤ QUATTRO BRONZETTI QUATTRO BRONZETTI EGITTO, EPOCA TARDA, VIII-I SECOLO a.C.   Lotto composto da quattro bronzetti egizi di epoca tarda: babbuino seduto in attesa del sole con disco solare sulla testa, testa di cobra con corona sulla testa, egida con testa di dea leonessa Sekhmet, figura bifronte con orecchie bovine. H. da 4 a 6,4 cm.   Provenienza Collezione privata Stima   
    400 / 600
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  •      TESTA DI AMSET

    24 TESTA DI AMSET TESTA DI AMSET EGITTO, NUOVO REGNO - TERZO PERIODO INTERMEDIO (1550 - 712 a.C.)   Coperchio di canopo in pietra calcarea raffigurante Amset, figlio di Horus, rappresentato con testa umana e pesante parrucca a borsa da cui fuoriescono le orecchie. Il canopo con la testa di Amset era destinato a contenere il fegato del defunto. Sui lineamenti del volto, e in  particolare sugli occhi, si conservano tracce di policromia. Alla base del coperchio si vede un incasso per l’inserimento del canopo. H. 10,3 cm; spessore 11 cm.   Provenienza Galerie Günter Puhze, Freiburg im Breisgau   Oggetto dichiarato d’interesse archeologico particolarmente importante da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Corepacu Piemonte, 2016). Stima   
    1.500 / 2.500
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  •      IDOLETTO CICLADICO

    25 IDOLETTO CICLADICO IDOLETTO CICLADICO Grecia, Cicladi, III millennio a.C.   Statuetta in marmo bianco a grandi cristalli, rappresentante una figura femminile stante con le braccia incrociate sull’addome, il destro sotto il sinistro. La testa triangolare è portata all’indietro, con il naso ben indicato da un rilievo triangolare, il collo è lungo e massiccio, il corpo porta una lieve indicazione dei seni, rilevati, e del pube. Le gambe sono separate da una linea incisa ed una linea incisa compare anche sul retro, ad indicare l’asse di simmetria del corpo fra le gambe e lungo la spina dorsale. H. 18,5 cm.   Questa figurina, la cui qualità formale è meno apprezzabile a causa di qualche incrostazione ed abrasione della superficie, è ascrivibile ad una classe di materiale di particolare prestigio, quella degli ‘idoli’ prodotti nelle Cicladi durante l’antica età del Bronzo: C. Renfrew, The Development and Chronology of the Early Cycladic Figurines, in American Journal of Archaeology 73.1, 1969, 1-32 e P. Getz-Gentle, Personal Styles in Early Cycladic Sculpture, Seattle and London 2001. In particolare, l’esemplare qui proposto presenta affinità con i prodotti della Cultura di Keros – Syros (2800-2300 a.C.) ed all’interno di questa ripartizione culturale con gli idoletti delle varietà Kapsala e, soprattutto, Spedos, tipo canonico, è vicino per la posizione delle braccia e l’accentuata linea di separazione delle gambe. Fra i confronti possiamo ricordare due esemplari al museo archeologico di Firenze: P. E. Pecorella, Materiali dalle Cicladi nel Museo Archeologico di Firenze, in Studi Micenei ed Egeo-anatolici XII, 1970, 167-169, nn. 16-17.   Provenienza Pandolfini, 14 novembre 2005, lotto 546 Collezione privata Stima   
    3.000 / 6.000
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  •      FRAMMENTO DI LIBRO DELLE CAVERNE (PAPIRO FOX)

    26 FRAMMENTO DI LIBRO DELLE CAVERNE (PAPIRO FOX) FRAMMENTO DI LIBRO DELLE CAVERNE (PAPIRO FOX) Egitto, XXI Dinastia (XI secolo a.C.)   Frammento di papiro che conserva parte del Libro delle Caverne (testo sacro che descriveva il viaggio del dio Ra attraverso l'oltretomba). Il committente è Nesyneferhor, sacerdote-uab (= puro) di Amon. L'inchiostro usato è nero e rosso. Nella vignetta compare spaninità maschile, stante, in abito da vivente, mentre stringe un lungo oggetto che originariamente doveva essere conico con la base molto stretta (Rhyton?). Sotto la figura si vede il numero 4. 3,4 x 18 cm. Nel frammento è visibile una variante del Gruppo 8 dell'Ottava Caverna, riferito a coloro che portano le offerte al defunto.   Provenienza Mercato antiquario, acquisto 13/06/2009 Collezione privata       Stima   
    600 / 900
    Aggiudicazione:
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  •      PAPIRO AMMINISTRATIVO

    27 PAPIRO AMMINISTRATIVO PAPIRO AMMINISTRATIVO Egitto, età tolemaica, II - I secolo a.C.   Frammento di papiro, scritto in demotico conservante parte di un testo documentario, probabilmente un conto. 10 x 7,5 cm.   Provenienza Mercato antiquario, acquisto 2006 Collezione privata   Lotto corredato da analisi C14, attestante una datazione 120 a.C. - 70 d.C. Stima   
    400 / 600
    Dettaglio

  •      TORO

    28 TORO TORO Iran settentrionale, fine II – I millennio a.C.   Bronzo a forma di toro. L’animale è raffigurato fermo su quattro zampe appuntite. Ha un corpo cilindrico, con i quarti posteriori ingrossati e con un massiccio collo a sostenere la testa con due corna semilunate e con orecchie rese da anelli applicati. La bocca è resa da un’apertura, mentre gli occhi sono resi in bronzo applicato. Lungh. max. 19,5 cm; h. 19,3 cm. Questo bronzo, raffinato prodotto protoiranico, è stato probabilmente realizzato nell’area della città di Amlash, nel nord dell’Iran, lungo le coste del mar Caspio (M. A. Dandamaev, V.G. Lukonin, The Culture and Social Institutions of Ancient Iran, Cambridge 1989).   Provenienza Collezione privata   Il lotto è offerto con un’expertise della Galleria Eskenazi, via Montenapoleone 15, Milano, datata 5 settembre 1970 Stima   
    2.800 / 3.500
    Aggiudicazione:
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  •      MASCHERA

    29 MASCHERA MASCHERA EGITTO, PERIODO TOLEMAICO, IV-I SECOLO a.C.   Parte superiore di cartonnage di mummia che conserva la maschera con il volto di una giovane figura femminile con ricca parrucca tripartita. Il volto - con grandi occhi a mandorla allungati e bistrati, naso diritto e labbra piccole - è coperto da foglia d’oro che scende anche sul collo, nel tratto lasciato libero dalla parrucca. La parrucca, di colore blu, presenta nel tratto discendente sulla spalla destra una figura di Iside stante con braccio alzato, lunga veste di colore rosso e trono sulla testa. Anche sul lato opposto, meno conservato, doveva essere una figura speculare, di cui si vede soltanto un braccio alzato. Sulla sommità del capo uno scarabeo con ali spiegate regge il globo solare a rilievo. Ai lati del volto, alla base del frammento e sul lato destro della figura, si trovano strisce azzurre e rosse ed elementi quadrangolari. 45 x 30 x 30 cm.   Provenienza Collezione privata del pittore G. Sebasti, Alessandria d’Egitto (ante 1961) Collezione privata     Stima   
    4.000 / 6.000
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  •      QUATTRO AMULETI

    30 QUATTRO AMULETI QUATTRO AMULETI EGITTO, EPOCA TARDA, VIII- I SECOLO a.C.   Lotto composto da quattro amuleti in faience verde. Due raffigurano la dea con corpo di ippopotamo, Taweret / Tueris: in un caso la spaninità indossa sulla parrucca tripartita un’alta corona di piume con al centro un disco (solare) fra corna a forma di lira. Gli altri due raffigurano invece il dio dalla testa d’ariete, Khnum, e la dea dalla testa di leonessa, Sekhmet. H. compresa fra 4,2 e 7,4 cm.   Provenienza Acquisto in Egitto, anni ‘70 Collezione privata Stima   
    300 / 500
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