Opere su carta: disegni, dipinti e stampe dal secolo XV al XIX

Opere su carta: disegni, dipinti e stampe dal secolo XV al XIX

Asta

FIRENZE
Palazzo Ramirez - Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
14 APRILE 2021
Ore 10.00 - lotti 1-151
Ore 15.00 - lotti 152-321


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Esposizione

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+39 055 2340888

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Stima   150 € - 20000 €

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1 - 30  di 321
     Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI
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Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

FIGURA ALLEGORICA (TEMPERANZA?)

penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 167x117

 

Central Italian school, 16th century

ALLEGORICAL FIGURE (TEMPERANCE?)

pen and ink, brush and wash, laid paper, 167x117 mm

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Stima   € 1.500 / 2.500
     Scuola baroccesca, inizio sec. XVII                                     
2 ¤

Scuola baroccesca, inizio sec. XVII                                     

Scuola baroccesca, inizio sec. XVII                                     

MADONNA COL BAMBINO                                                       

matita nera e rossa, sfumino, biacca, carta vergellata brunita, mm 335x222                       

                                                                          

Baroccesca school, early 17th century                                

MADONNA WITH CHILD                                                        

black and red chalk, stump, heightened with white, laid paper, mm 335x222                                                     

                                                                          

Le due figure sono le protagoniste del dipinto di Federico Barocci conservato presso la Galleria Nazionale di Urbino e realizzato dopo il rientro dell'artista nella sua città natale dal soggiorno romano. La prima ubicazione della tela fu la chiesa dei padri Cappuccini a Crocicchia ma venne in seguito trasferito nel convento del medesimo ordine monastico di San Francesco a Urbino, dove già sicuramente si trovava nell'ottobre del 1658, secondo la testimonianza di un informatore del granduca Leopoldo de' Medici (cfr. A. Emiliani, Federico Barocci, Ancona 2008, p. 150, scheda 16). Noti sono gli studi preliminari di mano di Barocci e bottega, sia per l'intera composizione che per la testa della Vergine e per il Cristo Bambino, nonché delle due stesse figure, come quello conservato presso il Museo del Louvre (inv. 2922).

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Stima   € 1.500 / 2.500
     Scuola veneta, sec. XVI
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Scuola veneta, sec. XVI

Scuola veneta, sec. XVI

LA MADONNA COL BAMBINO APPARE A FANTINO PIZZAMANO

VENEZIA RICEVE LA SPADA DELLA GIUSTIZIA 

coppia di miniature da commissione ducale, tempera, inchiostro e oro su pergamena, mm 210x146 circa

(2)

 

Venetian school, 16th century

MADONNA AND CHILD APPEARING TO FANTINO PIZZAMANO

VENICE RECEVEING THE SWORD OF JUSTICE

a pair of illuminations from a commissione ducale, tempera, ink and gold on parchment, mm 210x146 circa

(2)

 

Bibliografia di riferimento

H. K. Szépe, Venice Illuminated. Power and Paintings in Renaissance Manuscripts, Yale University Press, New Haven and London 2018.

 

La coppia di raffinate miniature fa parte della Commissione del doge Alvise Mocenigo (1570-1577) a Fantino Pizzamano, come è riportato sul testo manoscritto presente sul verso della pergamena raffigurante Venezia mentre riceve la spada della Giustizia, relativa all’incarico del patrizio veneto come capitano di Brescia.

Le Commissioni dogali o ducali erano lussuose presentazioni di contratti che sancivano l’elezione a incarichi amministrativi sul territorio della Repubblica di Venezia: alcune pagine di tali copie manoscritte venivano abbellite con immagini allegoriche e religiose volte a celebrare la carriera politica dell’eletto e naturalmente la Serenissima.

Dopo la fine della Repubblica molti di questi manoscritti furono venduti e smembrati proprio per le loro preziose miniature e per le suntuose rilegature.

Da un punto di vista compositivo le due pergamene offerte sono assai vicine a quella con Girolamo Venier in adorazione della Madonna col Bambino proveniente dalla Commissione per Girolamo di Giovanni Andrea Vernier conservata presso la Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia, volta a ricordare il suo incarico di Podestà e Capitano di Capodistria del 1564 (cfr. H. K. Szépe, Venice Illuminated. Power and Paintings in Renaissance Manuscripts, Yale University Press, New Haven and London 2018, p. 29, fig. 0.14): simile è l’impostazione e il protagonismo delle figure all’interno di una cornice dorata, nel nostro caso più riccamente decorata.

Più stringenti confronti stilistici possono invece essere effettuati con alcuni esemplari attribuiti al cosiddetto “Morgan Master”. Si tratta di una coppia di miniature per l’elezione di Sebastiano di Fantin Marcello a provveditore e capitano di Salò e della Riviera del Garda nel 1565, oggi nella collezione della Bibliothèque de l’Arsenal di Parigi (cfr. H. K. Szépe, Venice Illuminated, cit., p. 30, fig. 0.16) e di un’altra raffigurante Venezia che riceve la spada della Giustizia (da una Commissione di Antonio di Andrea Bragadin come Podestà di Brescia del 1567) della Pierpont Morgan Library di new York ( cfr. H. K. Szépe, Venice Illuminated, cit., p. 187, fig. 5.40), quest’ultima con una cornice abitata dalle personificazioni delle Virtù come nel nostro caso.

Le figure sono debitrici della cultura artistica veneta contemporanea e in particolare è stato suggerito come confronto i dipinti di Veronese e Giambattista Zelotti inseriti all’interno di fastose decorazioni dorate sui soffitti di Palazzo Ducale a Venezia. Si sottolinea infine il suggestivo naturalismo ritrattistico nella raffigurazione del volto del committente in adorazione della Madonna col Bambino.

 

 

 

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Stima   € 3.000 / 5.000
     Girolamo Gambarato
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Girolamo Gambarato

Girolamo Gambarato

(Venezia, 1550 circa – 1628)

PROGETTO PER UN AFFRESCO

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 217x393

 

DESIGN FOR A FRESCO

black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, 217x393 mm


Giovane frequentatore della bottega di Giuseppe Salviati (Castelnuovo di Garfagnana, 1520 – Venezia, 1575), Girolamo Gambarato secondo il pittore e biografo degli artisti veneti, Claudio Ridolfi (C. Ridolfi, Le Maraviglie dell’arte overo le vite degli illustri veneti e dello Stato, Venezia 1648), praticò anche con Jacopo Palma il giovane (Venezia, 1549 –1628), suo coetaneo, che “lo coagiutò spesso nelle opere sue”. Gambarato, al pari di Palma e di altri illustri artisti quali Veronese e Tintoretto, fu coinvolto nella decorazione pittorica di Palazzo Ducale: suo è il telero raffigurate l’Incontro ad Ancona di Alessandro III, accompagnato dal Barbarossa, con il Doge Ziani, al quale offre un ombrello d’oro dove è stata rilevata una solidità e pacatezza di impianto desunta da Salviati e, al contempo, soprattutto nelle figure in primo piano, il pittoricismo corsivo di Palma (cfr. R. Pallucchini, La pittura veneziana del Seicento, Milano 1981, I, p. 54). E ancora a quest’ultimo rimanda la celerità di tratto delle linee serpentinate che definiscono le forme di questo foglio inedito, che va ad arricchire il suo ancora scarno corpus disegnativo.  

 

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Stima   € 1.200 / 1.800
     Girolamo Gambarato
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Girolamo Gambarato

Girolamo Gambarato

(Venezia, 1550 circa – 1628)

IL PARADISO (recto e verso)

penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 290x208

 

THE HEAVEN (recto and verso)

pen and ink, brush and wash, laid paper, 290x208 mm

 

Provenienza

Milano, collezione Vallardi (Lugt 1223, timbro recto e verso); Vienna, Wilhem Konig (Lugt 2653b, timbro sul verso)

Eccezionale esempio disegnativo di mano di Girolamo Gambarato: stringenti sono i confronti con il disegno a penna raffigurante il Giudizio Universale conservato presso Fitzwilliam Museum (inv. 3066), precedentemente attribuito a Palma il Giovane e con un altro, transitato a Londra presso Christie's (07/07/1992, lotto 145), che date le evidenti similarità compositive e iconografiche, si direbbe uno studio più avanzato di progettazione della scena qui offerta.

 

 

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Stima   € 1.500 / 2.000
     Scuola francese, sec. XVI
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Scuola francese, sec. XVI

Scuola francese, sec. XVI

STUDIO PER GRUPPO CON MARTE E VENERE

penna e inchiostro, carta vergellata, mm 198x144

 

French school, 16th century

DESIGN FOR A GROUP WITH MARS AND VENUS

pen and ink, laid paper, 198x144 mm

 

Iscrizioni

"... April" a penna in alto sul recto

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Stima   € 1.000 / 1.500
     Scuola veneta, sec. XVI
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Scuola veneta, sec. XVI

Scuola veneta, sec. XVI

SAN GEROLAMO

penna e inchiostro, carta vergellata, mm 262x214

 

Venetian school,16th century

SAINT JEROME

pen and ink, laid paper, 262x214

 

Iscrizioni

"Bassano" a penna in basso lungo il margine destro

 

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Stima   € 1.000 / 1.500
     Scuola veneta, sec. XVI
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Scuola veneta, sec. XVI

Scuola veneta, sec. XVI

ULTIMA CENA

matita nera, pennello e inchiostro acquarellato, biacca, carta vergellata filigranata, mm 395x285

 

Venetian school, 16th century

THE LAST SUPPER

black chalk, brush and wash, heightened with white, watermarked laid paper, 395x285 mm

 

L’uso dell’inchiostro acquarellato che segna delicatamente i contorni delle forme, abbondantemente lumeggiate a biacca, sopra una precedente traccia a matita nera, unitamente all’ impostazione compositiva dall’intonazione patetica, avvicinano il foglio al catalogo dei disegni noti di Girolamo da Treviso (Treviso, 1498 – Boulogne-sur-Mer, 1544), catalogo che ha visto un generale riepilogo critico con le mostre tenutasi a Parigi e Bologna nel 2002 (Il Cinquecento a Bologna. Disegni dal Louvre e dipinti a confronto, catalogo della mostra, Bologna, Pinacoteca Nazionale, a cura di M. Faietti e D. Cordellier, Miano 2002) e nel lavoro monografico a cura di Paolo Ervas (Padova 2014).

 

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Stima   € 2.500 / 3.500
     Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI
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Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

CAVALLO ED ELEFANTI

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 140x110

 

Central Italian school, 16th century

HORSE AND ELEPHANTE

black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, 140x110 mm

 

 

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Stima   € 2.000 / 3.000
     Antonio Circignani, detto il Pomarancio
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Antonio Circignani, detto il Pomarancio

Antonio Circignani, detto il Pomarancio

(Pomarance, 1553 circa – Roma, 1626)

ANGELO SEDUTO

matita rossa, carta vergellata, mm 192x138

 

SEATED ANGEL

red chalk, laid paper, 192x138 mm

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Stima   € 800 / 1.200
     Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI
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Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

SAN GEROLAMO

matita nera, carta vergellata, mm 277x206

 

Central Italian school, 16th century

SAINT JEROME

black chalk, laid paper, 277x206 mm

 

 

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Stima   € 400 / 600
     Giovanni Antonio de' Sacchi, detto Pordenone
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Giovanni Antonio de' Sacchi, detto Pordenone

Giovanni Antonio de' Sacchi, detto Pordenone

(Pordenone,1483 – Ferrara,1539)

GRUPPO DI FIGURE (LA CATTURA DI CRISTO?)

matita rossa, quadrettato a matita rossa, carta vergellata, mm 45x57

 

A GROUP OF FIGURES (THE ARREST OF CHRIST?)

red chalk, squared in red chalk, laid paper, mm 45x57

 

Bibliografia di riferimento

C. E. Cohen, The Drawings of Giovanni Antonio da Pordenone, Firenze 1980, figg. 5-6-7; C. Furlan; Il Pordenone, Milano 1988; D. Ekserdjian, Pordenone disegnatore, in Il Rinascimento di Pordenone, catalogo della mostra a cura di C. Furlan, V. Sgarbi, Milano 2019, pp. 105-113.

 

All’interno del corposo catalogo di disegni di Pordenone, costituito da quasi un centinaio di fogli e caratterizzato da una grande varietà tipologica, si distinguono veloci schizzi realizzati con la pietra rossa.

Questo medium grafico viene infatti utilizzato dal pittore, considerato tra gli artisti attivi nel Veneto nel Cinquecento disegnatore eccezionale, non solo per studi di figura ma per prime idee compositive dove emergono forme allo stato ancora embrionale ma non per questo prive di quella propensione dinamica che caratterizza le sue scene dipinte. Pordenone si avvalse di questa tipologia disegnativa per fissare i suoi primi pensieri durante tutto l’arco della sua carriera, per la progettazione delle scene affrescate all’interno del duomo di Cremona (si veda lo studio per la Crocifissione della collezione della Morgan Library, inv. IV, 69) o in occasione del suo coinvolgimento per la decorazione della facciata di palazzo Doria a Genova di cui rimane il disegno conservato presso il Louvre con il Congedo di Giasone da Pelia (in.v 10666). Particolarmente significativi sono i confronti che si possono stabilire con due piccoli fogli della Biblioteca Ambrosiana di Milano datati entro il 1520, dove Pordenone, con un tratto analogamente veloce e filante, accenna il gruppo della Sacra Famiglia (Milano, Biblioteca Ambrosia, Cod. F. 271 inf. no. 39; cod. F. 271 inf. no. 41).

 

 

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Stima   € 1.200 / 2.000
     Scuola fiorentina, seconda metà sec. XVI
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Scuola fiorentina, seconda metà sec. XVI

Scuola fiorentina, seconda metà sec. XVI

APOLLO

PLUTONE

ERCOLE E CACO

ERCOLE E CERBERO

DIVINITÀ A CONCILIO

PSICHE SCOPRE AMORE

sei disegni, matita rossa, carta vergellata, mm 164-5x110-2

(6)

 

Florentine school, second half of 16th century

APOLLO

PLUTO

HERCULES AND CACUS

HERCULES AND CERBERUS

COUNCIL OF THE GODS

PSYCHE AND CUPID

six drawings, red chalk, laid paper, mm 164-5x110-2

(6)

 

Provenienti con ogni probabilità da un taccuino smembrato, i vivaci disegni delineati su questi sei piccoli fogli ripropongono con spiccato brio narrativo due della serie di venti Divinità entro nicchie e due della serie di Fatiche di Ercole incise da Caraglio nel 1526 su disegno di Rosso Fiorentino. La restante coppia con Storie di Psiche deriva dalle incisioni del Maestro del Dado, di evidente ispirazione raffaellesca, realizzate intorno al 1530.

Il tratto vibrante che arricciola i capelli e movimenta le pieghe delle vesti, le veloci semplificazioni adottate per i visi e le mani, nonché il chiaroscuro morbido ed espanso, rimandano ai modi di uno dei più prolifici disegnatori del Cinquecento, Giambattista Naldini (Firenze, 1535 – 1591), il cui corpus grafico si è accresciuto grazie agli studi di Paola Barocchi (P. Barocchi, Itinerario di G. N., in Arte antica e moderna, 1965, n. 31, pp. 244-288), Anna Forlani Tempesti (A. Forlani Tempesti, Alcuni disegni di Giambattista N., in Festschrift Ulrich Middeldorf, a cura di A. Kosegarten - P. Tigler, Berlin 1968, I, pp. 294-301) e C. Thiem (C. Thiem, Das römische Reiseskizzenbuch des Florentiners Giovanni Battista N. 1560-1561, München-Berlin 2002). Interessanti confronti si trovano nei suoi numerosi fogli resi noti, distribuiti tra Firenze (Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi, nn. 311 F, 442 F, 6575 F, 6743 F, 6756 F, 6603 F, 6618 F, 14415 F), Parigi (Louvre, Département des arts graphiques, nn. 1015, 1017), Cambridge (Fogg Art Museum, n. 1932.143) e Berlino (Staatliche Museen, Kupferstichkabinett, nn. 465r, 4626v), dove, secondo una prassi ricorrente nel percorso formativo degli artisti fiorentini, si cimentò con assiduità nella pratica della copia ispirandosi a composizioni del maestro, Pontormo, e di Andrea del Sarto, oppure in esercitazioni sulla statuaria antica o di Michelangelo e ancora nello studio dei grandi cicli figurativi cinquecenteschi romani, di Raffaello e allievi, visti durante il viaggio di Naldini nell’Urbe.

 

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Stima   € 6.000 / 8.000
     Scuola dell'Italia centrale, seconda metà sec. XVI 
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Scuola dell'Italia centrale, seconda metà sec. XVI 

Scuola dell'Italia centrale, seconda metà sec. XVI 

AMORE IN VOLO (da Giulio Romano)

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata filigranata, mm135x235 circa

 

Central Italian school, second half of 16th century

FLYING CUPID (after Giulio Romano)

black chalk, pen and ink, brysh and wash, laid paper, laid and watermarked paper, 135x235 mm approximately

 

 

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Stima   € 1.000 / 1.500
     Scuola emiliana, sec. XVI
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Scuola emiliana, sec. XVI

Scuola emiliana, sec. XVI

FIGURA FEMMINILE CON GLOBO

matita rossa, carta vergellata, mm 78x109

 

Emilian school, 16th century

FEMALE FIGURE WITH A GLOBE

red chalk, laid paper, 78x109 mm

 

Provenienza

coll. J. Bouverie (Lugt 325)

 

Bibliografia

Antichi disegni dalla Collezione Ligabue, a cura di Sebastiano e Pietro Scarpa, Milano 2005, p. 46 (attribuito a Francesco Maria Rondani, scheda a cura di Mario Di Giampaolo)

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Stima   € 800 / 1.200
     Giovanni Domenico Cappellino
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Giovanni Domenico Cappellino

Giovanni Domenico Cappellino

(Genova, 1580 - 1651)

MADONNA COL BAMBINO TRA  SAN DOMENICO E SANTA CATERINA DA SIENA

matita nera, penna e inchiostro, carta vergellata, mm 366x263

 

MADONNA AND CHILD WITH SAINT DOMINIC AND SAINT CATHERINE OF SIENA

black chalk, pen and ink, laid paper, mm 366x263

 

Iscrizioni

"Benso" a penna in alto a sinistra sul recto

 

Bibliografia di riferimento

V. Frascarolo, I maestri di Domenico: Pellegro Piola, Giovanni Domenico Cappellino e il ruolo del disegno, in Domenico Piola e la sua bottega. Approfondimenti sulle arti nel secondo Seicento genovese, a cura di D. Sanguineti, Genova 2019, pp. 8-21. F. Mancini, Dello "schiccherar sulla carta" di Giovanni Domenico Cappellino: proposte per l’attività grafica del miglior seguace di Giovanni Battista Paggi, in “Studi di storia dell’arte”, 30, 2019, pp. 197-210.

 

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Stima   € 2.000 / 3.000
     Scuola genovese, inizio sec. XVII
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Scuola genovese, inizio sec. XVII

Scuola genovese, inizio sec. XVII

IL PURGATORIO

matita nera, penna e inchiostro, carta veregellata, mm 217x165, controfondato

 

Genoese school, early 17th century

THE PURGATORY

black chalk, pen and ink, laid paper, 217x165 mm, backed

 

Provenienza

collezione Giuseppe Vallardi (Lugt 1223, in basso a sinistra sul recto)

 

Lo studio compositivo può essere accostato al corpus disegnativo di Bernardo Castello (Genova, 1557 – 1629).

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Stima   € 800 / 1.200
     Scuola toscana, inizio sec. XVII
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Scuola toscana, inizio sec. XVII

Scuola toscana, inizio sec. XVII

ANGIOLETTO SEDUTO

matita rossa, carta vergella, mm 110x68

 

Tuscan school, early 17th century

SEATED ANGEL

red chalk, laid paper, 110x68 mm

 

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Stima   € 700 / 1.000
     Alessandro Casolani
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Alessandro Casolani

Alessandro Casolani

(Casole d'Elsa, 1552 - Siena, 1606)

STUDIO PER RESURREZIONE (recto); STUDI PER NOLI ME TANGERE (verso)

penna e inchiostro, carta vergellata filigranata, mm 198x137

 

STUDY FOR A RESURRECTION (recto); STUDIES FOR A NOLI ME TANGERE (verso)

pen and ink, watermarked laid paper, 198x137 mm

 

Bibliografia

Antichi disegni dalla Collezione Ligabue, a cura di Sebastiano e Pietro Scarpa, Milano 2005, p. 54 (come attribuito a Alessadnro Casolani, scheda a cura di Mario Di Giampaolo)

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Stima   € 1.200 / 1.800
     Scuola lombarda, sec. XVII
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Scuola lombarda, sec. XVII

Scuola lombarda, sec. XVII

SANTA MARTIRE TRA I LEONI (EUFEMIA?)

matita nera, pennello e inchiostro acquarellato, biacca, carta vergellata, mm 350x242

 

Lombard school, 17th century

FEMALE MARTYR SAINT IN THE LION 'S DEN

black chalk, brush and wash, heightened with white, laid paper, 350x242 mm

 

La tecnica esecutiva che mostra una gran finezza di tratto colloca il disegno in area lombarda: la resa chiaroscurata dei panneggi percorsi da pieghe gonfie ricorda quella delle opere di Pier Francesco Mazzucchelli detto il Morazzone (Morazzone, 1573 – Piacenza, 1626).

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Stima   € 2.500 / 3.500
     Scuola tosco romana, sec. XVI
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Scuola tosco romana, sec. XVI

Scuola tosco romana, sec. XVI

TESTA FEMMINILE

matita nera, carta vergellata, mm 217x173 circa

 

Tuscan Roman school, 16th century

FEMALE HEAD

black chalk, laid paper, 217x173 mm approximately

 

 

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Stima   € 1.500 / 2.500
     Scuola genovese, fine sec. XVI
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Scuola genovese, fine sec. XVI

Scuola genovese, fine sec. XVI

PROGETTO PER DECORAZIONE PARIETALE

penna e inchiostro, carta vergellata, mm 174x395

 

Genoese school, late 16th century

DESIGN FOR A WALL DECORATION

pen and ink, laid paper,174x395 mm

 

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Stima   € 400 / 600
     Scuola lombarda, fine sec. XVI
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Scuola lombarda, fine sec. XVI

Scuola lombarda, fine sec. XVI

LA VISITAZIONE

MARTIRIO DI SANTA BIBIANA

coppia di disegni, matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 212x189

(2)

 

Lombard school, late 16th century

THE VISITATION

THE MARTYRDOM OF SAINT BIBIANA

pen and ink, black chalk, brush and wash, laid paper, 212x189 mm, a pair

(2)

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Stima   € 2.000 / 3.000
     Seguace di Luca Cambiaso, sec. XVII
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Seguace di Luca Cambiaso, sec. XVII

Seguace di Luca Cambiaso, sec. XVII

SIBILLA

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 308x225

 

Follower of Luca Cambiaso, 17th century

SIBYL

black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, 308x225 mm

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Stima   € 600 / 800
     Bottega di Luca Cambiaso, sec. XVI
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Bottega di Luca Cambiaso, sec. XVI

Bottega di Luca Cambiaso, sec. XVI

MOSÉ

matita nera, penna e inchiostro, carta vergella, mm 228x143

 

Workshop of Luca Cambiaso, 16th century

MOSES

black chalk, pen and ink, laid paper, 228x143 mm

 

Iscrizioni

"L. Cambiasi" a matita sul recto del foglio su cui è stato applicato il disegno

 

Provenienza

collezione E. Susini (Lugt 3769)

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Stima   € 1.000 / 1.500
     Scuola genovese, inizio sec. XVII
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Scuola genovese, inizio sec. XVII

Scuola genovese, inizio sec. XVII

STUDI PER UNA DONNA CON BAMBINO

penna e inchiostro, carta azzurra, mm 142x184

 

Genoese school, early 17th century

STUDIES FOR A WOMAN WITH A CHILD

pen and ink, pale blue papere, 142x184 mm

 

Iscrizioni

"Titiano 99" a penna in basso sul recto

 

Provenienza

coll. Sir Joshua Reynolds (Lugt 2364); coll. Sir Thomas Lawrence (Lugt 2445); coll. William Esdale (Lugt 2617); coll.Charles Sackville Bale (Lugt 640); coll. John Postle Heseltine (Lugt 1507)

 

Bibliografia

Antichi disegni dalla Collezione Ligabue, a cura di Sebastiano e Pietro Scarpa, Milano 2005, p. 50 (come ambito di Luca Cambiaso, scheda a cura di Pietro Scarpa)

 

 

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Stima   € 1.000 / 1.500
     Seguace di Luca Cambiaso, sec. XVII
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Seguace di Luca Cambiaso, sec. XVII

Seguace di Luca Cambiaso, sec. XVII

SACRA FAMIGLIA CON SAN GIOVANNINO

matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 252x372

 

Follower of Luca Cambiaso, 17th century

HOLY FAMILY WITH SAINT JOHN THE BAPTIST

black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, 252x375 mm

 

Iscrizioni

"Luca Cangiasi" a penna in basso a destra sul recto e numeri di inventario in alto

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Stima   € 400 / 600
     Scuola toscana, sec. XVII
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Scuola toscana, sec. XVII

Scuola toscana, sec. XVII

ANGELO IN VOLO E STUDIO DI MANO

matita rossa, carta vergellata, mm 166x119

 

Tuscan school, 17th century

FLYING ANGEL AND STUDY FOR A HAND

red chalk, laid paper, 166x119 mm

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Stima   € 400 / 600
     da Raffaello, sec. XVII
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da Raffaello, sec. XVII

da Raffaello, sec. XVII

GESÙ BAMBINO

penna e inchiostro, carta vergellata, mm 165x202

 

after Raphael, 17th century

JESUS CHILD

pen and ink, laid paper, 165x202 mm

 

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Stima   € 600 / 800
     Scuola fiorentina, sec. XVII
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Scuola fiorentina, sec. XVII

Scuola fiorentina, sec. XVII

STUDI DI FIGURA PANNEGGIATA (recto e verso)

matita nera, biacca su carta vergellata preparata (recto), matita rossa su carta vergellata (verso), mm 420x270

 

Florentine school, 17th century

STUDIES OF DRAPED FIGURES (recto and verso)

black chalk, heightened with white on prepared laid paper (recto), red chalk on laid paper (verso), 420x270 mm

 

Significativo esempio dello strenuo esercizio disegnativo dei pittori fiorentini seicenteschi sulla resa della figura umana, in questo caso drappeggiata. Se sul verso il delicato segno della matita rossa indugia sul fitto tratteggio parallelo per delineare con più precisione l’andamento delle pieghe della veste, sul recto il pennello intriso di biacca definisce in maniera piuttosto suggestiva le luci sopra il precedente tracciato con la pietra nera. Sia dal punto di vista tecnico che stilistico, troviamo i confronti più stringenti all’interno del catalogo di disegni di Ludovico Cardi detto il Cigoli (Cigoli di San Miniato, 1559 – Roma, 1613) che conta su una cospicua serie di studi per singole figure, poi successivamente “montate” in una composizione. Stupendo il foglio messo in relazione con la tela raffigurante L’imperatore Eraclio trasporta la Santa Croce a Gerusalemme (1594), dove sopra una assai simile carta tinta il pittore ha sperimentato i lumi per la donna inginocchiata a destra (Firenze, GDSU 8965 F) e di grande interesse anche le analogie con gli studi a pennello e biacca riferiti alla tarda attività di Cigoli, come quelli degli apostoli destinati agli affreschi della Cappella Paolina (cfr. Disegni di Lodovico Cigoli (1559 – 1613), catalogo della mostra a cura di M. Chappel, Firenze 1992, pp. 183-186).

 

 

 

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Stima   € 1.500 / 2.500
1 - 30  di 321

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