ARCADE | DIPINTI DAL XVI AL XX SECOLO

ARCADE | DIPINTI DAL XVI AL XX SECOLO

Asta

Firenze
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi 26

3 MARZO 2020
ore 10.30
lotti 1-120

ore 14.30
lotti 121-234

ore 16.30
lotti 244-353

Esposizione

FIRENZE
Venerdì     28 febbraio    10 -18
Sabato      29 febbraio    10 -18
Domenica   1 marzo       10 -18 
Lunedì        2 marzo       10 -18 

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1 - 30  di 343 LOTTI
Scuola fiamminga, sec. XVII
1

Scuola fiamminga, sec. XVII

Scuola fiamminga, sec. XVII

ADAMO ED EVA

olio su tela, cm 74,5x55,5

 

Flemish school, 17th century

ADAM AND EVE

oil on canvas, cm 74,5x55,5

 

La composizione è desunta dall’incisione che Cornelis Galle (Hollstein, s.d., 7: 49, incisione 2) trasse da una tela del pittore genovese Giovanni Battista Paggi commissionatagli dal celebre collezionista Giovanni Carlo Doria e a oggi da considerarsi perduta.

 

Stima    3.000 / 5.000
Scuola russa, sec. XVIII
2

Scuola russa, sec. XVIII

Scuola russa, sec. XVIII

SAN LUCA EVANGELISTA

tempera e oro su tavola, cm 49x39,5

 

Russian school, 18th century

SAINT LUKE THE EVANGELIST

tempera and gold on panel, cm 49x39,5

Stima    2.000 / 3.000
Scuola emiliana, sec. XVII
3

Scuola emiliana, sec. XVII

Scuola emiliana, sec. XVII

MADDALENA PENITENTE                                                        

olio su tela, cm 64,5x50,5

 

Emilian school, 17th century

REPENTANT MAGDALENE

oil on canvas, cm 64,5x50,5

 

Il dipinto replica l'originale di Guido Reni conservato alla Galleria Nazionale d'Arte Antica di Roma.

Stima    2.000 / 3.000
Scuola italiana, sec. XVIII
4

Scuola italiana, sec. XVIII

Scuola italiana, sec. XVIII

PIETÀ

olio su tavola, cm 61,5x73

 

Italian school, 18th century

THE LAMENTATION OVER THE DEAD CHRIST

oil on panel, cm 61,5x73

 

Il dipinto deriva dalla celebre Pietà di Michelangelo Buonarrotti nella Basilica Vaticana.

Stima    1.800 / 2.500
Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI
5

Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

Scuola dell'Italia centrale, sec. XVI

LA VISIONE DI DUE MONACI IN UN PAESAGGIO

olio su tavola, cm 47,5x36

 

Central Italian school, 16th century

THE VISION OF TWO MONKS IN A LANDSCAPE

oil on panel, cm 47,5x36

Stima    1.500 / 2.000
Scuola italiana, sec. XVII
6

Scuola italiana, sec. XVII

Scuola italiana, sec. XVII

CAPRICCI ARCHITETTONICI CON FIGURE

coppia di dipinti, olio su tela, cm 35x19,5

(2)

 

Italian school, 17th century

ARCHITECTURAL CAPRICCIO WITH FIGURES

oil on canvas, cm 35x19,5, a pair

(2)

Stima    2.000 / 3.000
Scuola fiamminga, sec. XVII
7

Scuola fiamminga, sec. XVII

Scuola fiamminga, sec. XVII

ECCE HOMO

olio su rame, cm 25,8x19,3

 

Flemish school, 17th century

ECCE HOMO

oil on copper, cm 25,8x19,3

Stima    1.000 / 1.500
Scuola toscana, sec. XVII
8

Scuola toscana, sec. XVII

Scuola toscana, sec. XVII

ADORAZIONE DEI MAGI

olio su tela, cm 73,5x61,5

 

Tuscan school, 17th century

THE ADORATION OF THE MAGI

oil on canvas, cm 73,5x61,5

Stima    2.500 / 3.000
Scuola romana, sec. XVIII
9

Scuola romana, sec. XVIII

Scuola romana, sec. XVIII

MADONNA ANNUNCIATA

olio su tela, cm 51,5x68,5

 

Roman school, 18th century

THE MADONNA ANNUNCIATED

oil on canvas, cm 51,5x68,5

Stima    2.500 / 3.500
Scuola veneta, sec. XVII
10

Scuola veneta, sec. XVII

Scuola veneta, sec. XVII

RITRATTO DI VECCHIO CON MONETA NELLA MANO                                 

olio su tela, cm 46,5x35,5                                                

 

Venetian school, 17th century

PORTRAIT OF AN OLD MAN WITH A COIN IN HIS HAND

oil on canvas, cm 46,5x35,5                                    

Stima    3.000 / 5.000
Scuola emiliana, sec. XVII
11

Scuola emiliana, sec. XVII

Scuola emiliana, sec. XVII

LA MORTE DI SAN GIUSEPPE

ovale, olio su tela, cm 51,5x41

 

Emilian school, 17th century

THE DEATH OF SAINT JOSEPH

oval shape, oil on canvas, cm 51,5x41

Stima    1.000 / 1.500
Scuola toscana, sec. XVII
12

Scuola toscana, sec. XVII

Scuola toscana, sec. XVII

RITRATTO MASCHILE

olio su tela, cm 54x41

 

Tuscan school, 17th century

PORTRAIT OF A MAN

oil on canvas, cm 54x41

Stima    2.000 / 3.000
Scuola fiamminga, sec. XVII
13

Scuola fiamminga, sec. XVII

Scuola fiamminga, sec. XVII

SACRA FAMIGLIA CON SAN GIOVANNINO ENTRO GHIRLANDA CON FIORI E INSETTI

olio su rame, cm 49x38

 

Flemish school, 17th century

HOLY FAMILY WITH THE INFAMT SAINT JOHN WITHIN A GARLAND OF FLOWERS AND INSECTS

oil on copper, cm 49x38

Stima    4.000 / 6.000
Scuola marchigiana, sec. XVII
14

Scuola marchigiana, sec. XVII

Scuola marchigiana, sec. XVII

MADONNA COL BAMBINO E I SANTI FRANCESCO E ANTONIO

olio su tela, cm 214,5x149

 

School of the Marches, 17th century

MADONNA WITH CHILD WITH SAINT FRANCIS AND SAINT ANTHONY

oil on canvas, cm 214,5x149

 

L’autore di questa suggestiva pala va cercato fra quegli artisti che diffusero nelle Marche le correnti figurative nate dalla “crisi” del Manierismo e sostenute dagli intenti propagandistici della Chiesa controriformata, tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento.

Il ricordo di due “campioni” della pittura marchigiana quali Federico Barocci e Federico Zuccari si fondono nella nostra tela con le novità pittoriche arrivate da Roma, circolanti nella regione grazie al mecenatismo di ordini religiosi e committenti laici.

Nello specifico si possono stabilire convincenti confronti con la produzione pittorica di Giuseppe Bastiani da Macerata (Macerata, ca. 1570 – Caprarola, ca. 1639), figura non certo trascurabile nell’ambito della storia artistica marchigiana, attivo all’interno di importanti luoghi di culto e anche a Roma (Sulle tracce di Giuseppe Bastiani da Macerata: pittura del ’600 nell’Umbria meridionale, Alto Lazio, Marche, atti della giornata di studio, Terni 2004). Accostabile a quella qui offerta è la pala raffigurante Le Stimmate di San Francesco conservata nella chiesa di Santa Vittoria in Matenano (Ascoli Piceno) (Le Arti nelle Marche al tempo di Sisto V, a cura di Paolo Dal poggetto, Cinisello Balsamo 1992, ill. p. 403) dove si vede un analogo fondale paesistico aperto e luminoso che sfuma nella parte alta in una abbagliante luce dorata. Inoltre la tipologia della figura risente, come nel nostro caso, oltre che del classicismo zuccaresco dell’avvicinamento a modelli figurativi più avanzati quali il naturalismo carraccesco già diffuso a Roma e altrove a inizio del Seicento.

 

Stima    12.000 / 15.000
Scuola italiana, sec. XIX
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Scuola italiana, sec. XIX

Scuola italiana, sec. XIX

L'ULTIMA COMUNIONE DI SAN GEROLAMO

olio su tela, cm 42x28,5

 

Italian school, 19th century

THE LAST COMMUNION OF SAINT JEROME

oil on canvas, cm 42x28,5

 

Il dipinto deriva dal quadro eseguito da Domenico Zampieri, detto "il Domenichino", nel 1614, conservato presso la Pinacoteca dei Musei Vaticani di Roma.

 

Stima    1.000 / 1.500
Scuola veneta, sec. XVIII
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Scuola veneta, sec. XVIII

Scuola veneta, sec. XVIII

RITRATTO DI GENTILUOMO

olio su tela, cm 107,5x89,5

 

Venetian school, 18th century

PORTRAIT OF A GENTLEMAN

oil on canvas, cm 107,5x89,5

Stima    4.500 / 6.000
Scuola veneta, sec. XVI
17

Scuola veneta, sec. XVI

Scuola veneta, sec. XVI

MADONNA COL BAMBINO E SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA

olio su tavola, cm 47,5x 38,5

 

Venetian school, 16th century

MADONNA WITH CHILD AND SAINT CATHERINEOF ALEXANDRIA

oil on panel, cm 47,5x38,5

 

L’adesione al linguaggio pittorico di Giovanni Bellini e della sua cerchia permette di avvicinare l’opera presentata alla cospicua produzione di Madonne col Bambino e Sacre Conversazioni di Francesco Rizzo da Santacroce (documentato a Venezia tra il 1505 e il 1545 ma originario del bergamasco) quali la Madonna col Bambino e i Santi Zaccaria, Caterina e Giovanni Battista conservata presso il Museo Civico di Vicenza e datata tra il 1515 e il 1520, opera come molte altre di sua mano fortemente tributaria dell’arte di Simone da Santacroce, presso la cui fiorente bottega veneziana Rizzo si era formato a inizio del Cinquecento.

 Il medesimo gruppo della Madonna col Bambino raffigurato sulla nostra tavola, si ritrova raffigurato in una Madonna col Bambino, San Giovannino e Santa Caterina d’Alessandria, già in collezione Massari, oggi di proprietà della Cassa di Risparmio di Ferrara, restituita alla mano di Francesco Rizzo da Santacroce.

 

Stima    3.000 / 5.000
Pittore caravaggesco, sec. XVII
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Pittore caravaggesco, sec. XVII

Pittore caravaggesco, sec. XVII

MADONNA DEI PELLEGRINI

olio su tela, cm 153,5x117,5

 

Caravaggesque painter, 17th century

MADONNA DEI PELLEGRINI

Oli on canvas, cm 153,5x117,5

 

L’opera replica piuttosto fedelmente la Madonna di Loreto o Madonna dei Pellegrini dipinta da Caravaggio per la cappella Cavalletti in Sant’Agostino a Roma, tela della quale non è nota la data di esecuzione, ipotizzata tuttavia per ragioni stilistiche ed evidenze documentarie come prossima al 1605. Se ne conoscono numerosissime copie, diffuse anche fuori dall’Italia (cfr. Caravaggio e l’Europa. Catalogo della mostra, Milano 2005, pp. 152-153, scheda I.4).

 

 

Stima    5.000 / 8.000
Scuola fiorentina, sec. XVII
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Scuola fiorentina, sec. XVII

Scuola fiorentina, sec. XVII

VISIONE DI SAN FILIPPO NERI

SAN PIETRO E L'ANGELO

coppia di dipinti, olio su tela in cornici ottagnonali, cm 133x108

(2)

 

Florentine school, 17th century

VISION OF SAINT PHILIP NERI

SAINT PETER AND THE ANGEL

oil on canvas in octagolan frames, cm 133x108, a pair

(2)

Stima    8.000 / 12.000
Scuola spagnola, sec. XVII
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Scuola spagnola, sec. XVII

Scuola spagnola, sec. XVII

CROCEFISSIONE

olio su tela, cm 60x44,5

 

Spanish school, 17th century

CRUCIFIXION

oil on canvas, cm 60x44,5

Stima    1.000 / 1.500
Scuola romana, sec. XVIII
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Scuola romana, sec. XVIII

Scuola romana, sec. XVIII

MADONNA ORANTE

olio su rame, cm 27x20,5

 

Roman school, 18th century

PRAYING MADONNA

oil on copper, cm 27x20,5

Stima    700 / 1.500
Scuola senese, sec. XVI
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Scuola senese, sec. XVI

Scuola senese, sec. XVI
MADDALENA PENITENTE
olio su tela, cm 102x94

Sienese school, 16th century
PENITENT MAGDALENE 
oil on canvas, cm 102x94

Il dipinto raffigurante l’eremitaggio della Maddalena presso la Sainte Baume, in Provenza, dopo essere approdata a Marsiglia – da riconoscere con ogni probabilità nello scorcio di porto sullo sfondo -, è da inserire nel quadro delle vicende artistiche senesi verso la metà del Cinquecento (si veda: Domenico Beccafumi e il suo tempo, catalogo della mostra, Pinacoteca Nazionale di Siena, Milano 1990). Il forte ricordo della pittura di Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma (Vercelli, 1477 – Siena, 1549), nell’ottica evidenza, di matrice lombarda, di forme e cose, nella gamma cromatica lucida e negli effetti di contrasto luminoso – apprezzabili per esempio nel San Gerolamo della National Gallery di Londra – portano ad accostare l’opera alla produzione pittorica di Bartolomeo Neroni, detto il Riccio (Siena, 1505-10 - 1571), che mostra appunto un costante riferimento all'arte del pittore nato a Vercelli ma attivo a Siena verso la metà del Cinquecento. 
Stima    4.000 / 6.000
Nunzio Rossi
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Nunzio Rossi

Nunzio Rossi

(Napoli?, 1626 circa – Palermo?, 1651 circa)

MOSÈ E IL SERPENTE DI BRONZO

olio su tela, cm 175x135

 

MOSES AND THE RAISED SERPENT

oil on canvas, cm 175x135

 

Esposizioni

Civiltà del Seicento a Napoli. Napoli, Museo di Capodimonte, ottobre 1984 – aprile 1985; Ritorno al barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli. Napoli, Museo di Capodimonte, dicembre 2009 – aprile 2010.

 

Bibliografia

G. De Vito, Ritrovamenti e precisazioni a seguito della prima edizione della mostra sul 600 napoletano, in “Ricerche sul 600 napoletano. Saggi vari in memoria di Raffaello Causa”, Milano 1984, p. 15, fig. 57; G. De Vito, in Civiltà del Seicento a Napoli. Catalogo della mostra, Napoli 1984, I, p. 432, n. 2.219; G. De Vito, Un Sacrificio d’Isacco di Nunzio Russo e altri passi lungo il suo percorso, in “Ricerche sul 600 napoletano”, Milano 1989, p. 42; N. Spinosa, in Ritorno al barocco. Da Caravaggio a Vanvitelli. Catalogo della mostra, Napoli 2009, I, p. 126, n. 1.47; G. Forgione, “Rossi, Nunzio”, in Dizionario Biografico degli Italiani, 88, Roma 2017.

 

La riscoperta di Nunzio Russo si deve alle ricerche di Giuseppe De Vito e di Magda Novelli Radici, pionieri negli studi sul Seicento napoletano entrambi recentemente scomparsi, che nei loro ripetuti interventi (si veda innanzi tutto M. Novelli Radice, Inediti di Nunzio Russo, in “Napoli nobilissima” XIX, 1980, 5-6, pp. 185-198) hanno ricostruito a partire dalle fonti il breve e singolare percorso di un artista napoletano attivo a Bologna e a Messina, oltre che nella probabile città natale, peraltro non documentata.

Distinto da una personalissima cifra stilistica che lo rende difficilmente assimilabile ai suoi contemporanei nelle città in cui, imprevedibilmente, si trovò ad operare, Nunzio Russo lavorò essenzialmente per commissioni pubbliche nelle chiese di Bologna, in particolare nella Certosa, con tele documentate o datate del 1644, e successivamente a Napoli, prima di trasferirsi a Messina al servizio di don Antonio Ruffo, noto e raffinato collezionista, avido di novità e di opere d’arte da Guercino a Rembrandt, in questo unico tra i suoi contemporanei italiani. Per lui Nunzio Russo dipinse anche opere di soggetto profano ispirate al mito, stando alle fonti e ai documenti d’archivio che ricostruiscono l’importante collezione dispersa, e intervenne con affreschi nel palazzo messinese distrutto dal terremoto del 1908.

Il nostro dipinto, ripetuto nel soggetto vetero-testamentario in un’altra tela di raccolta privata, si situa alla metà degli anni Quaranta, seguendo a breve distanza le pale bolognesi, stilisticamente affini, ed è considerata di poco anteriore all’Assunta nel Duomo di Castellammare di Stabia (cfr. Civiltà del 600 a Napoli, 1984, n. 2.220).

Sebbene mutilo nella parte destra e a tratti lacunoso, non essendo stato sottoposto a interventi di restauro oltre a quelli meramente conservativi, si impone per la sua originalità nella caratterizzazione a tratti grottesca dei protagonisti – forse debitrice dell’esempio del Lanfranco coevo - e soprattutto per il colore acceso, la “gran macchia” poco gradita alla Bologna dove trionfava Guido Reni, come isolata nella Napoli di Massimo Stanzione, ma appunto tratto inconfondibile di questo maestro minore.

 

 

Stima    10.000 / 15.000
Scuola italiana, sec. XVIII
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Scuola italiana, sec. XVIII

Scuola italiana, sec. XVIII

APOLLO E MARSIA

olio su tela, cm 129x102

 

Italian school, 18th century

APOLLO AND MARSYAS

oil on canvas, cm 129x102

Stima    1.500 / 2.000
Scuola fiamminga, sec. XVIII
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Scuola fiamminga, sec. XVIII

Scuola fiamminga, sec. XVIII

RITRATTO DI ECCLESIASTICO

olio su carta intelata, cm 71x54 ca.

 

Flemish school, 18th century

PORTRAIT OF A CLERGYMAN

oil on paper on canvas, cm 71x54 approximately

 

 

Stima    1.000 / 1.500
Scuola francese, sec. XVIII
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Scuola francese, sec. XVIII

Scuola francese, sec. XVIII

CLEOPATRA

olio su tela, cm 96,5x71,5 (in originale 92x71,5)

 

French school, 18th century

CLEOPATRA

oil on canvas, cm 96,5x71,5 (original was 92x71,5)

Stima    4.000 / 6.000
Bottega dei Bassano, sec. XVII
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Bottega dei Bassano, sec. XVII

Bottega dei Bassano, sec. XVII

I MESI DELL'ANNO (MAGGIO, LUGLIO, SETTEMBRE, DICEMBRE)

quattro dipinti, olio su tela, cm 96x130

(4)

 

Workshop of Bassano, 17th century

THE MONTHS OF THE YEAR ( MAY, JULY, SEPTEMBER, DECEMBER)

four paintings, oil on canvas, cm 96x130

(4)

Stima    15.000 / 25.000
Scuola italiana, sec. XVIII
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Scuola italiana, sec. XVIII

Scuola italiana, sec. XVIII

LA TOELETTA DI VENERE

tempera su tela, cm 56,5x41,5

 

Italian school, 18th century

TEH TOILET OF VENUS

tempera on canvas, cm 56,5x41,5

Stima    2.500 / 3.500
Scuola fiamminga, seconda metà del sec. XVI
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Scuola fiamminga, seconda metà del sec. XVI

Scuola fiamminga, seconda metà del sec. XVI

PAESAGGIO CON CITTÀ MURATA E VIANDANTI

olio su tavola, cm 26,5x42

 

Flemish school, second half of 16th century

LANDSCAPE WITH WALLED CITY AND WAYFARERS

oil on panel, cm 26,5x42

 

Stima    2.000 / 3.000
Artista fiammingo in Italia, sec. XVII
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Artista fiammingo in Italia, sec. XVII

Artista fiammingo in Italia, sec. XVII

RITRATTO DI GIOVANE GENTILUOMO

olio su rame, cm 28,5x21

 

Flemish artist in Italy, 17th century

POTRAIT OF YOUNG GENTLEMAN

oil on copper, cm 28,5x21

Stima    2.000 / 3.000
1 - 30  di 343 LOTTI