• Scuola italiana, sec. XVII/XVIII

    122 Scuola italiana, sec. XVII/XVIII Scuola italiana, sec. XVII/XVIII STUDIO PER LOGGIATO STUDIO PER FONDALE ARCHITETTONICO due disegni, matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 116X201; 160X248 (2)   Italian school, 17th/18th century DESIGN FOR AN ARCADE DESIGN FOR ARCHITECTURAL BACKDROP two drawings, black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 116X201; 160X248 (2)   Il disegno con raffigurato uno studio per un loggiato, oltre alla scritta a penna "Barozzi", ripetuta sia a destra che a sinistra del recto, presenta sul verso uno schizzo a matita di un edificio a pianta centrale, forse villa Farnese a Caprarola. Stima   
    € 300 / 500
    Aggiudicazione:
    Registrazione
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  • Scuola veneta, sec. XVIII

    123 Scuola veneta, sec. XVIII Scuola veneta, sec. XVIII CAPRICCO CON ROVINE E FIGURE DI ORIENTALI matita nera, penna e inchiostro, acquarello colorato, carta vergellata, mm 365x260   Venetian school, 18th century A CAPRICCIO WITH RUINS AND ORIENTAL FIGURES black chalk, pen and ink, watercolour, laid paper, mm 365x260   Stima   
    € 1.000 / 1.500
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    Registrazione
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  • Scuola toscana, prima metà sec. XVIII

    124 Scuola toscana, prima metà sec. XVIII Scuola toscana, prima metà sec. XVIII VOLATILI CON FRUTTA E FIORI coppia di dipinti, matita nera, inchiostro e tempera su pergamena, mm 320x250 (2)   Tuscan school, first half of 18th century BIRDS WITH FRUITS AND FLOWERS a pair of paintings, black chalk, ink and tempera on parchment, mm 320x250 (2)   Nel panorama della natura morta fiorentina del Seicento, le miniature di Giovanna Garzoni (Ascoli, 1600 – Roma, 1670) offrirono senz’altro spunti interessanti a pittori quali Bartolomeo Ligozzi, Andrea Scacciati e Bartolomeo Bimbi, condizionando invece più direttamente artisti che anche dal punto di vista tecnico imitarono più scopertamente i motivi garzoniani. Fra questi si distinsero Lorenzo Todini, documentato a Firenze dal 1683 al 1689, Alessandro Marsili, attivo a Firenze soprattutto per Violante di Baviera moglie del Gran Principe Ferdinando e Teresa Beatrice Vitelli, al secolo Suor Veronica Vitelli, al lavoro nel capoluogo toscano dal 1706 al 1729 e di cui sono note due pergamene firmate e datate, facenti parte della collezione conservata presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti (cfr. Gli Incanti dell’iride. Giavanna Garzoni pittrice del Seicento, catalogo della mostra a cura di G. Casale, Cinisello Balsamo 1996, pp. 120-123, schede 46-47). Il disegno piuttosto particolareggiato delle scene naturalistiche di mano di quest’ultima, con segni a matita ancora visibili, e i colori chiari ma stesi intensamente su alcune parti, restituendo un vivace dinamismo alle composizioni naturalistiche, avvicinano anche la nostra coppia con volatili frutti e fiori alla produzione di tale pittrice.   Stima   
    € 4.000 / 6.000
    Dettaglio Lotto

  • Scuola fiorentina, sec. XVIII

    125 Scuola fiorentina, sec. XVIII Scuola fiorentina, sec. XVIII LA MADONNA COL BAMBINO IN GLORIA CON SANT'ANTONIO ABATE E SAN LUCIO SOLDATO matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 372x258   Florentine school,18th century MADONNA WITH CHILD AND SAINT ANTHONY THE ABBOT AND SAINT LUCIO black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 372x258   Filigrana presente ma parzialmente visibile   Iscrizioni "S. Lucio Soldato"; "S. Antonio Abate"; "Nella Chiesa di S. Procolo in [...] Macellari" a penna sul recto in basso.   L'opera è da interpretare, secondo la scritta posta in calce, quale progetto decorativo destinato alla chiesa di San Procolo a Firenze, dal Settecento sede della confraternita dei Macellari. Stima   
    € 2.000 / 3.000
    Dettaglio Lotto

  • Scuola toscana, inizio sec. XVIII

    126 Scuola toscana, inizio sec. XVIII Scuola toscana, inizio sec. XVIII STUDIO PER UN MESCIROBA (recto) STUDI DI MOTIVI DECORATIVI PER ARGENTERIE (verso) penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato grigio (recto); matita nera e penna e inchiostro (verso), carta vergellata, mm 295x225   Tuscan school, early 18th century DESIGN FOR A EWER (recto) STUDIES FOR DECORATIVE MOTIFS OF SILVER (verso) pen and ink, brush and grey wash (recto); black chalk and ink (verso), laid paper, mm 295x225   Iscrizioni "Bacile Ornato con suo Mesciroba Importa in circa Alla sopradetta somma" a penna sul recto, presumibilmente autografa.   Il foglio trova stringenti analogie, stilistiche e tecniche, con gli studi per oggetti di oreficeria realizzati da Giovan Battista Foggini (Firenze 1652 - 1725), molti dei quali conservati presso il Metropolitan Museum di New York.   Stima   
    € 800 / 1.500
    Aggiudicazione:
    Registrazione
    Dettaglio Lotto

  • Scuola emiliana, sec. XVII

    127 Scuola emiliana, sec. XVII Scuola emiliana, sec. XVII PAESAGGIO FLUVIALE CON TRE FIGURE penna e inchiostro, carta vergellata, controfondato, mm 175x275   Emilian school 17th century LANDSCAPE WITH THREE FIGURES pen and ink, laid paper, backed, mm 175x275 Stima   
    € 300 / 500
    Dettaglio Lotto

  • Scuola fiamminga, sec. XVIII

    128 Scuola fiamminga, sec. XVIII Scuola fiamminga, sec. XVIII FIGURE AL MERCATO tempera e inchiostro su pergamena, applicata su rame, mm 258x327   Flemish school, 18th century TWO FIGURES AT THE MARKET tempera and ink on parchment, laid down on copper, mm 258x327   Stima   
    € 2.500 / 3.500
    Dettaglio Lotto

  • Scuola francese, sec. XVIII

    129 Scuola francese, sec. XVIII Scuola francese, sec. XVIII SCENA ALLEGORICA acquarello e acquaforte montati a ventaglio, mm 513x230   French school, 18th century ALLEGORICAL SCENE watercolour and etching as a fan, mm 513x230 Stima   
    € 300 / 500
    Aggiudicazione:
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    Dettaglio Lotto

  • Scuola romana, prima metà sec. XVIII                                      

    130 Scuola romana, prima metà sec. XVIII                                       Scuola romana, prima metà sec. XVIII                                       PROGETTI PER TORCIERE (recto e verso)                                      matita nera, penna e inchiostro, carta vergellata, mm 280x203                                                                                         Roman school, first half of 18th century                                   DESIGNS FOR CANDELABRA (recto and verso)                                   black chalk, pen and ink, laid paper, mm 280x203                                                                                                      Iscrizioni                                                                 "15" a penna nell'angolo superiore destro del recto; serie di numeri a penna in prossimità del margine superiore.                                 Stima   
    € 200 / 300
    Aggiudicazione:
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  • Scuola francese, sec. XVIII

    131 Scuola francese, sec. XVIII Scuola francese, sec. XVIII L'ASTRONOMIA LA PITTURA pastello su carta, applicati su tela, cm 53x83; cm 53,5x82 (2)   French school, 18th century THE ASTRONOMY THE PAINTING pastel on paper, laid down on canvas, cm 53x83; cm 53,5x82 (2)   I due pastelli, essendo di due mani differenti, sono stati resi in epoca successiva una coppia: La Pittura mostra infatti un'aggiunta in basso finalizzata con ogni probabilità a uniformare le sue dimensioni a quelle de L'Astronomia.   Stima   
    € 10.000 / 15.000
    Dettaglio Lotto

  • Scuola emiliana, prima metà sec. XVIII

    132 Scuola emiliana, prima metà sec. XVIII Scuola emiliana, prima metà sec. XVIII CASA IN CREVALCORE RESIDENZA DI CAMPAGNA coppia di disegni, matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 226x347 (2)   Emilian school, first half 18th century A HOUSE IN CREVALCORE A COUNTRY HOUSE a pair of drawings, black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 226x347 (2)   Iscrizioni "Casa in Crevalcore" a penna, in basso sul recto del primo disegno; simile scritta ma difficuile interpretazione sul secondo.   Entrambi i fogli recano in alto a sinistra un numero romano, a inchiostro, che porta a ipotizzare di essere in presenza di due tavole facenti parti di una serie di vedute della campagna bolognese. Stima   
    € 1.500 / 2.500
    Aggiudicazione:
    Registrazione
    Dettaglio Lotto

  • Scuola veneta, sec. XVIII                                                 

    133 Scuola veneta, sec. XVIII                                                  Scuola veneta, sec. XVIII                                                  SCENA MITOLOGICA                                                           matita nera, pennello e inchiostro acquerellato, carta vergellata, mm 320x220                                                                                                                                               Venetian school, 18th century                                              MYTHOLOGICAL SCENE                                                         black chalk, brush and wash, laid paper, mm 320x220                          Stima   
    € 500 / 800
    Aggiudicazione:
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    Dettaglio Lotto

  • Scuola emiliana, sec. XVIII

    134 Scuola emiliana, sec. XVIII Scuola emiliana, sec. XVIII LA CADUTA DELLA MANNA matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 270x196                                                      Emilian school, 18th century THE FALLING OF THE MANNA black chalk, pen and ink, brush ad wash, laid paper, mm 270x196                                                                            Filigrana uccello su tre palle entro cerchio                                                                            Provenienza timbro non identificato in basso a sinistra Stima   
    € 1.200 / 1.800
    Dettaglio Lotto

  • Gaspare Maria Paoletti

    135 Gaspare Maria Paoletti Gaspare Maria Paoletti (Firenze, 1727 - 1813) PROSPETTO PRINCIPALE DELLA FABBRICA DEI BAGNETTI, OVVERO DELLE TERME LEOPOLDINE matita nera, penna e inchiostro, acquarello colorato, carta vergellata, mm 324x560   THE FAÇADE OF FABBRICHE DEI BAGNETTI (TERME LEOPOLDINE) black chalk, pen and ink, , coloured watercolour, laid paper, mm 324560   Lo stablimento fu costruito a Montecatini Terme nel 1777 per volontà del granduca di Toscana Pietro Leopoldo, su progetto dell'architetto Gaspare Maria Paoletti che ideò un edificio neoclassico.     Stima   
    € 800 / 1.200
    Aggiudicazione:
    Registrazione
    Dettaglio Lotto

  • Scuola emiliana, inizio sec. XVIII

    136 Scuola emiliana, inizio sec. XVIII Scuola emiliana, inizio sec. XVIII PAESAGGIO CON ALBERI matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, mm 326x470 circa   Emilian school, 18th century A LANDSCAPE WITH TREES black chalk, pen and ink, brush and wash, mm 326x470 approximately   Stima   
    € 1.500 / 2.500
    Dettaglio Lotto

  • Scuola francese, sec. XIX

    137 Scuola francese, sec. XIX Scuola francese, sec. XIX BUSTO DI DONNA CON VESTE BIANCA pastello e gesso bianco su carta, mm 258x199   French school, 19th century A BUST OF WOMAN WITH A WHITE DRESS pastel and white chalk on paper, mm 258x199   Stima   
    € 700 / 1.200
    Aggiudicazione:
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    Dettaglio Lotto

  • Pietro Giacomo Palmieri

    138 Pietro Giacomo Palmieri Pietro Giacomo Palmieri (Bologna, 1737 - Torino,1804) PAESAGGIO CON VIANDANTE E ASINELLO E PASTORI acquarello e gouache su carta, applicato su telaio, mm 345x495   A LANDSCAPE WITH A WAYFARER AND HIS DONKEY AND SHEPHERDS watercolour and bodycolour on paper, laid down on a wooden frame, mm 345x495   Stima   
    € 1.000 / 1.500
    Dettaglio Lotto

  • Pietro Giacomo Palmieri                                                   

    139 Pietro Giacomo Palmieri                                                    Pietro Giacomo Palmieri                                                    (Bologna, 1737 - Torino, 1804)                                             PAESAGGI CON PASTORI E ANIMALI coppia di disegni, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato grigio e nero, mm 35,5X51,5; mm 34x44                                      firmati "Palmerjus Inc. fecit" e "Palmerjus Fecit" in basso a destra       (2)                                                                                                                                                   TWO LANDSCAPES WITH SHEPHERDS AND ANIMALS                                  a pair of drawings, pen and ink, brush and grey and black wash, mm 35,5X51,5; mm 34x44                                                        signed "Palmerjus Inc. fecit" and "Palmerjus Fecit"  lower right           (2)                                                                        Bibliografia di riferimento C. Travisonni, Scambio delle tecniche e citazioni da Francesco Londonio nei disegni di Pietro Giacomo Palmieri, in “Arte lombarda”, Nuova Serie 175, 3, 2015, pp. 146-153.   Inedite prove dell’ultima fase della carriera di Pietro Giacomo Palmieri, disegnatore, pittore e incisore all’acquaforte di origine e formazione bolognese, attivo principalmente, oltre che nella sua città natale, a Parma, Parigi e infine a Torino dove si trasferisce nel 1778. Nella collezione del Museo Civico d’Arte Antica di Palazzo Madama di quest’ultima città, sono conservati quattro disegni che offrono calzanti confronti con quelli offerti (inv. 2625/DS, 2626DS, 2627DS, 2628DS). Tipico è il virtuosismo dell’artista nell’imitare l’aspetto di stampe colorate, combinando un tratto lineare che guarda all’acquaforte a larghe stesure di inchiostro diluito sullo sfondo che riecheggiano l’acquatinta. I due fogli, come quelli dell’istituzione torinese, rivelano poi lo studio sulle stampe del milanese Francesco Londonio, da cui Palmieri ricavava motivi poi riassemblati secondo il gusto contemporaneo. Si ringrazia Chiara Travisonni per i suggerimenti forniti durante la redazione di questa scheda.     Stima   
    € 2.500 / 4.000
    Dettaglio Lotto

  • Pietro Giacomo Palmieri                                                   

    140 Pietro Giacomo Palmieri                                                    Pietro Giacomo Palmieri (Bologna, 1737 - Torino, 1804) PAESAGGIO INNEVATO CON VIANDANTE E ASINO PAESAGGIO MARINO CON FIGURE coppia di acquarelli e gouache su carta applicata a cartoncino, mm 404x550 (2)                                                                            A SNOWY LANDSCAPE WITH WATFARER AND DONKEY A MARIN LANDSCAPE WITH FIGURES a pair of watercolours and gouache on paper laid down on cardboard, mm 404x550 (2)                                                                            Bibliografia di riferimento C. Travisonni, Scambio delle tecniche e citazioni da Francesco Londonio nei disegni di Pietro Giacomo Palimieri, in "Arte lombarda", 3, 2015, pp. 146-153.                                                                            Nonostante non rechino la firma, i due paesaggi rientrano senza ombra di dubbio nella produzione tarda di Palmieri, verso l’ultimo decennio del Settecento, quando, stabilitosi definitivamente a Torino riceveva commissioni dalla corte e dirigeva una fiorente bottega, intrattenendo rapporti con artisti importanti, soprattutto con Giuseppe Biagetti. Un confronto stringente ci è fornito dal Notturno con pescatori, firmato in basso a sinistra "Palmieri f.", transitato a Cologna da Lempertz (20/05/2017, lotto n. 1169).  Il bolognese esercita una profonda influenza nell’ambiente colto della città grazie alla raffinatezza dei suoi acquarelli, ricchi di citazioni ben riconoscibili dal pubblico di conoscitori. Anche nel nostro caso, l’ispirazione è seicentesca, con richiami alla tradizione dei pittori olandesi quali Nicolaes Berchem, conosciuto soprattutto tramite le stampe. Si ringrazia Chiara Travisonni per avere confermato l'attribuzione e per i suggerimenti forniti durante la redazione di questa scheda.     Stima   
    € 2.500 / 4.000
    Aggiudicazione:
    Registrazione
    Dettaglio Lotto

  • Scuola romana, sec. XVII                                                  

    141 Scuola romana, sec. XVII                                                   Scuola romana, sec. XVII STUDIO PER IL PROSPETTO DI UN ALTARE matita nera, penna e inchiostro, pennello e inchiostro acquarellato, carta vergellata, mm 260X355                                                                            Roman school, 17th century STUDY FOR AN  ALTAR black chalk, pen and ink, brush and wash, laid paper, mm 260x355                                                                            Iscrizioni scritte cancellate a matita e a penna sul verso.                                                                            La grafia disegnativa di questo studio è avvicinabile a quella di Giovanni Francesco Romanelli (Viterbo, 1610  Viterbo, 1662).   Stima   
    € 400 / 600
    Aggiudicazione:
    Registrazione
    Dettaglio Lotto

  • Scuola romana, sec. XVII                                                  

    142 Scuola romana, sec. XVII                                                   Scuola romana, sec. XVII VENERE SI TOGLIE LA SPINA DAL PIEDE matita rossa, carta vergellata, mm 200x270                                                                            Roman school, 17th century VENUS REMOVING A THORN FROM HER FOOT red chalk, laid paper, mm 200x270                                                                            Il foglio è confrontabile con i numerosi esemplari a matita rossa ricondotti alla mano di Carlo Maratta (Camerano, 1625  Roma, 1713) e alla sua cerchia. Una composizione simile, con Venere e Cupido, è stata dipinta dal Maratta  su una tela passata in asta da Dorotheum a Vienna il 13 ottobre 2010 (lotto 375).   Stima   
    € 500 / 800
    Aggiudicazione:
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  • Ubaldo Gandolfi

    143 Ubaldo Gandolfi Ubaldo Gandolfi (Bologna, 1728 - 1781) SAN MARCO matita nera, penna e inchiostro, carta vergellata, mm 173x128   SAINT MARK black chalk, pen and ink, laid paper, mm 173x128   L’autografia di Ubaldo Gandolfi è stata confermata alla proprietà da Mimì Cazort (comunicazione scritta del 7 aprile 1988). La studiosa suggeriva come confronto un disegno del Kupferstichkabinett di Berlino raffigurante un santo in piedi con un libro (cfr. P. Dreyer, Kupferstichkabinett Berlin, Italienische Zeichnungen, Stuttgart and Zurich, n. 50, “Heiligen mit Buch”).   Stima   
    € 1.800 / 3.000
    Aggiudicazione:
    Registrazione
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  • Scuola veneta, sec. XVIII                                                 

    144 Scuola veneta, sec. XVIII                                                  Scuola veneta, sec. XVIII                                                  PAESAGGI CON FIGURE                                                        serie di 4 dipinti, inchiostro e acquarello su carta, mm 215x300 circa                                             (4)                                                                                                                                                   Venetian school, 18th century                                              LANDSCAPES WITH FIGURES                                                    a series of four paitings, ink and watercolour on paper, mm 215x300 approximately                                     (4) Stima   
    € 3.000 / 5.000
    Dettaglio Lotto

  • Gaetano Gandolfi

    146 Gaetano GandolfiGaetano Gandolfi
    (San Matteo della Decima, 31 agosto 1734  Bologna, 20 giugno 1802)
    ACCADEMIA DI FIGURA (LAOCOONTE?)
    matita rossa, carta vergellata, mm 383x278
    firmato "Gaetano Galdolfi 1756 Febraio" a matita rossa sul verso

    SEATED MALE NUDE WITH A SNAKE (LAOCOONTE?)
    red chalk, laid paper, mm 383x278
    signed  "Gaetano Gandolfi 1756 Febraio" in red chalk on the back                   
    Inedito, il foglio è tratto dal vero alla Scuola del Nudo in Accademia Clementina a Bologna da un ventiduenne Gaetano Gandolfi che, proprio in quell’anno (1756), si misurava con la sua prima uscita pubblica, il San Girolamo dipinto (in pendant con una Santa Maria Maddalena) per l’Oratorio del Suffragio a Bazzano. Al modello in posa il giovane artista aggiunge una serpe mostruosa ad avvinghiarne le carni, come a figurare quel Laocoonte, sacerdote di Apollo e Poseidone a Troia, strangolato da un serpente marino. Proprio l’anno prima (1755) Johann Joachim Winckelmann (Stendal 1717 – Trieste 1768) aveva dato alle stampe il Gedanken über die Nachahmung der griechischen Werke in der Malerei und Bildhauerkunst (Pensieri sull’imitazione delle opere greche nella pittura e nella scultura), portando l’attenzione sulla statuaria greca, attraverso lo studio delle copie romane, tra le quali il Laocoonte, sul quale ritornerà (1766) Gotthold Ephraïm Lessing (Kamenz 1729 – Braunschweig 1781) col Laokoon. Oder: Über die Grenzen der Malerei und Poesie (Laocoonte. Ovvero sui confini tra Pittura e Poesia), che prende le mosse dal celebre gruppo marmoreo ricordato da Plinio come «opus omnibus et picturae et statuariae artis praeferendum» (Nat. Hist. 36, 37-38), ritrovato nel 1506 nei pressi della Domus Titi imperatoris sul Colle Oppio a Roma e conservato oggi ai Musei Vaticani.

    Marco Riccòmini
    Stima   
    € 2.000 / 3.000
    Aggiudicazione:
    Registrazione
    Dettaglio Lotto

  • Gaetano Gandolfi                                                          

    147 Gaetano Gandolfi                                                           Gaetano Gandolfi (San Matteo della Decima, 1734  Bologna, 1802) RITRATTO DI DUE DEI FIGLI DI GAETANO matita nera e rossa, gesso bianco, carta vergellata, controfondato, mm 282x221  firmato "G Gandolfi" in basso a sinistra                                                                            PORTRAIT OF GAETANO'S CHILDREN black and red chalk, white chalk, laid paper, backed, mm 282x221 signed "G Gandolfi" lower left                                                                             Filigrana
    poco visibile           
      L’inedito ritratto di due bambini va ad arricchire il folto gruppo di studi dal vero fatti da Gaetano ai suoi numerosi figli. Mancano indicazioni precise a sciogliere dubbi, ma i due piccoli che, cheek to cheek, uno abbracciato all’altro, si poggiano sull’angolo d’un piano a rimirare la forma panciuta forse d’un vaso, potrebbero essere Marta e Mauro. La prima coi capelli sciolti; raccolti in una treccia, il secondo. Di Marta pare siano i ritratti in Albertina (n. 1871) e al British Museum (n. 1946, 0713.1321), mentre quello della Pierpont Morgan Library (n. 1986.45), detto egualmente di Marta raffigura, invece, un bambino, forse Mauro, e ad ingannare sono i capelli raccolti in una treccia sul capo, proprio come nel foglio in questione e come porterà anche il modello favorito da Mauro, nei nudi della Raccolta Certani (Marco Riccòmini, I Gandolfi. Disegni della raccolta Certani alla Fondazione Giorgio Cini, Venezia 2018, pp. 121-123, nn. 87-88). Altri ancora, condotti come questo a più matite, si pensa raffigurino Damiano e Marta ed Emidio e Protasio (Pinacoteca Nazionale di Bologna, nn. 1681, 1682). A radunarli fu per prima Mary (Mimì) Cazort (Mimi Cazort, Gaetano Gandolfi’s Children Potraits, in Festschrift to Erik Fischer. European Drawings from six Centuries, a cura di Jan Garff, pp. 87-98, Copenhagen 1990), e da allora altre ‘foto di famiglia’ si sono aggiunte all’album di Gaetano Gandolfi.   Marco Riccòmini  
    Stima   
    € 8.000 / 12.000
    Aggiudicazione:
    Registrazione
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  • Artista del sec. XVIII

    148 Artista del sec. XVIII Artista del sec. XVIII STUDIO DI NUDO E MANI matita nera, sfumino, matita rossa, gesso bianco, mm 495x340 circa   Artist of 18th century STUDY OF MALE NUDE AND HANDS black chalk, red chalk and white chalk, stump, mm 495x340 approximately   Stima   
    € 400 / 600
    Dettaglio Lotto

  • Artista del sec. XVIII                                                    

    149 Artista del sec. XVIII                                                     Artista del sec. XVIII STUDIO DI NUDO SEDUTO matita rossa, gesso bianco, mm 430x270 circa                                                                            Artist of 18th century SEATING MALE NUDE FIGURE  red and white chalk, mm 430x270 approximately   Stima   
    € 500 / 800
    Aggiudicazione:
    Registrazione
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  • Abraham Louis Rodolphe Ducros

    150 Abraham Louis Rodolphe Ducros Abraham Louis Rodolphe Ducros (Yverdon-les-Bains, 1748 – Losanna, 1810) VEDUTA DEL PONTE LUCANO acquarello e gouache, carta applicata su tela, cm 65x100   A VIEW OF PONTE LUCANO watercolour and gouache, paper laid down on canvas, cm 65x100   Esposizioni Londra, Kenwood, The Iveagh Bequest 1985, n. 23; Losanna, Musée Cantonal des Beaux Arts 1986, n. 53.   Bibliografia D. Agassiz, A. L. Du Cros, peintre et graveur, 1748-1810, Losanna 1927, p. 73; P. Chessex, Ducros: 1748 - 1810; paesaggi d’Italia all’epoca di Goethe, Roma 1987, scheda 45, pp. 94-95.   Abraham Louis Rodolphe Ducros, svizzero del cantone di Vaud, che viaggiò per l’Italia negli ultimi due decenni del XVIII secolo risiedendo anche svariati anni a Roma, è sempre stato considerato sia da collezionisti che da artisti della fine del Settecento e dell’inizio dell’Ottocento come uno dei più importanti paesaggisti della sua generazione. Le sue vedute italiane mostrano sempre un riuscito equilibrio fra il gusto pittoresco, la curiosità archeologica e la dilatazione fantastica tipiche di un pre-romanticismo di origine piranesiana.  Soggiornando a Tivoli durante i mesi estivi, il pittore ha riprodotto il ponte Lucano che attraversa il fiume Aniene e conduce alla tomba fatta costruire dal console M. Plauto Silvano, luogo posto proprio sul cammino tra Roma e Tivoli, in più occasioni: una veduta assai simile a quella qui presentata è conservata presso il castello di Stourhead (Wiltshire), acquistata nel 1786 da Sir Richard Colt Hoare, e siamo a conoscenza che nel 1806 dipinse un ponte Lucano per Friedrich von Sachsen-Gotha, attualmente di collocazione sconosciuta.   Stima   
    € 4.000 / 6.000
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  • Artista del sec. XVIII                                                    

    151 Artista del sec. XVIII                                                     Artista del sec. XVIII STUDIO DI NUDO IN PIEDI DI PROFILO
    matita rossa, gesso bianco, mm 450x275 circa
                                                                               Artist of 18th century STANDING MALE NUDE IN PROFILE red and white chalk, mm 450x275 approximately
    Stima   
    € 300 / 500
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  • Scuola italiana, sec. XVIII                                               

    152 Scuola italiana, sec. XVIII                                                Scuola italiana, sec. XVIII STUDI DI NUDO (recto e verso) matita nera e gesso bianco, sfumino, carta vergellata marrone, mm 265x360  circa   Italian school, 18th century STUDIES OF MALE NUDE (recto and verso) black and white chalk, stump, brown laid paper, mm 265x360 Stima   
    € 500 / 800
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