LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

14 FEBBRAIO 2018

LIBRI, MANOSCRITTI E AUTOGRAFI

Asta, 0244
FIRENZE
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
ore 10:30
Esposizione
FIRENZE
9 - 13 Febbraio 2018
orario 10-13 / 14–19 
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi, 26
info@pandolfini.it
 
 
 
Stima   100 € - 20000 €

Tutte le categorie

121 - 144  di 144
121
Stima    500 / 600
Aggiudicazione:  Registrazione
122

(Architettura – Edilizia – Roma – Illustrati 800) ZABAGLIA, Nicola. Castelli e ponti di Maestro Nicola Zabaglia con alcune ingegnose pratiche e con la descrizione del trasporto dell’obelisco vaticano e di altri del Cavaliere Domenico Fontana. Edizione seconda coll’aggiunta di macchine posteriori e premesse le notizie storiche della vita e delle opere dello stesso Zagaglia compilate dalla Ch. Me. dell’avvocato Filippo Maria Renazzi segretario sostituto della Rev. Fabbrica di S. Pietro. Roma, Crispino Puccinelli, 1824.

In folio in 2 parti (505 x 368 mm). [8] xxix [i] 46 [4] 48 pp. Due frontespizi tipografici, ritratto dell’Autore a piena pagina disegnato da Pietro Leone Ghezzi ed inciso da Girolamo Rossi, e 59 (di 62) tavole calcografiche incise da vari artisti su disegni di Francesco Rostagni. Legatura coeva in vitello biondo riccamente decorato in oro, armi di Papa Gregorio XVI al centro dei piatti, che sono riquadrati da belle cornici floreali, dorso liscio con tassello in marocchino rosso scuro e compartimenti fitti di decorazioni dorate, sguardie azzurre, tagli dorati. Assenti presumibilmente ab origine le tavole 51, 52 e 53, difetto al piede della cerniera posteriore, qualche abrasione, ma bella copia, con la carta bianca e le incisioni in freschissima impressione.

COPIA RILEGATA PER PAPA GREGORIO XVI (1831-1846) di questo splendido trattato dedicato alle macchine da lavoro ideate dall’inventore, ingegnere e maestro muratore Nicola Zabaglia (1664-1750) per affrontare ogni tipo di lavoro edilizio dal trasporto del marmo agli interventi sotto alle cupole di San Pietro. Seconda edizione, con un maggior numero di tavole e più rara rispetto alla prima del 1743. La parte testuale, in italiano e poi in latino, si apre con la vita e le opere di Nicola Zabaglia, seguita da una descrizione analitica del contenuto di ogni tavola. Le prime 13 tavole illustrano: strumenti di lavoro (martelli, seghe, trivelle, molle, ecc.), funi e nodi, come aggiuntare travi, tipi di traglie; macchine come argani, antenne, “carriuolo”, castelli; modi di allungare le scale; ornamentazione di pavimenti. Le tavole 14-19 sono dedicate a lavori pesanti come il trasporto del marmo dalle cave, la collocazione delle campane, l’inserzione di un grande dipinto in una nicchia. Seguono illustrazioni di svariati tipi di ponteggi in San Pietro e nelle sue cupole (alcuni anche molto complessi), e poi tavole dedicate all’erezione dell’obelisco vaticano, inclusa un’immagine davvero straordinaria che mostra l’immenso schieramento di forze umane ed animali utilizzate nell’impresa. Le incisioni, estremamente dettagliate e nitide, rendono bene il senso della vastità degli spazi e della complicatezza delle strutture ideate da Zabaglia, conferendo all’opera un’atmosfera che porta alla mente quella di certi disegni di Escher.

Stima    1.500 / 2.000
Aggiudicazione:  Registrazione
123
Stima    800 / 900
Aggiudicazione:  Registrazione
124

(BONTEMPELLI, Massimo e MALAPARTE, Curzio). “900” Cahiers d’Italie et d’Europe. Roma-Firenze, La Voce, 1926-1927.

5 volumi in 8vo (ca. 194 x 136 mm). 208 [8] pp. 208 [12] pp. 208 [14] pp. 208 pp. Tavole di Oppo, Conti, Lydis, Rosai, Biagini, Piacasso, Carrà Ferrazzi, Chiecci, Campigli, George Grosz, Pannaggi. Borssure editoriali gialla, beige, verde e rossa. Pagine uniformemente ingiallite, tracce del tempo alle brossure (quella del quinto volume leggermente difettosa), ma per il resto buon insieme parzialmente intonso.

TUTTO IL PUBBLICATO di questa rivista cui si deve la fondazione del Realismo Magico. La pubblicazione ebbe inizio nell’ottobre 1926, in quaderni trimestrali francesi a cura di un comitato internazionale diretto da Bontempelli e composto da James Joyce, Alvaro Gomez de la Serna, George Kaiser e Pierre Mc Orlan. Il programma di Bontempelli, che da tempo mirava ad inserire la letteratura italiana in ambito europeo, fu apertamente criticato ed osteggiato, per esempio da Ardengo Soffici, che riteneva che la nuova italianità non fosse traducibile né esportabile. Contribuirono alla rivista: Corrado Alvaro, Aniante, Barilli, Campanile, Alberto Cecchi, Emilio Cecchi, Blaise Cendrars, Chmielioff, Delteil, Ehrenbourg, Ehrenstein, Evola, Fargue, Nino Frank, Cesare Giardini, Ivan Goll, Hellens, Max Jacob, Malraux, Marinetti, Robert Mc Almon, Moravia, Mouratoff, Oppo, Ribemont-Dessaignes, Francesco Rocci, Slari, Soupault, Spaini. Il quarto volume contiene un saggio di Ivan Goll su George Grosz illustrato da sei tavole.

(5 volumi)

Stima    250 / 350
Aggiudicazione:  Registrazione
126
Stima    300 / 400
Aggiudicazione:  Registrazione
127
Stima    1.000 / 1.500
Aggiudicazione:  Registrazione
129
Stima    1.800 / 2.200
Aggiudicazione:  Registrazione
130
Stima    2.500 / 3.000
Aggiudicazione:  Registrazione
131
Stima    2.000 / 2.500
Aggiudicazione:  Registrazione
132

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) DE CHIRICO, Giorgio. L’Apocalisse. 20 litografie originali di Giorgio De Chirico. Introduzione di Massimo Bontempelli. Milano, Edizioni della Chimera, (1941).

In folio (347 x 272 mm). xvi 142 [6] pp. Illustrato da 20 tavole litografiche firmate da De Chirico, di cui 10 colorate a mano con pastelli. Frontespizio in rosso e nero. Capilettera in rosso. Brossura editoriale con illustrazione di De Chirico al piatto anteriore. Chemise editoriale sciupata, assente la custodia e qualche velina originale, per il resto buona copia.

ESEMPLARE FUORI COMMERCIO PER MASSIMO BONTEMPELLI, arricchito da un dattiloscritto di Raffaele Carrieri, intestato “Carla Marzoli Libri d’Arte” e datato “Milano, il 16 dicembre 1940”, in cui Carrieri scrive “Caro Bontempelli, La Signora Marzoli ti ha telefonato per richiederti l’introduzione e l’adattamento dell’Apocalisse. Non abbiamo ancora ricevuto risposte. Ci terrei molto che il tuo nome venisse legato a questa grande opera che, come sai, sarà illustrata da Giorgio De Chirico con venti grandi litografie originali. Ti prego, avendo io urgenza di concludere, di farmi sapere presto qualche cosa in merito. Buon lavoro. Ti stringo la mano, Tuo”. Segue firma autografa di Carrieri e commento manoscritto “Stupendo il tuo Colombo!”. L’introduzione di Bontempelli contrine correzioni al testo, apportate presumibilmente dallo stesso. Tiratura complessiva: 150 esemplari numerati, impressi su carta Giappone nell’Officina d’Arte Grafica A. Lucini & C. a Milano il 5 aprile 1941. Litografie tirate a mano nello studio del pittore Piero Fornasetti e tutte FIRMATE da DE CHIRICO a matita. Esemplare unico di una celebre e splendida opera.

Stima    1.000 / 1.200
Aggiudicazione:  Registrazione
133

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) DE PISIS, Filippo – CATULLO. I Carmi di Catullo scelti e nuovamente tradotti in versi da Vincenzo Errante e decorati con litografie da Filippo De Pisis. Milano, Ulrico Hoepli (Officina Bodoni), 1945.

In folio (384 x 280 mm). 170 [4] pp. 17 litografie originali. Legatura editoriale in mezza tela con tassello cartaceo al dorso (leggermente polveroso), piatti rivestiti in carta Ingres rosa, custodia editoriale.

N. 139 di soli 150 esemplari (più 10 con numerazione romana) su carta a mano Fabriano con 17 litografie di cui 14 fuori testo a piena pagina. Bella e rara edizione impressa dall’Officina Bodoni di Giovanni Mardersteig, che raccoglie una selezione di carmi tradotti dal barone Vincenzo Errante. Le litografie avrebbero dovuto essere a colori, ma il progetto naufragò a causa della guerra, come spiega lo stesso Mardersteig in L’Officina Bodoni, p. 70: “L’edizione venne eseguita in stretta collaborazione fra l’artista e l’editore, però in circostanze molto difficili. Il servizio postale fra Verona e Venezia era interrotto dalle continue incursioni aeree e solo il fatto che un mio vicino, Aldo Bagattini, fungesse da accompagnatore militare sui treni fra le due città mi rese possibile di volta in volta consegnare le prove di stampa delle litografie all’artista per avere il suo placet alla stampa. Tutta la tiratura in origine avrebbe dovuto essere colorata da De Pisis, ma questo progetto risultò inattuabile”.

Jentsch, I libri d’artista italiani del Novecento, n. 213.

Stima    1.000 / 1.200
135

(Periodici – Illustrati 900) L’Eroica”. La Spezia – Milano, Ettore Cozzani, 1911-1944.

310 numeri in 159 fascicoli in 4to (le dimensioni variano), ciascuno nella sua brossura editoriale, tutti profusamente illustrati da xilografie originali nel testo e fuori testo, a piena e doppia pagina, a colori e in nero, e da riproduzioni di dipinti, sculture, incisioni ecc. in tavole fuori testo. I fascicoli sono ordinati cronologicamente e conservati entro 13 contenitori cartonati con tassello in pelle rossa al dorso, così suddivisi: 1) 1911-1912: (nn. 1-12) 9 fascicoli; 2) 1913-1914: (nn .13-33) 13 fascicoli; 3) 1915-1917: (nn. 34-57) 6 fascicoli; 4) 1919-1925: (nn. 58-90) 11 fascicoli (nn .70-80, 3 fascicoli, in cofanetto “Diversi”); 5) 1926-1927: (nn. 91-112) 15 (+ 1 in “Diversi”); 6) 1928-1929: (nn. 113-136) 14 (+ 2 in “Diversi”); 7) 1930-1931: (nn. 137-160) 15 fascicoli; 8) 1932-1933: (nn. 161-184) 14 fascicoli; 9) 1934-1936: (nn. 185-220) 19 fascicoli; 10) 1937-1938: (nn. 221-244) 12 fascicoli; 11) 1939-1940: (nn. 245-260) 11 fascicoli; 12) 1940-1944: (nn. 269-310) 13 fascicoli; 13) Diversi: 6 fascicoli che, per formato o per mancanza di spazio, non stavano nei relativi contenitori. Tracce d’uso e del tempo ad alcuni fascicoli ed ai contenitori, ma nel complesso insieme molto ben conservato.

ECCEZIONALE RACCOLTA COMPLETA di tutti i 310 numeri della splendida rivista “L’Eroica”, capolavoro dell’arte della xilografia italiana durante la prima metà del XX secolo, pubblicata sotto la direzione di Ettore Cozzani (1884-1971) editore, scrittore ed intellettuale spezzino. Durante i primi tre anni, Cozzani fu affiancato alla direzione da Franco Oliva, architetto ed incisore. Oltre ad Adolfo De Carolis (1874-1928), celebre xilografo il cui stile ebbe un influsso determinante sull’illustrazione di primo Novecento, collaborarono alla rivista i più grandi interpreti della grafica del tempo, tra cui: Gino Barbieri, Vincenzo Bayeli, Mario Delitalia, Edoardo Del Neri, Stanis Dessì, Antonio Discovolo, Benvenuto Disertori, Pietro Dodero, Charles Doudet, Francesco Gamba, Cafiero Luperini, Emilio Mantelli, Guido Marussig, Publio Morbiducci, Antonello Moroni, Guido Nincheri, Francesco Nonni, Enrico Prampolini, Bruno da Osimo, Diego Pettinelli, Mario Reviglione, Gino Carlo Sensani, Lorenzo Viani. “Nata in atmosfera tardo-simbolista, “L’Eroica”, che “non aveva alle prime l’intenzione di costituire un repertorio elettivo di xilografie, ma che dovette la sua fortuna soprattutto a tale caratteristica”, segna la rinascita della xilografia attraverso il legno originale, già iniziata all’estero dalla fine dell’Ottocento […] come reazione alla xilografia industriale e coincide con l’esigenza di veicolare la parola con una forma grafica pertinente, in grado di recuperare il ‘gesto’ dell’artista […]. Incentivata da Cozzani e capeggiata da De Carolis che in quegli anni fonda la Corporazione degli Xilografi, si coagula intorno a “L’Eroica” una schiera di artisti che l’anno successivo si sottoporrà al giudizio del pubblico nella Prima Mostra internazionale di xilografia a Levanto […]. La rivista visse fino al 1944 e i suoi 310 numeri quasi tutti monografici […] rappresentano un repertorio fondamentale per osservare i mutamenti dello stile e l’oscillazione del gusto in un trentennio” (Paola Pallottino, Storia dell’illustrazione italiana. Cinque secoli di immagini riprodotte, Usher Arte, 2010, p. 298). Incisioni nitide e freschissime.

(13 contenitori)

Stima    10.000 / 12.000
136

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) (FONTANA, Lucio, et al.) Corrente 30. Litografie. (Milano, 1967)

In folio (478 x 355 mm). 12 litografie, tutte numerate 50/150 e firmate a mano dagli artisti. Fogli sciolti in barbe conservati entro scatola rivestita in tela gialla, titolo impresso in nero e a secco al piatto anteriore. La scatola si infila in una ulteriore custodia editoriale in cartone ondulato con etichetta al piatto anteriore e al lato. Esemplare per il dott. Leoncelli. Dedica di Mario Venturelli. Leggere tracce d’uso.

N. 50 di una tiratura di soli 150 esemplari realizzati in occasione dei trent’anni della rivista “Corrente”, periodico quindicinale di letteratura, arte e politica, fondato da Ernesto Treccani nel 1937 e da lui diretto. L’opera consiste di 6 bifoli con testo introduttivo di Raffaele de Grado seguiti da 12 bifoli contenenti ciascuno una litografia originale. Sia il testo introduttivo, sia i testi scritti da ciascun artista ad introduzione del proprio contributo sono a caratteri calligrafici riprodotti litograficamente. Gli artisti che hanno collaborato all’edizione sono: Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Bruno Cassinari, Sandro Cherchi, Lucio Fontana, Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Ennio Morlotti, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Italo Valenti, Emilio Vedova. Fontana è presente con un “Concetto spaziale” caratterizzato da un rettangolo tondeggiante tagliato verticalmente e firmato a matita in basso a sinistra, introdotto dalle seguenti parole: “Sono contento di essere del gruppo Corrente perché mi ricordano i miei 38 anni e tutti i cari amici – by sono un asino”. Splendidi anche i contributi di Guttuso “pensando al futuro” (molto attuale), di Sassu, e di Vedova, che così chiosa: “ancora oggi / no alla pittura collaborazione / consumo integrazione / no / alla pittura coesistenza pacifica / ancora Guernica Guevara”.

Stima    1.500 / 1.800
Aggiudicazione:  Registrazione
138

(Edizioni di pregio – Grafica) ISGRÒ, Emilio. La bella addormentata nel bosco. Favola cancellata da Emilio Isgrò. (Milano), Giorgio Lucini Editore, (1972).

In 4to quadrato (200 x 200 mm). 1 bifolio con il frontespizio, seguito da un volume illustrato di [14] carte, seguito da un bifolio con il colophon. Il volume è rilegato in cartoncino verde. Il tutto conservato entro custodia in carta grigio perla con titolo al piatto anteriore. Copia perfetta.

N. 228 di 250 esemplari. Favola cancellata ed illustrata da Isgrò.

[SI AGGIUNGE:]

MONTALE, Eugenio – SCHEIWILLER, Vanni. Trentadue variazioni. (Milano), Giorgio Lucini Editore, (1973).

In 4to quadrato (200 x 200 mm). 1 bifolio con il frontespizio, seguito da 32 bifoli ciascuno di un colore diverso, seguito da un bifolio con il colophon. Il tutto conservato entro custodia in carta nera con titolo in bianco al piatto anteriore. Minime tracce d’uso alla custodia, per il resto copia perfetta.

N. 75 di 250 esemplari numerati fuori commercio. L’opera raccoglie, “grazie al benevolo paziente consenso dell’autore”, 32 variazioni uscite in 8 elzeviri del “Corriere della Sera” dall’agosto 1968 al gennaio 1971, raccolte da Vanni Scheiwiller per gli amici di Giorgio Lucini. Gambetti-Vezzosi, p. 556: “Non comune e molto ricercato”.

[SI AGGIUNGE:]

REGGIANI, Mauro. In quarto. [Milano], Giorgio Lucini Editore, (1974).

In 4to quadrato (200 x 200 mm). 1 bifolio in carta nera con il frontespizio in bianco, seguito da 12 bifoli in cartoncino bianco contenenti illustrazioni astratte in bianco, rosso e nero, seguito da un bifolio in carta nera con il colophon. Il tutto conservato entro custodia in carta avorio con titolo impresso a secco al piatto anteriore. Minime tracce d’uso alla custodia, per il resto copia perfetta.

N. 32 di 250 esemplari numerati fuori commercio. “Questo libro comprende dodici tavole stampate in serigrafia a due colori; una serie conclusa di opere di Mauro Reggiani … Nella sequenza in cui appaiono, le pagine risultano legate fra loro con una evoluzione ritmica della forma quadrata e dello spazio che si alimenta di un colore teso e metallico, e di sottili incroci ottici … L’edizione è stata eseguita per gli amici di Giorgio e Clara Lucini.”

[SI AGGIUNGE:]

BRUNETTA. Metamorfosi. [Milano], Giorgio Lucini Editore, (1969).

In 4to quadrato (200 x 200 mm). [15] bifoli con testo calligrafico e 12 illustrazioni a piena pagina in bianco e nero conservati entro custodia in carta color zafferano con titolo al piatto anteriore. Minime tracce d’uso alla custodia, per il resto copia perfetta.

N. 195 di 250 esemplari numerati fuori commercio. Cartella fuori commercio disegnata appositamente da Brunetta per gli amici di Giorgio Lucini.

[SI AGGIUNGE:]

FIUME, Salvatore. Cu fici ‘mpazziri Orlandu e cuomo lu fici ‘mpazziri. Pazzia di Orlando secondo una versione popolare siciliana. [Milano], Giorgio Lucini Editore, (1971).

In 4to quadrato (200 x 200 mm). [1] bifolio con il frontespizio seguito da 13 bifoli con illustrazioni serigrafiche a doppia pagina in bianco e nero, da cartoncino con le “Traduzioni”, e da bifolio con il colophon. Il tutto conservato entro custodia in carta rossa con titolo al piatto anteriore. Copia perfetta.

N. 87 di 250 esemplari numerati. Cartella fuori commercio disegnata appositamente da Brunetta per gli amici di Giorgio Lucini.

[SI AGGIUNGE:]

AGNETTI, Vincenzo – DORFLES, Gillo – MULAS, Ugo – SCHEIWILLER, Vanni. Lettere dal deserto e altro. Introduzione di Gillo Dorfles. Strenna per gli amici. Milano, (A. Lucini e Vanni Scheiwiller), 1981.

In 16mo (140 x 110 mm). Un bifolio in cartoncino bianco con firma di Angetti riprodotta a stampa e con il frontespizio, seguito da 5 libricini in brossura da [2] bifoli in cartoncino bianco con la “Nota dell’editore” e da un bifolio finale in cartoncino bianco con il colophon. Il tutto conservato entro cartellina in cartoncino bianco lucido con firma di Agnetti riprodotta a stampa. Minime fioriture alla cartellina, per il resto perfetto.

N. 202 di 300 esemplari numerati fuori commercio, a cura di Vanni Scheiwiller e di Giorgio Lucini, impressi nell’officina d’arte grafica A. Lucini e C. I 5 libricini si intitolano, rispettivamente: Agnetti e il deserto ([2] bifoli in cartoncino bianco con testo di Gillo Dorfles); Ciclo stile 1, Milano, Vanni Scheiwiller Editore, 1970 (cartoncino arancione contenente: un fascicoletto a fogli sciolti di 8 pp. con testo di Agnetti, seguito da una foto in bianco e nero di Agnetti con la sua “Macchina Drogata”, scattata da Ugo Mulas, e da un bifolio con testo prodotto dalla “Macchina Drogata”); Lettere dal Qatar, 1969 (cartoncino beige contenente: una finta busta di posta aerea con dentro una lettera illustrata, altre 3 lettere ripiegate di Agnetti, tutte in facsimile); Tre villaggi, 1977 (cartoncino nero contenente: 5 cartoncini bianchi sciolti, tutti stampati con impressioni a secco tranne uno con didascalia); Photo-graffie, 1980-81 (cartoncino grigio contenente 2 foglio sciolti ripiegati con illustrazioni di Agnetti). Nella “Nota dell’editore”, Scheiwiller compiange l’improvvisa morte di Agnetti e descrive il contenuto vario e stravagante di questa pubblicazione.

[SI AGGIUNGE:]

SANESI, Roberto. Otto improvvisi. Roberto Sanesi. (Milano), Luigi Maestri, (1965).

In 4to quadrato (208 x 208 mm). 29 [5] pp. Un’illustrazione a piena pagina di Rodolfo Aricò. Brossura editoriale. Minime tracce del tempo.

[SI AGGIUNGE:]

SANESI, Roberto – ARICÒ, Rodolfo. Reperti. Per uno studio sulla pittura di Rodolfo Aricò. Milano, Edizioni del Triangolo, 1965.

In 4to quadrato (212 x 212 mm). 25 [1] pp. 5 illustrazioni applicate. Brossura editoriale. Minime tracce del tempo.

PREGEVOLE INSIEME di pubblicazioni realizzate tra il 1969 e il 1981 da Giorgio Lucini, celebre grafico milanese, in collaborazione con alcuni dei grandi artisti e scrittori che frequentavano la sua officina.

(8 volumi)

Stima    700 / 800
Aggiudicazione:  Registrazione
140

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) PICASSO, Pablo – BALZAC, Honoré de. Le Chef-D’Oeuvre Inconnu. Eaux-fortes originales et dessins gravés sur bois par Pablo Picasso. Paris, Ambroise Vollard Éditeur, 1931.

In 4to (325 x 250 mm). [iv] xiv [iii] A-P [iii] 92 [xii] pp. 67 illustrazioni di Picasso incise su legno da George Aubert. 13 acqueforti originali con veline protettive, di cui la prima è una tavola sinottica dell’ordine delle 12 tavole successive. Brossura editoriale con xilografia al piatto anteriore. Minime fioriture e tracce del tempo. Preservato in elegante chemise cartonata in mezza tela verde con tassello al dorso e piatti marmorizzati, custodia cartonata rivestita della stessa carta.

PRIMA EDIZONE ILLUSTRATA, tirata a 340 esemplari, di cui il presente è in n. 305 dei 240 impressi su “papier de Rives”. Professione di fede estetica di Balzac, il Chef-d’Oeuvre Inconnu ha come soggetto la perenne insoddisfazione dell’artista che interviene incessantemente sulla sua opera per perfezionarla, fino a renderla illeggibile. Picasso fu affascinato dal racconto, che gli diede l’opportunità di approfondire un tema a lui caro, ovvero il rapporto tra l’artista e la sua modella. Lavorò a lungo sul progetto producendo una grande quantità di illustrazioni in stili diversi, dalle affascinanti composizioni fatte solo di punti e linee alle 13 acqueforti allegate in fine. Vollard, Souvenirs d'un marchand de tableaux, 1937, p. 294: “De tous les ouvrages que j’ai édités, celui qui intrigua le plus les bibliophiles quand il fut annoncé, ce fut Le Chef-d’oeuvre inconnu de Balzac avec des eaux-fortes originales et des bois de Picasso, où des réalisations cubistes voisinent avec des dessins qui font penser à Ingres. Mais chaque nouvelle œuvre de Picasso scandalise, jusqu’au jour où l’admiration succède à l’étonnement”.

Carteret IV 51: “Édition curieuse et très recherchée; elle est fort cotée”

Stima    8.000 / 10.000
Aggiudicazione:  Registrazione
141

(Edizioni di pregio – Illustrati 900) REDON, Odilon – FLAUBERT, Gustave. La Tentation de Saint Antoine. Illustrations d’Odilon Redon. Éditions Ambroise Vollard, 1933.

In folio (452 x 342 mm). [iv] 205 [15] pp. Frontespizio con vignetta xilografica, 14 testatine e finalini xilografici, 22 litografie originali stampate su carta Chine applicata e raccolte in cartellina posta al termine del volume. Fogli sciolti in barbe entro chemise che riproduce al piatto anteriore il frontespizio del libro. Chemise in mezza tela con piatti marmorizzati e tassello dorato al dorso, custodia rivestita in tela.

N. 131 di 145 esemplari su vélin d’Arches. Tiratura totale: 220 copie. Incisioni su legno di Georges Aubert. Redon realizzò tre serie di illustrazioni per questa opera di Flaubert. La prima fu commissionata da Edmond Deman e pubblicata nel 1888; la seconda apparve nel 1889; la terza fu commissionata da Ambroise Vollard, che la pubblicò nel 1896 in un’edizione limitata a 50 esemplari e poi progettò di utilizzarla nuovamente nel 1933 per illustrare un testo le cui xilografie erano state incise nel 1910. Tuttavia, nonostante la data al frontespizio, il libro vide la luce solo dopo la morte di Vollard nel 1939 (cfr. From Manet to Hockney 13). Il romanzo breve di Flaubert narra le varie seduzione demoniache che tentano via via l’eremita Antonio, salvato infine dall’apparizione del volto di Cristo nel disco del sole sorgente – mirabilmente raffigurato da Redon in una delle sue più famose immagini. “In un cielo d’un nero eterno e profondo, esseri liquidi e fosforescenti, vescichette e bacilli, corpuscoli cerchiati di peduncoli, capsule disseminate di ciglia, glandule acquose e pelose volano senz’ali e s’intrecciano nei nastri delle trichine e delle tenie; pare che tutta la fauna dei vermi filiformi, tutta la popolazione dei parassiti formicolino nella notte di questa tavola in cui improvvisamente appare la faccia umana, incompiuta, vibrante all’estremità di quelle viventi spire o immersa come un nocciolo nella gelatina animata dei protoplasmi. Invero, Redon ha dovuto ricorrere agli antichi concetti, unire l’orrore del volto umano alle schifose spire dei bruchi per creare nuovamente il mostro”. E il mostro s’illumina in “un nero impenetrabile, sordo, vellutato come il nero del pipistrello”. (cit. in Corrado Mingardi, Allô Paris. Il libro d’artista da Manet a Picasso nella collezione Corrado Mingardi, Skira 2008, p. 76).

Stima    3.000 / 3.500
Aggiudicazione:  Registrazione
144

(Enologia – Illustrati 900) Monseigneur le vin. (Paris), Edité par les Etablissements Nicolas, (1924-1927).

5 volumi in 8vo (ca. 200 x 145 mm). Livre premier. Le vin à travers l’histoire. Texte de Georges Montorgueil. Dessins de Marcel Jeanjean. (1924). 45 [6] p. Illustrazioni a colori nel testo. Assente l’antiporta. Livre deuxième. Le vin de Bordeaux. Texte de Georges Montorgueil. Dessins de Pierre Lissac. (1925). 83 [3] pp. e 2 tavole ripiegate. Illustrazioni a colori nel testo. Livre troisième. Le vin de Bourgogne. Texte de Georges Montorgueil. Dessins de Armand Vallée. (1926). 83 [3] pp. e 4 tavole (di cui 3 ripiegate). Illustrazioni a colori nel testo. Livre quatrième. Anjou, Touraine, Alsace, Champagne et autres grands vins de France. Texte de Georges Montorgueil. Dessins de Carlegle. (1927). 105 [7] pp. e 1 tavola ripiegata. Illustrazioni a colori nel testo. Livre cinquième. L’art de boire. Préparer, servir, boire. Texte de Louis Forest. Dessins de Charles Martin. (1927). 120 [6] pp. Illustrazioni a colori nel testo (9 a piena pagina e 8 tavole con biecchieri). Legature editoriali in brossura vellutata, molto delicate e quindi sciupate. Interno in buone condizioni.

Nota raccolta dedicata ai vini francesi, pubblicata dalla celebre azienda Nicolas, tutt’ora attiva. Sono famose le immagini di Charles Martin che illustrano il quinto ed ultimo volume, che infatti andò a ruba. Lo dimostra anche una lettera ad esso acclusa, datata 1934, nella quale lo stampatore Draeger scrive a Monsieur Dupoux au Printemps che non ne rimane nemmeno più una copia, né da loro, né da Nicolas.

(5 volumi)

Stima    250 / 300
Aggiudicazione:  Registrazione
121 - 144  di 144