Importanti Maioliche Rinascimentali

14

PIATTO

€ 6.000 / 8.000
Stima
Aggiudicazione
Valuta un'opera simile

PIATTO

MONTELUPO, 1520 circa

Maiolica, corpo ceramico color beige-biancastro chiaro, smalto color bianco-grigio di buona consistenza opaco steso in uno strato spesso. Il decoro è dipinto in policromia con verde ramina, blu di cobalto, rosso ferraccia e giallo arancio.

Alt. cm 5, diam. cm 34,8, diam. piede cm 15,6.

 

Provenienza

Collezione Joseph Chompret, Parigi;

Chayette & Cheval, 19 ottobre 2011, lotto 36;

Collezione privata, Firenze

 

Bibliografia

M. Marini, Passione e Collezione. Maioliche e ceramiche toscane dal XIV al XVIII secolo, catalogo della mostra, Firenze 2014, pp. 124-125 n. 61

 

Il piatto ha forma poco profonda con cavetto piano, larga tesa obliqua e piede a disco piano poco rilevato. Il decoro segue la morfologia dell’oggetto e mostra una fitta scacchiera dipinta in verde e rosso a ricoprire tutto il cavetto. Questo è delimitato da una fascia decorata a perle in due toni d’azzurro e da una fascia più larga con elementi fogliati triangolari, anch’essi dipinti in bicromia: verde e rosso. La tesa è abbellita da un motivo continuo di ovali e rombi intrecciati tra loro, contornati da sottili spirali blu. Questo tipo di ornato a fasce caratterizza le produzioni montelupine della fine del Quattrocento, e l’uniformità della produzione è per gli studiosi dovuta al cosiddetto “trust Antinori” (1): una commissione particolarmente ricca e di lunga durata nota

Il decoro della tesa con tocchi di arancio diviene invece sistematico nell’ultimo quarto del XV secolo, ed è utilizzato sul vasellame per simulare il lustro a imitazione del vasellame ispanico (2).

Per la datazione Marino Marini, che ha già pubblicato il piatto, propone il primo ventennio del Cinquecento, in virtù della vicinanza del decoro della tesa con un piatto frammentario simile, recante lo stemma di papa Leone X, proveniente da scavi lucchesi e databile tra la fine del 1515 e l’inizio del 1516, data del trionfale ingresso del Papa de’ Medici a Firenze (3).

 

 1 CORA 1973, pp. 108-112; BERTI 1997-2003, V (2003), pp. 65-66;

 2 BERTI 1997-2003, I (1997), p. 318 tav. 232;

 3 MARINI 2012, p. 28.