Asta di dipinti e sculture del sec. XIX-XX

Asta di dipinti e sculture del sec. XIX-XX

Asta

Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo Albizi, 26
16 DICEMBRE 2009

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Mose Bianchi (Monza 1840 - 1904) LAGUNA CHIOGGIOTTA olio su tela, cm 100x140 firmato e datato 1890 L'autenticità dell'opera è stata confermata da Gustavo Predaval con parere scritto in data Milano 28.1.1981 Bibliografia: Raccolta Pisa, Galleria Pesaro, Milano 1934, anno XII, n.53, pag. 9, tav. 23  dipinto a olio su tela Veduta della laguna con due barche firmato in basso a destra M.Bianchi 1890, del pittore Mosè Bianchi di Monza (1840) è di eccezionale qualità Il dipinto è risolto magistralmente nell'impianto delle due imbarcazioni e nelle figure delle contadine e dei barcaioli. Il Bianchi vi manifesta, ancora una volta, le sue impareggiabili qualità di disegnatore tipico ed inconfondibile. Tuttavia, ciò che più seduce nel quadro è la felice armonizzazione delle note paesistiche, dalle vaporosità del cielo autunnale di un azzurro stinto, al pallore delle acque immote che si perdono nella lontanza, appena verdognole. Sul fondo il promontorio con le vegetazioni autunnali e le case rustiche dipinte con estrema leggerezza, quasi incorporee, essenziali nella sottile sintesi. Si vedano le venature scure dei rami ed i fogliami gialli con ombre violacee ed i vecchi muri scolorati e sgretolati dei poveri abituri. Il pacato incanto di questa atmosfera autunnale, in cui non corre un brivido tra le acque ed il cielo, che si fondono all'orizzonte, non è turbato dalle figure umane, assorte in questa estatica quiete. Nel dipinto è raggiunta l'unità e l'armonia, che sono proprie delle autentiche opere d'arte. Gustavo Predaval, Milano 28/1/1981
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Mose Bianchi (Monza 1840 - 1904) LAGUNA CHIOGGIOTTA olio su tela, cm 100x140 firmato e datato 1890 L'autenticità dell'opera è stata confermata da Gustavo Predaval con parere scritto in data Milano 28.1.1981 Bibliografia: Raccolta Pisa, Galleria Pesaro, Milano 1934, anno XII, n.53, pag. 9, tav. 23  dipinto a olio su tela Veduta della laguna con due barche firmato in basso a destra M.Bianchi 1890, del pittore Mosè Bianchi di Monza (1840) è di eccezionale qualità Il dipinto è risolto magistralmente nell'impianto delle due imbarcazioni e nelle figure delle contadine e dei barcaioli. Il Bianchi vi manifesta, ancora una volta, le sue impareggiabili qualità di disegnatore tipico ed inconfondibile. Tuttavia, ciò che più seduce nel quadro è la felice armonizzazione delle note paesistiche, dalle vaporosità del cielo autunnale di un azzurro stinto, al pallore delle acque immote che si perdono nella lontanza, appena verdognole. Sul fondo il promontorio con le vegetazioni autunnali e le case rustiche dipinte con estrema leggerezza, quasi incorporee, essenziali nella sottile sintesi. Si vedano le venature scure dei rami ed i fogliami gialli con ombre violacee ed i vecchi muri scolorati e sgretolati dei poveri abituri. Il pacato incanto di questa atmosfera autunnale, in cui non corre un brivido tra le acque ed il cielo, che si fondono all'orizzonte, non è turbato dalle figure umane, assorte in questa estatica quiete. Nel dipinto è raggiunta l'unità e l'armonia, che sono proprie delle autentiche opere d'arte. Gustavo Predaval, Milano 28/1/1981

Mose Bianchi (Monza 1840 - 1904) LAGUNA CHIOGGIOTTA olio su tela, cm 100x140 firmato e datato 1890 L'autenticità dell'opera è stata confermata da Gustavo Predaval con parere scritto in data Milano 28.1.1981 Bibliografia: Raccolta Pisa, Galleria Pesaro, Milano 1934, anno XII, n.53, pag. 9, tav. 23  dipinto a olio su tela Veduta della laguna con due barche firmato in basso a destra M.Bianchi 1890, del pittore Mosè Bianchi di Monza (1840) è di eccezionale qualità Il dipinto è risolto magistralmente nell'impianto delle due imbarcazioni e nelle figure delle contadine e dei barcaioli. Il Bianchi vi manifesta, ancora una volta, le sue impareggiabili qualità di disegnatore tipico ed inconfondibile. Tuttavia, ciò che più seduce nel quadro è la felice armonizzazione delle note paesistiche, dalle vaporosità del cielo autunnale di un azzurro stinto, al pallore delle acque immote che si perdono nella lontanza, appena verdognole. Sul fondo il promontorio con le vegetazioni autunnali e le case rustiche dipinte con estrema leggerezza, quasi incorporee, essenziali nella sottile sintesi. Si vedano le venature scure dei rami ed i fogliami gialli con ombre violacee ed i vecchi muri scolorati e sgretolati dei poveri abituri. Il pacato incanto di questa atmosfera autunnale, in cui non corre un brivido tra le acque ed il cielo, che si fondono all'orizzonte, non è turbato dalle figure umane, assorte in questa estatica quiete. Nel dipinto è raggiunta l'unità e l'armonia, che sono proprie delle autentiche opere d'arte. Gustavo Predaval, Milano 28/1/1981
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