Gioielli e orologi

Con le aste di GIOIELLI e OROLOGI DA POLSO E DA TASCA in programma il 30 novembre e l’1 dicembre, Pandolfini si appresta a chiudere un intenso periodo di vendite, il mese di novembre, e ad aprire un’ultima tornata di aste, tutte particolarmente interessanti: Monete e Medaglie, Dipinti Antichi, Arte Orientale, Porcellane della Compagnia delle Indie, Arte Moderna e Contemporanea come sempre battuta a Milano, nonchè le aste a tempo di Libri, Manoscritti e Autografi e di Vintage, senza dimenticare la vendita benefica organizzata da AIRC, che da anni Pandolfini ha il piacere e l’onore presentare.

Prima di parlare delle due vendite vogliamo sottolineare che il ricavato dei lotti dal 1 al 15 del catalogo Gioielli e dal 401 al 404 di quello degli Orologi, donati a Fondazione Telethon, andrà a finanziare la ricerca sulle malattie genetiche rare, per permettere a tanti bambini di crescere e raggiungere le principali tappe della loro vita.

Entriamo nel dettaglio di queste due aste “luxury”, interamente visionabili su appuntamento dal 18 al 19 novembre nella sede di Milano, e dal 25 al 29 novembre a Firenze, partendo da quella dei gioielli ancora una volta caratterizzata dalla presenza delle grandi firme dell’oreficeria che, assieme  alle pietre di grande importanza, sono una delle atouts imprescindibili e più ricercate dal mercato e dai collezionisti.

Partiamo dalle pietre e quindi dai diamanti che nell’immaginario collettivo sono sinonimo di “solitario”, l’anello per eccellenza; tra quelli presenti in questo catalogo segnaliamo un ANELLO in oro bianco con al centro un diamante taglio brillante di ct 4.60 affiancato da quattro diamanti taglio baguette, la cui richiesta è di 35.000/55.000 euro (lotto 78). In oro bianco anche l’ANELLO con al centro un diamante taglio brillante di ct 5.67 affiancato da due diamanti taglio baguette valutato 20.000/30.000 euro (lotto 26), mentre è di 15.000/25.000 euro la valutazione di una ANELLO in oro bianco che monta un diamante taglio ottagonale di ct 2.67, colore G, purezza IF, affiancato da due diamanti taglio tapes (lotto 111).

Diamanti importanti anche in TRE ANELLI a fascia, due sono in oro bianco: uno monta al centro della fascia circondato da diamanti taglio baguette e brillante un diamante taglio brillante di ct 4.02, l’altro, dal design più lineare, presenta un diamante taglio ottagonale di ct 3.89 affiancato da altri due diamanti taglio ottagonale, le richieste sono rispettivamente di 30.000/50.000 e 30.000/45.000 euro (lotti 102 e 193); mentre L’ANELLO in oro giallo ha una stima di 25.000/35.000 euro in ragione del diamante taglio brillante di carati 6.36 colore N/O, purezza Vvs2 montato al centro della fascia (lotto 225).

Un diamante “solitario” di ct 4.44 costituisce il CIONDOLO di una sottile catena in oro bianco firmata Damiani che è in catalogo con la richiesta di 18.000/30.000 euro (lotto 172), ricordiamo anche DUE GIROCOLLI, il primo in oro bianco è caratterizzato da una fila di diamanti taglio baguette e brillante e nove diamanti taglio a goccia per ct 4.50 circa che pendono dalla parte centrale, il secondo, in platino, è costituito da un doppio filo di diamanti taglio brillante per circa ct 30, le valutazioni sono rispettivamente di valutato 9.000/15.000 euro e 15.000/18.000 euro (lotto 58 e 221).

Diamanti anche per un magnifico BRACCIALE in oro bianco e platino, scomponibile in più parti così che la parte centrale diventa una spilla o un pendente, interamente tempestato di diamanti taglio brillante e baguette per ct 26 circa, con al centro un diamante taglio rotondo di ct 1.80 circa, offerto a 18.000/27.000 euro (lotto 37); simile, 15.000/25.000 euro la richiesta per un altro BRACCIALE dalle eleganti linee Art Deco, realizzato con una serie di maglie rettangolari in platino tempestate da diamanti taglio vecchio e huit huit (lotto 182). Per i bracciali con diamanti segnaliamo anche un BRACCIALE a serpe in oro giallo con diamanti taglio brillante per ct 23 e sul capo un rubino ovale di ct 4 circa, valutato valutato 15.000/25.000 euro (lotto 108), bracciale a serpe che per assonanza ci porta a un altro must have: le grandi firme dell’oreficeria internazionale, nello specifico doppiamente collegate, perché parliamo di un BRACCIALE di Cartier, l’iconico PHANTERE in oro giallo e bianco proposto a 3.000/5.000 euro (lotto 129).

È, invece, di 6.000/9.000 euro la valutazione di un altro gioiello Cartier, una SPILLA a forma di fiore in oro giallo e platino con uno zaffiro taglio cuscino circondato da diamanti al centro di una corolla di petali cosparsa di turchesi cabochon (lotto 140). A proposito di zaffiri segnaliamo un ANELLO, in oro bianco con una grande pietra di ct 26.90 di Ceylon affiancata da due serie di piccoli diamanti, che è stimato 15.000 /25.000 euro (lotto 119).

Largamente presente in catalogo anche Bulgari, tra i lotti segnaliamo una splendida e versatile PARURE costituita da una collana e un paio di orecchini tubo gas in oro bianco accompagnati da un secondo paio di orecchini e una spilla, che può essere montata sulla collana, realizzati a forma di fiore in rubini e diamanti, la stima è di 20.000/30.000 euro (lotto 218).

Due rubini birmani taglio cuscino per ct 5 e diamanti per ct 7 caratterizzano un importante PAIO DI ORECCHINI in catalogo con la richiesta di 90.000/150.000 euro (lotto 248).

 

 

 

Anche la vendita del 2 dicembre ha la cifra stilistica di tutti i cataloghi d’orologi di Pandolfini: esemplari rari, unici, eleganti e i grandi marchi dell’orologeria internazionale da Patek Philippe a Vacheron Constantin, da Piaget a Omega e, su tutti Rolex, marchio per il quale ormai da tempo le vendite Pandolfini sono diventate un punto imprescindibile del calendario internazionale e un riferimento certo per il mercato.

Tra i lotti in catalogo spicca un esemplare del celebre e ricercato ROLEX DAYTONA PAUL NEWMAN, REF. 6240 N. 16585XX del 1967 con cassa in acciaio e fondello a vite, tasti del crono a vite e corona marcata Rolex, ghiera con inserto nero in bachelite, quadrante nero a tre colori con contatori a contrasto, movimento cronografo a carica manuale e bracciale oyster, per il quale sono richiesti 70.000/120.000 euro (lotto 512).

Ancora per i ROLEX ricordiamo un DAYTONA DAY-DATE “QUABOOS BIN SAID AL SAID” REF. 1807 N. 36917XX con cassa in oro giallo del 1974 con quadrante argenté personalizzato con il nome del sultano dell'Oman Qaboos bin Said al Said, stimato 17.000/25.000 euro  (lotto 488); un ROLEX DAYTONA REF. 16528 N. W1207XX del 1995 cassa in oro giallo quadrante nero con logo Rolex, grafica oro, indici con diamanti e numeri arabi applicati,  per il quale sono richiesti 15.000/22.000 euro (lotto 404). Ancora, un ROLEX SUBMARINER, REF. 16618 N. N 2203XX del 1992, con cassa in oro giallo, ghiera girevole con inserto blu, quadrante blu, grafica oro e bracciale oyster a maglie piene in oro giallo, la cui valutazione è di 10.000-15.000 euro (lotto 401).

Da Rolex passiamo a un altro grande marchio elevetico, Patek Philippe, del quale il catalogo presenta un interessante esemplare di AQUANAUT, REF. 5168G N. 63987XX del 2020, con cassa monoblocco in oro bianco, fondello con movimento a vista, ghiera liscia in oro bianco, quadrante "Grand Tapisserie" color kaki e cinturino in gomma kaki, valutato 80.000/130.000 euro (lotto 510). Per Patek ricordiamo anche un QUANTIEME ANNUEL, REF. 5035G N. 42082XX del 2003, con cassa in oro bianco fondello con movimento a vista, lunetta a scalino in oro bianco e cinturino originale in pelle near, che è valutato 14.000/20.000 euro (lotto 509), inoltre segnaliamo che il marchio ginevrino è presente in catalogo con una bella serie di orologi da tasca.

Restiamo in Svizzera, precisamente nella Vallée de Joux, per parlare di Audemars Piguet in catalogo con un quattro orologi di assoluta rilevanza, sono quattro ROYAL OAK. Entrando nel dettaglio partiamo da un QUANTIEME PERPETUEL, REF. 25820SP.OO.0944SP.03 con cassa in acciaio, movimento a vista, corona marcata, lunetta in platino con viti in oro bianco, quadrante bianco "Grand Tapisserie” e bracciale a maglie in acciaio e platino che viene offerto a 100.000/180.000 euro (lotto 448). Solo di poco inferiore è la richiesta per un altro ROYAL OAK, REF. 15128ST.OO.0944ST.01, in edizione limitata di 50 esemplari, con cassa monoblocco in acciaio, fondello con movimento a vista, ghiera ottagonale in acciaio con viti in oro bianco, quadrante kaki "Grand Tapisserie" firmato AP e bracciale a maglie in acciaio, accompagnato da ulteriore meccanismo intercambiabile con un quadrante supplementare di colore blu, è stimato 90.000/150.000 euro (lotto 447). Sono, invece, richiesti 70.000/100.000 euro per un AUDEMARS PIGUET ROYAL OAK REF. 5402ST con cassa monoblocco in acciaio, ghiera ottagonale in acciaio e viti in oro bianco, quadrante nero "Tapisserie" firmato AP e bracciale a maglie in acciaio (lotto 414). Ancora per AUDEMARS PIGUET e gli ROYAL OAK segnaliamo un orologio che rappresenta una rara opportunità di acquisire un segnatempo recente che ben rappresenta la capacità di Audemars Piguet di aggiornare la sua gamma in maniera simile a quello che è successo con la referenza iniziale 5402 nel 1972, un "JUMBO", REF. 15202ST N. G203XX del 2008, con cassa monoblocco in acciaio, movimento a vista, ghiera ottagonale in acciaio con viti in oro bianco e quadrante bianco "Grand Tapisserie" firmato APper il quale sono richiesti 50.000/80.000 euro (lotto 413).

 

Fondazione Telethon è un ente senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, nato nel 1990 per rispondere all'appello di pazienti affetti da malattie rare, principalmente bambini in età pediatrica.

Grazie al supporto di milioni di italiani, da più di 30 anni la Fondazione finanzia i migliori progetti di ricerca biomedica finalizzati alla conoscenza delle patologie rare, alla loro diagnosi, all’individuazione e applicazione di terapie, passando attraverso il miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

I ricercatori, nei due istituti Telethon di Milano (SR Tiget) e di Pozzuoli (Tigem), studiano i meccanismi alla base delle malattie genetiche e sviluppano terapie innovative e mirate che nel tempo si sono rivelate promettenti anche per malattie croniche e tumori più diffusi. Con oltre 623 milioni di euro investiti nella ricerca, Fondazione Telethon sta donando futuro e speranza a tanti bambini e famiglie di tutto il mondo.