Tempo - arte moderna e contemporanea

La prossima asta a tempo di Arte Moderna e Contemporanea, in programma dal 10 al 18 marzo sulla piattaforma online di Pandolfini, presenta una ricca offerta di oli, sculture e multipli che tracciano un interessante percorso dal figurativo di inizi ‘900 alle avanguardie contemporanee più recenti.

Un viaggio attraverso opere di Carrà, De Chirico, Manzù, Tosi, Tato, Afro, Franco Angeli, Casssinari, Munari, Maria Lai, Crippa, Sassu, Borra, Morlotti, Balsamo, Bionda, Gio Pomodoro, Bonalumi, Cantatore, Lucio Del Pezzo, Gentilini, Cagli e Cascella ma anche artisti internazionali come Matta, Braque, Henry Moore, Lindstrom, Tilson, Reg Bulter, Pierre Bonnard,  Jean Fautrier, Robert Indiana, Berrocal, Mark Tobey, Jim Dine e molto altro.

Dal figurativo si arriva all’astrazione degli anni ’50, fino al contemporaneo con le opere, per citarne alcuni, di Rapetti Mogol, Lodola, Vacchi, Nunziante, Alioto, Pignatelli, Nespolo.

Inoltre, per rispondere alla domanda sempre più sofisticata dei collezionisti, sarà inclusa una raccolta di opere di artisti nazionali fino ad oggi mai presenti sul mercato, provenienti da una prestigiosa collezione veneta.

 

 Dal catalogo, che per sua natura sarà solo online e consultabile dal 10 marzo nel sito di Pandolfini (link), estrapoliamo alcune opere. Partiamo dagli artisti internazionali segnalando Jonathan Guaitamacchi e la sua opera del 2005 SENZA TITOLO realizzata a tecnica mista su carta intelata che è offerta a 2.000/3.000 euro, e Robert Indiana con SPRING LOVE, una matassina tinta unita, trapuntata a mano in lana fatta a mano su tela con retro in lattice ove è intitolata e datata, per la quale sono richiesti 500/1.000 euro.

Passando all’arte italiana ci piace ricordare la presenza di Francesco Lo Savio e della sua litografia Filtro spazio – luce, esemplare n. 41-70-i, firmata in basso a destra la cui richiesta è di 1.500/2.500 euro, mentre è di 1.000/2.000 euro la valutazione di RACCONTO A3-B + RACCONTO COSTRUTTIVO, realizzata a tecnica mista su carta applicata su cartone nel 1973-74 da Vinicio Berti.